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Vescovo tedesco: l'omosessualità non è peccato

A padre Peter Kohlgraf, vescovo nominato di Mainz, Germania, è stato chiesto dal quotidiano Mainzer Allgemeinen Zeitung se l'omosessualità sia peccato. La sua risposta: "La Chiesa Cattolica non ha mai affermato ciò".

Il dizionario Merriam-Webster definisce omosessualità la tendenza ad indirizzare desiderio sessuale verso lo stesso sesso o l'attività sessuale con qualcuno dello stesso sesso. Il Catechismo della Chiesa Cattolica chiama questi "atti di grave depravazione", che "in nessuna circostanza possono essere approvati" (CCC 2357).

Kohlgraf sarà consacrato vescovo il 27 agosto.

#newsTnjtrangxc
Giordy19
Quanto complottismo!

Eppure basterebbe andare per gradi:
1) "la follia di far passare secondo natura ciò che non è". Esistono mammiferi in natura che sviluppano e praticano comportamenti omosessuali. Anche lì intervengono le Lobby LGBT?
2) "ostentazione forzata di atti sessuali pubblici e non". Perché, ovviamente, ci si riferisce all'omosessualità esclusivamente come un qualcosa che ha una …More
Quanto complottismo!

Eppure basterebbe andare per gradi:
1) "la follia di far passare secondo natura ciò che non è". Esistono mammiferi in natura che sviluppano e praticano comportamenti omosessuali. Anche lì intervengono le Lobby LGBT?
2) "ostentazione forzata di atti sessuali pubblici e non". Perché, ovviamente, ci si riferisce all'omosessualità esclusivamente come un qualcosa che ha una ripercussione di questo genere, vero? L'affettività sta a zero. E al di là di questo, perché noi etero possiamo fare ciò che vogliamo davanti a tutti senza essere redarguiti e il mondo LGBT dovrebbe starsene a casa? Perché lo dice la Bibbia?
3) "Manipolatori delle menti.... esercizio dell'ignoranza dilagante". Detto da chi persegue dottrine religiose, mi fa un po' ridere. La religione è l'oppio dei popoli per antonomasia, certamente nulla di paragonabile alla lotta per i Diritti Umani.

E proprio su quest'ultimo punto vorrei porre l'accento:
ricordatevi, cari i miei portatori di pace (solo a tratti, però), che viviamo in uno Stato Laico (e non più confessionale) il quale il 10 dicembre 1948, a Parigi, ha sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Che vi piaccia o no, checché ne possiate dire a riguardo, abbiamo il dovere di rispettare i Diritti di ogni uomo e di ogni donna e di batterci affinché questi Diritti vengano rispettati.
Smettiamola con queste assurde teorie del Gender (che ancora non ho letto tra i commenti, ma sono certo che tra voi ci saranno diversi Don Chisciotte), Lobby LGBT, etc.
Iniziamo a vivere da cittadini italiani, europei, e portatori di Pace.

Ad maiora.
domingatre
è una condizione umana che va rispettata. ma certamente non condivido l'esercizio omosessuale che si esplica nella ostentazione forzata di atti sessuali pubblici e non. e questa notizia è decisamente manipolata. come tutta l' informazione pro LGTB. manipolatori delle menti....esercizio dell'ignoranza dilagante.
domingatre
le varie religione non possono adeguarsi ai desideri degli omosessuali e alla loro follia di far passare secondo natura ciò che non è. biologicamente i geni sono x y non esistono geni in natura e secondo la scienza nel mezzo. l'omosessualità è un orientamento sessuale decisamente di natura psicologica, assolutamente non ha niente a che vedere con la scienza. a meno che oltre alla religione non …More
le varie religione non possono adeguarsi ai desideri degli omosessuali e alla loro follia di far passare secondo natura ciò che non è. biologicamente i geni sono x y non esistono geni in natura e secondo la scienza nel mezzo. l'omosessualità è un orientamento sessuale decisamente di natura psicologica, assolutamente non ha niente a che vedere con la scienza. a meno che oltre alla religione non si voglia riscrivere scienza e storia umana. mentre l'omofobia è un termine recentemente coniato dal palese egoismo delle lobby LGTB che con denaro vogliono comprare il potere e la legge umana.
Giordy19
L'omosessualità NON è un disturbo della personalità.
Già nel DSM III (1974) l'omosessualità non era più classificata come parafilia; nella quarta versione del DSM (1990) non trova più posto.
Le varie religioni farebbero bene ad evolversi una volta per tutte ed accettare ciò che ormai è assodato anche sotto il punto di vista scientifico.

L'omofobia, quella sì, è da considerarsi come patologia.
E …More
L'omosessualità NON è un disturbo della personalità.
Già nel DSM III (1974) l'omosessualità non era più classificata come parafilia; nella quarta versione del DSM (1990) non trova più posto.
Le varie religioni farebbero bene ad evolversi una volta per tutte ed accettare ciò che ormai è assodato anche sotto il punto di vista scientifico.

L'omofobia, quella sì, è da considerarsi come patologia.
E ci sono tantissimi psicologi che potrebbero aiutare chi ne è affetto.
Fateci un pensierino, o voi che avete commentato questo articolo.
hagakure
A coloro che pongono la corretta distinzione fra gli atti omossessuali e l'omosessualità, credo opportuno ricordare, se per caso nella sua intervista padre Kohkgraf non l'avesse fatto, quale sia la posizione ufficiale della Chiesa in ordine alla seconda, affermata dalla Congregazione per la dottina della fede nella Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastolare delle persone …More
A coloro che pongono la corretta distinzione fra gli atti omossessuali e l'omosessualità, credo opportuno ricordare, se per caso nella sua intervista padre Kohkgraf non l'avesse fatto, quale sia la posizione ufficiale della Chiesa in ordine alla seconda, affermata dalla Congregazione per la dottina della fede nella Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastolare delle persone omosessuali dell'1 ottobre 1986 (reperibile all'indirizzo www.vatican.va/…/rc_con_cfaith_d…), specificatamente al par. 3: "[...] Occorre invece precisare che la particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l'inclinazione stessa dev'essere considerata come oggettivamente disordinata. Pertanto coloro che si trovano in questa condizione dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine pastorale perché non siano portati a credere che l'attuazione di tale tendenza nelle relazioni omosessuali sia un'opzione moralmente accettabile". E al par. 7 si ribadisce: "Come accade per ogni altro disordine morale, l'attività omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio. Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l'omosessualità, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico".
In conclusione: l'atto omosessuale è peccato, l'omosessualità in sè non lo è, ma è condizione di oggettivo disordine morale.
Non basta dire cosa non è l'omosessualità. Un pastore della Chiesa ha il dovere di dire anche che cosa è! Soprattutto se sta per essere nominato Vescovo.
La verità bisogna dirla sempre tutta; qualcuno, per averla detta, è stato crocifisso!
Invito comunque tutti quanti alla lettura del testo integrale del documento.
tecno50
L'omosessualità è un disturbo della personalità che negli ultimi tempi è stata derubricata come tale per conformarsi alle lobbies lgbt ma scientificamente non è cambiato niente, un credente non deve esercitarla in nessun modo altrimenti si trova nella stessa situazione di un uomo che guarda una donna diversa da sua moglie per desiderarla.
Walter
Solo un cieco non può non capire che Bergoglio è l'iniquo... ma anche no... vedono più di noi...
Nicolaos
L'omosessualità. In se stessa non è peccato è una condizione che una persona si ritrova. L'esercizio attivo dell'omosessualità è peccato. Non si deve giocare coi termini e far dire ad un vescovo quello che non ha detto.
prince0357
Lui a ragione perché solo il atto omosessuale è un peccato.