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Il Papa ora "spacca" la Chiesa e prepara il piano per il futuro

La frase sulle unioni civili di Francesco accelera la divisione. Adesso anche i ratzingeriani si ribellano al nuovo corso

Il clima non è dei migliori, e tra la base cattolica non si respira unità d'intenti. L'apertura di Papa Francesco sulle unioni civili ha prodotto alcuni effetti. La questione, dopo il Sinodo della Famiglia, pareva chiusa. In realtà, l'opinione di Jorge Mario Bergoglio sulle forme legali di tutela delle unioni tra persone omosessuali era stata solo messa da parte. Durante un pomeriggio d'ottobre, in pieno quadro pandemico, un virgolettato contenuto in un documentario intitolato "Francesco" - un'opera che presenta pure una intervista di qualche anno fa, a dire il vero, che è poi quella al centro del "caso" - viene ascoltato al Festival del Cinema di Roma dagli addetti ai lavori.
Poi un'agenzia, la Cna, rilancia la questione: si tratta di una storica apertura di un vescovo di Roma, ma è anche l'innesco di una bufera. Forse la bufera più grossa nella storia recente della Chiesa cattolica: il Papa ha aperto alle unioni civili.

Nel corso di questi sette anni e mezzo di pontificato, anche i critici del pontefice argentino hanno riconosciuto il fatto che il successore di Pietro, dal punto di vista bioetico, parlasse quasi in maniera più chiara e decisa di Benedetto XVI. Certo, qualcuno ha posto il problema di qualche "ambiguità", ma Bergoglio ha persino accostato i "sicari" all'aborto in questi anni. Sull'eutanasia, in specie durante i casi Charlie Gard ed Alfie Evans, il Papa, per quanto invocato dal basso in ognuna delle due circostanze, alla fine aveva preso posizione. E quel "chi sono io per giudicare" era in realtà accompagnato da un proseguo della riflessione, che alcuni organi di stampa non hanno riportato per intero. Non c'erano stati, insomma, motivi per dubitare del fatto che Bergoglio volesse modificare la dottrina su alcune materie.

Se per i tradizionalisti la dottrina-cristiano cattolica aveva corso il rischio di subire le conseguenze di una "confusione" prodotta dalla pastorale di Francesco, lo stesso non si poteva dire per alcuni aspetti bioetici, che da sempre la Chiesa cattolica cerca di difendere con le ragioni proprie del diritto naturale. Ma ora, anche per gli strenui difensori di Bergoglio, è comparso un problema nuovo. Perché non era mai successo che un pontefice si esprimesse con favore sul tema delle unioni civili.

L'espressione "convivencia civil", nelle leggi delle nazioni sudamericane che l'hanno adottata nel loro sistema giuridico, ha un significato preciso. E la declinazione italiana è per lo più quella di "unione civile". Non c'è tanto da interpretare. C'è un elemento, poi, che non può non essere tenuto in considerazione: quando i media hanno deciso di rilanciare la notizia della storica apertura dell'ex arcivescovo di Buenos Aires, la Sala Stampa della Santa Sede ed i media attraverso cui piazza San Pietro prende di solito posizione non hanno smentito l'interpretazione fornita dai più. E questo costituisce un argomento complesso da gestire per chi ha provato ad ipotizzare che il video fosse stato "manipolato" o che Francesco in realtà volesse dire altro. Le reazioni dei conservatori - quelle no - non sono mancate.

Le agitazioni dei conservatori: perché il Papa non può "cambiare" la dottrina
Per ora a sollevarsi sono stati soltanto due-tre cardinali: l'americano Raymond Leo Burke ed il tedesco Gherard Ludwig Mueller. Una rapida occhiata alle posizioni prese da altri porporati in materia di unioni civili nel corso di questi anni, però, lascia supporre che il fronte degli "scandalizzati", per così dire, sia più ampio. Poi per replicare ad un pontefice ci vuole una certa dose di coraggio e di libertà d'azione. Normale che non tutti tra i conservatori se la siano sentita. Una dichiarazione molto precisa è arrivata anche da mons. Carlo Maria Viganò, che ci ha inoltrato un documento in cui si legge pure quanto segue: "Attenzione, però: queste parole costituiscono l’ennesima provocazione con cui la parte ultra-progressista della gerarchia cerca di suscitare ad arte uno scisma, come già ha tentato di fare con l’esortazione post-sinodale Amoris laetitia, la modifica della dottrina sulla pena capitale, il Sinodo pan-amazzonico e l’immonda Pachamama, la Dichiarazione di Abu Dhabi poi ribadita e aggravata dall’enciclica Fratelli tutti". L'ex nunzio apostolico non si limita ad una critica tout court, ma individua un vero e proprio disegno di stampo modernista, che avrebbe il vero scopo di comportare, prima o poi, una divisione interna. Alcuni tradizionalisti pensano dunque che quella frase di Bergoglio ("Quello che dobbiamo fare è una legge per le unioni civili. In questo modo sono legalmente tutelati. Io sono a favore di questo") possano anche essere interpretate alla stregua di qualcosa di più di un caso isolato.

Esisterebbe una sorta di "ambiguità" sistemica alimentata dalle correnti dottrinali moderniste. Ma c'è anche chi la vede in maniera molto più semplice: Bergoglio è semplicemente il primo Papa ad esprimersi in questi termini sulle unioni civili. Perché? Perché, senza retropensieri, la pensa proprio così. E i conservatori, che non si chiamano così a casa, ritengono che nessun pontefice abbia sufficienti faccoltà per modificare la dottrina. Tra gli italiani, vale la pena segnalare la reazione del cardinal Camillo Ruini: pure l'ex segretario della Cei si è schierato per il tramite dell'ultima opera libraria che ha scritto contro lo sdoganamento delle unioni civili che, stando all'opionione dei cattolici conservatori, costituirebbero pure una sorta di lasciapassare indiretto per l'approvazione della pratica dell'utero in affitto. E qui il discorso si allargherebbe parecchio.

La fine della tesi della "continuità" con Ratzinger
Fino a qualche tempo fa, i commentatori vicini a papa Francesco affermavano con forza l'esistenza di una "continuità" assoluta tra l'emerito ed il regnante. Una continuità che, nonostante le differenze comunicative, si palesava in campo dottrinale. Un esempio tipico che è stato avanzato: anche papa Francesco - dicono i giornalisti fan di Bergoglio - cita spesso il "diritto a non emigrare". Il che è vero, ma in un contesto di una pastorale che fa dell'accoglienza dei migranti uno dei suoi cuori pulsanti. Comunque sia, dopo l'emersione dell'opinione di Bergoglio sulle unioni civili, l'assunto sulla continuità dottrinale tra i due ultimi pontefici perde - a nostro parere - di parecchia credibilità. Del resto Benedetto XVI sui "nuovi diritti" è sempre stato lapidario. Ratzinger è l'inventore dell'espressione "valori non negoziabili".

Ma non è tutto: quando Benedetto XVI era il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ossia durante il pontificato di San Giovanni Paolo II, ha scritto alcune considerazioni sulle "unioni civili". Delle riflessioni che il pontefice polacco decise di approvare. Ratzinger, in quella occasione, scrisse quanto segue: "In presenza del riconoscimento legale delle unioni omosessuali, oppure dell'equiparazione legale delle medesime al matrimonio con accesso ai diritti che sono propri di quest'ultimo, è doveroso opporsi in forma chiara e incisiva. Ci si deve astenere da qualsiasi tipo di cooperazione formale alla promulgazione o all'applicazione di leggi così gravemente ingiuste nonché, per quanto è possibile, dalla cooperazione materiale sul piano applicativo...".

Quello di Ratzinger sulle unioni civili era un no senza se e senza ma. Era il 2003, e non è difficile sostenere due tesi: che i tempi siano profondamente mutati; che gli insegnamenti di papa Francesco si stiano progressivamente differenziando da quelli dei suoi due ultimi predecessori. E questo elemento, che non è d'importanza secondario per un cattolico, può interessare la traduzione, la storia della Chiesa, la dottrina e così via.
Così la sinistra politica e quella ecclesiastica si sono schierate con il Papa sulle unioni civili
Una parte di consacrati - come spiegato - ha deciso di criticare Bergoglio per le sue esternazioni. Il Papa, del resto, è ritenuto infallibile solo ex cathedra. Ma le istituzioni ecclesiastiche - quelle che oggi dimorano nel centro di comando della Ecclesia - non hanno esitato più di tanto, schierandosi al fianco del pontefice nell'arco di pochissimo tempo. Era prevedibile, ma la Chiesa cattolica non si era mai esposta così sulle unioni civili.

Dal vescovo di Altamura che ha persino aperto alle adozioni per le coppie omosessuali allo "spin doctor" padre Antonio Spadaro, che ha detto a stretto giro che le dichiarazioni del pontefice argentino non modificano la dottrina. La parola d'ordine dei "bergogliani", ancora una volta, è accoglienza. Una reazione che in modo inevitabile rischia di incastrarsi con le velleità dell'episcopato tedesco, che vorrebbe un rinnovo del rapporto culturale tra dottrina cristiano-cattolica ed omosessualità e che sta battagliando affinché alcune modifiche passino attraverso un "Concilio interno" dalla durata biennale.

Oltre il piano degli equilbri interni, però, dimora quello delle simpatie politiche: gli emisferi progressisti italiani hanno reagito all'apertura esultando. L'ex ministro Maria Elena Boschi ha plaudito a Bergoglio su Twitter: "Quattro anni fa abbiamo approvato la legge sulle unioni civili, nonostante le polemiche di una parte del mondo cattolico. Oggi Papa Francesco difende le leggi sulle unioni civili. Fare politica vuol dire sempre difendere la laicità delle Istituzioni". Qualcosa di simile era accaduto quando Francesco aveva comunicato di stare per creare l'arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi come cardinale. In quella circostanza, erano arrivati, tra gli altri, pure il placet del segretario del Pd Nicola Zingaretti e quello di un'esponente di punta dello stesso partito, la senatrice Monica Cirinnà. Alla sinistra Bergoglio piace sempre di più. La bioetica era uno dei campi problematici di un'intesa che su altre questioni era invece assoluta. La novità sulle unioni civili tende ad allineare i progressisti.

Nuovi cardinali: il Papa blinda la maggioranza per la successione
In questo quadro, che mai come in questa fase della storia recente è stato così "polarizzato", Jorge Mario Bergoglio ha optato per un'altra mossa: la creazione di ulteriori 13 cardinali che avranno diritto di voto al prossimo conclave. Tra i nomi selezionati, spicca quello dell'arcivescovo di Washington: Wilton Daniel Gregory si sta distinguendo, in piena campagna elettorale, per i forti toni anti-trumpiani. Gregory sarà il primo cardinale afro-americano. Il Santo Padre poteva già contare sulla maggioranza dei porporati all'interno della assise cardinalizia, ma queste ulteriori tredici creazioni consentono ai conservatori di ragionare sul futuro della Chiesa cattolica con non poche preoccupazioni. Se non altro perché è abbastanza chiaro a tutti che il prossimo pontefice, con ottime probabilità, sarà scelto soprattutto per continuare l'azione del primo Papa gesuita della storia. Difficilmente, in buona sostanza, verrà eletto un pontefice non "bergogliano".
E questo non per stretta volontà di Bergoglio, ma perché ogni pontefice, in un certo senso, tende a costruire il futuro della Chiesa cattolica "a sua immagine e somiglianza". Un'operazione che tuttavia non è riuscita a Joseph Ratzinger.

Il Papa, ancora una volta, ha pescato non badando alla provenienza diocesana. I nuovi cardinali - com'è ormai tradizione - non avevano idea dell'imminenza della nomina. Milano, Torino, Venezia, Parigi ed altre realtà ecclesiastiche continueranno a non donare una porpora alla Ecclesia. Il pontefice preferisce "preti di strada" o comunque persone che hanno dato prova di essere in "uscita". Come la Chiesa che papa Francesco sta edificando tanto per il presente quanto per l'avvenire. Parlare di "scisma" - come ha fatto di recente anche l'ex presidente del Senato Marcello Pera sulla Gazzetta di Lucca - non è più un tabù.
Francesco Boezi - Gio, 29/10/2020
ilgiornale.it

N.S.dellaGuardia
Ancora un suo sguardo di misericordia...
nolimetangere
Si sfianca per dare troppa misericordia. Basta basta, è troppo misericordioso, ne lasciasse un poco anche per lui.
Christoforus78
La questione è semplice Bergoglio e chi ha favorito la sua elezione non credono in Dio, perlomeno non in quello rivelato e manifestato in Cristo, vedono la Chiesa come uno strumento per realizzare la loro agenda, non si interrogano su quale sia la volontà di Dio ma pretendono di imporre a Dio la loro. Fingono di ignorare che verranno rigettati come Saul. Noi forse dovremmo ignorarli e non …More
La questione è semplice Bergoglio e chi ha favorito la sua elezione non credono in Dio, perlomeno non in quello rivelato e manifestato in Cristo, vedono la Chiesa come uno strumento per realizzare la loro agenda, non si interrogano su quale sia la volontà di Dio ma pretendono di imporre a Dio la loro. Fingono di ignorare che verranno rigettati come Saul. Noi forse dovremmo ignorarli e non piangere più di tanto se Dio li abbandona in preda a spiriti impuri.
nolimetangere
Sono servi del demonio
nolimetangere
Ecco il SUO ecumenismo: Nizza, attentato a Notre-Dame: decapitata una donna, tre i morti. Il vescovo: ci avevano avvertito del rischio
MONDO
Giovedì 29 Ottobre 2020 ilmessaggero.it/…news_francia_oggi-5553510.html

Pericolo di fine del mondo, che io ricordi, saputo da un cardinale parente di una mia vicina, che sapeva del terzo segreto di Fatima. Io ero bambina e ascoltai. Lui veniva da Roma …More
Ecco il SUO ecumenismo: Nizza, attentato a Notre-Dame: decapitata una donna, tre i morti. Il vescovo: ci avevano avvertito del rischio
MONDO
Giovedì 29 Ottobre 2020 ilmessaggero.it/…news_francia_oggi-5553510.html

Pericolo di fine del mondo, che io ricordi, saputo da un cardinale parente di una mia vicina, che sapeva del terzo segreto di Fatima. Io ero bambina e ascoltai. Lui veniva da Roma e ricordo che le avvertenze erano come lui gliele disse per farsi capire: "...quando le donne malediranno il frutto del proprio grembo, quando gli uomini si vestiranno da donna..."
..." e quando dalle chiese uscirà sangue... " ne erano 7 me ne ricordo solo tre.. era prima del CVII.
alda luisa corsini
Interessante, cara Raffaella, desideriamo saperne di più. La prego, rediga un piccolo post con questa sua testimonianza!
nolimetangere
fino a qualche anno fa ricordavo anche il 4* e quand'ero più giovane quasi tutti, e se mi sfuggiva qualcuno chiedevo a mia madre che anche lei aveva imparato a memoria. Ma io avevo solo 8 anni circa, era prima del CVII. Questa mia vicina di casa che era molto cattolica e che aveva avuto una vita grama, e di cui ho parlato in un mio articolo intitolato La Provvidenza, come dissi la figlia aveva …More
fino a qualche anno fa ricordavo anche il 4* e quand'ero più giovane quasi tutti, e se mi sfuggiva qualcuno chiedevo a mia madre che anche lei aveva imparato a memoria. Ma io avevo solo 8 anni circa, era prima del CVII. Questa mia vicina di casa che era molto cattolica e che aveva avuto una vita grama, e di cui ho parlato in un mio articolo intitolato La Provvidenza, come dissi la figlia aveva sposato un nobile decaduto. Ma sempre nobile e nel giro di certa gente. Non era decaduto di colpo, altrimenti non avrebbe dato la sua bella e giovane figlia in sposa ad un uomo molto più vecchio e avviziato e pure senza soldi. Ma con i vizi nessuna proprietà poteva resistere a lungo. Come dissi la giovane donna morì di crepacuore e subito dopo un paio di anni il marito, lasciando 4 orfani alla signora nostra vicina di casa. Che chiaramente fece tanti sacrifici per crescerli e sistemarli. I parenti del genero davano un aiuto finanziario ogni tanto. E credo che fosse un parente del genero questo Cardinale. Io lo chiamo Cardinale, e credo che lo fosse, ma non è che so riconoscerli bene. Insomma venne da Roma per faccende sue e passò dalla vicina a visitare gli orfani del suo parente. credo che le abbia lasciato anche qualcosina di soldi, perchè era proprio contenta. Io stavo di là con gli orfani tanto è che l'ultimo proprio per me è stato più di un fratello, ma veramente più di un fratello! E sentivo ... Perchè la signora era molto cattolica ed io amavo stare con lei. Diciamo che passavo i pomeriggi a casa sua. E mi ammaestrava anche nella religione. Da lei appresi tante cose. E drizzai l'orecchio, "segreto" "Fatima" io capii solo segreto e le altre cose le capii dopo. Diceva questi 7 pericoli per l'umanità, come fosse una lista, di fila.

Perchè prestai attenzione. Non so se l'ho già detto ma ho sempre guardato film. Da bambina la sera andavo con mio padre al cinema. Essendo piccolina non mi facevano pagare il biglietto, poi quando si pagò il mezzo biglietto finì il cinema per me. Almeno quello feriale.E al Cinema, all'epoca erano molto di moda film storici, film sulla fede sulle vite dei santi, sulle persecuzioni dei cristiani e cose così, tant'è che pur amando Gesù gli dicevo in segreto: Gesù se mi prendono e mi chiedono di rinnegarti io lo faccio ma per finta, non per davvero. Devi stare sicuro, che ti voglio bene, lo faccio solo perchè ho paura dei leoni!
Ero proprio piccola e feci la prima comunione a 7 anni!
E dunque il cardinale poi se ne andò. Ricordo che era venuto con un'auto nera lussuosa. La gente si fermava a guardare. Non guidava lui c'era un uomo che guidava. Ma era rimasto in auto.
La casa di questa vicina era molto grande e i due stettero nel tinello, dove c'era il camino.
Poi io tornai a casa, e già capivo di Apocalisse, ma capivo che venivano i quattro cavalieri e mettevano a ferro e fuoco tutto. Questo io capivo all'epoca. E tutto quel cinema mi faceva avere paura NON di Gesù ma dei cattivi che potevano farmi male a causa del mio amore per Gesù.
Successe che rientrai a casa mia e dissi a mia madre che il parente della signora parlava di fine del mondo.
Venne la signora e mia madre le chiese spiegazioni.
E lei non voleva dirlo perchè il Cardinale le aveva fatto promettere che era segretissimo. Figuriamoci talmente segreto che mia madre non sapeva nemmeno di Fatima e men che meno io.
Mia madre si mise come la classica zecca, e dai, e su, e dimmelo e poi le disse che io avevo sentito. Ma la signora non si arrabbiò perchè sapeva che ero agile di intelligenza. Se ho potuto continuare gli studi lo devo a lei.
E così disse che la Madonna era apparsa a Fatima e che aveva dato i segreti ma che il terzo segreto non si poteva dire. Non lo dovevamo sapere. proprio così la gente non lo può sapere, non deve saperlo.
Ma anche la signora aveva fatto capitolare il Cardinale, perchè come dissi in quel mio articolo, lei era molto informata sulle cose di chiesa e fu lei a chiedere al cardinale se il segreto sarebbe stato rivelato. Non vorrei sbagliare ma lei era nata verso il 1908 o 1910, e quindi nel proseguo della sua vita, frequentando molto la chiesa e leggendo molto sapeva sicuramente di Fatima. Ricordo bene che fu lei che chiese del segreto. E la parola segreto mi fece drizzare le orecchie. Poi le parole: fine del mondo mi fece drizzare i capelli invece. Ma parlavano piano sommessamente, quindi non è che stavo dietro la porta, ero in stanza con i ragazzi, di cui il primo e l'ultimo mi volevano bene, il secondo mi odiava e non mi ci voleva in casa, il terzo amava sfottermi, ma io seppur piccola sapevo rispondergli... quindi perchè c'era l'antipatico non entrai. Io volevo giocare con l'ultimo che era più grande di me di due anni. E tra il dentro e fuori sentii ma non tutto e tanto manco capii.

Il cardinale le disse che sapeva in cosa consisteva e disse: la fine del mondo.
E disse che la Madonna aveva detto che la fine del mondo sarebbe avvenuta quando si sarebbero verificate certe condizioni, che il Signore non le voleva, ma che si sarebbero verificate. Che bisognava pregare.E mi sembra anzi ne sono quasi sicura che ne erano 7.
7 condizioni.
E sono quelle che ho scritto sopra, ne sono solo 3, se mi ritorna in mente almeno la quarta, fino a qualche anno fa la ricordavo, mannaggia.. comunque aveva anche spiegato che quando le donne malediranno il frutto del proprio grembo significava l'aborto, quando gli uomini si vestiranno da donna, disse che erano quegli uomini che rinnegavano la loro mascolinità, il loro genere, per cambiarsi. Noi pensammo a quelli che in dialetto si chiamavano "sciascioni" che non so cosa voglia dire precisamente, forse come piacioni, chissà, ma loro due li chiamavano così, e poi quando dalle chiese uscirà sangue.
E spiegò che avrebbero ammazzati i cattolici nelle chiese.
La signora vicina di casa lo disse in mia presenza, ma mia madre voleva scacciarmi, mandarmi via, ma lei le disse che tanto ormai avevo sentito.. non lo dicemmo mai a nessuno però mantenemmo il segreto. ogni tanto io e mamma ripassavamo assieme le condizioni.. Quando ci fu il referendum sull'aborto pensammo al segreto di Fatima.. idem quando cominciarono ad uscire i cambi di sesso a Casablanca...
Io ho sempre avuto doppio terrore quando facevano e fanno attentati nelle chiese, perchè sapevo di ciò. Speriamo che a mente fresca mi venga in mente almeno il quarto. Cara Alda Luisa, era tanto che non ci pensavo, mi devo sforzare e stare un poco riposata, di mente, che vado ancora a mille, anzi ho pure aumentato con lo scrivere su gloria.tv... Ma riposare ...e questa si che è un'utopia.
Il Cardinale inviava anche denaro per lettera.
Ma io lo vidi solo quella volta. So che venne ancora un'altra volta.
Ma io stetti a casa mia. E non lo vidi più.
alda luisa corsini
Incredibile, mia cara. Se fossi un Editor ti pubblicherei seriamente. Hai capito, questi 4 curiali che ci nascondono.... Aspettano che le cose succedano senza arginarle con la preghiera dei molti che le contrasterebbero. Tornando alla tua memoria che, va riconosciuto, è degna della persona preparata, curiosa, profonda quale tu sei, forse il cardinale ha parlato dei preti, della perdita della …More
Incredibile, mia cara. Se fossi un Editor ti pubblicherei seriamente. Hai capito, questi 4 curiali che ci nascondono.... Aspettano che le cose succedano senza arginarle con la preghiera dei molti che le contrasterebbero. Tornando alla tua memoria che, va riconosciuto, è degna della persona preparata, curiosa, profonda quale tu sei, forse il cardinale ha parlato dei preti, della perdita della fede, del transumanesimo (ascolta il video della Perucchetti che ho postato qualche minuto fa) ecc. ?
nolimetangere
Come ti ho detto cara Alda Luisa nel messaggio privato, il 4° segreto mi è venuto a mente e riguardava la fine del celibato per i preti.
Troppo buona nei miei riguardi, non sono laureata, scrivo come parlo, di getto, e normalmente non rileggo nemmeno, per mancanza di tempo riservandomi di correggere i refusi poi dal pc, perchè la tastiera del cellulare è piccola e sfioro spesso lettere vicine …More
Come ti ho detto cara Alda Luisa nel messaggio privato, il 4° segreto mi è venuto a mente e riguardava la fine del celibato per i preti.
Troppo buona nei miei riguardi, non sono laureata, scrivo come parlo, di getto, e normalmente non rileggo nemmeno, per mancanza di tempo riservandomi di correggere i refusi poi dal pc, perchè la tastiera del cellulare è piccola e sfioro spesso lettere vicine che poi deturpano nella lettura.
Se era viva mia madre avrei potuto chiedere a lei visto che aveva una buona memoria.. Abbiamo smesso di ricordare queste cose quando la vicina morì e poi non ne parlammo più. Perchè con la legge sull'aborto già tremavamo, e meno male che mia madre non c'è più altrimenti con i gay pride, avrebbe dato ragione a quel che sentii quella volta sul segreto.
Quando per lavoro di mio marito, ci trasferimmo in un'altra regione, abitammo in un appartamento ammobiliato. Era il 1976. E nel mobile all'ingresso c'era un libro su Fatima. Lo lessi tutto. Poi ho sempre letto, ma mai ho trovato quel che disse il Cardinale. Quando pubblicarono il terzo segreto cercai questa parte, ma non c'era. Subito capii che non era tutto. Non puó essere tutto. Perchè questo fatto avvenne, e io lo so. E queste cose lui le disse. Ma nella pubblicazione non ci sono.
Quando mi scaglio contro l'aborto, l'omosessualismo, l'annullamento del celibato dei preti, e gli attentati nelle chiese è perchè sapevo e so quanto ho riferito ed ho motivo di credere che sia tutto vero. Non la mia esposizione soltanto ma il contenuto. È dal 1960 che lo so. Perchè avrebbe dovuto inventarsi queste cose quel Cardinale nel 1960. Era impensabile l'aborto, l'omosessualismo, l'islam violento e terroristico, e i preti che perdono il celibato. Non ci siamo arrivati? Ci stiamo arrivando se ricordiamo quanti si sposano(!) con uomini in altre Nazioni.. È già successo.
Povera Madonna.. Ha parlato e le hanno disubbidito.
Sarebbe ora che parlassimo di RITORNO.
Il ritorno dei figli degeneri. Occorre pentimento e conversione e espiazione. A cominciare da chi commette peccati gravi e mortali e pensa che abbia diritto di farlo.
La Parola di Dio non puó cancellarsi.
Se credono di poterla cancellare allora bisogna considerarli eretici e apostati.
La Verità vi farà liberi
Torneranno presto anche gli altri due argomenti fintamente accantonati... il matrimonio dei preti, e il sacramento dell'ordine per le donne.
nolimetangere
Ma come si fa a dire spudoratamente che c'è continuità con Ratzinger? MA COME SI FA?
Quest'uomo deve lasciare San pietro. E con lui tutti i suoi fan. NON SONO CATTOLICI, sono SANGALLINI.
VIA I SANGALLINI LUCIFERINI DALLA CHIESA DI CRISTO!
Fulmine
Da più di 50 anni si va avanti con uno strappo dopo l’altro. La continuità è da tempo che non c’è più. O meglio, l’unica continuità è la deriva continua!
nolimetangere
Si il suo mestiere è sfasciachiesa
Francesco I
Se poi paragoniamo il livello culturale di Benedetto XVI e quello di Bergoglio !!!!!
nolimetangere
Ah... Abisso è poco. Ratzinger è intelligente. L'altro è solo furbastro.