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Brandmüller contraddice Schneider sui Concili "erronei"

Il cardinale Brandmüller ha contraddetto la tesi del vescovo Schneider, che sosteneva ci fossero stati errori nei concili, che poi avevano dovuto essere corretti.

Sul Concilio di Costanza (1415-1418), che aveva professato le regia che è un concilio fosse superiore al Papa (conciliarismo), Brandmüller ha detto a Sandro Magister (13 luglio) che l'assemblea che aveva emesso tali decreti non costituiva un Concilio Ecumenico legittimo, perché erano seguaci dell'antipapa Giovanni XXIII (+1419).

Solo la seconda parte di quel concilio, che proclamava Martino V come Papa legittimo, è considerata canonica. Martino V ha approvato tutti i documenti conciliari, tranne quelli sul conciliarismo.

Sul Concilio di Firenze (1439-1445), Brandmüller ammette che definiva una ordinazione sacerdotale valida solo con il conferimento degli strumenti dell'ufficio (calice e patena) e che Pio XII ha stabilito nel 1947 che questo in futuro non sarebbe più stato necessario, dichiarando che la materia del sacramento consiste solo nell'imposizione delle mani e nella preghiera di ordinazione.

Brandmüller prova a uscire da questa contraddizione dicendo che il Concilio di Firenze non trattava della dottrina dell'ordinazione sacerdotale, ma ne regolava "solo" il rito liturgico, come se dottrina e rito fossero due cose indipendenti l'una dall'altra e la dottrina non derivasse dalla liturgia.

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Fulmine
La pastorale a differenza della dottrina non è immutabile e può essere modificata a dipendenza delle circostanze: difatti la pastorale legata al Concilio Vat. II é già vecchia, superata dalle circostanze. Quindi andrebbe semplicemente sostituità con una pastorale che meglio si adatti alla nuova situazione storica e che allo stesso tempo sia in armonia con la dottrina Tradizionale. Oltre che …More
La pastorale a differenza della dottrina non è immutabile e può essere modificata a dipendenza delle circostanze: difatti la pastorale legata al Concilio Vat. II é già vecchia, superata dalle circostanze. Quindi andrebbe semplicemente sostituità con una pastorale che meglio si adatti alla nuova situazione storica e che allo stesso tempo sia in armonia con la dottrina Tradizionale. Oltre che essere più chiara e senza ambiguità. Praticamente il pastorale Concilio Vaticano II rimarrà solo sui libri di storia e forse in qualche suo isolato documento...
il vandea
Il CVII non va corretto, va solo annullato.