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Francesco: "Mi ricordo di aver chiesto a mia madre se stavo per morire"

“So per esperienza cosa si prova quando si è malati di coronavirus e si fa fatica a respirare," ha detto Francesco nel suo nuovo libro Ritorniamo a sognare.

Quando aveva 21 anni ed era in seminario a Buenos Aires, una malattia erroneamente diagnosticata come un'influenza si fece più grave. "Mi hanno tolto quasi un litro e mezzo d'acqua da uno dei polmoni, ero sospeso tra la vita e la morte."

Dopo vari mesi, i medici gli hanno tolto la parte superiore del polmone destro: "Per mesi non sapevo più chi ero, non sapevo se sarei morto o sopravvissuto, non lo sapevano nemmeno i medici. Mi ricordo che un giorno, abbracciando mia madre, le ho chiesto se stavo per morire."

Suor Cornelia Caraglio OP, che lavorava come infermiera, ha contribuito a salvargli la vita raddoppiando segretamente le dosi di penicillina e di streptomicina che il medico gli aveva prescritto.

#newsVwkhffzyae

Il presagio
Come ride topo Gigio.
N.S.dellaGuardia
Quando si è malati di covid e non si riesce a respirare significa che i medici hanno sbagliato cura, o meglio, con tutto ciò che si sa oggi, hanno preferito omettere tutte le cure possibili e che già si conoscono come efficaci, per attendere "san vaccino da gates" che unico potrà venire a salvarci... sacrificando chi c'è da sacrificare...
Parlando troppo con scalfari queste cose non si sanno, …More
Quando si è malati di covid e non si riesce a respirare significa che i medici hanno sbagliato cura, o meglio, con tutto ciò che si sa oggi, hanno preferito omettere tutte le cure possibili e che già si conoscono come efficaci, per attendere "san vaccino da gates" che unico potrà venire a salvarci... sacrificando chi c'è da sacrificare...
Parlando troppo con scalfari queste cose non si sanno, vero??
studer
Giustissimo per quasi tutti i casi!
malemp
judaspriest