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VIDEO. La letteratura ci fa odiare la vita? di Emanuele Gavi Egregio Direttore, abbiamo capito che la letteratura ci spinge a riflettere sui grandi temi dell’esistenza, e ci aiuta a smascherare le …More
VIDEO. La letteratura ci fa odiare la vita? di Emanuele Gavi

Egregio Direttore,

abbiamo capito che la letteratura ci spinge a riflettere sui grandi temi dell’esistenza, e ci aiuta a smascherare le bugie che ci propinano tutti i giorni i potenti e i padroni dei mass media. Però c’è un però. La letteratura è stata infettata, secoli or sono, da un virus pericolosissimo: il nichilismo.


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In soldoni il nichilismo è l’idea che la vita non abbia senso, che equivalga a un nulla (il termine “nichilismo” deriva appunto dal latino nihil, cioè “niente, nulla”). Pressoché tutti i testi che si studiano a scuola l’ultimo anno delle superiori predicano questo concetto: la vita fa schifo. Proviamo a lanciarci in una piccola carrellata di autori.

Nel sonetto Alla sera, Foscolo scrive: “Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme/che vanno al nulla eterno”. Il poeta dice che la sera gli fa pensare alla morte, che definisce “nulla eterno”: per il materialista Foscolo non esiste un aldilà, non esiste Dio. Dopo la morte il nulla, il niente. La vita, potremmo dire, è un viaggio che ci porterà a sbattere contro un muro.

Il passaggio successivo è pensare che il nulla non ci attende solo dopo la morte, ma domina la nostra esistenza anche prima di morire. È la lezione del nichilista Leopardi: grandissimo poeta, pessimo maestro. L’io poetico del Canto notturno di un pastore errante dell’Asia riconosce: “A me la vita è male”. La vita è un male, punto. Dal che la tragica conseguenza che chiude la lirica: “è funesto a chi nasce il dì natale”. Il giorno della nostra nascita è funesto, è come se fosse il giorno della nostra condanna a morte. A questo punto meglio non essere nati. Un messaggio terribile, specialmente se pensiamo che viene dato in pasto ai giovani, a chi muove i suoi primi passi nel mondo, con i suoi sogni ma anche con il suo carico di dubbi e ansietà.