N.S.dellaGuardia
La politica è una questione culturale, che parte dalla famiglia, passando per il condominio ed il quartiere fino ad arrivare in parlamento.
La dissoluzione dei valori cattolici nella società ha per forza di cose stravolto anche la presenza di tali valori nel dibattito pubblico, chiamiamolo politico.
Tali valori non sono più considerati fondamentali né per vivere, né per "definirsi" cattolici: …More
La politica è una questione culturale, che parte dalla famiglia, passando per il condominio ed il quartiere fino ad arrivare in parlamento.
La dissoluzione dei valori cattolici nella società ha per forza di cose stravolto anche la presenza di tali valori nel dibattito pubblico, chiamiamolo politico.
Tali valori non sono più considerati fondamentali né per vivere, né per "definirsi" cattolici: basti pensare che molti già da tempo si definiscono cattolici pur non andando a messa...
Tutto è relativo: scegliere un partito per simpatie piuttosto che un altro, prendere la comunione in mano, dire che l'aborto è un diritto e che non c'è nessuna dissoluzione della famiglia, accettare le dimissioni di un papa e vedere salire al soglio quello che era stato sconfitto all'ultimo conclave. Tutto diventa frutto di emozioni e sentimenti istintivi, di quieto vivere ("abbiamo già abbastanza problemi di cui occuparci"... Il che è purtroppo spesso vero...) e soprattutto silente rassegnazione.
Essere "candidato" politico richiede un rigore ed una chiarezza morale che la marmellata sociale in cui viviamo non consente, o impedisce nel migliore dei casi.
Quindi l'impegno politico è un affare che sta scomparendo dal dna italico, impegnato in ben altre battaglie e sommerso da ben altro pensare.
Ci vorrà tempo ed energie per invertire la rotta, in un'impresa che appare titanica ormai.