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MESE MARIANO

APOLOGIA DEL SS. ROSARIO: del Beato Maestro Alano della Rupe per il Vescovo Ferrico di Cluny, Vescovo di Tournai

- I sostenitori, i difensori e i patrocinatori del SS. Rosario e della Confraternita.


- "Altissimo Presule della Chiesa in queste zone, è giusto non defraudare delle
dovute lodi, i predicatori, i difensori, i divulgatori, e i sostenitori del SS.
Rosario.

I. 1. Essi, infatti, sono come i Maggiori Angeli di Dio, che rischiarano di luce
i più piccoli, nel percorso verso il Cielo, affinché possano primeggiare
nell’amore e nell’onore del Dio Creatore.

2. Essi sono come dei buoni Abele, che promuovono il culto di Dio;
essi sono come come dei Set, che invocano il Nome del Signore (Gen. 4).

3. Essi sono come dei novelli Noè (Gen. 7), che salvano dal diluvio dei peccati
molte anime nell’Arca della Confraternita: essi, infatti, costruiscono, in segno
di pace, l’Arca dell’alleanza per i peccatori; supplicano la colomba di volare
verso coloro che sono tentati, con il ramoscello di ulivo della divina pietà.

4. Essi sono come degli Abramo, che liberano i prigionieri dalla mano di
gente peccatrice (Gen. 14).

5. Essi sono come degli Isacco, che scavano i pozzi delle acque della grazia
e della benedizione (Gen. 26).

II. 6. Essi sono come dei Giacobbe, che costruiscono la Scala del Cielo,
mediante la quale i peccatori possono ritornare a Dio (Gen. 28).

7. Essi sono come dei Giacobbe, che seminano i campi delle grazie e
raccolgono la messe abbondantissima nei granai (Gen. 26).

8. Essi sono come dei Giuseppe d'Egitto, i cui covoni, (ossia) le loro buone
(opere) di grazia, e (la loro buona) fama, si levano in alto, per essere allo stesso
tempo, tenute in ammirazione e venerazione dagli altri (Gen. 37).

9. Essi sono come dei Giuseppe d’Egitto, che salvano il mondo, sostenendolo
con le preghiere dei loro Rosari (Gen. 41).

10. Essi sono come dei Mosè, che pascolano le pecore fedeli tra le preghiere;
(come dei Mosè), che, mediante la Verga della penitenza indicano (loro) cose
mirabili e grandi, per la conversione dei peccatori e per i colloqui più santi;
(come dei Mosè), che infliggono molte e gravi piaghe ai demoni, per liberare
dalla schiavitù coloro che (i demoni) hanno sottomesso nella coscienza;
(come dei Mosè), che fanno discendere dal Cielo la Manna della Grazia e
dell’Eucaristia, per far sgorgare dalle rocce, le lacrime della penitenza, (e) per
condurre i (Con)fratelli al Monte del Celeste ed Eterno Riposo.

III. 11. Essi sono come dei Giosuè, che fanno attraversare all’asciutto, i
Confratelli, il Giordano del mondo;
(sono come dei Giosuè) che mentre formano con l'esempio, i meriti e le
esortazioni, allo stesso tempo portano sia i buoni che cattivi al Culto di Dio.

12. Essi sono come dei Samuele, formatori del popolo e guide verso ogni
onestà di vita (1. Sam.).

13. Essi sono come dei Davide, che abbattono mediante la fionda del
Rosario, il satanico Golia, mediante le cinque purissime pietre di una
Cinquantina (1 Sam. 17).

14. Essi sono come degli Elia, che sono impavidi zelanti della Legge, per
reprimere le ribellioni, e per la salvezza dei convertiti (1 Re 19).

15. Essi sono come degli Eliseo, che, per la forza del SS. Rosario, compiono
innumerevoli cose meravigliose, fra segni e prodigi.

IV. 16. Ecco degli insuperabili Geremia, che portano in giro la Corona del SS.
Rosario al collo, per predicare allo stesso tempo, ai colpevoli, l’iniquità e la
penitenza.

17. Ecco dei Daniele, che, dai Fori delle Piaghe di Cristo, pregano molto in
direzione della Casa di Dio.

18. Ecco dei novelli Zorobabele, che liberano moltissimi dalla schiavitù Babilonese."

(APOLOGIA DEL SS. ROSARIO:
del Beato Maestro Alano della Rupe
per il Vescovo Ferrico di Cluny,
Vescovo di Tournai.
LIBRO PRIMO: CAPITOLO XXIII )


www.beatoalano.it
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"...è giusto non defraudare delle dovute lodi, i predicatori, i difensori, i divulgatori, e i sostenitori del SS. Rosario.... Essi, infatti, sono come i Maggiori Angeli di Dio, che rischiarano di luce i più piccoli, nel percorso verso il Cielo, affinché possano primeggiare nell’amore e nell’onore del Dio Creatore..."