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I preti che dicono “no” a Bergoglio

Di sacerdoti “ribelli” ce ne sono sempre stati nella Chiesa, tuttavia, essi hanno avuto quasi sempre posizioni progressiste, eversive o, comunque, non ortodosse rispetto alla dottrina bimillenaria del Cattolicesimo.
Invece, durante il pontificato di papa Francesco si è paradossalmente verificata una tendenza opposta che non può non essere registrata: una ribellione ”identitaria” di diversi vescovi, preti e monaci del tutto fedeli alle basi dottrinali della fede cattolica e accomunati dal non riconoscere come valide le dimissioni di papa Benedetto. Di conseguenza, non reputano legittima nemmeno l’elezione di papa Francesco.
Ogni tanto esce qui e là un articolo, in cui qualche religioso si espone con tremende dichiarazioni che però i grandi media si limitano a derubricare come uscite sporadiche di “tradizionalisti” (una categoria-sarcofago ormai assimilabile a quella dei “complottisti” nel mondo laico).

Molti di questi “ortodossi dissidenti” citano le ammissioni del cardinale modernista Godfried Danneels, deceduto poco più di un anno fa, primate della chiesa belga che, dopo aver portato il cattolicesimo ai minimi storici nel proprio paese, ha compiuto un gesto davvero inspiegabile.

Nel 2015, Danneels ha infatti pubblicato un’autobiografia, scritta insieme agli studiosi Schelkens e Mettepenningen, in cui dichiarava l’esistenza di un gruppo di cardinali ultraprogressisti (di cui egli stesso faceva parte), la cosiddetta “Mafia di San Gallo”, che brigava per porre sul trono di Pietro proprio un cardinale come Jorge Mario Bergoglio. Tale biografia, pur andata a ruba nei Paesi Bassi, non è mai stata tradotta in italiano e i suoi contenuti non sono mai stati smentiti dal Vaticano. Danneels ha perfino ribadito questo concetto in tv dando modo a vari contestatori di tirare in ballo la “Universi dominici gregis” promulgata da Wojtyla. Tale costituzione apostolica proibisce in modo totale accordi o manovre pre-conclave che renderebbero immediatamente invalida l’elezione del papa: “I Cardinali elettori si astengano, inoltre, da ogni forma di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che li possano costringere a dare o a negare il voto ad uno o ad alcuni. Se ciò in realtà fosse fatto, sia pure sotto giuramento, decreto che tale impegno sia nullo e invalido e che nessuno sia tenuto ad osservarlo; e fin d'ora commino la SCOMUNICA latae sententiae ai trasgressori di tale divieto”.

Tra i “ribelli legittimisti”, dunque, in ordine approssimativamente gerarchico, figura innanzitutto l’arcivescovo polacco Jan Paweel LENGA che, in un’intervista pesantissima, ha dichiarato di riconoscere ancora Benedetto XVI come papa e di aver abbandonato l'”usurpatore ed eretico” Francesco dopo aver concluso che stava diffondendo “menzogne e peccati”, “portando il mondo fuori strada”. Ha anche sostenuto che molti vescovi e cardinali non hanno una fede profonda e hanno adottato “un atteggiamento di tradimento e distruzione cercando di correggere l’insegnamento di Cristo”.

Mons. René Henry GRACIDA, vescovo emerito di Corpus Christi, Texas, USA, ha sostenuto la posizione di Lenga nel negare Bergoglio come vero pontefice. Sul suo blog, www.abyssum.org, ha dichiarato pubblicamente di dubitare della validità della rinuncia di Ratzinger fin dal primo giorno e del successivo conclave per lo stesso motivo.

Mons. René Henry GRACIDA

In Italia, su posizioni più morbide, ma ugualmente dirompenti, il vescovo emerito di Ferrara, Mons. Luigi NEGRI che ha dichiarato: “Benedetto XVI ha subito pressioni enormi. Non è un caso che in America, anche sulla base di ciò che è stato pubblicato da Wikileaks, alcuni gruppi di cattolici abbiano chiesto al presidente Trump di aprire una commissione d’inchiesta per indagare se l’amministrazione di Obama abbia esercitato pressioni su Benedetto. Resta per ora un mistero gravissimo, ma sono certo che le responsabilità verranno fuori».

Passando al rango dei preti, molto noto è il teologo palermitano don Alessandro MINUTELLA che sostiene come non solo Ratzinger sia stato costretto a dimettersi e come l’elezione di Bergoglio sia pertanto invalida, ma anche come, in base alle eresie neomoderniste, neoluterane e neoariane che papa Francesco avrebbe promanato, questi si sarebbe scomunicato da solo “latae sententiae”, ovvero automaticamente.

Don Minutella è stato presto seguito dal monaco benedettino don Enrico RONCAGLIA, a sua volta soprattutto concentrato sulla invalidità delle dimissioni di Benedetto XVI. Un punto, questo, sul quale insisteva anche lo stimato teologo mons. Antonio LIVI, recentemente scomparso, che accusava apertamente Bergoglio, oltre che di essere stato eletto con un conclave pilotato - cosa della quale si diceva assolutamente certo - anche di eresia: “Un piano molto ben orchestrato, che non data da oggi, ma dagli inizi degli anni Sessanta. Per più di cinquant’anni i teologi eretici, malvagi, hanno cercato di conquistare il potere, e adesso ci sono riusciti. È per questo che parlo di eresia al potere”. Mons. Livi non riusciva a darsi pace perché l’esistenza di un papa eretico, a suo dire, contrastava con la promessa di Cristo secondo cui gli eretici non avrebbero prevalso contro la Chiesa.

Di recente ha fatto coming out anche il sacerdote don Enrico BERNASCONI, sul sito www.rivelazione.net: “Dalle dichiarazioni del card. Danneels dunque possiamo dedurre che papa Benedetto XVI abbia ricevuto forti pressioni per dimettersi e che coloro che hanno orchestrato nel segreto l’elezione del card. Bergoglio sono scomunicati latae sententiae. La massoneria ha ormai preso il controllo della chiesa o meglio, più in generale, questa neo-chiesa favorisce la massoneria. La cosa più tragica è che la maggior parte dei cattolici non se accorge, oppure sta bene così, nell’indifferenza”.

Sempre su Rivelazione, il sacerdote ecuadoregno Don Ruben MARTINEZ-CORDERO ha dichiarato, appena tre giorni fa: ”Ritengo che Benedetto XVI sia l’unico vero Papa. Tutti gli attacchi mediatici subiti durante il suo attivo pontificato, l’affare Vatileaks, lo tsunami di abusi sessuali da parte del clero e anche da parte dei religiosi hanno costituito una pressione morale e psicologica molto pesante che ha invalidato le sue dimissioni. Se aggiungiamo a questo l’abbinamento Obama-Clinton che è intervenuto per paralizzare le finanze vaticane, le minacce di scisma, ecc. è impossibile che il Papa abbia agito liberamente. Credo, come molti studiosi seri, che il conclave sia semplicemente nullo perché manipolato dalla “Mafia di San Gallo”. No, Bergoglio non è certamente un vescovo di Roma o un papa. Bisogna essere ciechi o molto ingenui per pensare diversamente”.

Don Paulo Renato DORNELLES, sacerdote brasiliano e dottore in Diritto canonico e civile presso la Pontificia Università Lateranense si è così espresso: “Bergoglio non è un cattivo papa: è un antipapa, un campione cosciente e intenzionale dell’eresia e dell’apostasia. Non sta agendo male, sta agendo benissimo, rispetto a ciò che realmente è, ed a ciò che ha in mente di fare: lo hanno eletto, illegalmente, per distruggere quel che restava di cattolico nella Chiesa, e lui lo sta facendo, con una notevole dose di astuzia, anche se, bisogna dirlo, soprattutto grazie al sonno, all’ipocrisia, al conformismo e alla viltà di tanti, troppi vescovi e sacerdoti, e con la connivenza beota di milioni e milioni di fedeli laici”.

Infine, tre eremiti scozzesi, padre Stephen DE KEDREK, suor Colette ROBERTS e fra’ Damon KELLY, sono stati scomunicati per una dichiarazione, molto severa, pubblicata sul loro sito: “Mai nella storia c’è stato un Papa del genere, che con le sue azioni, parole e insegnamenti ha gettato in confusione l’intera Chiesa. Ci sono stati papi cattivi e immorali come Giovanni XII e Alessandro VI, ci sono stati papi pazzi , come Urbano VI, ci sono stati papi riformatori severi e sbilanciati come Paolo IV, e ci sono stati papi amanti del piacere come Leone X, ma nessuno di loro ha diffuso un tale allarme in tutta la Chiesa cattolica. Giorni simili non sono mai stati visti dai tempi dell’eresia ariana, eppure questi giorni sono molto, molto peggio”.
Esternazioni molto forti che possono portare a varie conseguenze. Alcuni di questi religiosi sono già in pensione e quindi relativamente “al sicuro”. Per i teologi che avevano incarichi di prestigio o cattedre universitarie tali prese di posizione hanno comportato la fine della carriera. Se alcuni preti dal profilo più diplomatico vengono semplicemente ignorati dalle gerarchie, altri, più polemici, sono stati scomunicati o sospesi “a divinis”, perdendo tutto: parrocchie, stipendio, reputazione. In certi casi, vengono mobbizzati dai loro confratelli bergogliani, persino pubblicamente sui social, con pesanti derisioni e insulti di ogni genere.
Che le posizioni di questi dissidenti poggino su basi valide, dovrebbe essere acclarato da indagini serie sulla questione Danneels e da un leale dibattito interno alla Chiesa che, tuttavia, è per ora inimmaginabile.
Va riconosciuto che questi vescovi e preti che dicono “no” a Bergoglio, sono uomini di un certo fegato, pronti a pagare di persona. Quasi tutti ripetono: “non siamo noi che siamo usciti dalla Chiesa, è la Chiesa che è uscita da se stessa”.
Andrea Cionci
liberoquotidiano.it

Maurizio Muscas
Monsignor Livi , un santo sacerdote nonchè grandissimo teologo un tempo vicino allOpus Dei, poi capì.... RIP
nolimetangere
Innanzitutto lode e stima a questi consacrati che onorano il loro sacerdozio nella VERITA'.

Perchè la verità non è che si può dire se conviene, MA SI DEVE DIRE.
E che sia verità l' invalida elezione dell'argentino, senza andare troppo nel complicato, lo dimostra lui stesso, dimostrando appunto che non è e non può essere Papa, perchè nessun Papa può dire le cose che lui dice e nessun Papa può …More
Innanzitutto lode e stima a questi consacrati che onorano il loro sacerdozio nella VERITA'.

Perchè la verità non è che si può dire se conviene, MA SI DEVE DIRE.
E che sia verità l' invalida elezione dell'argentino, senza andare troppo nel complicato, lo dimostra lui stesso, dimostrando appunto che non è e non può essere Papa, perchè nessun Papa può dire le cose che lui dice e nessun Papa può fare le cose che lui fa. E nessun Papa può arrogarsi diritti che non ha.
NON SI CAMBIA NULLA a piacimento soggettivo e soprattutto a piacimento dei poteri forti..

Ha avuto il suo seguito in chi si riconosceva nella sdrammatizzazione del peccato, nello sdoganamento, nel brutto messo in bella copia, nella rivalutazione misericordista del peccatore incallito.

Praticamente un salvacondotto per adulterio ed omosessualità. Ed eutanasia? Prossimamente su questo schermo?

Ciò afferra la mente semplice del fedele sconvolto da questo settennato.
Chiaramente c'è chi grida all'insubordinazione, etc etc.. Storia vecchia.
Ma le menti fini dei cattolici, dei consacrati, sacerdoti e vescovi e cardinali, e laici impegnati e qualificati, vanno nel profondo, e mettono sul tavolo parecchie cosine a cominciare dai Dubia.
Nessuna risposta.

E d'altronde attendere una risposta è un'utopia, o per dirla tutta, è mettere di fronte a responsabilità ben circostanziate e spiegate davanti a tutti, pubblicamente.
Silenzio.
Silenzio colpevole è consenziente.
E cosa mai si potrebbe rispondere?
Non è che un consacrato qualsiasi arriva dove è arrivato, pur senza grande conoscenza teologica o dogmatica e pur senza essere fine dicitore delle ispirazioni del Santo Spirito e pur senza emanare olezzi di profumo di santità, quindi da sè soltanto, come se sul suo capo svolazzasse la colomba inviata da Dio stesso, e quindi con il suo pontificato arricchire la Chiesa di martirio, di edificanti esempi, come fosse stato platealmente inviato da Dio stesso avendogli dato doti e doni nascoste ai più....
I frutti sarebbero stati buonissimi.
Se qualcuno fa così lo fa perchè pur non avendo chiaramente la colomba che discende sul suo capo, probabilmente avrà un altro patrocinio effettivo, altra egida. Altrimenti come sarebbe riuscito il colpo di mano? Diciamo che tiene un certo filo di Arianna? Ma di chi è il gomitolo?

Quindi e se, invece, si opera come un' impresa di demolizioni, nel silenzio di moltissimi, appare chiaro che Dio non c'entra proprio nulla con questa storia.
E anche con gli attoniti e interdetti e silenti a fargli ala e corte, nemmeno con loro Dio c'entra.

Perchè Cristo parlò, e parlò bene, e si infuriò dicendo: Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!

Non è che non si infurierebbe lo stesso per una spelonca di gay e adulteri impenitenti, e proabortisti e eretici..
Insomma... è chiaro no? E pur disse:
Va e non peccare più, mica ha detto va e pecca come e quanto ti piace, conficcami pure spine in testa e chiodi nelle carni, sputami e offendimi che tanto io mi prendo tutto da te, perchè non io sono il tuo dio ma tu sei il mio.

Che alla fine il messaggio di questo settennato è questo.
La scalata definitiva, e la sua preparazione è stata meticolosamente preparata ed ora il piano in fase di attuazione.. e si crede che il successo arriderà.
Ride bene chi ride in ultimo però.


MA CHI MAI PUO' stravolgere la Sacra Scrittura con astuzie, escamotages, travestimenti, dissimulazioni,e para o pseudo sillogismi e illudersi di riuscire per sempre nel sovvertimento?

La Sacra Scrittura è invincibile.
La storia della Chiesa è inalterabile.
Gli insegnamenti dei DOTTORI DELLA CHIESA non sono opinabili, o legati al relativismo.
Gli insegnamenti dei Dottori della Chiesa sono intrinsecamente scritturali e permeati di Verità trasmessa dallo Spirito Santo.


Per cui si può anche provare (e si prova) a demolire la Chiesa, mascherando l'operato con una scusa o con un'altra, e facendo quel che si vuole, ma così in fondo si ammette di non avere alcun sentore della grandezza di Dio e della Sua potenza. Quindi l'acting in nome di chi?

Almeno si sperava che si potesse arguire dalla Natura qualcosina... Che so, almeno la Creazione.... Invece manco ciò.

Ma come si può portare in processione un idolo orrendo e labbruto raffigurante una donna india GRAVIDA, che chiamano Pachamama, e che dovrebbe simboleggiare madre terra, quindi la FERTILITA' e poi dare medaglie a proabortiste?

Cioè o si è per la fertilità o si è per l'aborto.
No tutt'e due.
Che confusione.
Ma Dio è armonia.
warrengrubert
Molti se ne sono accorti da quel nefasto "buona sera".
Il punto è che noi non siamo uniti e coordinati nel contrastare questi eretici.
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I preti che dicono "NO" a Bergoglio
Veritasanteomnia
Bellissimo articolo: un briciolo di speranza che qualcun altro possa capire