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Paola Egonu, portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi. Di Marziale Stilita

E chi meglio di lei?
Totalmente black. Totalmente gaia.
E che la signorina non si renda conto che la mettono lì proprio per questo lascia stupefatti.

Ma forse la signorina sa benissimo che la mettono lì proprio per quelle sue caratteristiche che la rendono così unica, così perfetta, così ultra-umana: meglio di così il suo dio non poteva farla.

Noi, Italiani o europei, così bianchi, così come Dio ci ha fatti (o come natura ci ha fatti, sic.) ed una volta così cristiani, che cosa mai c’azzecchiamo con il Nuovo che avanza?
Siamo ormai démodé, scaduti come uno yogurt.

Se Satana avanza non è perché Dio vuole il nostro male, ma è solamente perché siamo noi stessi ad abbattere le Mura divine che ci proteggono:
“Figlia, credi tu che son’io che voglio flagellare gli uomini? Ah, no! Anzi è tanto l’amore, che tutta la mia vita la consumai nel …mettere a difesa l’uomo per fare che la Giustizia non potesse colpirlo; ma l’uomo col peccato rompe questa difesa, e rotta la difesa i flagelli colpiscono l’uomo”. A Luisa Piccarreta nel 1916.

Ma se la signorina sa che l’hanno messa lì proprio per questo, beh, allora le cose si aggravano, per lei, e di molto.
In questo caso è complice del male.

Perché la signorina non può non sapere che quello che farà porterà inevitabilmente ad una frattura, a discussioni, a scontri e verbali e fisici.
E che invece che diminuire farà invece crescere l’odio per quelle sue due caratteristiche così particolari.

La signorina sa benissimo quello che provocherà la sua presunta rappresentanza della stirpe Italica.
La signorina, e chi la dirige, vogliono provocare, vogliono la guerra, vogliono il caos e nelle strade e nelle nostre case.
Voglion la discordia, ma: "L’Eterno odia queste sei cose... e chi semina discordie tra fratelli.” Proverbi 6
"Beati gli operatori di pace (e non di discordia)" Mt.5

Vogliono separare il concetto di Nazione, di Bandiera, dal popolo di cui la Bandiera è rappresentazione: noi siamo la nostra Bandiera e la Bandiera siamo noi.

Ma chi vuole separare ciò che Dio ha unito e fatto, e chi vuole il caos dove invece esiste cristiana concordia, ha un nome: Diavolo. Che significa proprio colui che divide e che vuole confusione, caos, discordia.

Però noi sappiamo, dalle apparizioni di Fatima, che ogni nazione ha un angelo a protezione, infatti a Fatima apparì ai pastorelli l’angelo del Portogallo.
E se il Portogallo ha un angelo divino a protezione, allora un angelo divino lo ha anche l’Italia.
E se a far da portabandiera alle prossime Olimpiadi non sarà l’angelo dell’Italia vuol dire, come sempre, che noi si è preferito Barabba a Cristo.

Aspettiamo dunque con fiducia quel tempo promesso da Colui che non mente:
“Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere.” Ap.22

E finiamola una volta per sempre!
Giorgio Tonini
Mah, liberi di fare…Io so che l’entusiasmo per il tricolore esplode quando gioca (e vince) la Nazionale di calcio. Mai sentito suonare una trombetta o scoppiare un petardo per un oro olimpico. Sarà un caso che i colori della nostra Nazionale siano l’azzurro e il bianco? Difensori, attaccanti, capitani: il calcio, pur con tutto il rispetto per le discipline olimpiche, ha qualcosa più degli altri …More
Mah, liberi di fare…Io so che l’entusiasmo per il tricolore esplode quando gioca (e vince) la Nazionale di calcio. Mai sentito suonare una trombetta o scoppiare un petardo per un oro olimpico. Sarà un caso che i colori della nostra Nazionale siano l’azzurro e il bianco? Difensori, attaccanti, capitani: il calcio, pur con tutto il rispetto per le discipline olimpiche, ha qualcosa più degli altri sport collettivi: è sport di battaglie, di lotte vere, entrate anche dure e scorrette, incidenti, delusioni, sconfitte, ma anche invenzioni, magie, deviazioni provvidenziali, segni di croce, esultanza e occhi al cielo dopo il goal. Se nel calcio (come in qualsiasi altro sport) non è obbligatorio vincere, nelle nostre battaglie spirituali invece sì. Come ben ci ricorda San Paolo 2 Tim. 4,7 “… Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede...”.
padrepasquale
Nel post c'è una accozzaglia di religione e di sport, poco comprensibile. La Egonu è una dei tanti atleti, degna come tutti. Ogni altra considerazione è fuorviante.
Marziale
Saranno contente tutte le bambine che leggeranno questo suo commento da Ministro di Dio: esser lesbica piace a Dio.