Clicks847
it.news
3

Cardinale vicario di Francesco reagisce rapidamente

Il cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale per la diocesi di Roma, ha espresso il suo “sincero ringraziamento” per la confusa lettera di Pentecoste che Francesco ha scritto al clero romano.

In una risposta di due pagine piena di vuoto ossequioso, De Donatis chiama la missiva di Francesco un "dono prezioso".

Il cardinale ringrazia Francesco per la sua "testimonianza di paternità", per la "guida paterna e rassicurante", per i "suoi gesti di portata profetica" e per aver "trasmesso speranza e fiducia anche a tanti non credenti".

De Donatis dice a Francesco che "confidiamo nella Sua guida saggia e ispirata dallo Spirito" e conclude dicendo: "Le vogliamo bene!"

Questa lettera ossequiosa era diventata necessaria dopo che i media hanno riferito che Francesco e De Donatis quasi non si parlavano più.

#newsGwcfhpwgdw

giandreoli
Dalle parole che leggo, dense di elogi sperticati e ripetuti con sapiente insistenza, a me pare che la lettera riveli innegabilmente i tratti di un raffinato adulatore: è indirizzata a una persona di rango che ama gli applausi, è ben articolata nell’esaltare a tutto campo le sue doti descritte come più uniche che rare, è più che sufficiente a ottenerne in cambio quanto in segreto si desidera. …More
Dalle parole che leggo, dense di elogi sperticati e ripetuti con sapiente insistenza, a me pare che la lettera riveli innegabilmente i tratti di un raffinato adulatore: è indirizzata a una persona di rango che ama gli applausi, è ben articolata nell’esaltare a tutto campo le sue doti descritte come più uniche che rare, è più che sufficiente a ottenerne in cambio quanto in segreto si desidera. Nel suo genere, un vero capolavoro! Purtroppo però, come spesso avviene agli adulatori, è talmente ingenua da risultare controproducente. Glielo dirà il tempo che è galantuomo: per ora, l’adulatore vede soddisfatto il codazzo dei suoi simili di cui ama circondarsi, ma poi, constaterà anche i sorrisi ironici e i giudizi amari delle persone che sanno distinguere la sincerità modesta dall’ipocrisia ossequiente.
Maurizio Muscas
SE fossi cardinale in udienza privata gli direi che è un Antipapa pagliaccio. Dopo infarto conseguente si potrebbe indire Conclave valido stavolta, con soppressione SJ
N.S.dellaGuardia
Una persona di rango che ama gli applausi e sa come usare le pedine ai suoi ordini.
Ogni tanto ha bisogno di essere un po' adulato...