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Benedetto XVI lascia il Vaticano… e allora?

La cronaca di questa settimana – incisa non casualmente all’interno delle due Solennità dei Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria – ci porta a riflettere su questa “imprevista” uscita di Papa Benedetto XVI da Roma, dal Vaticano, per recarsi in Baviera ad assistere – forse – all’agonia del fratello mons. Georg gravemente malato e di tre anni più grande di Benedetto. Gossip vari, illazioni, profetismo si sono scatenati sulla rete… a chi dare ascolto?

La domanda che più inquieta gli animi di chi ama davvero il papato e vive da sette anni in mezzo a tanti punti interrogativi mai risolti è, senza dubbio, la seguente: “tornerà più Benedetto XVI a Roma?” e se è “no” come alcuni preannunziano, come interpretare questo ulteriore evento storico? Perché, sia ben chiaro, nel mentre auguriamo ogni bene a mons. Georg… l’età c’è…. e ci sarebbe anche quella preoccupazione affettiva da parte del fratello Benedetto XVI, pronto a muoversi fosse anche per dare l’estremo saluto… il legame tra i due, infatti, è sempre stato molto forte e altamente condiviso. E perciò, nel mentre non sottovalutiamo l’aspetto umano del fatto, resta che stiamo parlando di un Pontefice le cui vicende, oramai storiche, ci interpellano all’interno di molte profezie accreditate che lo riguardano, e riguardano tutte le membra della santa Madre Chiesa.

Se non vi fosse stato quell’11 febbraio 2013, questa cronaca sarebbe del tutto informale, naturale, ma dal momento che stiamo vivendo un tempo storico anomalo, per certi versi anche un incubo… oltre che ad essere unico nella storia della Chiesa, non possiamo non sentirci coinvolti da questa “assenza” del Papa da Roma…. I meno “credenti” (vedere qui alcune cronache) ci diranno che il Papa a Roma c’è… o certo che c’è!! rispondiamo serenamente… ma in che modo è ciò che ci chiediamo da sette anni, domande evase e rimaste senza una risposta.

Un commento interessante lo preleviamo e condividiamo dalla pagina di FB di “mons. Eleuterio Favella” … che scrive:

SINITE PARVULOS VENIRE AD ME

Nell’agonia del vegliardo ed amatissimo fratello ormai morente, quasi sua guida fin dai tempi dell’ormai lontana fanciullezza, Benedetto XVI, 265° Sommo Pontefice, ha lasciato il Vaticano ieri per portarsi, ad onta delle sue usuratissime condizioni fisiche in ragione dell’età, al capezzale di mons. Georg in quel di Ratisbona.
Tra i lai millenaristici di profezie non ben decrittate subito sortiti, i giudizi legittimi ma poco commendevoli nella presente occasione quanto alle doti di governo di Joseph Ratzinger come pontefice presto apparsi nell’agone virtuale, le assurde recriminazioni degli stupidi e degli zelanti guardiani della rivoluzione bergogliana quanto alla totale deroga delle norme sanitarie di distanziamento sociale e di contenimento della pandemia tuttora strisciante immancabilmente sanciti innanzi alle immagini dell’inatteso viaggio papale, bisogna sottolineare invece – e con vigore – la forza di volontà di un uomo che, nonostante il pericolo dell’ora presente e la sua più che precaria situazione di salute, non ha esitato a lasciare il confortevole ritiro del monastero “Mater Ecclesiae” per compiere un’estrema, commovente e dovuta opera di misericordia.
Tanto più dovuta da lui, che di quel Cristo – il quale tali opere comandò nella sua predicazione onde poter entrare nel Regno dei Cieli – resta, fino alla morte, il Vicario in terra.
Che ancora una volta, in mezzo a tante umane incertezze e pure a tanti fulgidi momenti di testimonianza e di rettitudine, contrariamente ad altri, ed ormai alle soglie di quell’Aldilà che non potrà tardare a schiudersi, nonostante la tempra longevissima dei Ratizinger, è di esempio altissimo e monito perenne al popolo cristiano.
E il volto di Dio, noi lo preghiamo, gli sarà in quel momento benigno e misericordioso, come quello sereno e franco che connota egli stesso nel compiere, in età patriarcale, quest’ultimo viaggio terreno con quel candore fanciullesco che solo i vecchi dal cuore generoso riassumono nella loro veneranda canizie.

Le profezie, poi, a riguardo di tutto ciò si sprecano.… alcune credibili e provenienti da santi e beati, altre meno certe ma tutte rivolte ad una grave crisi DEL PAPATO senza precedenti nella storia della Chiesa, ci sollecitano alla PRUDENZA ma anche a quel “non disprezzate le profezie…” di paolina memoria… (1Tess.5,20) Tutto sta ALL’INTERPRETAZIONE ricordando a noi stessi che – le profezie cattoliche – non sono affatto facili e che spesse volte, ciò che sembra assai evidente, non vuol dire che vadano prese alla lettera… ma quando troviamo frasi riportate tra il 1700 e il 1800 dove si legge: “…e vi sarà scisma nella Chiesa di Dio: saranno due i Pontefici…” … c’è poco da prendere alla lettera o da interpretare…

Sappiamo che il “millenarismo” è una eresia già condannata dalla Chiesa e che, riguardo al ritorno del Cristo Re, esso concluderà non un tempo o un ciclo storico ma tutta la storia del mondo con il “Giudizio finale“, che professiamo nel Credo. Resta pertanto irrisolto questo Tempo anomalo che stiamo vivendo. L’anomalia è palesemente l’unico effetto del quale nessun vero credente può avanzare dubbi, ma al tempo stesso ci limita nelle interpretazioni e nelle varie letture, proprio perché ci troviamo dentro eventi anomali.

Dunque Benedetto XVI è andato via da Roma, un Papa ha lasciato Roma… e al di là della morte che potrebbe visitarlo durante questo “esilio”, non possiamo non domandarci cosa succederà ora che dal Vaticano manca quella luce, quella lampada accesa che bene o male infondeva una certa sicurezza vigilante ed orante… cos’altro si inventerà, ora, il papa Bergoglio liberato da una certa figura “ingombrante” del suo anomalo pontificato e regno? Noi pensiamo che con la Pachamama intronizzata in san Pietro il 7 ottobre, Festa della Madonna del Rosario, abbiamo visto tutto dimenticandoci, forse, che al peggio non c’è mai fine… ci auguriamo di sbagliare.

Ciò che va preso alla lettera, da tutte le sane profezie è il fatto che Cristo ha già vinto, che il Cuore Immacolato di Maria trionferà e che Dio ha tutto sotto controllo!! Continuiamo pure a seguire le cronache e gli eventi, certi che, qualunque piano abbia messo in atto il demonio contro la Chiesa, non passerà, non praevalebunt.

E non c’è solo questa promessa del Cristo a darci forza e serenità, ma anche i suoi moniti sulla PERSEVERANZA e sul pregare incessantemente per non cadere in tentazione…. e Dio solo sa quali tentazioni, oggi, ci attanagliano e ci rendono inquieti e schiavi… Perseveriamo allora, in questa preghiera incessante, manteniamoci RADICATI NELLA FEDE di sempre e avanziamo compatti nelle pieghe (o meglio, piaghe) della storia in Cristo, con Cristo e per Cristo, nel Cuore Immacolato di Maria che presto trionferà.
N.S.dellaGuardia
Vedremo se tutte le congetture saranno giustificate e tutte le interpretazioni saranno necessarie... chi vuole capire cosa sta succedendo si affidi piuttosto allo Spirito, lasciamo stare le chiacchiere.
In questi tempi sono ben altre le forze in gioco e le questioni in campi, per affidarsi solo a sterili ragionamenti.
Preghiamo per il papa, quello vero, che ora è in Germania, terra di sfide a …More
Vedremo se tutte le congetture saranno giustificate e tutte le interpretazioni saranno necessarie... chi vuole capire cosa sta succedendo si affidi piuttosto allo Spirito, lasciamo stare le chiacchiere.
In questi tempi sono ben altre le forze in gioco e le questioni in campi, per affidarsi solo a sterili ragionamenti.
Preghiamo per il papa, quello vero, che ora è in Germania, terra di sfide a Roma e di apostasia in corso, è data la sua età tutto è incerto. Lasciamo il resto alla neochiesa...
CooperatoresVeritatis
anche la sua richiesta "lascia il tempo che trova ed è sterile ragionamento", perché .... se apre il commento con un "VEDREMO" ma poi lo chiude con un "LASCIAMO IL RESTO..." con un vale a dire chissenefrega dei ragionamenti, è contraddizione in termini... NON SONO CHIACCHIERE, in questo momento il Papa è andato via da Roma e al di la delle polemiche (queste sì che possono essere chiacchiere e …More
anche la sua richiesta "lascia il tempo che trova ed è sterile ragionamento", perché .... se apre il commento con un "VEDREMO" ma poi lo chiude con un "LASCIAMO IL RESTO..." con un vale a dire chissenefrega dei ragionamenti, è contraddizione in termini... NON SONO CHIACCHIERE, in questo momento il Papa è andato via da Roma e al di la delle polemiche (queste sì che possono essere chiacchiere e sterili) abbiamo un presunto "successore" che avrà via libera su tutto.... MA NON è LA FINE che come diceva la beata Emmerich, comunque la si voglia pensare: "Dio aveva altri progetti" .... 😉 quindi dobbiamo occuparci della questione, ma in modo sereno....
N.S.dellaGuardia
Non è neanche il tempo di fare "questioni di lana caprina".
Il senso era lo stesso che sostiene lei, ed il vedremo e lasciamo stare non sono in contraddizione... a meno di anteporre, appunto, la lana...
Veritasanteomnia
@CooperatoresVeritatis Sono molto felice di vedere che alla fine anche voi vi siete rese conto che chi sosteneva che Bergoglio non fosse Papa non era pazzo. Meno male, speriamo che presto la Verità riluca per tutti
Aracoeli
Forse l'articolista voleva dare un colpo alla botte ed uno al cerchio, così, tanto per non deludere nessuno. Si sa che di questi tempi si rischia da entrambe le parti.
CooperatoresVeritatis
non credo proprio, a meno che non abbiate la palla di vetro 😇 certezze non ne ha nessuno...
Drop20
Non capisco bene la linea di questo articolo. Il titolo sembra minimizzare il fatto, ma poi lo svolgimento del discorso sembra smentire il titolo...salvo poi riportare un'interpretazione del viaggio che mi sembra poco realistica...ma poi non è stato detto che i due fratelli hanno celebrato insieme la S.Messa per ben due volte? Non doveva il fratello di papa Benedetto essere in fin di vita? Mah
CooperatoresVeritatis
è una provocazione, i titoli in genere chiamano una provocazione, una attenzione ai fatti... quanto alla presunta concelebrazione è evidente che l'articolo è uscito prima di questa ulteriore notizia che però non trova alcuna conferma. la domanda su una vera o presunta gravità della vita di mons. Georg, se la pone anche l'articolista.... se qualcuno ha risposte, ce le offra... 😉