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ECCOMI, NELLA DIVINA VOLONTÀ In uno slancio di amore verso Dio, ci capita spesso di fare promessa di metterLo al primo posto, ma poi manchiamo di perseveranza. Se è così, in chi non si decide …More
ECCOMI, NELLA DIVINA VOLONTÀ

In uno slancio di amore verso Dio, ci capita spesso di fare promessa di metterLo al primo posto, ma poi manchiamo di perseveranza.
Se è così, in chi non si decide fermamente di smettere di fare la propria volontà, o di lasciare quello che gli piace con la scusa che "tutti fanno così", in costoro il peccato rimane appiccicato alla loro anima. No, fratelli e sorelle, no! La Santissima Trinità e Maria Santissima ci insegnano da tanto tempo nei messaggi, che questa non è la via giusta per la nostra salvezza, ma al contrario ci porta alla perdizione. Allora scuotiamoci, fratelli, iniziamo tutti ad abbandonare il nostro "io" con fermezza e perseveranza, e lasciamo che veramente il Volere di Dio entri nella nostra vita.
Dice Maria Santissima:

"Ecco, vedete il peccato recidivo? Quel peccato che sta attaccato a voi da troppo tempo e che non vi impegnate a rimuovere con impegno, con Volontà Divina.
Il segreto per migliorarsi continuamente è proprio questo: L'abbandono del proprio 'io' per lasciare agire Iddio! (Mc 8, 34-35). Si, figli cari, è questa la Mia preoccupazione: se continuamente vi sporcate, quando mai potrò consegnarvi puliti e profumati tra le braccia del Padre?"

Dice Gesù:

"Figlia, la Divina Volontà fa ormai parte della tua vita. Ogni essere vivente deve arrivare a questa conclusione: che se volete che nel mondo e nel creato regni la pace di Dio, ogni creatura deve compiere il passo della decisione di mollare il proprio 'io', la propria volontà umana, e lasciarsi trasportare dalla bellezza, inaccessibile all'uomo, della Volontà Divina. Solo Dio può farne dono, ma l’uomo non la può usare se non quando molla la 'sua' di volontà e ne fa un tappeto di cui Dio possa disporre a Suo piacimento.
Umili figli vogliamo, per poterli indirizzare nelle bellezze del Creato e poterle vedere con occhi di fede e di amore. "Sono sempre le stesse parole": stai pensando, figlia! Le parole Fede e Amore, non sono che l'origine del vostro essere cristiani; se vi viene a mancare la Fede in Dio e in tutto ciò che per Lui esiste, a cosa può servire l'uomo se non che a seguire il solo istinto umano sotto la dittatura dell'“io” personale! È l’amore; come può esistere tutto il Creato, compreso uomini e creature che vegetano, che vivono nell'acqua, sulla terra, e sotto terra? È l’amore l'ago della bilancia ed è sostenuto in equilibrio dalla Fede!".

Quando ci è stata indirizzata la strada da prendere, non sempre viene considerata come volere di Dio, allora c’è chi cerca conferma dal profeta, aspettandosi che la risposta al suo quesito sia come lui spera, ma spesso ne rimane deluso. Possono essere solo risposte in base agli insegnamenti avuti dal Cielo, o dai 10 Comandamenti i quali tutti dieci devono essere rispettati. Se poi la persona agisce di sua volontà infrangendo le "regole", la responsabilità non ricade sul profeta ma sulla creatura, perché ognuno è responsabile di se stesso e non può delegare altri nelle sue scelte.
Dice Gesù:

"Figlia mia, tu capivi che molti chiedono, perché vogliono risposte precise per sollevarli dalla loro necessità di prendere in sé una giusta decisione. Ma sai anche che ognuno è responsabile di se stesso. Abbiano a imparare a camminare rettamente, senza sentirsi dire: "Questo sì!", "questo no!"; "fai questo, o fai quello!". No, non si deve rimanere attaccati ad una decisione che altri prendano per se, non è corretto! Anche se in modo indiretto, Io indico le direttive, ma poi non applicano il Mio Volere, ma la loro volontà. Responsabilità, figli! Responsabilità nelle proprie azioni e non aspettarsele da altri! ...".

Anche in questo messaggio si può cogliere l'amarezza che deriva da persone che non accolgono benevolmente le Parole di Cielo, e mettono dubbi usando in prevalenza l'io umano.
Dice Gesù:

"Sono persecuzioni, figlia, che ti prego di non fartene una colpa. Lascia dire e facciano pure la loro di volontà. Tu hai agito portando le parole che nel cuore senti, e se "loro" mettono dubbi, la colpa non e tua.
Stai serena e continua a compiere la Mia Volontà. ... La Fede, figli, consiste nel comprendere che l’amore di Dio è infinito, e che alle sue creature basta un piccolo granello, tale come la senape (Lc 17, 5-6), per far sì che si realizzi ciò che il Padre dispone alla creatura richiedente e bisognosa di cure".

In molte creature il materialismo prevale sulla parte spirituale: hanno paura che manchi loro la terra sotto i piedi, eppure ci dice Gesù, che se la fede è come un granellino di senape, essa è sufficiente alla creatura per avere ciò di cui necessita, ma tutto questo avverrà sempre secondo il metro di Dio, nei suoi tempi e nella Sua Volontà, perché sa benissimo di cosa l'uomo ha realmente bisogno.
Gesù, rifletto su quanto ci ami, e quanto Ti prodighi perché l'uomo si avvicini sempre più a Te, al Tuo modo di amare, al Tuo modo di concepire la sofferenza, il saperla donare con amore perché porti i frutti che Tu desideri donare alle creature. E mi accorgo che l'uomo non riesce a entrare nel pensiero di Dio. La creatura quando chiede grazie vorrebbe che subito si realizzasse la sua richiesta e non sa attendere i tempi e i modi del Cielo e così si ritira nel suo io, pensando che Dio non la sta ascoltando. Quale grande errore commette se pensa così, e Gesù in questo messaggio ne dà una spiegazione più che chiara, direi un esempio eloquente.
Dice Gesù:

"Sono Gesù e vi amo, non dimenticatelo mai! Vi sono vicino nella gioia e ancor più nel dolore. Quando in cuore sentite pena, Io sono nella pena; e me ne dispiaccio molto quando vedo che ancora non riuscite a donarmela. Fate vostra la pena, ma non me la donate: così rimane in voi appesantendo il cuore e la mente. Sollevate il pensiero a Dio e donate ogni sofferenza che altri vi causano, e lasciate a Me l'arbitrio di "giostrare" il problema. Se voi rimuginate, state sbagliando, perché è come una piaga che ancor prima che la ferita si sia richiusa, continuate a toglierle le pellicine che pian piano si stanno riformando. Anime care, lo capite che è importante seguire la Volontà di Dio?
Il "perché" in ogni cosa che vi succede, lo sa Dio, Padre vostro. Ed è per questo che, quando questo atteggiamento non è secondo l'insegnamento, voi mancate verso Dio nei suoi progetti di salvezza!
Altre volte vi è stato insegnato che dalla sofferenza Dio trae il bene, e che le prove, sono prove per fortificare la vostra fede in Dio che tutto può. Ma quando voi non obbedite e rimanete nel vostro "io" a rimuginare sulla piaga, è il vostro orgoglio che non vi fa ammettere che Dio può aiutarvi, perché la soluzione vorreste trovarla voi!
Ma, figli cari, lasciate a Me la soluzione, attendete i Miei tempi, dovete solo trovare l'abbandono e rimanere in attesa che i fatti a susseguirsi vi indichino la strada che Dio vi va tracciando per il vostro bene".

Come siamo fragili, incostanti, non perseveriamo che per poco tempo e poi ci stanchiamo e torniamo sui nostri passi senza cambiare vita: quanto si fa grande il dolore di Gesù!
Dice Gesù:

"Anima mia, gioisci con Me per l'abbandono con cui i tuoi fratelli di preghiera riescono ad affrontare le loro giornate. Sono invece dispiaciuto per come altri sono indisciplinati, seguono i messaggi e odono le Parole di Cielo, ma la loro vita non cambia. Questi non si sono decisi per Dio, e la loro volontà prevale sull'insegnamento. Questo mi addolora, anima cara!".

E meno male che nel grande disegno di Dio c’è l'opportunità del pentimento e si può ripartire con fervore, ma non si deve più attendere. Desideriamo si realizzi presto la venuta di Gesù sulla terra, ma cosa facciamo perché ciò si realizzi? Ci siamo decisi a dire il nostro "Eccomi"?
Dice Dio Padre:

"L'uomo può sbagliare, ma ha pure l'opportunità di pentimento, non perda questa opportunità perché tra breve non avrà più scampo. La Giustizia sta alle porte e altre vittime ci saranno: quante sono pronte a dirmi: "Eccomi!" Sono Dio Padre e a cuore mi sento di amarvi tutti; la Mia Volontà deve regnare sui cuori e sulla terra. La terra, la voglio ripulita dai tanti che non mi amano e pensano solo ai loro interessi, convinti che se "Dio non vedo", quindi "non mi vede", non mi interessa! Seguono il mondo e così seguiranno la distruzione del corpo assieme al mondo" (Ap 21, 8).