Fatima.
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Saremo esauditi, se…

La scure

Ego autem ad Deum clamavi, et Dominus salvabit me (Io ho gridato a Dio e il Signore mi salverà; Sal 54, 17).

L’attuale situazione italiana manifesta caratteri assolutamente inediti. Mentre, da un lato, in Spagna il Covid-19 è stato dichiarato endemico, in Gran Bretagna l’esecrabile lasciapassare vaccinale è stato abolito e in Francia la magistratura ne contesta la legittimità, nel nostro Paese, dall’altro, si persiste pervicacemente con misure del tutto illegali sul piano giuridico e, su quello sanitario, non soltanto completamente inutili, ma pure fortemente dannose. A parte l’ondata di effetti avversi immediati (che medici e ospedali sono obbligati a nascondere) e l’incognita di quelli a medio e lungo termine, è risaputo che una stimolazione troppo frequente del sistema immunitario rischia di comprometterne il buon funzionamento in modo irreversibile, tanto che si comincia a parlare di una nuova sindrome, l’immunodeficienza acquisita da vaccino (VAIDS).

Di fronte a uno scenario del genere, nessuno può più ragionevolmente pensare che i provvedimenti governativi mirino realmente alla pubblica salute; è sempre più evidente, al contrario, che l’epidemia è stata un pretesto per l’instaurazione di un regime autoritario che non ha eguali nella storia. Da connazionali che abitano in Cina udiamo che laggiù si vive in modo ben più normale che da noi, mentre persone cresciute sotto l’Unione Sovietica ricordano che, all’epoca, godevano di libertà ben più ampie, nonostante le pesanti limitazioni dell’espressione. Nella Repubblica Popolare Cinese, il sistema del credito sociale è probabilmente un esperimento avviato solo in alcune città, non sull’intero territorio. In Italia, invece, il Sistema Sanitario Nazionale sta svelando il suo vero volto di enorme apparato di controllo, senza scampo per nessuno (se non per chi non ne ha bisogno).

Tali osservazioni non intendono esasperare ulteriormente gli animi, accrescendo ansia e smarrimento, bensì contribuire a una presa d’atto della reale natura dello Stato moderno, dai cui fondamenti si è volutamente escluso ogni riferimento alla trascendenza, così da togliere al Leviatano ogni paletto legislativo e ogni limite d’azione. Dopo la svolta del Vaticano II, i suoi più fervidi cultori son proprio i cattolici, clero e laici, in un contrasto a dir poco stridente con l’intrepida resistenza opposta dalla Chiesa, per quasi due millenni, ai soprusi e alle prevaricazioni di ogni tipo di regime. Tale fatto è solo in apparenza paradossale: la primavera conciliare, rimosso il nucleo originario del cristianesimo per sostituirlo, in una sorta di operazione di ingegneria genetica, con materiale estraneo, ha prodotto cristiani geneticamente modificati, perfettamente adattabili al nuovo ordine mondiale.

L’Italia, centro spirituale del mondo e asse geopolitico d’Europa, è da almeno due secoli nel mirino dei servitori di Lucifero, seppur divisi dalla rivalità tra le logge francesi e quelle anglofone. L’attuale capo del governo, candidato al Quirinale, è proprio uno degli uomini che più hanno contribuito alla demolizione della sua economia. Se le “privatizzazioni” hanno gettato l’industria pubblica in pasto a investitori stranieri senza scrupoli, l’artificiale crisi finanziaria del 2008 e l’assurda chiusura di tre mesi del 2020 han fatto a pezzi la piccola e media impresa, che assurde limitazioni continuano a soffocare. Dato che gli italiani detengono ancora un invidiabile primato nel risparmio privato e nella proprietà di immobili, ecco che hanno escogitato il modo per spolparli anche di quelli: con il decreto del Centodieci per cento, quanti accettano i finanziamenti “gratuiti” per la ristrutturazione (imposta dalle norme energetiche europee) se li vedranno ritirare a lavoro finito, qualora i controlli rilevino un’irregolarità edilizia anche solo del due per cento, e saranno quindi costretti o a pagare di tasca propria o a vedersi pignorare la casa dalle banche.

È proprio così: le trappole tese da questi traditori della Patria non finiscono mai… eppure il popolo non desiste dalla sua obbedienza bovina. Come non scorgere in ciò una punizione permessa dal Cielo, per mezzo delle cause create, nei confronti della Nazione prediletta scelta per ospitare il centro della cristianità, benedetta da innumerevoli Santi, geni, artisti e inventori, capace di portare la civiltà nel mondo tramite schiere di esploratori, missionari e perfino emigranti, ovunque apprezzati per la loro fede, onestà e laboriosità…? Chi la vede oggi in massima parte putrefatta da una corruzione morale inimmaginabile fino a pochissimi decenni fa, che non risparmia neppure i giovani e i bambini, come può non rimanere inorridito di fronte a tale sconvolgente degrado? Come ci si può illudere di tornare alla normalità senza un sincero pentimento collettivo e un radicale cambiamento di rotta? E come può avvenire questo, senza il ritorno alla fede dei padri?

È questa la vera sfida comune; è su questo che deve appuntarsi la nostra attenzione, non su presunte rivelazioni divine fornite a getto continuo, non su pretesi messaggi celesti che, come non bastassero i motivi reali, incrementano angoscia e paura, non su segreti dei quali da quarant’anni si promette l’imminente disvelamento… Sono tutti diversivi che ci distolgono dai veri impegni che il Signore ci impone: la conversione personale (nei fatti, non nei sentimenti o nelle parole), la vigilanza nelle scelte morali (da compiere in conformità alla legge divina, non a quelle umane inique), l’analisi dei fatti contingenti (nella loro oggettività, non con il filtro di fantasie pseudomistiche). Le trappole più perniciose non sono quelle di natura politico-economica, ma quelle nell’ambito dello spirito. Non siamo autorizzati a inventarci una religione fai-da-te, scegliendoci autonomamente, in base al giudizio privato, fonti e autorità da seguire, nemmeno se il grosso della gerarchia ha tradito il mandato ricevuto dal Signore: una volta per tutte, non si può e non si deve!

Attingete piuttosto a piene mani a quell’immenso tesoro che sono gli scritti dei Santi, a quella miniera inesauribile di insegnamenti di perenne attualità e di enorme utilità spirituale in ogni tipo di prova: san Bernardo di Chiaravalle, l’Imitazione di Cristo, santa Teresa d’Avila, san Francesco di Sales, san Luigi Maria Grignion de Montfort, sant’Alfonso Maria de’ Liguori, il beato Columba Marmion… Riservatevi un momento della giornata da consacrare a queste letture per nutrire l’anima e sottrarla al turbinio degli affanni, al mulinello dei pensieri, al bombardamento delle notizie, rinnovando ogni giorno, con fermezza e sincerità, il proposito di rinunciare alla pretesa di prevedere il futuro, la quale rischia di accrescere l’ansia fino alla paranoia e di diventare oltretutto un grave peccato, in quanto è un tentativo, benché per lo più inconsapevole, di usurpare una prerogativa esclusiva Dio. Createvi nel cuore uno spazio libero in cui cercare Colui che può liberarvi sia dalle sciagure esterne che dalla pusillanimità di spirito (cf. Sal 54, 9 Vulg.).

Quando le minacce del mondo superano le umane possibilità di difesa, chi ha la fede non si butta subito alla ricerca di soluzioni pratiche, ma si ritira anzitutto nel silenzio per rivolgersi con confidenza al Padre e udire la Sua voce, così da capire come collaborare con la Provvidenza. «Il mio cuore in me si è turbato e il terrore della morte è piombato su di me. Timore e tremore son venuti sopra di me e mi han ricoperto le tenebre. E ho detto: “Chi mi darà ali come di colomba, perché io possa volare e riposare? Ecco, fuggendo mi sono allontanato e son rimasto in solitudine”» (Sal 54, 5-8 Vulg.). Poi, una volta dato a Dio il primato che Gli spetta e ricevute le Sue ispirazioni, si può pure cercare la maniera di organizzarsi per aggirare gli ostacoli ed evitare i danni peggiori, magari collegandosi ad altri che siano nella stessa situazione e, se necessario, creando una rete di mutuo soccorso. Allora le nostre iniziative saranno benedette dal Cielo e riceveranno imprevisti soccorsi dall’alto, purché non pretendiamo risultati impossibili o ciò che sia oggetto di capricci superflui. Il resto è in potere del Signore, che interverrà di sicuro.

Exaudiet Deus, et humiliabit illos, qui est ante saecula. Non enim est illis commutatio, et non timuerunt Deum. Extendit manum suam in retribuendo; contaminaverunt testamentum eius (Dio esaudirà e li abbatterà, lui che è prima dei secoli. Infatti per loro non c’è cambiamento e non hanno temuto Dio. Egli ha steso la mano nel retribuire; hanno profanato la sua alleanza; Sal 54, 20-21 Vulg.).

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