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Viganò: il legame tra progressivismo dottrinale e perversione morale è evidente

Usare la via amministrativa e non quella giudiziaria per sospendere a divinis il cardinale McCarrick ha permesso a Francesco di proteggere le persone coinvolte in quell'affare – questo ha detto l'arcivescovo Viganò a MarcoTosatti.com (25 luglio).

Viganò lo chiama un "inganno" e denuncia la complicità dell'oligarchia mediatica: "Se questi episodi si fossero verificati sotto il Pontificato di Benedetto XVI, essi avrebbero scatenato la furia dei media.”

Le riforme promesse da Francesco sono in esistenti per lui e hanno "meri scopi di propaganda".

Viganò dichiara che il Vaticano concentra tutta la sua attenzione sui [pochissimi] casi di pedofilia per distrarre da una rampante corruzione omosessuale: "Per Bergoglio e il suo entourage la sodomia non è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio, come insegna il Catechismo.”

Tra i membri di questo entourage, Viganò cita il cardinale Tobin, don James Martin, il cardinale Cupich. “Ricordo, en passant, che Cupich fu imposto alla sede di Chicago da Bergoglio, contro il parere della Nunziatura.”

Viganò denuncia la lobby gay portata in Vaticano da Francesco: Paglia, Edgar Peña, Maradiaga, Gustavo Zanchetta, arcivescovo Montanari (segretario della Congregazione per i Vescovi).

Nel 2014, dopo che il cardinale McCarrick aveva viaggiato in Africa per il dipartimento di Stato degli USA, Viganò chiese al Segretario di Stato Parolin se le restrizioni imposte formalmente da Benedetto XVI fossero ancora in vigore: "Il Cardinale Parolin non mi rispose mai.”

Per Viganò, il filo rosso che lega il progressismo dottrinale alla perversione morale e alla corruzione politica è evidente. Ne elenca tre elementi ("eresia, sodomia, corruzione") e sottolinea che questa crisi viene usata dai modernisti non solo per imporre una falsa morale assieme ad una falsa dottrina, ma anche per screditare irrimediabilmente la Santa Chiesa e il Papato.

Il problema grosso, per Viganò, è che le persone incaricate di indagare sugli scandali sono coinvolte nella nomina, nella promozione e nella protezione del colpevole: "Bergoglio si è circondato di personaggi compromessi e perciò ricattabili.”

Foto: Theodore McCarrick, Carlo Maria Viganò, #newsTjsshyqlfw

N.S.dellaGuardia
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