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Irapuato
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Il commento audio al Vangelo del giorno di giovedì 6 ottobre 2022, realizzato dalla piccola sorella Claudia Barbieri per l'ottobre missionario. Lettera di san Paolo apostolo ai Galati 3,1-5. O stolti …More
Il commento audio al Vangelo del giorno di giovedì 6 ottobre 2022, realizzato dalla piccola sorella Claudia Barbieri per l'ottobre missionario.

Lettera di san Paolo apostolo ai Galati 3,1-5.

O stolti Gàlati, chi mai vi ha ammaliati, proprio voi agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso?
Questo solo io vorrei sapere da voi: è per le opere della legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver creduto alla predicazione?
Siete così privi d'intelligenza che, dopo aver incominciato con lo Spirito, ora volete finire con la carne?
Tante esperienze le avete fatte invano? Se almeno fosse invano!
Colui che dunque vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della legge o perché avete creduto alla predicazione?

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,69-70.71-72.73-75.
Il Signore ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo.

Salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza.

Egli ha giurato ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

Copyright @ Conferenza Episcopale Italiana [2003 11 05]

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,5-13.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani,
perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti;
e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è gia chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli;
vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza.
Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.
Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?
O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?
Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».

Copyright @ Conferenza Episcopale Italiana [2003 11 05]

Simeone il Nuovo Teologo (ca 949-1022)

monaco greco
Catechesi 33; SC 113, 257

« A chi bussa sarà aperto »
Cristo dice ai dottori della Legge: “Guai a voi che avete tolto la chiave della scienza” (Lc 11,52). Che cos’è la chiave della scienza se non la grazia dello Spirito Santo data dalla fede, che grazie all’illuminazione produce la piena conoscenza e apre la nostra mente chiusa e velata? (...) E dirò di più: la porta, è il Figlio: “Io sono la porta”, dice. La chiave della porta, è lo Spirito Santo: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”. La casa, è il Padre: “Nella casa del Padre mio vi sono molti posti”. Sii dunque accuratamente attento al senso spirituale di queste parole. (...) Se la porta non si apre, nessuno entrerà nella casa del Padre, come dice Cristo: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Ora, che sia lo Spirito Santo ad aprire per primo la nostra mente e ad insegnarci ciò che riguarda il Padre e il Figlio, l’ha detto ancora lui: “Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di Verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e vi guiderà alla verità tutta intera”. Vedi come, per mezzo dello Spirito o piuttosto nello Spirito, il Padre e il Figlio si fanno conoscere inseparabilmente. (...) Infatti, chiamiamo chiave lo Spirito Santo perché è innanzi tutto attraverso di lui e in lui che il nostro spirito viene rischiarato e che, purificati, siamo illuminati dalla luce della conoscenza e battezzati dall’alto, rigenerati e resi figli di Dio, come dice Paolo: “Lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili”, e ancora: “Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: ‘Abbà, Padre’”. Dunque ci mostra lui la porta, porta che è luce, e la porta ci insegna che anche colui che abita nella casa è luce inaccessibile. (Riferimenti biblici : Lc 11,52 ; Gv 10,7.9 ; 20,22-23 ; 14,2 ; 10,3 ; 14,6 ; 15,26 ; 6,13 ; Rm 8,26 ; Ga 4,6)