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Il tempo della Passione della Chiesa: quale rimedio? – L'analisi di Tempi di Maria

Cosa sta succedendo nel mondo? Un’analisi diversa

Una delle urgenze, oggi, per gli uomini e le donne di fede è certamente quella di impetrare da Dio luce per comprendere il nostro momento presente e per trovare le soluzioni più efficaci per fronteggiare la situazione di grave crisi del nostro tempo.

I credenti onesti, esaminando quanto avviene, non possono non pervenire ad un giudizio per sé evidente: tutto quanto sta avvenendo nel mondo supera le umane perversioni, cattiverie e miserie e trova la sua radice ultima in qualcosa di profondamente diabolico, preternaturale, in un’azione veramente dirompente del principe di questo mondo.

Questa è una prima constatazione, forse la più immediata. Ma da sola non è sufficiente a rendere ragione dei disordini odierni, in particolar modo quelli che avvengono a più livelli all’interno della Chiesa Cattolica. Perché il credente del nostro tempo possa esprimere un giudizio adeguato alla realtà delle cose, deve riconosce la necessità di radicare questa crisi e i suoi consequenziali esiti e sviluppi nel mistero della Vita, Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

La Chiesa è una “societas” soprannaturale, non un’organizzazione socio-politica; ancora più precisamente è il Corpo Mistico di Cristo dove Egli è il Capo, la Chiesa è il Corpo e insieme costituiscono un unico mistico organismo, per cui la vita del Capo è la vita stessa del Corpo. Una delle conseguenze di questa verità è che tutto ciò che è avvenuto nella vita del Signore Gesù deve misteriosamente ma realmente riprodursi, lungo l’arco dei secoli, nella vita della Chiesa.

Passiamo, dunque, ad una seconda costatazione che completa e perfeziona la prima. Il Corpo mistico di Cristo, senza alcun dubbio, alla luce anche di numerose ed autorevoli profezie più antiche e più recenti, sta vivendo un momento di forte passione, ripercorrendo e riproducendo in sé le fasi, gli eventi, le dinamiche che hanno segnato quella del Signore.

Questa prospettiva, per essere compresa fino in fondo, necessita di essere nutrita con la devota considerazione della Passione di Gesù da quei credenti che vogliono avere il proprio ruolo nella storia della salvezza e si sforzano di comprendere, da un punto di vista più elevato, il senso degli avvenimenti infausti che ci riguardano.

Se da un lato è vero, alla luce della fede, che l’uomo attraverso le sue scelte libere è con-costruttore del suo destino, è anche vero che esiste un mistero superiore per cui certe dinamiche rispondono ad un disegno della Provvidenza che ha previsto prima dei secoli certi eventi; ci muoviamo tutti, di fatto, sul sottile filo della relazione tra la libertà delle creature, la prescienza di Dio e il suo piano salvifico che segue una logica soprannaturale per la quale la passione, dal Capo, deve trasferirsi al Corpo.

Facciamo alcune applicazioni. Se portiamo la mente alla sera del Giovedì Santo, quando Gesù si trovava nell’orto degli Ulivi, si nota che il momento del suo arresto è stato vissuto dagli Apostoli come un grande scandalo perché non pareva possibile che il Figlio di Dio potesse essere preso con la forza da sgherri e malavitosi. In verità il Signore aveva dimostrato di essere veramente Figlio di Dio allorché disse ai soldati del Sinedrio: “Sono Io”, parole cariche di una tale potenza divina da scaraventare al suolo i loschi personaggi... era un segno che dimostrava che se non fosse stato per una misteriosa volontà divina che disponeva altrimenti, il Signore avrebbe potuto senza alcuna difficoltà sbaragliare quei perversi e sfuggire da loro. Eppure lo scandalo accade... Gesù fu catturato e i suoi apostoli si dispersero: in quel momento la Chiesa, da poche ore costituita nel Cenacolo, sembrava già distrutta.

Oggi sta accadendo proprio questo nella Chiesa, una grande dispersione e frammentazione, anche all’interno delle forze buone presenti in Essa, una confusione tremenda, “l’ora delle tenebre” (cf Lc 22, 53) per le quali, oggi come allora, sembra tutto compromesso, perduto… eppure da quell’apparente fallimento siamo stati salvati. Grande, insondabile mistero! Ciò significa che dal punto di visto soprannaturale e spirituale esiste una speranza e una soluzione proprio quando e dove pare non esserci più. Quale?...

Ritorniamo a quelle ore decisive. In quel momento di tenebre fitte l’azione del principe di questo mondo sortiva effetti vessatori e seduttori su tutti. Vi fu una sola persona che è riuscita a tenere l’ora delle tenebre con tutto il suo corredo di distruzione e smarrimento al di fuori di sé stessa e rimanere fedele alla Parola eterna ed infallibile del Figlio: l’Immacolata Vergine Maria. Non è un caso se proprio Lei, in questo momento drammatico in cui stiamo vivendo lo scatenamento dell’impero delle tenebre, viene così sovente sulla terra con la sua presenza e con i suoi materni messaggi costituendo oasi e rifugi spirituali e capeggiando il piccolo ma indistruttibile esercito di Dio.

Pertanto l’infallibile soluzione che ci viene data in queste tempo di buio – che è l’ora di satana ma al tempo stesso e ancor di più l’ora di Maria – è piegare le nostre ginocchia in preghiera e stare nel Cuore Immacolato di Maria consacrandoci sinceramente ad Esso, perché in quel Cuore Immacolato non potrà accaderci nulla di male nonostante gli estremi sforzi di satana per portarci alla rovina. Se nessun male può entrare nel Cuore Immacolato di Maria, per ciò stesso, nessun principato tenebroso e nessuna forza maligna può affondare i suoi consacrati!

Stare nel Cuore Immacolato di Maria è la vera garanzia che il Cielo ci ha lasciato e significa radicarci nella nostra devozione alla Madonna con tutto ciò che ne consegue, in modo speciale consacrare la nostra vita a Lei. Più saremo radicati in questa devozione, più saremo serrati al suo Cuore Immacolato. La proporzione è reale e porta i suoi frutti di vita. Provare per credere. E credere per avere il desiderio di provare.

Entrare nel suo Cuore è un dono mistico che verrà elargito nella misura in cui vivremo la nostra devozione mariana la quale si manifesta soprattutto nella preghiera del Santo Rosario, nello sforzo di guardare a Maria, imitarla e nel frequentare con fede ed amore i luoghi mariani che Ella ha edificato per noi, cioè i santuari e i cenacoli mariani come dicemmo qualche tempo fa

Questo sia il nostro programma di resistenza e perseveranza spirituale, oggi come mai prima. Chi pensa che ciò sia fantasioso o quantomeno inadeguato… beh, sia libero di fare le sue scelte ma si troverà in difficoltà perché Dio vuole che sia riconosciuta l’imprescindibile funzione mariana in questi nostri tempi. Chi la comprende si mette sulla strada più facile, breve e sicura, per usare un’espressione cara ai maestri della consacrazione mariana (San Luigi Montfort e San Massimiliano Kolbe). Quanto più stabile sarà la devozione mariana tanto più si sarà intangibili.

Purtroppo non tutti hanno la grazia di capirlo e di crederlo; si tratta di una verità così importante ma al tempo stesso misteriosa che rimane appannaggio degli eletti. Dobbiamo fare esperienza, tutti, di questa una dimensione mariana più forte perché è il momento, il nostro, delle tutte tenebre e se anche San Pietro e gli Apostoli sono fuggiti ed entrati nello smarrimento, nella confusione e nella paura vuol dire che non c’è altro modo di ripararsi dalle avvolgenti insidie diaboliche che trovare rifugio in Maria.

L’augurio è che il Suo Cuore sia il nostro rifugio, la nostra forza e protezione, l’ambiente sicuro dove niente e nessuno possa farci del male. Sempre siano lodati i Sacri Cuore di Gesù e di Maria.

fr Pietro (Tempi di Maria)
demaita
Confermato in: Liturgia delle Ore, XXXIII sett. del T.O. ufficio delle letture, venerdì, seconda lettura: 'I misteri di Cristo e la vita della Chiesa' di San Giovanni Eudes.
Complimenti fr Pietro (Tempi di Maria), la sua è stata una fotografia dei nostri tempi breve, compendiosa ed esaustiva.
Foglio solo mettere in evidenza un punto sempre molto poco meditato, specie in questo periodo di grande confusione.
Una delle grandi vessazioni che Gesù ha vissuto nel Getsemani è stata quella di rispettare i tempi di Dio. Satana lo aveva tentato con la vita (era un uomo di 33 …More
Complimenti fr Pietro (Tempi di Maria), la sua è stata una fotografia dei nostri tempi breve, compendiosa ed esaustiva.
Foglio solo mettere in evidenza un punto sempre molto poco meditato, specie in questo periodo di grande confusione.
Una delle grandi vessazioni che Gesù ha vissuto nel Getsemani è stata quella di rispettare i tempi di Dio. Satana lo aveva tentato con la vita (era un uomo di 33 anni, giovane, bello e amava vivere); la madre (gli faceva vedere la sofferenza di quello che avrebbe patito sua madre per coloro che non meritavano tutto questo); la divinità, che poteva tutto (distruggere in un attimo i suoi nemici); la sua missione (insinuando che posticipando la sua morte avrebbe potuto confermare meglio i suoi Apostoli e la Chiesa nascente nella fede).
Ecco, quest’ultima vessazione è stata la più sottile, la più insidiosa, la più perfida in quanto rientrava in una ragionevole verità razionale.
Oggi, secondo il mio parere, poco si riflette su quanto è importante rispettare alla lettera i tempi e i modi di Dio. Non basta fare quello che Lui desidera, ma bisogna farlo nei tempi e nei modi che Lui desidera, e senza un valido discernimento spirituale diventa molto difficile capirlo realmente.
Oggi tutti fanno tutto e come vogliono, anche tra noi cattolici, tutti criticano tutti (non è riferito a nessuno in particolare) e tutti credono di essere parte del “piccolo resto” solo perché presumono di aver capito come stanno realmente le cose. Bene, voglio citare (dall'Opera di Maria Valtorta) le testuali parole che Gesù diede a Satana nel Getsemani per rispondere a tutte queste tentazioni: “La tua volontà, Padre. La tua, non la mia… Inutile. Non ho che un Signore: Iddio santissimo. Una legge: l'ubbidienza. Un amore: la redenzione… No. Non ho più Madre. Non ho più vita. Non ho più divinità. Non ho più missione. Inutilmente mi tenti, demonio, con la Madre, la vita, la mia divinità, la mia missione. Ho per madre l'Umanità e l'amo sino a morire per lei. La vita la rendo a Chi me l'ha data e me la chiede, supremo Padrone di ogni vivente. La divinità l'affermo essendo capace di questa espiazione. La missione la compio con la mia morte. Nulla ho più. Fuorché fare la volontà del Signore, mio Dio. Va' indietro, Satana! L'ho detto la prima e la seconda volta. Lo ridico per la terza: "Padre, se è possibile passi da Me questo calice. Ma però non la mia, la tua volontà sia fatta". Va' indietro, Satana. Io sono di Dio»".

Perché ho voluto fare questo appunto, perché mi ritornano in mente le parole della Madre Celeste a Fatima quando disse: “ Molte anime si perdono perché non ci sta nessuno che prega e soffre per loro”.


Purtroppo la triste realtà caro fr Pietro è che affinché altri abbiano la Grazia per capire e di credere quello che lei giustamente ha detto ci vogliono tante preghiere e tante penitenze e sofferenze per far entrare la Luce dove ora è tenebra, e non solo, ma bisogna farle nel modo e nei tempi che Dio desidera è questo non è assolutamente semplice. Che Dio abbia Misericordia di tutti quanti noi, servi peccatori e inutili. Amen!
Grazie
Dio Padre Creatore Dio Figlio Gesù Redentore Spirito Santo amore Immacolato . L Immacolata è sposa dello Spirito Santo quindi Unità .Tra l Immacolato Increato e L Immacolata Creata c e Unità .Se comprendessimo la grandezza di Maria e quanto è di quale Amore LEI è Concentrazione Perfetta in quanto AMATISSIMA DALLA SANTISSIMA TRINITA ci fionderemmo i Lei senza alcun altro desiderio intento o …More
Dio Padre Creatore Dio Figlio Gesù Redentore Spirito Santo amore Immacolato . L Immacolata è sposa dello Spirito Santo quindi Unità .Tra l Immacolato Increato e L Immacolata Creata c e Unità .Se comprendessimo la grandezza di Maria e quanto è di quale Amore LEI è Concentrazione Perfetta in quanto AMATISSIMA DALLA SANTISSIMA TRINITA ci fionderemmo i Lei senza alcun altro desiderio intento o pensiero e godremmo già oggi qui sulla terra della pace CELESTE.