SOLOVKI OLOCAUSTO IGNORATO
Spero, ma tante volte fu detto e NON accadde
Diodoro
Caro professore, mi viene spontaneo riprendere il tema della Civitas Catholica ("la civiltà cattolica", non certo nel senso della rivista - che pure ebbe grandi meriti, prima di essere occupata dai Rinnovati), cui facevo riferimento qualche giorno fa.
La persona battezzata -autentico figlio di Dio, figlio "nel" Figlio- è strutturata naturalmente per vivere nella Famiglia di Dio. Tale Famiglia …More
Caro professore, mi viene spontaneo riprendere il tema della Civitas Catholica ("la civiltà cattolica", non certo nel senso della rivista - che pure ebbe grandi meriti, prima di essere occupata dai Rinnovati), cui facevo riferimento qualche giorno fa.
La persona battezzata -autentico figlio di Dio, figlio "nel" Figlio- è strutturata naturalmente per vivere nella Famiglia di Dio. Tale Famiglia è certamente la Chiesa, nei Suoi livelli e aspetti, ma è anche la Società secolare, nel senso della Società di questo mondo.
Si vive sanamente, e si cammina verso il Cielo, tanto più quanto più la società è impastata di Cristo; si vive malati, amareggiati, facilmente avviati alla Catastrofe Definitiva, tanto più quanto la società è fuggita da Cristo e continua a combatterLo come "l'unico vero nemico".
Ecco allora la malizia profonda del messaggio "Non venite a Messa se lo fate per tradizione, per ambiente, per essere insieme alla vostra famiglia"; ed ecco il movente profondo per la guerra mortale che il Sistema Mondiale fa a ogni forma di Comunità (Corpi Intermedii). Se ognuno sarà perfettamente SOLO, insignificante pedone sulla Scacchiera, allora sarà lontano da Dio e vicino alla longa manus del Potere.

La risposta, a mio giudizio, è lasciarli integralmente SOLI: non temerli, non occuparsi di loro, non aspettare nulla da loro. Estranei a loro, come essi sono estranei a noi.
La stessa cosa -a maggior ragione- vale per il Clero OGM, in piena azione per liquidare la Chiesa (CORPO Mistico) e per imporre alle Pecore il Nuovo Verbo: non temerli, non osservare ciò che fanno, non aspettarsi nulla. Lasciarli alle loro cose, guardare a Dio e ringraziarLo