LA VITA RICHIEDE "EROISMO"

"In vesta di pastor lupi rapaci": ciò che dice Dante dei falsi pastori del suo tempo, lo si può dire non solo del clero di oggi ma anche di tutta la società civile e di coloro, in particolare, dai …
Noncirestachepiangere
Cara Nolimetangere non sono una fedayn ma nemmeno una con i paraocchi... Vada sul sito ORAPROSIRIA creato da religiosi e laici cattolici... prima di comportarsi da bambina isterica... E mi scuso se vscrivo qui, ma visto che coraggiosamente mi ha bloccato...
nolimetangere
Sissignore, richiede coraggio e il coraggio porta all'eroismo in talune circostanze. Ma coraggio e eroismo provengono dalla stessa fonte: CREDERE.
Se si crede si è coraggiosi e si va avanti.

Fare il bene, lottare per il bene, annunciare il bene non è come andare a farsi una passeggiata o andare in un talk show... Propugnare e lottare per il bene porta ad essere: mortificati, avversati, offesi,…More
Sissignore, richiede coraggio e il coraggio porta all'eroismo in talune circostanze. Ma coraggio e eroismo provengono dalla stessa fonte: CREDERE.
Se si crede si è coraggiosi e si va avanti.

Fare il bene, lottare per il bene, annunciare il bene non è come andare a farsi una passeggiata o andare in un talk show... Propugnare e lottare per il bene porta ad essere: mortificati, avversati, offesi, detestati, odiati, perseguitati.
Queste cose portano a restare feriti nell'anima. Crediamo forse che i Santi del passato non abbiano dovuto lottare contro ciò? Cosa li animava? La fede, il CREDERE in Cristo.

San Patrizio fu bersagliato dalle magie dei druidi, e quante ne passò..! E San Pio fu avversato all'interno della Chiesa e malmenato dai diavoli. Che non si fanno vedere, ma stiamo pur sicuri che stanno in mezzo a noi, e tirano sberle eccome. Eppure in Padre Pio la fede non vacillò e si rafforzò. E pregava.
E traeva FORZA DALLA PREGHIERA, dalla SANTA MESSA, dalla SANTA EUCARESTIA.
Non è che non fosse preoccupato o non si facesse male quando satana e company lo sbattevano a terra, ma andava avanti nel suo ministero. E annunziava il regno di Dio con potenza.

Ora la gente comune non ha una fede grande come quella dei Santi, siamo d'accordo su questo, perchè presa da mille cose, e si sottrae sempre tempo allo spirito piuttosto che alla tv, ma è comunque logico pensare che l'abbiano i consacrati, cioè, si pensa che se uno si consacra a Dio significa che ha veramente una fede grande.
Ma dove sta? Ci si chiede... Dove? Dov'è? Si assiste a tutt'altro...

E quindi non c'è eroismo se non c'è coraggio, e non c'è coraggio perchè non si crede davvero, veramente, IN COLUI in cui pur si dichiara di credere, a parole e solo quando queste non costano nulla.

E la fede come mai non c'è? Perchè è sparita?
A cominciare da coloro che si sono consacrati per fede, e quindi per vocazione?

Perchè la fede è come una fiammella. Non può venir rubata come Prometeo rubò il fuoco agli Dei. E' un dono che si chiede a Dio. E Dio lo concede, se l'anima è coerente con la richiesta, ossia veramente la desidera ardentemente per migliorarsi e servire Dio, Dio concede il dono della fede. La fede comporta la persecuzione. Sono imprescindibili le due cose. Al tempo d'oggi vediamo e sappiamo chi tra i religiosi è stato ingiustamente perseguitato e chi addirittura deposto.. Vediamo e capiamo chi è santo e chi no.

E quindi più si incrementa la fede e si nutre lo spirito con la preghiera sincera, e più si ricevono i doni dello Spirito.
E dunque:
GIA' IL SOLO CREDERE in DIO fa richiedere la FEDE a DIO e DIO LA CONCEDE,
LA FEDE SPINGE ALLA PREGHIERA, AL CULTO,
LA PREGHIERA ARRECA FORTEZZA che è dono dello Spirito Santo,
LA FORTEZZA GENERA IL CORAGGIO,
IL CORAGGIO PROVATO MOLTE VOLTE PUO' PORTARE ALL'EROISMO.

E questo sempre in ogni ambito.
Ma se non c'è fede e non si pratica la preghiera continua, come facevano i Santi, e quindi non si incrementano i doni dello Spirito, si arriva che l'OPPOSTO DEI DONI DELLO SPIRITO SANTO, i PRENDONO IL SOPRAVVENTO.
E non si testimonia più. E si aggiusta la religione secondo i vizi capitali.
La lussuria, la gola etc etc.. anzi li si chiama perfino "divini".

E' ora di dirlo a tutti quanti, CHE CRISTO E IL SIGNORE E CI VUOLE SANTI COME EGLI E' SANTO. E LA SANTITA' NON HA NULLA A CHE VEDERE CON IL VIZIO, CON IL CARRIERISMO; CON LA CORRUZIONE, CON LA GOLA, CON l'INVIDIA etc etc...

Allora CHI HA FEDE ha quindi coraggio, e abbandonasse le remore che NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON LA SANTA PRUDENZA, MA MANIFESTASSE la sua POSIZIONE, DIFENDESSE CRISTO, LO AIUTASSE A PORTARE LA CROCE, TESTIMONIASSE LA PROPRIA FEDE.

SOLO A DIO è DOVUTA OBBEDIENZA.
CHI HA FEDE IN CRISTO E CREDE NELLA SUA PAROLA STA APPOGGIATO ALLA ROCCIA e non ha bisogno di illudersi da solo e suggestionarsi, perchè sa in CHI CREDE.
Ora è il momento di dirlo a voce alta e forte e chiara, e di indicaree DENUNCIARE fermamente le eresie come tali. NON TIMIDAMENTE, NON DA CERCHIOBOTTISTA, perchè il cerchiobottismo è viltà più opportunismo.
E' l'ora di abbandonare la diplomazia, non serve a nulla essere diplomatici con i nemici di Cristo.
NON SERVE A NULLA.
C'è un TEMPO PER OGNI COSA e credo che sia il tempo che chi ha fede e crede DAVVERO IN GESU' CRISTO, dica apertamente che chi proclama UN VANGELO diverso dal suo è l'anticristo.
Può travestirsi come vuole. Ma lo si riconosce.

Allora, come alle elementari, alla lavagna, una bella riga al centro e poi Buoni e Cattivi.
Bisogna scegliere con il comportamento e con la testimonianza ciò che si è. Di Cristo o contrario a Cristo.

Il Signore è martoriato continuamente smania di dolore per questi peccatacci immondi, le spine lunghe e aguzze penetrano nella sua testa per gli intrighi e le cattiverie che gli uomini ordiscono e pensano, basta, aiutiamo il Signore e consoliamolo.
Ci vuole un atto di coraggio. E' il tempo del coraggio.
alda luisa corsini
Che brava la cara e nostra Raffaella!! 😇
nolimetangere
Grazie cara troppo buona!
Noi che siamo di una certa età, nati dopo la guerra, che abbiamo fatto sacrifici, con tanta povertà, andando a scuola e vedendo le locandine con le immagini delle bombe e dei poveri mutilatini, che siamo cresciuti con il senso del pericolo, un senso che ci ha aiutato moltissimo nella vita, e che ci ha fatto scampare veramente tanti pericoli, le antenne sempre dritte, …More
Grazie cara troppo buona!
Noi che siamo di una certa età, nati dopo la guerra, che abbiamo fatto sacrifici, con tanta povertà, andando a scuola e vedendo le locandine con le immagini delle bombe e dei poveri mutilatini, che siamo cresciuti con il senso del pericolo, un senso che ci ha aiutato moltissimo nella vita, e che ci ha fatto scampare veramente tanti pericoli, le antenne sempre dritte, imparare a guardare oltre la bambolina che si trovava a terra perchè poteva nascondere una bomba, abbiamo anche imparato a riconoscere quei segnali che ci mettono sull'avviso, e questo porta anche a privarsi di tante cose, per prudenza, la santa prudenza.

E si impara a vivere, ad essere piccoli eroi fin da bambini, a non piangere per la fame, a non piangere se ci sbucciavamo le ginocchia, a non invidiare i figli dei ricchi, pochi in verità, a non guardare il cibo altrui, a non desiderare le cose degli altri. Le serate invernali passate davanti al braciere. Mia madre che raccontava le fiabe paesane, che non si trovano sui libri, e ogni tanto saltava un pezzo e allora la correggevamo noi figli, tanto le sentivamo da sempre e ci piacevano sempre. E domandavamo il perchè e la morale di ogni cosa. E imparavamo a vivere.

E andavamo a fare le compere come il genitore ci diceva, sotto pioggia e sotto neve, senza avere nulla a parte la spensieratezza che è dono di Dio, spensieratezza che viene dall'età e dal non capire le situazioni appieno. Veramente piccoli eroi. E poi siamo cresciuti, e abbiamo cercato di fare altrettanto con i nostri figli, ma il mondo avversa la famiglia, ma il buon seme resta. E si continua ad essere piccoli eroi ogni giorno, tutti quanti, tra mille difficoltà.

Non c'è più la spensieratezza infantile o preadolescenziale, ma nel corso degli anni ci viene incontro Cristo e si fa sempre più vicino e ci dona sostegno e ci fa prendere coscienza di tante cose.
Non c'è più la spensieratezza, è passata, è andata via, ma abbiamo una coscienza delle cose, degli eventi, nonostante gli empi facciano di tutto per farci soffrire. Soffrire sempre di più. Girano i coltelli nelle piaghe con sadico piacere.

Ma noi siamo i piccoli eroi, cresciuti con i ricordi di guerra, con i ricordi dei soldati che non ci sono più, cresciuti nella ricostruzione, che hanno imparato ad amare gli alberi, a farseli amici, perchè sapevamo quanto era brutta un'area coperta di macerie e senza alberi.

Che rispettavamo gli animali, che rispettavamo gli anziani, che non scrivevamo sui muri, e tutte queste cose erano belle e gioiosamente vissute perchè eravamo piccoli.
Oggi sembriamo piccoli eroi. Prima era normale. Eravamo eroi senza saperlo.

Era normale essere contenti e ridere in mezzo alle difficoltà, perchè c'era- nonostante ci fosse stata una guerra e si vedevano i mutilati in giro, chi aveva dato un arto per la patria, e si ricordava di chi invece era morto per la patria- una spensieratezza e un desiderio di BELLO E DI BUONO e c'era un rispetto tra le persone, una voglia di aiutarsi ed amarsi, eravamo un popolo solo con una sola grande anima CATTOLICA.
Eravamo piccoli eroi, eroi giorno per giorno con tutte le difficoltà venute in crescendo, ma si sopravviveva e si sopravvive nonostante tutto.

Siamo ancora eroi e lo saremo sempre perchè la vita ci ha forgiati.
Ed è ora di dirlo che non ci fanno paura, che siamo di Cristo e non perderemo tutto il patrimonio spirituale accumulato a caro prezzo in tutta una vita per dire di si alle eresie. Cerchiamo di guadagnarci il Paradiso. Non vogliamo perderlo.
No, saremo ancora eroi, e diremo no a chi ci propone un Vangelo diverso da quello annunciato da Cristo.
Siamo stati piccoli eroi abbiamo imparato a rinunciare, a capire l'esca, a non farci abbindolare dalle bambolette e macchinine con la bomba dentro. Le sappiamo riconoscere, come sappiamo riconoscere le eresie.
alda luisa corsini
Tutto vero e riscontrabile anche in tante famiglie benestanti e borghesi. 😇