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Unità della Chiesa "illusione", la Chiesa deve "apprezzare" gli omosex – presidente vescovi tedeschi

L'insegnamento della Chiesa sull'omosessualità va "cambiato", ha detto Georg Bätzing, presidente dei vescovi tedeschi, a DeutschlandFunk.de (20 maggio).

Bätzing crede che "gli omosessuali che vivono insieme" non andrebbero "discriminati" ma considerati una "opportunità da trattare con rispetto".

Bätzing non ha ancora effettuato una "benedizione" omosessuale, ma la difende: "La pratica esiste e io non sanzionerò chi effettua una benedizione". Nella vita reale, Dio chiama la pratica dell'omosessualità un abominio (Sacre Scritture).

Peraltro, Bätzing lotta per l'ammissione delle donne al sacerdozio, ma sa da varie conversazioni con Francesco che il papa difende strenuamente una posizione diversa, Bätzing capisce che nemmeno il papa può ribaltare completamente la Chiesa: "Fa quel che può".

Data la "situazione variegata" della chiesa mondiale, Bätzing sostiene che "l'unità è una specie di finzione" mentre la diversità culturale è la sinodalità di Francesco.

Foto: Georg Bätzing, © Pressebild, SynodalerWeg,de, #newsJpqgdyqieo

Giosuè
L'insegnamento della Chiesa non va cambiato. Chi tenta di cambiarlo andrebbe sanzionato prima di uno scisma. Ma dal Vaticano silenzio. È già indaffarato in un prossimo sinodo. La pratica dei sinodi sta divenendo il modo per cambiare il magistero della Chiesa.
Crociato
Sono crucchi
Ho detto tutto.
N.S.dellaGuardia
Ma chi cavolo si crede di essere??? Si faccia la sua chiesa personale una volta per tutte e se ne vada per la sua triste strada
Don Andrea Mancinella
Il problema, alla radice, è che già col Concilio Vaticano II è stato cambiato tutto: l'unica vera Chiesa, quella Cattolica Romana, non è stata più considerata tale, ma parificata, in pratica, alle varie comunità scismatiche e alle sette protestanti.
Tutti i suoi insegnamenti principali, dall'ecumenismo alla libertà religiosa, ai suoi rapporti col mondo sono stati cambiati e stravolti, in modo …More
Il problema, alla radice, è che già col Concilio Vaticano II è stato cambiato tutto: l'unica vera Chiesa, quella Cattolica Romana, non è stata più considerata tale, ma parificata, in pratica, alle varie comunità scismatiche e alle sette protestanti.
Tutti i suoi insegnamenti principali, dall'ecumenismo alla libertà religiosa, ai suoi rapporti col mondo sono stati cambiati e stravolti, in modo assolutamente illecito, perchè NESSUNO, nemmeno un Papa, ha autorità per fare una simile cosa.
Eppure è stata compiuta, dal filomodernista e pessimo Papa Paolo VI, senza che quasi nessuno, eccetto due Vescovi - Monsignor Marcel Lefebvre e De Castro-Mayer - e pochi sacerdoti coraggiosi, ta i quali il nostro straordinario don Putti, romano de Roma e come tale senza peli sulla lingua (che fondò il bollettino antimodernista Sì Sì No No, tuttora pubblicato e anche online), facessero nulla per opporsi.
Adesso i vescovi (minuscolo) tedeschi non fanno altro che proseguire in quel cammino, già tracciato 60 anni fa. E da questo punto di vista non si può dire loro niente: chi accetta il Vaticano II deve per forza accettare anche le immoralità e le eresie del 'sinodo tedesco', che ne sono il logico proseguimento. La logica è logica, anche nell'errore e nell'eresia...
L'unico modo per opporvisi efficacemente è quello di condannare gli errori del 'Superconcilio', ma anche tra i Vescovi e i Cardinali quasi nessuno lo fa, eccetto il GRANDE Monsignor Viganò e, almeno in parte, Monsignor Schneider.
VATICANUM SECUNDUM DELENDUM EST ("Il Vaticano II deve essere distrutto, almeno nei suoi testi erronei), dirò parafrasando l'antico Catone il Censore, che si alzava ogni giorno nel Senato di Roma per esortare a distruggere la sua rivale, Cartagine, al grido di "Carthago delenda est"!
Eremita della Diocesi di lbano
Francesco I
Al suo breve elenco di Vescovi più fedeli a Cristo che alla propria carriera vorrei aggiungere Mons. Luigi Maria Carli, vescovo di Segni il quale intervenne ben 14 volte nel concilio e fu l'ispiratore del Coetus Internationalis Patrum, gruppo tradizionalista a cui partecipavano anche i cardinali Alfredo Ottaviani, Antonio Bacci, Benedetto Aloisi Masella, Francis Spellman, Ernesto Ruffini, Mich…More
Al suo breve elenco di Vescovi più fedeli a Cristo che alla propria carriera vorrei aggiungere Mons. Luigi Maria Carli, vescovo di Segni il quale intervenne ben 14 volte nel concilio e fu l'ispiratore del Coetus Internationalis Patrum, gruppo tradizionalista a cui partecipavano anche i cardinali Alfredo Ottaviani, Antonio Bacci, Benedetto Aloisi Masella, Francis Spellman, Ernesto Ruffini, Michael Browne, Arcadio María Larraona, Fernando Quiroga y Palacios, José María Bueno y Monreal, Rufino Jiao Santos, l'arcivescovo Marcel Lefebvre, l'arcivescovo di Madrid Casimiro Morcillo González, il vescovo di Campos Antônio de Castro Mayer, l'arcivescovo di Diamantina Geraldo de Proença Sigaud, il vescovo di Braganza in Brasile José Maurício da Rocha, l'arcivescovo di Firenze Ermenegildo Florit, l'arcivescovo di Colombo Thomas Benjamin Cooray. Si riunivano presso la curia generale dell'Ordine di Sant'Agostino.
Il cardinale Giuseppe Siri, pur essendo vicino alle posizioni del Coetus, non ne fece mai parte ufficialmente.