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Meditazione su San Giuseppe di un padre Francescano dell'Immacolata

Meditazione su san Giuseppe di Padre Alessandro Maria Apollonio, sacerdote e teologo dell'Istituto dei Francescani dell'Immacolata (SOTTO)

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Una delle preghiere più popolari alla Beata Vergine Maria è nota come “Memorare”, e prende il nome dalla prima parola della preghiera in latino. Non è comunque l’unico “Memorare” nel ricco tesoro di preghiere della Chiesa, perché c’è anche quella nota come “Memorare di San Giuseppe”.

La devozione a San Giuseppe, padre adottivo di Gesù, si può far risalire a molti secoli fa, e il santo è tuttora uno dei più popolari nella storia bimillenaria della Chiesa, secondo solo alla Beata Vergine Maria, sua amatissima sposa.

In questo contesto, non sorprende di vedere una delle preghiere mariane più popolari trasformata in una che si concentra su San Giuseppe. Esistono versioni diverse di questa preghiera; quella che segue è diventata popolare nel XIX secolo e richiama una citazione di Santa Teresa d’Avila: “Già da alcuni anni, mi pare, nel giorno della sua festa io gli chiedo sempre qualcosa e sempre mi vedo esaudita. Se la mia richiesta esce un po’ dalla retta via, egli la raddrizza per il mio maggior bene”.

Ecco il testo della preghiera:

Ricordati, o amabilissimo, benevolentissimo, gentilissimo e misericordiosissimo padre, San Giuseppe, che la grande Santa Teresa ci assicura di non aver mai fatto ricorso alla tua protezione senza ottenere sollievo. Animato da questa stessa fiducia, o caro San Giuseppe, mi rivolgo a te e mi prostro ai tuoi piedi gemendo sotto il pesante fardello dei miei tanti peccati. O padre compassionevole, ti prego di non respingere le mie povere e miserabili preghiere, ma di ascoltarle benevolmente e di esaudire le mie richieste. Amen. San Giuseppe, amico del Sacro Cuore, prega per noi.