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Francesco I
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Vaticano, svolta nelle finanze: ecco la "riforma" di Bergoglio

Dopo aver dimissionato il cardinale Angelo Becciu, il Papa ha deciso di togliere ogni risorsa economica alla Segreteria di Stato vaticana. Il ruolo di Galantino

Le dimissioni, o meglio il dimissionamento, del cardinale Angelo Becciu sono l’ultimo, ennesimo terremoto in Vaticano.
Papa Francesco, come raccontato, ha costretto il porporato a fare un passo indietro a causa dei nuovi sviluppi dell’indagine della magistratura vaticana sul famigerato palazzo di Londra, acquistato da Becciu nel 2012 per una cifra pari a duecento milioni di euro.
Secondo l’accusa, il cardinale – mentre era Sostituto alla Segretaria di Stato del Vaticano – si sarebbe servito dei fondi dell’Obolo di San Pietro per l’acquisto dell’immobile londinese. Ma non solo: Becciu è stato anche accusato di aver dirottato altri fondi destinati ai poveri per alcuni favori alla propria famiglia.

Accuse che l’ex cardinale ha ricacciato al mittente con vigore. Negli scorsi giorni, infatti, il porporato si è sfogato al Corriere della Sera attaccando il Pontefice: "Mi sono convinto che sia tutta una bufala. E più ripenso alle accuse che mi sono state rivolte, meno capisco dove ho sbagliato. E, se ho sbagliato, quale sarebbe la gravità dei fatti tale da giustificare il provvedimento preso nei miei confronti dal Santo Padre". E ancora: "Sono stato trattato come il peggiore dei pedofili, messo alla gogna mediatica in tutto il mondo. A questo punto non so neanche se la magistratura vaticana mi convocherà per processarmi: il Papa mi ha già condannato, senza che potessi difendermi. E il marchio di infamia mi rimarrà addosso…".

Papa Francesco è comunque irremovibile: ha preteso le dimissioni di Becciu ed è tutto fuorché intenzionato a cambiare idea. Anche perché il Santo Padre, ora, può mettere in atto una sorta di riforma per ridisegnare gli equilibri in Vaticano. E così, dopo aver dimissionato il cardinale nonché prefetto della Congregazione dei Santi, ora metterà mano all’annosa questione della gestione delle finanze vaticane.

Una delle novità più importanti, come riportato da Il Sole 24 Ore e da Repubblica, dovrebbe interessare l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), l’organismo della Santa Sede che si occupa della gestione del suo patrimonio economico, attualmente guidato dal monsignor Nunzio Galantino. L’obiettivo di Bergoglio è quello di riunire tutta la liquidità – "si parla di almeno cinque miliardi di euro", racconta ancora Il Sole – in un unico fondo sotto la gestione dell’Apsa e del nuovo prefetto dell'Economia, gesuita Guerrero Alves, uomo fidato - alla pari del vescovo Galantino - di Papa Francesco.

Alberto Giorgi - Lun, 28/09/2020

ilgiornale.it

Per chi non lo ricordasse Mons. Galantino è quel prelato noto per le sue dichiarazioni non proprio ortodosse ma molto gradite al lider maximo:

-) Nunzio Galantino modifica anche la Bibbia , pur di essere dalla parte dei sodomiti !

-) Ai tempi di Gesù non c’erano i registratori, ma i Gesuiti!!
nolimetangere
Ricordiamoci della vigna di Ratzinger........
N.S.dellaGuardia
Ma all'Apsa non c'è "l"irreprensibile" peña parra??
PanMer
Zanchetta?