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Francesco I

«Profezia» di Mons. Lefebvre

Attualmente si va verso una socializzazione che, apparentemente per noi, non sembra così dura come quella del comunismo, ma che in definitiva sarà semplicemente un’immagine del comunismo, realizzata però con dei mezzi scientifici piuttosto che con la forza.

Il 22 aprile 1979, Mons. Marcel Lefebvre fece una conferenza a Shawinigan nel Québec.
Noi ne abbiamo estratto il seguente passo che sembra essere quasi una profezia, per il fatto che annuncia, con più di 40 anni di anticipo, la situazione che conosciamo.
Ricordiamo che nel 1979 i computer erano solo all’inizio, c’erano solo i primi computer per ufficio.
Internet non esisteva, né la 5G.
Si era ancora in piena guerra fredda, il comunismo era all’Est.

Si può pensare che quel 22 agosto, festa del Cuore Immacolato di Maria, la Santa Vergine diede a Mons. Lefebvre l’intuizione di quello che avverrà se i Papi si ostinano a non compiere quello che la stessa Madonna ha chiesto a Fatima, e in particolare la devozione dei primi cinque sabati del mese e la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato.
A tutt’oggi i Papi continuano nell’ostinazione…

Allora, « Presto saremo registrati con i computer, avremo tutti il nostro numero e non potremo fare nulla senza che tutto sia indicato sulla carta che avremo, e tutto questo tramite computer. Saremo in una situazione peggiore che in un paese sovietico».

Parole di Mons. Lefebvre

Ma ciò che legittima anche la nostra paura è pensare che con questa degradazione della Chiesa, questa degradazione delle idee anche nella Chiesa, delle idee, perché sono le idee liberali che sono penetrate all’interno della Chiesa, idee in definitiva massoniche che sono penetrate all’interno della Chiesa, che era ancora il bastione che resisteva.
Adesso che il nemico è penetrato fino ai posti più alti della Chiesa, come diceva la Madonna a Fatima, come l’ha predetto la Madonna a Fatima e a La Salette, è contemporaneamente tutto l’edificio sociale che sta per disfarsi, perché la Chiesa, con i suoi prìncipi, sosteneva ancora, io direi, la vera libertà, la vera libertà. La libertà di compiere il nostro dovere. E’ così. Perché abbiamo la libertà? Per compiere il nostro dovere. Perché abbiamo il dovere di amare Dio e di amare il nostro prossimo e quindi di compiere il nostro dovere, il nostro dovere nei confronti di Dio nella religione e il nostro dovere nei confronti del nostro prossimo, con le funzioni che abbiamo: funzioni sociali quali che siano. Noi dobbiamo compiere il nostro dovere di stato.

Ora, sempre meno siamo capaci di compiere il nostro dovere di stato, sia religioso che sociale, perché tutto diventa rigido e orientato da uno Stato socialista. Il socialismo fa dei progressi considerevoli, ma questo con tutta la potenza della massoneria attuale, che è dappertutto, dappertutto, dappertutto; che è a Roma, che è dappertutto. La massoneria è dappertutto e dirige tutto. Presto saremo registrati con i computer, avremo tutti il nostro numero e non potremo fare nulla senza che tutto sia indicato sulla carta che avremo, e tutto questo tramite computer. Saremo in una situazione peggiore che nei paesi sovietici. Si dirà che questi sono paesi liberi, ma non sono paesi liberi: non saremo più liberi di fare nulla. Potete immaginare che è assolutamente inaudito.

La costituzione del governo europeo è anche molto grave e molto pericolosa, perché è un governo che è pieno di massoni e quindi ora stanno per applicare all'Europa, in modo globale, tutti i principi massonici. Siamo arrivati a dire, per il governo europeo, che, ovviamente, stiamo proclamando i diritti umani, stiamo proclamando i diritti delle donne. Se le donne hanno gli stessi diritti degli uomini, allora non abbiamo il diritto di non dare alle donne il diritto di essere sacerdoti. Allora, si perseguitano i vescovi che non vogliono ordinare le donne, perché le donne hanno gli stessi diritti degli uomini. È possibile, è stato messo sui giornali, è stato messo sui giornali; che si giunga a cose del genere, con il pretesto dei diritti, dell’uguaglianza dei diritti.

È spaventoso, non possiamo immaginare verso cosa stiamo andando in questo momento, verso una socializzazione che apparentemente per noi non sembra così dura come quella del comunismo, ma che, alla fine, sarà semplicemente un’immagine del comunismo, ma realizzata con mezzi scientifici invece che con la forza, come fecero i comunisti, sarà la stessa cosa.

Allora si elimineranno dalla società tutti quelli che non vogliono sottomettersi a quest’ordine. A quest’ordine socialista. Li si eliminerà. Ci sarà sempre un modo per eliminarli. Adesso si eliminano i bambini che danno fastidio, presto si elimineranno i vecchi. Presto saranno eliminati anche i vecchi, e dopo non sarà difficile fare un’iniezione o fare qualcosa a qualcuno che è malato, che è un fastidio; saranno eliminati. Saranno fatti sparire dalla società con il pretesto che sono imbarazzanti. Non riescono ad avere gli standard che sono previsti. Stiamo davvero andando verso una società terribile, che pretende di essere libera e che non avrà più alcuna libertà, ma nessuna libertà.

Fonte: Domenicani di Avrille