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MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO - Beato Alano della Rupe: - (Il Novello Sposo) vede in estasi, la compassionevole Passione di Cristo. - I. Una volta, il Novello Sposo di Maria vide in estasi che tutt…More
MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO

- Beato Alano della Rupe:

- (Il Novello Sposo) vede in estasi, la compassionevole Passione di Cristo.


- I. Una volta, il Novello Sposo di Maria
vide in estasi che tutte le creature in cielo e
in terra erano pieni di compassione davanti
al Cristo Sofferente, e lo guardavano
addolorati e piangenti; sembrava proprio
che tutte le creature fossero fisse sul (Figlio
di) Dio.
Anche (il Novello Sposo) guardava
sconvolto, e sentiva grande commozione.
Ma la Mano del Signore lo animò e lo
rialzò, e si udì una Voce che diceva:
“Compassioniamo il Signore di una
compassione fatta non solo di lacrime, ma
anche di Amore e di Desiderio”.

II. Ed egli vide la SS. Trinità che
piangeva ininterrottamente, e (Dio Padre) gli
disse: “Non credere, vedendo questa scena,
che in Me esistano tristezza e dolore.
E’ per farti comprendere, invece, che,
se Io avessi un corpo mortale, capace di
contenere la Divinità, così piangerei il (Mio)
Figlio Crocifisso e sarei addolorato di una
sofferenza infinita.
Anche i Santi lo contemplano con
compassione infinita: se l’avessi (anche) tu,
ti scoppierebbe il petto per il dolore della
Passione di Gesù, (e sarebbe) nulla
certamente, in confronto alla Sua Stessa
Madre, che piangeva inconsolabile sotto la
Croce”.

III. Allora (il Novello Sposo), volgendosi
verso Gesù (Crocifisso), con tenera
confidenza, gli chiese: “O Gesù, perché Tu
continui a soffrire?”.

A lui Gesù (rispose):

1. “Non è più una sofferenza cruenta,
che una sola volta ho patito, ma una
sofferenza d’Amore infinito, che senza fine
bramo, gradisco e desidero, per la salvezza
dei peccatori.

2. Così, non sono più Crocifisso nella
carne, lo sono, tuttavia, nelle membra,
ovvero nella Chiesa e nei peccati quotidiani,
che mi estenuano ancor più enormemente
della Crocifissione sul Calvario; (la Mia) è
una Passione d’Amore, non più cruenta,
sebbene vorrei sentirlo ancora il dolore, se
avessi un corpo non glorificato.

O voi compassionevoli, se mediante il
Mio Rosario vi avvicinerete al mio Amore, Io,
Avvocato dei peccatori, mediante i Miei
Meriti di Giustizia, vi riavvicinerò a Dio!”.


(Beato Alano della Rupe o.p.
STORIA, RIVELAZIONI E VISIONI (DEL ROSARIO)
LIBRO SECONDO: CAPITOLO XIV )


www.beatoalano.it
ilsantorosario
"... (il Novello Sposo), volgendosi verso Gesù (Crocifisso), con tenera confidenza, gli chiese: “O Gesù, perché Tu continui a soffrire?”.
A lui Gesù (rispose):
“Non è più una sofferenza cruenta, che una sola volta ho patito, ma una sofferenza d’Amore infinito, che senza fine bramo, gradisco e desidero, per la salvezza dei peccatori."