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San Giovanni Evangelista è glorioso in cielo in corpo ed anima. Di Marziale Stilita

“Pietro dunque, vedutolo (Giovanni) , disse a Gesù: «Signore, e lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi».
Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo (Giovanni) non sarebbe morto." Gv.21

Possiamo immaginare come Satana odiasse a morte il discepolo prediletto di Gesù Cristo, Giovanni di Zebedeo: l’Aquila dei Vangeli.

Sappiamo anche come Satana, tramite i suoi servi terreni, provò ad ucciderlo.
Sembra che il primo che ci provò fu l’imperatore Domiziano, il quale, dopo aver chiamato a Roma l’Apostolo, per ringraziarlo della visita lo fece immergere in una caldaia di olio bollente, ma il Nostro se ne uscì più fresco di come se ne era entrato. Il fatto è riportato da Tertulliano, mentre la Leggenda Aurea riferisce l’accadimento avvenuto ad Efeso.

Si racconta anche che a san Giovanni fu imposto, ma altri riportano che fu l’Evangelista che li sfidò, di bere una coppa di vino avvelenata. Anche in questo caso il Nostro se ne uscì talmente indebolito da risuscitare i due malcapitati a cui fu imposto di bere alla stessa coppa. Evidentemente Satana nulla poteva su san Giovanni.

Santa Geltrude di Helfta, meditando il canto in onore di san Giovanni, «Bevve veleno mortale», comprese che la virtù della fede preservò Giovanni e dall’olio bollente, e dal veleno mortifero. “Ella capì che Giovanni aveva una confidenza assoluta nella bontà del suo Signore e confidava che l'Amico suo divino l'avrebbe tolto dal mondo, senza fargli sentire i dolori della morte. Giacché l'amore gli ispirò quella santa audacia, meritò di essere esaudito.

Geltrude si era meravigliata nel leggere che Giovanni non era passato fra gli orrori della morte, ma poi pensò che tale favore gli fosse accordato, perché, ai piedi della Croce aveva sofferto nell'anima la Passione del Maestro, e anche per aver conservata intatta la verginità.

Ella non poteva sapere che quella grazia era il premio della sua confidenza. Ma Gesù le disse: « Ho ricompensato la compassione di Giovanni ai piedi della Croce, e la sua integrità verginale, con una gloria particolare. Mi sono compiaciuto di raccogliere la confidenza incondizionata con cui volle onorarmi, ponendo le sue speranze nell'infinita mia bontà; così l'ho tolto dalla prigione del corpo senza che subisse i terrori della morte, e ho glorificato anche il suo corpo verginale, dandogli incorruttibilità ed una specie di glorificazione “.

Spesso è la prima intuizione che abbiamo di un fatto, a naso, quella vera. Dunque i fratelli quasi ci azzeccarono quando previdero il futuro di san Giovanni:”Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto.”

Infatti san Giovanni, racconta santa Geltrude, fu ”tolto dalla prigione del corpo senza che subisse i terrori della morte“: ebbe dunque una morte specialissima, indolore, e dopo fu risuscitato dai morti.

Questo infatti è anche il pensiero di san Tommaso d’Aquino nel suo commento al Vangelo di san Giovanni: ”È piuttosto da credere che egli sia morto, e che poi sia risuscitato anche col corpo. Segno di ciò potrebbe essere il fatto che il suo corpo non si trova da nessuna parte.”

Come dunque san Bernardino da Siena in visione vide san Giuseppe glorioso in Cielo, in corpo ed in anima, così santa Geltrude testimonia lo stesso di san Giovanni.
Noi conosciamo, per Fede, che alla morte di Cristo : "I sepolcri si aprirono e molti corpi di santi che erano morti risuscitarono…entrarono nella città santa e apparvero a molti” Mt.27.

Sappiamo anche che Enoch ed Elia furono rapiti, da vivi, in qualche parte del Cielo, non potendo entrare con il Peccato in Paradiso, infatti: “Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore.” Gv.14

Sembra dunque che tra le tante dimore del Cielo in attesa del Giudizio Universale, ci sia già una piccola e per lo più sconosciuta, folla festante non soltanto con l’anima, ma anche con la propria carne: e chissà da quanti altri è composta!

D’altronde chi glielo può impedire: “Tutto ciò che vuole il Signore lo compie in Cielo e sulla Terra.” Sal.135

Di .
Giangian
Una boccata d'aria fresca in questa terra così riarsa....
alda luisa corsini
E' sempre godibilissimo leggerLa, Marziale! Proprio bello... 😇