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Scandalo finanziario: vaticano incapace di rispettare le regole – Non solo in materia di dogmi

Un credito di 200 milioni di dollari dall'allora brasiliana "Banca della Svizzera Italiana" (BSI) ha innescato una disputa interna tra la Segreteria di Stato e l'Autorità di Informazione Finanziaria del Vaticano (AIF), scrive CatholicNewsAgency.com (21 novembre).

Il credito era servito a finanziare l'acquisto da parte della Segreteria di Stato di un complesso di lusso a Londra, al 60 di Sloane Avenue.

La BSI è stata assorbita dal gruppo svizzero EFG nel 2016, altrimenti avrebbe perso la licenza bancaria in Svizzera, per riciclaggio di denaro.

Nel 2015, l'allora vice Segretario di Stato Angelo Becciu aveva tentato di nascondere il prestito della BSI nei registri di bilancio del Vaticano, con una manovra contabile proibita dalle norme finanziarie del Vaticano.

Il cardinale Pell, allora Prefetto per l'Economia, ha individuato la frode, ma è stato ripreso e ha subito le urla di Becciu, anche se l'autorità ultima per gli affari finanziari del Vaticano era Pell, non Becciu.

Pell si è sentito dire che, per quanto riguardava Becciu, lui era solo un fantoccio che doveva approvare.

Nondimeno, Pell ha portato la frode di Becciu al Consiglio per l'Economia, giudato dal cardinale di Monaco, Marx. Ma il Consiglio non ha fatto nulla.

Foto: © Images Money, CC BY, #newsCzynhmskil

N.S.dellaGuardia
Non diciamo il Vaticano, diciamo piuttosto quelli che in Vaticano non vogliono che nulla cambi nella gestione economica, anzi vogliono che sia sempre peggio e fanno di tutto perché lo sia: tolgono di mezzo Pell e chiamano Becciu e Zanchetta.
Sono le persone che fanno la politica, non i programmi o le dichiarazioni di buona volontà.
Sarebbe come dire che è una fortuna per l'Accademia Pontificia …More
Non diciamo il Vaticano, diciamo piuttosto quelli che in Vaticano non vogliono che nulla cambi nella gestione economica, anzi vogliono che sia sempre peggio e fanno di tutto perché lo sia: tolgono di mezzo Pell e chiamano Becciu e Zanchetta.
Sono le persone che fanno la politica, non i programmi o le dichiarazioni di buona volontà.
Sarebbe come dire che è una fortuna per l'Accademia Pontificia della vita avere un sapiente teologo ed amministratore come il signor Paglia.