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Profezie sul Papa Santo e sul Grande Monarca nella sesta epoca: il tempo è arrivato? – Di Guido Vignelli

APPUNTAMENTO DA NON PERDERE QUESTA SERA! Ho preparato un video molto particolare all'insegna dell'attuazione dell'importante e solidissima profezia sul Papa santo e sul grande Monarca il cui …More
APPUNTAMENTO DA NON PERDERE QUESTA SERA!

Ho preparato un video molto particolare all'insegna dell'attuazione dell'importante e solidissima profezia sul Papa santo e sul grande Monarca il cui avvento è previsto dai santi e profeti di ogni tempo per la sesta epoca della Chiesa. Il video sarà disponibile a partire dalle 20:45 di questa sera a questo link:
www.youtube.com/watch

intanto offro un estratto da un ottimo libro del Dott Guido Vignelli (Fine del mondo? O avvento del Regno di Maria?, Fede & Cultura, Verona 2013) in preparazione all'avvincente riflessione di questa sera.

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Dobbiamo qui ribadire che il futuro trionfo cristiano, il Regno di Cristo in Maria, sarà non solo spirituale e individuale ma anche temporale e sociale; ossia non si limiterà a risanare la Chiesa ma giungerà a restaurare la Cristianità. Questo punto va bene evidenziato, per evitare un pericoloso riduzionismo spiritualistico e smentire la falsa predizione secondo cui la Chiesa – forse per espiare pretese colpe del passato “costantiniano”? – sarebbe destinata a tornare alle dimensioni di un “piccolo gregge” che, per quanto santo, sarà anche debole, isolato, rinchiuso nei templi e seppellito nelle coscienze, dunque incapace di convertire il mondo e di realizzare il Regno sociale di Cristo.

Secondo non pochi santi, profeti e dottori ecclesiastici, infatti, la citata “sesta era” della Chiesa verrà inaugurata non solo da «un santo pontefice», ma anche da «un gran monarca», «un nuovo Carlo Magno», insomma un santo imperatore che fonderà un nuovo Impero cristiano[1]. Non deve quindi meravigliare se molti teologi hanno sostenuto che la fine dei tempi arriverà solo dopo che sia ricostituito il Sacro Impero romano-cristiano, importante fattore politico che contribuirà all’universale diffusione del Vangelo e al trionfo della Chiesa.

Com’è noto, san Paolo profetizza che le potenze sataniche e lo stesso Anticristo potranno manifestarsi ed agire liberamente solo dopo che saranno riusciti a distruggere un ultimo “ostacolo” (katèchon) che li trattiene (2Tess. 2, 7). Sull’identità di quest’ostacolo si è molto discusso, ma fra le ipotesi ha molto credito quella secondo cui esso sia appunto un nuovo Impero cristiano che, fra alterne vicende, finirà col dominare il mondo al culmine della “sesta era”; infatti solo dopo aver tolto di mezzo quest’ultimo baluardo politico della Chiesa, l’Anticristo potrà colpirla direttamente, instaurando un breve impero che sarà blasfema parodia di quello romano-cristiano[2]. Così insegnarono molti Padri della Chiesa, seguìti poi da molti Dottori e veggenti, da san Anselmo d’Aosta e santa Ildegarda di Bingen fino a san Roberto Bellarmino e oltre[3].

Ad esempio, secondo san Giovanni Crisostomo,

«l’Anticristo potrà apparire solo dopo la distruzione dell’Impero romano, per imitarlo e regnare così su tutte le genti»[4].

Secondo san Metodio di Olimpo,

«i cristiani, ridotti nelle angustie e nelle tribolazioni, verranno derisi e scherniti dagl’infedeli. (…) Ma contro costoro marcerà il Re dei Romani, che li vincerà col valore delle sue armi e li farà prigionieri. (…) Allora gli uomini si moltiplicheranno sulla terra ch’era diventata deserta, e vi sarà una gran pace e una tranquillità mai veduta prima e mai più se ne vedrà una simile»[5].

Secondo sant’Efrem Siro, prima della fine del mondo

«il Signore dal suo glorioso Cielo stabilirà la sua pace. Risorgerà quindi l’Impero romano cristiano, che stabilirà il proprio dominio sulla terra fino agli estremi confini, e nessuno potrà resistergli»[6].

Secondo san Cesario di Arles,

«il gran monarca assisterà il Papa nella opera di riforma di tutta la terra. Molti principi e nazioni che vivranno nell’errore si convertiranno e una mirabile pace regnerà fra i popoli per molti anni. (…) Ci sarà una legge comune, una sola fede, un solo battesimo e una sola Chiesa. Tutte le nazioni riconosceranno la Santa Sede romana e tributeranno al Papa l’omaggio dovuto».

Secondo san Beda il Venerabile,

«l’imperatore romano raccoglierà intorno a sé il dominio di tutte le terre, distruggerà tutti i templi dei falsi dèi ed esigerà il battesimo di tutti i pagani; grazie a lui, la Croce di Cristo verrà intronizzata dovunque»[7].

Secondo san Bonaventura da Bagnoregio, negli ultimi tempi «è necessario che sorga un principe zelatore della Chiesa»[8], un nuovo Carlo Magno che restauri e rafforzi la Cristianità favorendo la conversione dei popoli rimasti pagani o caduti nell’eresia.

Secondo san Francesco da Paola, Dio restaurerà la Chiesa e l’Impero cristiano tramite un nuovo ordine religioso al quale apparterranno un «un santo Pontefice e un gran monarca». Così Francesco immaginava di rivolgersi a questi due futuri personaggi:

«Voi porrete fine a tutte le eresie del mondo abbattendo i pessimi tiranni; voi realizzerete una pace universale che durerà fino alla fine dei secoli; voi finalmente santificherete tutti gli uomini»[9].

Secondo san Vicente Ferrer, il “gran monarca” sarà

«un uomo che, per virtù dell’Altissimo, confonderà i tiranni, gli eretici e gl’infedeli; organizzerà un immenso esercito, gli Angeli combatteranno per lui e uccideranno tutti i ribelli all’Altissimo»[10].

Secondo il venerabile Bartolomeo Holzhauser,

«le nazioni, i popoli, gli uomini e i Re delle più svariate lingue ritorneranno in seno alla Chiesa cattolica. (…) Con la grazia di Dio e con la potenza del gran monarca, con l’autorità del santo Pontefice e con l’unione di tutti i prìncipi più devoti, l’ateismo ed ogni eresia verranno banditi dalla Terra»[11].

Questo nuovo Sacro Romano Impero non sarà, come molti fraintendono e temono, un governo mondiale globalitario e totalitario, tantomeno una sorta di “repubblica universale” massonica cristianizzata. Il ruolo del defunto Impero cristiano non era quello di dominare il mondo, come tentarono gl’imperi pagani di Alessandro e di Cesare, bensì quello di promuovere e difendere la missione evangelizzatrice della Chiesa, assistere il Papato e coordinare politicamente la Cristianità come famiglia delle nazioni cattoliche. Il futuro impero cattolico quindi non si estenderà su tutta la terra – cosa peraltro non auspicabile di diritto e impossibile di fatto – ma sarà la manifestazione politica dell’unificazione religiosa dell’umanità cristianizzata, come previdero i Padri della Chiesa dei primi secoli[12].

(Guido Vignelli)

Note:

[1] Al riguardo, si può consultare alcuni libri recenti che hanno raccolto profezie di santi, teologi e dottori dela Chiesa: cfr. ad esempio Victor, La profezia nei secoli, Roma 1974, vol III (Il gran monarca); Y. Dupont, Propheties catoliques, Paris 1970; E. Connor, Prophecy for today, Tan Books, Rockford (USA) 1984; R. G. Culleton, The prophets and our time, Tan Books, Rockford (USA) 1941 ; D. A. Birch, Trial, tribulation and triumph, Queenship Publishing, Santa Barbara (USA) 1996.Alcuni identificano questo Impero cristiano col quinto impero profetizzato da san Daniele (Dan. 2, 44); ma è un errore, perché questo ultimo impero, che «durerà per sempre», può essere solo quello spirituale della Chiesa di Cristo.
[2] Cfr. A. Lémann, L’Antechrist, Vitte, Paris 1905, capp. I e II.
[3] Cfr. ad es. San Cirillo di Gerusalemme, Catechesi battesimali, catechesi XV; san Girolamo, Commentari al profeta Daniele; San Giovanni Crisostomo, Omelie sulla lettera di san Paolo ai Tessalonicesi, omelia II; sant’Anselmo d’Aosta O.S.B., Liber de Antichristo; san R. Bellarmino S.J., De summo Pontifice, lib. III, cap. V.
[4] S. Giovanni Crisostomo, Homiliae in 2 Thessal., omelia quarta.
[5] San Metodio di Olimpo, in Maxima bibliotheca Patrum veterum, Lugduni 1677, vol. III, p. 727.
[6] cfr. Victor, La profezia nei secoli, cit., vol III, pp. 121.
[7] San Beda il Venerabile, in J. P. Migne (cura), Patrologia Latina, vol. XC, p. 1183.
[8] San Bonaventura da Bagnoregio, Collationes in Hexaemeron, XVI, 29.
[9] San Francesco da Paola, Lettera n. 53, del 7 marzo 1495.
[10] San Vicente Ferrer O.P., Lettera del 5 febbraio 1482.
[11] Ven. B. Holzhauser, Interpretation de l’Apocalypse, Editions Saint Rémi, Cadillac 2000, vol. II, pp. 6-7 e 153-154.
[12] Cfr. J. Ratzinger, L’unità delle nazioni. Una visione dei Padri della Chiesa, Morcelliana, Brescia 1973, specie le pp. 50 e 92. Ad esempio, per sant’Agostino, il cristiano deve esaltare quegl’imperatori cristiani che «usano il loro potere mettendola al servizio della divina Maestà» (De Civitate Dei, V, § 24).
Massimo M.I.
Secondo l'interpretazione che dà a queste profezie, prima della manifestazione dell'anticristo, dovrebbe sorgere questo lungo periodo di ristabilimento della giustizia e della pace, poi verrà l'anticristo. A quando attribuisce invece i mille anni biblici (figurativi o no) in cui gli uomini delle loro spade faranno falci, il leone mangerà l'erba insieme al bue, i bambini giocheranno sulla nuca …More
Secondo l'interpretazione che dà a queste profezie, prima della manifestazione dell'anticristo, dovrebbe sorgere questo lungo periodo di ristabilimento della giustizia e della pace, poi verrà l'anticristo. A quando attribuisce invece i mille anni biblici (figurativi o no) in cui gli uomini delle loro spade faranno falci, il leone mangerà l'erba insieme al bue, i bambini giocheranno sulla nuca dell'aspide chi morirà a cent'anni sarà considerato peccatore? Si legge infatti che alla fine di questo periodo il diavolo verrà scatenato per una ultima volta per precipitare con se gli empi che malgrado hanno potuto costatare questo regno di pace soprannaturale, lo rifiuteranno. Poi leggo sempre nell'Apocalisse, ci sarà il giudizio universale, i cieli si arrotoleranno come una pergamena e ci saranno nuovi cieli e una nuova terra.
Non è più lineare l'interpretazione che questa nuova era con il trionfo della Chiesa e del monarca, avvenga dopo l'imminente manifestazione e caduta dell'anticristo e del falso profeta?
Credo che le profezie da lei citate si accomodino anche a questa interpretazione. Pace e bene
P.S. forse l'interpretazione migliore sarebbe che: dopo la grande battaglia che l'anticristo farà alla Chiesa e quando crederà di aver vinto, Dio lo abbatterà, e le gente che saranno rimaste " invidieranno i morti" allora Dio farà sorgere il santo papà e il grande monarca introdurrà le nazioni verso la nuova era millenaria