Don Andrea Mancinella
Ora sono molto stanco, dopo un'intera mattinata al freddo all'aperto (dalle 8.00 fino alle 15.00...), e non so se ricordo bene: ma mi pare che S. Ambrogio di Milano rimproverò , garbatamente, Santa Monica, la mamma di Sant'Agostino, perchè continuava a praticare l'uso del 'refrigerium' per i defunti, che lui vedeva come un rimasuglio pagano. Ma non so se mi sbaglio.
Lei, cara Dottoressa, che è …More
Ora sono molto stanco, dopo un'intera mattinata al freddo all'aperto (dalle 8.00 fino alle 15.00...), e non so se ricordo bene: ma mi pare che S. Ambrogio di Milano rimproverò , garbatamente, Santa Monica, la mamma di Sant'Agostino, perchè continuava a praticare l'uso del 'refrigerium' per i defunti, che lui vedeva come un rimasuglio pagano. Ma non so se mi sbaglio.
Lei, cara Dottoressa, che è più fresca di mente può dirmi qualcosa in proposito?
Comunque grazie del post, molto interessante come al solito!
Cari saluti in Gesù, Maria SS.ma e San Giuseppe!
Eremita della Diocesi di Albano
alda luisa corsini
Si, Sant'Agostino nelle Confessioni libro Vi, 2,2 racconta:
(Ubbidienza e devozione di Monica verso Ambrogio)
2. 2. Un giorno mia madre, secondo un'abitudine che aveva in Africa, si recò a portare sulle tombe dei santi una farinata, del pane e del vino. Respinta dal custode, appena seppe che c'era un divieto del vescovo, lo accettò con tale devozione e ubbidienza, da stupire me stesso al vedere la …More
Si, Sant'Agostino nelle Confessioni libro Vi, 2,2 racconta:
(Ubbidienza e devozione di Monica verso Ambrogio)
2. 2. Un giorno mia madre, secondo un'abitudine che aveva in Africa, si recò a portare sulle tombe dei santi una farinata, del pane e del vino. Respinta dal custode, appena seppe che c'era un divieto del vescovo, lo accettò con tale devozione e ubbidienza, da stupire me stesso al vedere la facilità con cui condannava la propria consuetudine anziché discutere la proibizione del vescovo. Il suo spirito non era soffocato dall'ebrietà né spinto dall'amore del vino a odiare il vero, mentre i più fra i maschi e le femmine all'udire il ritornello della sobrietà vengono assaliti dalla nausea che prende gli ubriachi davanti a un bicchiere d'acqua. Quando portava lei il canestro con le vivande rituali da distribuire agli intervenuti dopo averle assaggiate, poneva davanti solo un calicetto di vino diluito secondo le esigenze del suo palato piuttosto sobrio e per riguardo verso gli altri; e se erano molte le sepolture dei defunti che così si volevano onorare, portava intorno quell'unico, piccolo calice da deporre su ogni tomba, e in quello condivideva a piccoli sorsi con i fedeli presenti un vino non solo molto annacquato, ma anche molto tiepido. Alle tombe infatti si recava per devozione, non per diletto. Perciò, una volta informata che il predicatore illustre, l'antesignano della devozione aveva proibito di eseguire quelle cerimonie anche sobriamente, per non dare ai beoni alcuna occasione d'ingurgitare vino e per la grande somiglianza di quella sorta di parentali con le pratiche superstiziose dei pagani, se ne astenne ben volentieri. In luogo di un canestro pieno di frutti terreni imparò a portare alle tombe dei martiri un cuore pieno di affetti più puri. Così dava ai poveri quanto poteva, anche se a celebrarsi era la comunione del corpo del Signore: perché i martiri s'immolarono e furono coronati a imitazione della passione di lui. Eppure credo, Signore Dio mio, ed è in proposito la mia intima convinzione davanti ai tuoi occhi 12, che probabilmente mia madre non si sarebbe arresa con tanta facilità a troncare le sue usanze, se la proibizione fosse venuta da una persona che non avesse amato come Ambrogio; e Ambrogio lo amava soprattutto a cagione della mia salvezza. Lui poi amava mia madre a cagione della sua vita religiosissima, per cui fra le opere buone 13 con tanto fervore spirituale 14 frequentava la chiesa. Spesso, incontrandomi, non si tratteneva dal tesserne l'elogio e dal felicitarsi con me, che avevo una tal madre. Ignorava quale figlio aveva lei, dubbioso di tutto ciò e convinto dell'impossibilità di trovare la via della vita 15.
Giorgio Tonini
Qui al Nord, a fine ottobre novembre, le fornerie vendono “il pane dei morti” tipico di questo periodo.
alda luisa corsini
La storia del pane lombardo, in particolare di Milano, diffusasi in buona parte del Nord, è strettamente legata a credenze popolari. infatti, anticamente si credeva che una volta l’anno le anime dei defunti tornassero nelle case in cui avevano vissuto. Ecco che, allora, questo dolce/ pane veniva messo in tavola come omaggio al loro spirito.
Don Andrea Mancinella
Grazie molte, cara Dottoressa Corsini: allora ricordavo bene!
Cari saluti in Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe!
Eremita della Diocesi di Albano
alda luisa corsini
Sempre molto bene lei ricorda, caro Padre; anzi, è una miniera di informazioni.
Giorgio Tonini
@alda luisa corsini @Don Andrea Mancinella A proposito di defunti. Non è uno scherzo. Ci sono diversi siti che lo propongono. Eccone uno.
Diamanti dalle ceneri di cremazione. Un simbolo d’amore
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Nel corso di milioni di anni, all’interno della Terra, il calore e la pressione elevati hanno generato una delle meraviglie della natura: il diamante. Questo straordinario processo di creazione può essere …More
@alda luisa corsini @Don Andrea Mancinella A proposito di defunti. Non è uno scherzo. Ci sono diversi siti che lo propongono. Eccone uno.

Diamanti dalle ceneri di cremazione. Un simbolo d’amore

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Nel corso di milioni di anni, all’interno della Terra, il calore e la pressione elevati hanno generato una delle meraviglie della natura: il diamante. Questo straordinario processo di creazione può essere riprodotto nei laboratori di ……... (Ditta) In alcune settimane ………(Ditta) è in grado di far nascere autentici diamanti dalle ceneri di cremazione di una persona cara scomparsa: i Diamanti della Memoria.………..(Ditta) non aggiunge alcun additivo o carbonio estraneo, per ragioni etiche tutto deve avvenire nel modo più simile a quello naturale. Un certificato ufficiale di origine accompagna il diamante assicurando unicità e autenticità.Il Diamante della Memoria: un eterno cimelio. Rispetto alle sepolture tradizionali, il diamante dalla cremazione rappresenta un luogo molto personale dove concentrare lutto, memoria e gioia dei ricordi. Soprattutto in tempi di crescente mobilità, che ci porta a vivere lontano dalla nostra famiglia, la cura di una tomba può essere difficile e questo rende la sepoltura sotto forma di diamante una mirabile e pratica alternativa.Il diamante della memoria è un ricordo di inestimabile valore per chi è in lutto; può essere custodito riservatamente oppure condiviso con gli altri; conservato a casa nell’apposita scatolina nella quale viene consegnato, magari accanto a una fotografia, oppure incastonato discretamente in un anello o in un ciondolo da tenere sempre con sé onorando con dignità la persona amata.
alda luisa corsini
Brrrr... non riesco a commentare diversamente, caro amico.