Bellissimo messaggio di un amico lettore: la salvezza in Maria!

Chi ha fede, sa che dietro le guerre fatte per motivi razziali, per affermare egemonie, diritti, necessità politiche, interessi economici, si cela, in realtà, la vera battaglia tra il Cielo e l'Inferno. E chi ha fede, sa anche che le vere vittime, sono le anime di coloro che perdendo la Fede, la Speranza e la Carità, perdono la Vita eterna, morendo alla Grazia di Dio. La vera guerra, non è quella tra uomini che uccidendosi perdono la vita mortale, ma di Satana contro gli spiriti.

Riflettendo sulla vita trascorsa dei nostri nonni, scopriamo che quelli che erano nati agli inizi del 1900 sperimentarono la prima guerra mondiale, che provocò 22 milioni di morti; poi la pandemia della influenza spagnola, che uccise 50 milioni di persone. I sopravvissuti vissero, poi, la crisi economica globale iniziata con il crollo della Borsa di New York che provocò una enorme disoccupazione e carestia. Dopo arrivarono i nazisti al potere e la seconda guerra mondiale che inaugurò l'uso della bomba atomica, provocando più di 60 milioni di morti totali. I loro figli, vissero la guerra fredda nell'ansia di un probabile conflitto nucleare, temuto fortemente quando iniziò la guerra di Corea. E, ciò, basterebbe a capire perché credettero di vivere i tempi dell'Apocalisse e dell'Anticristo e furono provati nella fede.

Alcuni pensatori credenti del dopoguerra, infatti, scrissero di aver capito che i sette sigilli, nominati nell'Apocalisse, erano stati aperti. E anche la nostra generazione, anche se vissuta nel benessere del consumismo, ha sperimentato le sue tristi vicissitudini, da non potersi considerare una generazione felice. Se guardiamo onestamente la storia globale del pianeta, la nostra generazione ha vissuto: la guerra fredda, la crisi di Cuba, la guerra del Vietnam, il crollo del Comunismo, il crollo delle torri di New York, il terrorismo, le guerre del Golfo, l’Isis, la crescente inarrestabile e sistematica disoccupazione, la morte per droga e per disperazione, per cancro, l'AIDS, la legalizzazione dell'aborto, le moderne pandemie influenzali e per ultimo, la tragedia delle morti che il fenomeno dell'immigrazione globale causa ogni anno e tante altre cose brutte.

Ma, per la nostra generazione e quella odierna, si è manifestata una sciagura in più, tutta nuova, di cui si cerca di non parlare quasi mai e abbastanza! La novità è che la Chiesa, nel frattempo, ha brillato sempre meno, purtroppo! Dal dopoguerra in poi, si è addormentata, seguendo il canto delle sirene del mondo, accogliendo persino gli errori e gli orrori del comunismo, creando nuove teologie che hanno poco o niente di cristiano. Molte cattive teologie si sono affacciate negli ultimi tempi, troppe e oggi purtroppo, radicalmente affermate, professano tragicamente la deriva verso l'apostasia del Vangelo di nostro Signore. Oggi, nella società, si è sviluppato nuovo frutto marcio nato nei decenni addietro che ha corrotto non solo la società ma anche e soprattutto la Chiesa; il cosiddetto modernismo. Vediamo le sue più palesi conseguenze?

Se obiettivamente osserviamo l'ultima generazione di ventenni e trentenni, ci accordiamo che si grida alla fine del mondo quando un acquisto su Amazon impiega più di tre giorni per arrivare o quando non si ricevono più di una decina di likes per una foto pubblicata su Facebook o Instagram, soprattutto, quando il proprio smartphone non funziona più. La fede in nostro Signore Gesù sembra ridotta al lumicino, e molto spesso se c’è, si tratta di una fede già corrotta dalle nuove teologie progressiste che hanno ormai poco di cristiano. L'intelletto della giovane generazione di oggi vive immerso nel culto della salute del corpo e del narcisismo più sfrenato e lo scopo dell’esistenza sembra essere quello di godersi la vita, appagando il più possibile i sensi e la carne, divertendosi a tutti i costi, mantenendosi sempre giovani per godere pienamente e liberamente della propria sessualità.

Non si lavora più per sperare di formare una famiglia, non si hanno più ideali di santità, anzi, si vive in piena apatia religiosa, in cui il desiderio dell'ultraterreno sembra essere sparito. Si vive senza Dio, oggi casomai sostituito da un idolo immanente e naturalista. Chi ha la fortuna di uno stipendio, bada ad ammazzarsi di lavoro da lunedì a venerdì, nella prospettiva di spendere tutto nello sballo nei locali, il venerdì notte, il sabato e la domenica, per ritornare poi il lunedì alla solita routine. I dispositivi tecnologici, sempre più connessi, ci spingono a vivere una vita doppia e surreale, nei social, distaccandosi sempre più da quella reale, pilotando la nostra volontà a seguire le mode che più convergono al perfetto consumismo. Non si prega più e, se lo si fa, non si utilizza il cuore. Già, il cuore che è sempre più pietrificato dal peccato.

Qualcuno, a buona ragione, comincia a sostenere che il misterioso e tanto menzionato «marchio della bestia» (cf Ap 13, 16-18) ci sia già da molto tempo ma è ancora invisibile su molte, moltissime fronti. Nel frattempo si continua a morire, presentandosi innanzi a Dio per essere giudicati, così come capita. Nessuno i pensa di dover affrontare un giudizio particolare innanzi al proprio Dio che può costargli la dannazione eterna. Troppo deprimente a pensarla così! Meglio pensare che non ci sarà nessun giudizio né inferno né purgatorio, ecco, al massimo il paradiso basta che questo non sia niente di terrorizzante. Nel frattempo, la Chiesa, sempre più incapace di indirizzare l'umanità a Dio, si è ormai inchinata, anch'essa ai voleri del mondo, firmando patti di intesa con altre false religioni, in nome dell'ecumenismo che professa sempre più una nuova falsa religione universale. E mi fermo qui per non ripetere altre cose che ormai suonano come delle ovvietà.

Cosa è accaduto alle nuove generazioni? Si sa anche che Lucifero, nelle sue manifestazioni, ha sempre cercato di imitare Iddio. Così come Dio ha dato ad ogni Nazione il suo angelo protettore, Lucifero le ha assegnato il suo demone a cui ha dato ordine di seminare orrore, disperazione, errori, affinché i popoli si allontanino da Dio maledicendolo. Aiutati da uomini malvagi, servi di satana, i suoi demoni spengono la fede, la speranza e distruggono la carità, diffondendo odio, lussuria, ateismo nei cuori degli uomini. Seminano, in una sola parola, l’inferno, riuscendo a trovare terreno propizio ai loro scopi, specialmente nella odierna società ma oggi anche trovano aiuto prezioso dentro la Chiesa. Certamente, anche gli angeli del Signore lottano a difesa delle anime, ma i suoi angeli non trovano invece terreno a loro propizio, anzi hanno trovato terreno ostile, persino dentro la Chiesa.

Le forze amiche del bene sembrano soccombenti rispetto ai nemici infernali. Per vincere, gli angeli che combattono al nostro fianco, la vera battaglia, tutta spirituale, dovrebbero essere aiutati da anime viventi nel Bene e per il Bene. Ma, queste anime sembrano purtroppo troppo poche rispetto a quelle che non credono, non amano, non perdonano, non sanno soffrire per offrirsi in riparazione.

Sembra che, guardando il livello di corruzione raggiunto nella vita sociale e religiosa, gli ultimi tempi apocalittici siano proprio maturati. A tal proposito alcuni mistici del secolo scorso già ci avvisavano che, i loro tempi, erano paragonabili a quelli del diluvio di Noè. Oggi la lotta fra il Cielo e l'inferno sembra aver raggiunto, per come stanno andando le cose, il tempo della manifestazione della seconda bestia (Ap 13,11-18), cioè la venuta del ministro satanico che, sotto la veste d’agnello, ha lo spirito del dragone e che è il corrispettivo di Gabriele perché annuncia con tanta dolcezza la Bestia e con una forza così suadente da smantellare ogni resistenza, persuadendo quasi tutti che è giusto seguire le sue orme. Forse, è Il tempo in cui questa forza si manifesta, così potente anche grazie all'aiuto dell'uso cattivo della scienza (ovvero la falsa scienza), che corrompe senza produrre ribellione, persuadendo un numero enorme di anime conducendole alla perdizione.

Inoltre le nuove eresie iper-luterane operando all'interno della Chiesa hanno attaccato prima subdolamente e adesso spregiudicatamente il culto mariano, rendendo Maria Santissima, quasi del tutto sconosciuta, privando la Chiesa di questo meraviglioso acquedotto di grazie. Tutto ciò preannuncerebbe, infine, la manifestazione dell'Anticristo che cercherà di trascinare le creature razionali verso una vita bestiale, che rinnegherà non solo la fede ma persino la ragione. Il tempo in cui il marchio della bestia sarà – questa volta – ben visibile pare vicino.

Il Signore, per opporsi a questo rinnegamento, come sappiamo, farà risplendere la sua Stella del Mare, Maria Santissima che sarà la precorritrice del Cristo nella sua ultima venuta. Se questi sono i tempi vicini al trionfo del suo Cuore Immacolato, la nostra Regina susciterà un risveglio potente dello spirito, perché Ella è la santa Avversaria del perfido Avversario e il suo calcagno è destinato a schiacciarlo. È giunto il momento che il suo piccolo resto, formato da coloro che ancora posseggono ancora la fede, si schieri. I tempi dell'adunata per radunarsi alla battaglia sono arrivati!

Bisogna, ormai scendere in campo, faccia a faccia, col nemico vero che ha le sue truppe umane e spirituali e battersi per la nostra Regina, l'Immacolata Vergine Maria, la sede della Sapienza, la Corredentrice e la Maestra destinata a vincere le eresie che corrompono anime ed intelletti. Le schiere dei suoi consacrati devono impegnarsi con ogni risorsa, spirituale e materiale, sino allo sfinimento, per farla conoscere alle nuove generazioni, per agevolare, affrettare, aiutare il suo Trionfo. Nuovi evangelizzatori sono necessari, ora, in questi tempi; evangelizzatori non soltanto del Cristo ma anche della Madre di Dio. Oggi, sicuramente, una più vasta conoscenza di Maria avrebbe ammaestrato tante anime, impedendone la caduta e ottenendone la salvezza.

Bisogna che si innalzi lo stendardo di Maria più in alto possibile, impiegando tutte le forze, per portarle più anime possibili perché Lei, la Corredentrice – come già fu –, è causa e fonte indiretta, della redenzione dell'uomo e lo sarà ancora, per volontà divina. Dobbiamo innalzarla alta sul mondo, ma anche sulla Chiesa, per farla riscoprire come la Maestra pura, umile, fedele, prudente, pietosa, degna d'essere amata e conosciuta, tanto più oggi che il mondo precipita inesorabilmente verso le tenebre. Bisogna che il mondo si penta e l'ami, e tanto più, la imiti, onde sia ricondotto verso la grazia di Dio. Lei che è la rivincita di Dio, che esistendo, cancella continuamente dal cuore di Dio, l'amarezza della disobbedienza e dell'ingratitudine umana, della fornicazione umana con Satana, risparmiandoci i giusti castighi.

Dice scultoreamente Gesù a Maria Valtorta:

«"Lasciami mettere le mani sul tuo seno”. Oh! se nel vostro soffrire mi chiedeste sempre questo! Io sono l’eterna Portatrice di Gesù. Egli è nel seno mio... Chi a me si appoggia, Lui tocca. Chi a me si volge, con Lui parla. Io sono la sua veste. Egli è l’anima mia. Più, più ancora unito, ora, di quanto non fosse nei nove mesi che mi cresceva in seno, il Figlio mio è unito alla sua Mamma. E si assopisce ogni dolore, e fiorisce ogni speranza, e fluisce ogni grazia a chi viene a me e mi posa il suo capo sul seno. Io prego per voi. Ricordatevelo. La beatitudine d’esser nel Cielo, vivente nel raggio di Dio, non mi smemora dei miei figli che soffrono sulla Terra. Ed io prego. Tutto il Cielo prega. Poiché il Cielo ama. Il Cielo è carità che vive. E la carità ha pietà di voi. Ma, non ci fossi che io, vi sarebbe già sufficiente preghiera per i bisogni di chi spera in Dio. Poiché io non cesso di pregare per voi tutti, santi e malvagi, per dare ai santi la gioia, per dare ai malvagi il pentimento che salva. Venite, venite, o figli del mio dolore. Vi attendo ai piedi della Croce per darvi grazia»...

«Venite, che io vi porti al Cristo tenendovi per mano, con questa mia mano che ha sorretto i primi passi del Gesù-Salvatore per le vie della terra e che gli ha insegnato a camminare perché sollecito salisse al Golgota per salvare voi, a me più cari, perché i più infelici fra tutti gli uomini, i condannati che lotto per strappare al potere che vi trascina all’abisso, per salvare al Cielo. Guardate quanto ho pianto per voi».


Ella ci stringe al seno, così malati, sporchi come siamo, per i detergerci con le sue lacrime misericordiose, per nutrirci col latte del suo seno, per portarci con la sue mani da suo Figlio, perché vuole che lo amiamo.

E Gesù rivela sempre a Maria Valtorta:

«Se non fosse per le cure di Maria, per le preghiere di Maria, la razza umana non sarebbe più. L’avrei cancellata perché veramente il vostro vivere ha toccato il profondo del Male e la Giustizia è ferita, e la Pazienza è colmata, e la Punizione è pronta. Ma c’è Maria che vi ripara col suo manto, e se Io posso, con un volger di sguardo, far prostrare il Paradiso e tremare gli astri, non posso nulla contro mia Madre. Sono il suo Dio, ma sono sempre il suo Pargolo. Su quel Cuore mi sono riposato nel primo sonno d’infante e nell’ultimo della morte, e di quel Cuore so tutti i segreti. So dunque che punirvi sarebbe dare un trafiggente dolore alla Madre del genere umano, alla Madre vera, che sempre spera potervi condurre al Figlio suo. Sono il suo Dio, ma Ella è mia Madre. Ed Io, perfetto in tutto, vi sono Maestro anche in questo: nell’amore per la Madre. A chi ancora crede, nel mondo, Io dico: “La salvezza del mondo è in Maria"».

È urgente e necessario donarsi a Maria Santissima per donare Maria al Mondo, perché Ella, possiede, in pienezza assoluta, le potenze, le intelligenze, le sapienze del suo Signore. E perché l’amicizia con Maria è causa di perfezione e di salvezza, che infonde le virtù che Dio le ha concesso come coronamento dell’opera di redenzione del Figlio suo.

Dice infine Gesù sempre a Maria Valtorta:

«Io, il Cristo, vi ho salvato col Dolore e col Sangue; Ella, Maria, con il Dolore e col suo pianto, e vorrebbe salvarvi col suo Amore e il suo sorriso».

Preghiamo con San Luigi Maria Grignion de Montfort:

"O Maria, la luce della tua fede diradi le tenebre del mio spirito; la tua profonda umiltà si sostituisca al mio orgoglio; la tua sublime contemplazione ponga freno alle mie distrazioni; la tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia mente della sua presenza; l’incendio di carità del tuo cuore dilati e infiammi il mio, così tiepido e freddo; le tue virtù prendano il posto dei miei peccati; i tuoi meriti siano il mio ornamento presso il Signore. Infine, carissima e diletta Madre, fa che io non abbia altra anima che la tua per lodare e glorificare il Signore; che io non abbia altro cuore che il tuo per amare Dio con puro e ardente amore, come te. Amen" (San Luigi Maria Grignion de Montfort)

(Francesco Miridia, amico e collaboratore)

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PS | Invito tutti ad iscriversi al canale telegram di Tempi di Maria nato per poter continuare a condurre con maggior libertà la buona battaglia della diffusione della verità, anche riguardo a quei temi oggi più osteggiati e censurati: Tempi di Maria
Teresa S.
Novena ai Santi Sposi (dal 14 gennaio)

preghiereperlafamiglia.it/novena-ai-santi-sposi.htm
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Elisa Colella
Ringrazio il lettore che ha scritto questa riflessione, iflessione divenuta preghiera per la forza dello Spirito Santo impregnata in tutte le sue parti. Grazie Fra Pietro per averla pubblicata, e per la sua missione in Dio per tutti noi.
Grazie Madre Santissima, Regina del Cielo e della terra, tienici stretti nel Tuo Manto e aiutaci ad essere figli tuoi sempre, sino alla fine.
luxy
Un po' lunghetto, ma bello. Unica nota dolente: come si fa a mettere il crollo del comunismo fra le sciagure? Se fosse crollato non sarebbe una sciagura, ma una somma benedizione; purtroppo non è crollato affatto, ha solo cambiato forma per passare inosservato infiltrarsi subdolamente e prendersi la sua rivincita, cosa che è in atto sotto i nostri occhi (increduli o chiusi, dipende...nel mio …More
Un po' lunghetto, ma bello. Unica nota dolente: come si fa a mettere il crollo del comunismo fra le sciagure? Se fosse crollato non sarebbe una sciagura, ma una somma benedizione; purtroppo non è crollato affatto, ha solo cambiato forma per passare inosservato infiltrarsi subdolamente e prendersi la sua rivincita, cosa che è in atto sotto i nostri occhi (increduli o chiusi, dipende...nel mio caso addolorati)