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Fatima.

durante quei 45 giorni avverrà la ultima catechesi direttamente da Gesù …

Maria Valtorta...

(…) ALLORA VERRÀ IL TEMPO IN CUI, CONCULCATA SINO AD UN PUNTO MAI RAGGIUNTO, LA CHIESA NON SARÀ PIÙ LIBERA DI CELEBRARE IL SACRIFIZIO PERPETUO (S. Messa), E L’ABOMINAZIONE DELLA DESOLAZIONE SARÀ INNALZATA SUL LUOGO SANTO (Vaticano) E SUI LUOGHI SANTI (tutte le Chiese), COSÌ COME È DETTO DAI PROFETI (Daniele 9,7) E RIPETUTO DA ME (Matteo 24,15) CHE NON ERRO. DANIELE DICE: “VI SARANNO 1290 GIORNI. BEATO CHI ASPETTA E GIUNGE A 1335” (Daniele 12,11-12). CIÒ VUOL DIRE CHE NEI TRE ANNI E SEI MESI CHE PRECEDERANNO LA FINE, UN PICCOLO TEMPO SARÀ SERBATO IN FINE AI FEDELI PER RIUNIRSI AD ASCOLTARE L’ULTIMA PAROLA, RISUONANTE NEI LORO SPIRITI, COME INVITO AL CIELO, MENTRE MICHELE COI SUOI ANGELI VINCERÀ SATANA ED I SUOI DEMONI. “BEATO CHI ASPETTA E GIUNGE A 1335 GIORNI” VUOL DIRE: “BEATO CHI AVRÀ PERSEVERATO SINO ALLA FINE” POICHÉ SARÀ SALVO. E A TE DICO: “VA’ FINO AL TERMINE STABILITO ED AVRAI REQUIE, E STARAI NELLA TUA SORTE SINO ALLA FINE DEI GIORNI”.»

Valtorta - quaderni - 23 gennaio 1944

i fedeli sono i superstiti che Gioele chiama gli avanzi che restano al Signore dopo le rapine di Satana.

(Gioele 3,5) (…) NELLA QUASI TOTALITÀ ASSOLUTAMENTE SORDI ALLE VOCI E AI DONI SPIRITUALI, E QUASI DEL TUTTO SORDI AI DONI CORPORALI, IN LUOGO DI RICONOSCERE LA MIA BONTÀ E DI AMARMI PER RICONOSCENZA, APPROFITTERANNO DEL BENESSERE CHE DARÒ LORO PER DISCENDERE SEMPRE PIÙ NELL’ABISSO CHE A LORO PIACE, DOVE, COME IMMONDE BESTIE IN UN PANTANO, SI AVVOLTOLANO E LI ATTENDONO CIÒ CHE SEDUCE I NOVE DECIMI DELL’UMANITÀ: LIBIDINE, LUSSURIA, FRODE, VIOLENZA, LADROCINIO, ERESIA, SUPERSTIZIONE E ALTRE CORRUZIONI DEL SENSO E DELLA MENTE, TANTO ORRENDE CHE PARE IMPOSSIBILE AGLI ONESTI POSSANO ESSERE VERE, MA VERE SONO E FANNO ARROSSIRE I CIELI E SOLLEVARE CON MOTO DI SDEGNO LA NOSTRA DIVINITÀ. NON LA PATERNA ELARGIZIONE DI DONI E NON I TERRORIZZANTI SEGNI DEL CIELO SARANNO CAPACI DI FARE DEI VIVENTI IN QUEL TEMPO DEI FIGLI DI DIO. E ALLORA VERRÀ IL MIO GIORNO GRANDE E TERRIBILE. NON GIORNO DI VENTIQUATTRO ORE. IL MIO TEMPO HA DIVERSA MISURAZIONE. È DETTO “GIORNO” PERCHÉ NEL GIORNO SI OPERA, E IO IN QUEL TEMPO OPERERÒ. OPERERÒ L’ESTREMA SELEZIONE DEI VIVENTI SULLA TERRA. ED ESSA AVVERRÀ NELL’ULTIMO SCATENAMENTO DI SATANA. ALLORA SI VEDRANNO COLORO CHE HANNO IN ESSI IL REGNO DI DIO E COLORO CHE HANNO IL REGNO DI SATANA. POICHÉ QUESTI ULTIMI CON BOCCA, ATTI, E SOPRATTUTTO CON CUORE BLASFEMO COMMETTERANNO GLI ULTIMI SPREGI ALLA MIA LEGGE E GLI ESTREMI SACRILEGI VERSO DIO, MENTRE I PRIMI, I FIGLI E SUDDITI DEL SIGNORE MENTRE L’ULTIMA BATTAGLIA PERCUOTERÀ LA TERRA CON UN ORRORE INDICIBILE - SI AGGRAPPERANNO ALLA MIA CROCE, INVOCHERANNO IL MIO NOME CHE SALVA; E LA MIA VENUTA DI GIUDICE NON LI ATTERRIRÀ, MA ANZI SARÀ IL LORO GIUBILO POICHÉ I FEDELI SONO I SALVATI, QUELLI CHE GIOELE CHIAMA GLI “AVANZI” (“superstiti” Gioele 3,5) DEL SIGNORE, OSSIA COLORO CHE RESTANO AL SIGNORE DOPO LE RAPINE DI SATANA. BENEDETTI, BENEDETTI, BENEDETTI IN ETERNO QUESTI MIEI FIGLI. DI LORO È L’ETERNO PARADISO. UNITI AI FEDELI AL SIGNORE DI TUTTI I TEMPI, POSSEDERANNO IDDIO IL CUI POSSESSO È BEATITUDINE ETERNA.»

Valtorta – quaderni - 16 settembre 1943
Ammaestramento ultimo deve preparare al Giudizio finale coloro che non avranno tempo di purgazione

(…) ALLORA, RE DI GIUSTIZIA E SAPIENZA, SPERDERÒ GLI IDOLI DELLE FALSE DOTTRINE, PURGHERÒ LA TERRA DAI FALSI PROFETI CHE IN TANTI ERRORI VI HANNO TRATTO. MI SOSTITUIRÒ IO A TUTTI I DOTTORI, A TUTTI I PROFETI, PIÙ O MENO SANTI O PIÙ O MENO MALVAGI, PERCHÉ L’ULTIMO AMMAESTRAMENTO DEVE ESSERE MONDO DI IMPERFEZIONE, DOVENDO PREPARARE AL GIUDIZIO FINALE COLORO CHE NON AVRANNO TEMPO DI PURGAZIONE ESSENDO TOSTO CHIAMATI ALLA TREMENDA RASSEGNA.

IL CRISTO REDENTORE, LA CUI MÈTA È REDIMERVI E CHE NON LASCIA NULLA DI INTENTATO PER FARLO, E GIÀ VA INIZIANDO E ACCELERANDO IL SUO SECONDO AMMAESTRAMENTO PER CONTROBATTERE CON VOCE DI VERITÀ LE ERESIE COLTURALI, SOCIALI E SPIRITUALI, SORTE PER OGNI DOVE, PARLERÀ COI SEGNI DEL SUO TORMENTO.

FIUMI DI LUCE E DI GRAZIA USCIRANNO DALLE MIE PIAGHE, FERITE CHE HANNO UCCISO IL FIGLIO DI DIO MA CHE SANANO I FIGLI DELL’UOMO. QUESTI VIVI CARBONCHI DELLE MIE PIAGHE SARANNO SPADA AGLI IMPENITENTI, AGLI OSTINATI, AI VENDUTI A SATANA, E SARANNO CAREZZA AI “PICCOLI” CHE MI AMANO COME PADRE AMOROSO. SULLA LORO DEBOLEZZA SCENDERÀ QUESTA CAREZZA DEL CRISTO A FORTIFICARLI, E LA MIA MANO LI CONVOGLIERÀ VERSO LA PROVA NELLA QUALE SOLO CHI MI AMA DI AMOR VERO RESISTE. UNA TERZA PARTE. MA QUESTA SARÀ DEGNA DI POSSEDERE LA CITTÀ DEL CIELO, IL REGNO DI DIO.

ALLORA VERRÒ, NON PIÙ MAESTRO MA RE, A PRENDERE POSSESSO DELLA MIA CHIESA MILITANTE, ORMAI FATTA UNA E UNIVERSALE COME LA MIA VOLONTÀ LA FECE. CESSATO PER ESSA IL SECOLARE TRAVAGLIO. VINTO PER SEMPRE IL NEMICO. MONDATA LA TERRA DAI FIUMI DELLA GRAZIA SCESA PER UN’ULTIMA VOLTA SU DI ESSA A FARLA COME ERA AL PRINCIPIO, QUANDO IL PECCATO NON AVEVA CORROTTO QUESTO ALTARE PLANETARIO DESTINATO A CANTARE CON GLI ALTRI PIANETI LE LODI DI DIO, E PER LA COLPA DELL’UOMO DIVENUTO BASE AL PATIBOLO DEL SUO SIGNORE FATTO CARNE PER SALVARE LA TERRA. VINTI TUTTI I SEDUTTORI, TUTTI I PERSECUTORI CHE CON RITMO INCALZANTE HANNO TURBATO LA CHIESA MIA SPOSA, ESSA CONOSCERÀ LA TRANQUILLITÀ E LA GLORIA.

INSIEME SALIREMO PER UN’ULTIMA ASCENSIONE, IO ED I MIEI SANTI, A PRENDERE POSSESSO DELLA CITTÀ SENZA CONTAMINAZIONE, DOVE È PREPARATO IL MIO TRONO E DOVE TUTTO SARÀ NUOVO E SENZA DOLORE. IMMERSI NELLA MIA LUCE REGNERETE MECO NEI SECOLI DEI SECOLI. QUESTO VI OTTIENE COLUI CHE PER VOI SI È INCARNATO NEL SENO DI MARIA ED È NATO A BETLEMME DI GIUDA PER MORIRE SUL GOLGOTA.»

Valtorta - quaderni - 11 dicembre 1943