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PADRE JOZO TESTIMONIANZA

PADRE JOZO TESTIMONIANZA ABBASTANZA RECENTE
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luca capozzi
Lo Sentiamo noi! poveri peccatori! figurati lui , quasi un Martire! per Lei!
gianradi
Luca, hai ragione e tanto, sai?
Quando agisce Maria si sente!!!!
luca capozzi
Be! io lo avevo gia' sentito!e' stupendo ...come parla! come potersi aspettare di meno da un Prete che e' protetto dalla Santissima Vergine!!
gianradi
Splendida, profonda, reale e meravigliosa catechesi...
Avercene di sacerdoti come questo!!!
Uno in ogni parrocchia!!!

luca capozzi
Dai...cantiamo e preghiamo con gioia!! Gesu' e Maria vogliono che siamo felici e che ci amiamo! ridiamo..così il diavolo se ne va!!ahahahahahah Viva Gesù! Viva Maria!!! Dai cacciamo con le preghiere alla Madonna della Pace di Medjugorje il diavolo che si intrufola sempre quì dentro!! ahahah
simone
Prodar,

non conosco nessun documento che potrebbe far pensare che il giudizio che ha espresso il vescovo di Mostar nel 1989, stia piano piano lasciando posto ad una piena riabilitazione di Padre Jozo.

Se tu conosci un documento ti prego di mostrarmelo. Ben venga un argomento che porti luce su questo fatto. Ma finora di argomenti non ne sono visti qui.

Inoltre voglio chiarire, che d' ora in …More
Prodar,

non conosco nessun documento che potrebbe far pensare che il giudizio che ha espresso il vescovo di Mostar nel 1989, stia piano piano lasciando posto ad una piena riabilitazione di Padre Jozo.

Se tu conosci un documento ti prego di mostrarmelo. Ben venga un argomento che porti luce su questo fatto. Ma finora di argomenti non ne sono visti qui.

Inoltre voglio chiarire, che d' ora in poi discuteró solo con persone che sono capaci di argomentare senza offese e valutazioni personali.

Spero che almeno tu Prodar continui cosi.
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simone
Visto che Luca prima chiede il mio parere in un video caricato apposta per me e poi cancella tutto perché non gli garba il contenuto, sono costretto di riscrivere qui, quello che dice il vescovo di Mostar su Medjugorje:

2.
Il Vescovo dichiara: «nella chiesa locale di Mostar-Duvno esiste qualcosa come uno scisma: un gruppo di sacerdoti, dimessi dal Governo generale dei Frati minori dell’Ordine …More
Visto che Luca prima chiede il mio parere in un video caricato apposta per me e poi cancella tutto perché non gli garba il contenuto, sono costretto di riscrivere qui, quello che dice il vescovo di Mostar su Medjugorje:

2.
Il Vescovo dichiara: «nella chiesa locale di Mostar-Duvno esiste qualcosa come uno scisma: un gruppo di sacerdoti, dimessi dal Governo generale dei Frati minori dell’Ordine francescano, a causa della loro disobbedienza al Santo Padre, già da anni mantiene in maniera violenta, più chiese parrocchiali ed uffici con l’inventario ecclesiastico. In tali parrocchie essi operano non solo illegalmente ma amministrano i Sacramenti sacrilegamente…». Tale prassi deve essere scioccante per tutti noi.
3. «Medjugorje è una parrocchia cattolica… e nessuno è autorizzato ad attribuire il titolo ufficiale di “Santuario” a questo luogo».
4.
«In base alle indagini ecclesiastiche sugli avvenimenti di Medjugorje non si può affermare che si tratti di apparizioni o rivelazioni soprannaturali…».
5. «Nessun sacerdote… è autorizzato a presentare la sua opinione privata, contraria alla posizione ufficiale della Chiesa sulle apparizioni e messaggi…».
6. «I fedeli cattolici… devono sapere che non sono permessi i pellegrinaggi ecclesiastici, né ufficiali né privati… se presuppongono l’autenticità delle “apparizioni”… ».
7.
«… come Vescovo locale ritengo che… non è accertata, a livello ecclesiastico, nessuna “apparizione” della Madonna… il fatto che si parla di decine di migliaia di “apparizioni” non attribuisce nessuna autenticità a tali eventi… Tale alluvione delle presunte apparizioni ci convince ancora di più che in tutto questo non è accertato niente di autentico e veritiero».
8.
«Perciò invito quelli che dicono di sé di essere “veggenti” di mostrare l’obbedienza ecclesiastica e di cessare con tali pubbliche comparse e comunicati in questa parrocchia. Con ciò manifesteranno il loro dovuto senso ecclesiale non mettendo le “apparizioni” private... sopra la posizione ufficiale della Chiesa».
9. «La fede è una cosa seria e responsabile. La Chiesa è un’istituzione seria e responsabile
rachele89
fidele obsequium
1 Pietro 4:12
Carissimi, non lasciatevi disorientare per la prova di fuoco che è in atto in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano.

Coraggio padre Jozo, Dio prova chi ama .
luca capozzi
Brava ReginaPacis ! Bello quello che hai scritto! e sopratutto vero! ..

e noi con gioia e letizia! ridiamo che Gesu' e Maria! amano coloro che gioiscono con amore !! Viva Gesu' e Viva Maria!!!
ReginaPacis
Ognuno di noi deve avere un buon direttore spirituale, dico però "Buono". Tanti discorsi stile padri spirituali sono mine vaganti.
Io prima che confermo discorsi forti discerno col mio direttore spirituale, non di mio pensiero, o perchè piaccia una cosa...
La troppa sicurezza fa gattini ciechi. Ma l'aiuto di un buon direttore spirituale maturo umanamente e spiritualmente, con buona formazione …More
Ognuno di noi deve avere un buon direttore spirituale, dico però "Buono". Tanti discorsi stile padri spirituali sono mine vaganti.
Io prima che confermo discorsi forti discerno col mio direttore spirituale, non di mio pensiero, o perchè piaccia una cosa...
La troppa sicurezza fa gattini ciechi. Ma l'aiuto di un buon direttore spirituale maturo umanamente e spiritualmente, con buona formazione sulla Dottrina Cattolica. Non tutti i pensieri vengono da Dio, così le scelte...

Molti cattolici non hanno discernimento, addirittura non ne conoscono neanche il significato.

Molti cattolici non hanno discernimento, addirittura non ne conoscono neanche il significato.

Satana ha cercato con ogni mezzo e in tutti i modi di offuscare la più importante apparizione della Madonna e che è il fenomeno di Medjugorje, anche attraverso il Vescovo locale, di Mostar, divenuto forte oppositore delle apparizioni e ostile con alcuni Padri francescani che hanno avuto un ruolo all’inizio e negli anni seguenti.
Pochi sanno probabilmente che il famoso e molto spirituale Padre Slasko è rimasto a Medjugorje contravvenendo all’obbedienza data dal Vescovo, di allontanarsi da quel luogo.
Non era una obbedienza data per motivi disciplinari o per gravi mancanze di Padre Slasko, si cercava di allontanare lui per demolire il fenomeno Medjugorje.
E Padre Slasko dinanzi all’obbedienza del Vescovo e alla volontà della Madonna che lo voleva lì a Medjugorje per catechizzare ed aiutare i pellegrini, trovandosi a decidere cosa fece?
Rimase a Medjugorje. Lo chiamavano disobbediente al Vescovo, ma lui sapeva attraverso i veggenti che la Madonna lo voleva a Medjugorje e che l’obbedienza del Vescovo era ingiustificata e si opponeva alla volontà di Dio.
Ritorno ai cristiani poco spirituali e deboli nella Fede, quelli che vanno a Medjugorje e si convincono di avere capito tutto, mentre sono guidati dall’istinto. Leggendo questo episodio accaduto a Padre Slasko addirittura si ribellano a Medjugorje e cominciano a dubitare sull’autenticità delle apparizioni. Persone che hanno sentito da qualcuno che i Sacerdoti devono obbedire sempre e se Padre Slasko non ha obbedito anche Medjugorje è falsa.
Ci troviamo a discutere su un aspetto delicato, preciso che il Sacerdote e il Religioso devono obbedire a qualsiasi obbedienza che non sia contro la Fede e la verità, e proprio San Francesco d’Assisi afferma nella sua Regola: «I frati, che sono ministri e servi degli altri frati, visitino e ammoniscano i loro frati e li correggano con umiltà e carità, non ordinando ad essi niente che sia contro alla loro anima e alla nostra Regola. I frati poi, che sono sudditi, si ricordino che per Dio hanno rinnegato la propria volontà. “Per cui fermamente ordino loro di obbedire ai ministri in tutte quelle cose che promisero al Signore di osservare e non sono contrarie all'anima e alla nostra Regola”».
Per capire meglio il discorso dell’obbedienza, leggiamo una parte di un articolo di Don Fichera pubblicato sulla sua rivista Fede e Cultura:

“Uno dei motivi (ma non il solo) per cui non fanno più studiare i documenti del Magistero anteriori al Concilio Vaticano II, non è soltanto per imporre l'eresia che la Chiesa sarebbe iniziata solo col Vaticano II (e che tutto ciò che è stato insegnato prima -compreso i Concili dogmatici- non in linea col Vaticano II, sarebbe errato o eretico) ma per la loro forte e chiara condanna della setta della massoneria (in 254 anni ben 586 volte!), setta che oggi ha invaso la Chiesa e vuole cambiarla in modo apostata dall'interno.
Precisiamo che i Vescovi e Cardinali che hanno operato oppure operano nella Chiesa, ma sono iscritti alla massoneria o lavorano per essa, a norma del Diritto Canonico -sono scomunicati (scomunica "latae sententiae")- e quindi, NON SOLO NON VANNO OBBEDITI E SEGUITI, MA DEVONO ANCHE ESSERE DENUNCIATI.
Ciò che la massoneria voleva manipolare, distruggere o falsificare della Chiesa Cattolica è stato realizzato ed è bene in evidenza in alcune realtà che non avrebbero mai dovute essere introdotte nella Chiesa come: a) il Catechismo olandese (prima delle correzioni); b) le varie devastazioni operate da falsi teologi (cfr. G. Fichera, Apocalisse, Ed. Fede e Cultura, 2006, pp. 121-128)”.

Questo scritto di Don Fichera potrebbe illuminare quanti non conoscono la Teologia e si affidano alle parole di Consacrati che condannano gli altri per fatti inesistenti mentre essi vivono nella piena immoralità e perversione. I Prelati appartenenti alla massoneria ecclesiastica sono apostati e traditori di Gesù, tutto quello che fanno e dicono è diretto all’eliminazione della sana dottrina della Chiesa e della vera Fede in Gesù.
Padre Slasko e Padre Jozo a Medjugorje hanno subito diffamazioni e persecuzioni violente, c’era chi pensava che abbattendo loro due il fenomeno avrebbe perduto consistenza e poi dimenticato. Le notizie sui due frati sono state discordanti, ma è vero che tutti e due rifiutarono per quasi diciotto anni di obbedire al Vescovo di Mostar per compiere la volontà di Dio che conoscevano attraverso i veggenti.
Voglio ancora precisare che con i loro spostamenti si voleva distruggere il fenomeno delle apparizioni, per questa ragione la Madonna li invitò a restare. Non erano obbedienze ordinarie e oneste a cui i due frati avrebbero dovuto solo prestare osservanza, si trattava di un piano per distruggere la presenza della Madonna a Medjugorje.Ma la Madre di Dio sa distinguere bene la santa obbedienza di un Prelato e il piano per distruggere la Chiesa, così disse di non seguire quel piano malizioso.
Addirittura il 3 febbraio 1985 Ivan ricevette questo messaggio dalla Madonna a favore di Padre Slavko: “Io desidero che PadreSlavko rimanga qui e si occupi di tutti i dettagli e gli appunti perché alla fine della mia visita abbiamo un'immagine sinottica di tutto”.
Ed è per questo che Padre Slasko non obbedì al Vescovo della diocesi di Medjugorje. Lui non era disobbediente, sapeva che il Vescovo voleva demolire Medjugorje e voleva compiere la volontà di Dio. La Madonna fece conoscere ai veggenti cosa voleva Dio e comunicarono allo stesso Padre Slasko di rimanere a Medjugorje. Quanti lo condannano per mancanza di conoscenza, non agiscono nella verità.
Il Vescovo lo chiamava disobbediente ma Padre Slasko obbediva pienamente e docilmente a Dio. L’aspetto eccezionale è che il 25 novembre 2000, giorno dopo la morte di Padre Slasko mentre faceva la Via Crucis, la Madonna nel messaggio mensile per il mondo intero disse queste sorprendenti parole: “Gioisco con voi e desidero dirvi che vostro fratello Slavko è nato al Cielo e che intercede per voi”.
Dopo che per circa 18 anni era stato considerato un disobbediente, da Dio fu trovato perfetto e premiato direttamente con l’ingresso in Paradiso. Per quale ragione fu premiato? Ritorno all’inizio di questo commento: per le sue opere. Non sono le diffamazioni e le persecuzioni a dire chi era veramente Padre Slasko, furono le sue opere a renderlo santo davanti a Dio. Anche se per i maliziosi poteva sembrare disobbediente perché non obbediva alla massoneria ecclesiastica, davanti a Gesù e alla Madonna era perfetto e nella vita obbedì sempre e solo alla volontà di Dio.
Gesù lo diceva di Lui, Egli fu ritenuto dagli ipocriti un disobbediente: “Se non altro, credetelo per le opere stesse”.
Se Padre Slasko non fosse stato vero obbediente a Gesù e alla Madonna non avrebbe ricevuto maliziose diffamazioni e obbedienze contrarie alla sua anima, il Vescovo lo avrebbe lasciato a Medjugorje e anzi sarebbe stato contento. Se Padre Slasko avesse accettato di fare parte della massoneria ecclesiastica o avesse accettato il modernismo eretico, sarebbe stato premiato e promosso ad incarichi rappresentativi.
Qual è la strategia dei Prelati massoni? Distruggere le vere apparizioni mariane e favorire il relativismo, la confusione teologica per demolire la sana dottrina cattolica.
Il piano dei Prelati appartenenti alla massoneria ecclesiastica è troppo evidente, è un piano che vuole distruggere la sana dottrina cattolica e tutto ciò che difende questa dottrina: apparizioni autentiche, Sacerdoti e credenti coraggiosi. L’ho scritto nel mio libro“La corruzione nella Chiesa”, altri libri e riviste che difendono la vera Chiesa continuano a condannare le eresie che si insegnano nei seminari e in molte parrocchie, per demolire l’unica Chiesa fondata da Gesù.
Il relativismo seguito all’interno della Chiesa Cattolica è di una pericolosità unica, ed è presente in molte omelie e nella mentalità di quanti non seguono più Gesù e la Chiesa. Sono quelli che cercano in tutti i modi di eliminare quei Sacerdoti che invece mettono anche a rischio la loro vita e si sforzano coraggiosamente nella difesa di Gesù e del Vangelo storico.
Il relativismo è una posizione che nega l'esistenza di verità assolute, o mette criticamente in discussione la possibilità di giungere a una loro definizione assoluta e definitiva. All’interno della Chiesa produce danni incalcolabili.
Come me altri Sacerdoti si sono opposti al piano dei Prelati corrotti, siamo consapevoli che abbiamo promesso assoluta fedeltà a Gesù Cristo, e ovviamente in cambio riceviamo da chi tradisce Dio, diffamazioni e attacchi maliziosi, non predilezioni ma ostacoli in ogni dove. Forse non deve essere questa la condizione di chi segue con assoluta fedeltà la vera Chiesa? Gesù stesso ricevette continue diffamazioni e persecuzioni. Leggete cosa subì San Paolo. Approfondite la vita dei Santi e in tutti troverete diffamazioni e persecuzioni, violenze morali ed emarginazioni, repressioni e sopraffazioni.
Ma dove sono finiti quanti li hanno perseguitati e resi obbrobrio per il disonore arrecato?
E allora quei fedeli che mancano di discernimento e affermano cose avventate, devono prima conoscere interamente la storia di Medjugorje, come si sono svolte le vicende per evitare di diventare come invasati. Può essere pesante il danno che compiono nelle persone deboli e che invece hanno bisogno di aiuti spirituali. Parlare a vanvera è sempre un danno, sia per chi parla sia per chi ascolta. Ma diventare motivo di scandalo è gravissimo davanti a Dio.

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
carlo 72
Per ora niente più.....per ora.
ReginaPacis
niente più?
carlo 72
Non capisco come è possibile che quanto scritto da prodar333, che condivido pienamente, non riusciate proprio ad applicarlo ad altro (caro Gianfranco parlo ad esempio del cammino neocatecumenale). I frutti sono sotto gli occhi di tutti....e voi continuate a parlare di eresie, nonostante la Chiesa ha approvato.
La cosa "simpatica" è che vi scaldate tanto (giustamente) quando qualcuno mette in …More
Non capisco come è possibile che quanto scritto da prodar333, che condivido pienamente, non riusciate proprio ad applicarlo ad altro (caro Gianfranco parlo ad esempio del cammino neocatecumenale). I frutti sono sotto gli occhi di tutti....e voi continuate a parlare di eresie, nonostante la Chiesa ha approvato.
La cosa "simpatica" è che vi scaldate tanto (giustamente) quando qualcuno mette in discussione Medjugorie, che se è vero che la Chiesa non si è ancora espressa...comunque ci sono fatti evidenti di...frutti.
Ma vi comportate esattamente come i vostri "accusatori" nei confronti di una realtà come il cammino che anchessa di frutti ne sta portanto tantissimi ...e come riporta giustamente prodar333
<<....17 Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra...>>

Mi sembra alquanto contraddittorio il vostro atteggiamento.
Chiaro che sono due cose completamente diverse....

San Paolo dice:

<<...4 Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; 5 vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; 6 vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. 7 E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune: 8 a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; 9 a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito; 10 a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l'interpretazione delle lingue. 11 Ma tutte queste cose è l'unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole.
...>>

Ma c'è qualcuno che fa orecchio da menrcante in questo sito.........
Gianfranco70
Non vi attaccate alle questioni caprine.
Pensate a condurre una vita santa e a cercare anime da condurre in paradiso.
La Madonna è apparsa veramente oppure no?
Vicino a Catanzaro (dove vivo) c'era un paese dove abitava una signora che si diceva parlasse con i morti e con la Madonna (si chiamava Natuzza Evolo, ne ha parlato tante volte la tv).
L'ho vista una sola volta nel corso di una messa, …More
Non vi attaccate alle questioni caprine.
Pensate a condurre una vita santa e a cercare anime da condurre in paradiso.
La Madonna è apparsa veramente oppure no?
Vicino a Catanzaro (dove vivo) c'era un paese dove abitava una signora che si diceva parlasse con i morti e con la Madonna (si chiamava Natuzza Evolo, ne ha parlato tante volte la tv).
L'ho vista una sola volta nel corso di una messa, ma non l'ho mai voluta incontrare (non ne avevo bisogno). Alcuni hanno bisogno di toccare con mano per credere, ma beati coloro che pur non vedendo crederanno.
Che poi le persone vadano a Cascia o a Vattelapesca perchè si dice che sia un luogo santo e c'è un veggente che dice di vedere la Madonna e si convertono ..... buon per loro.
Io dico che Dio è dentro di noi e parla a tutti noi, solo che spesso non Lo sentiamo o non vogliamo ascoltarLo.
Tendete l'occhio al Padre e sentirete le Sue parole d'Amore.
Che Dio vi benedica e vi dia la serenità dello Spirito.

Gianfranco
gianradi
Meno Male.....IL SIGNORE CI HA MANDATO I RINFORZI!!!!
Ben arrivati Ezechiele e prodar333!!!!
luca capozzi
Bravo Prodar!
prodar333
Ragazzi/e non mi sembra il caso di arrivare ad azioni legali, dato che siamo comunque tra fratelli e si espongono solo opinioni.

X Simone:

Se non ricordo male, anche di Padre Pio si diceva che aveva delle relazioni con alcune sue figlie spirituali e che la chiesa, magari per prudenza, non ha permesso a Padre Pio, per un certo periodo, di non celebrare messa in pubblico, di non confessare, ecc..…More
Ragazzi/e non mi sembra il caso di arrivare ad azioni legali, dato che siamo comunque tra fratelli e si espongono solo opinioni.

X Simone:

Se non ricordo male, anche di Padre Pio si diceva che aveva delle relazioni con alcune sue figlie spirituali e che la chiesa, magari per prudenza, non ha permesso a Padre Pio, per un certo periodo, di non celebrare messa in pubblico, di non confessare, ecc..., ma poi la stessa chiesa dopo una adeguata riflessione, ha riveduto le disposizioni prese e lo ha riabilitato in pieno. Mi sembra che una cosa del genere stia accadendo per Padre Jozo. Non trovi Simone che il giudizio che ha espresso il vescovo di Mostar nel 1989, stia piano piano lasciando posto ad una piena riabilitazione di Padre Jozo? Il suo riavvicinamento a Medjugorje, che le autorità della chiesa stanno permettendo, mi sembra che vada nella direzione di una riabilitazione e non in quella di una sospensione. Comunque sia, Medjugorje non è semplicemente Padre Jozo. Sono i frutti a parlare prima delle testimonianze dei veggenti e dei sacerdoti. Dai frutti riconoscerete l'albero e proprio per questo non penso che sia satana ad aver orchestrato tutto. Non ricordi quello che dicevano a Gesù?
Luca 11,14-23
"Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». 16 Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 17 Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. 18 Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. 19 Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. 20 Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.
21 Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. 22 Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
23 Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde."

Simone, sei proprio sicuro che sia satana ad aver operato tante guarigioni e tante conversioni a Medjugorje? Stiamo attenti a non cadere nel peccato contro lo Spirito Santo perchè non sarà perdonato, mentre se stiamo cadendo in un inganno di satana, c'è ancora speranza di ravvederci ed essere perdonati, in quanto se ci sottometteremo al GIUDIZIO FINALE che la chiesa esprimerà su Medjugorje, anche se avremo perso una battaglia, vinceremo la guerra.
luca capozzi
gianradi
Ezechiele
Non ti conosco, ma gia' ti voglio bene!!!
Un'abbraccio!
Ezechiele
Medjugorje è il luogo scelto da Dio Uno e Trino per l'ultima verace manifestazione Mariana all'umanità. La massoneria ecclesiastica vorrebbe soffocare, interrompere, su istigazione del proprio padrone, i fiumi di grazia che attraverso Maria giungono all'uomo, ma non vi riuscirà. Il "NON PREVALEBUNT" è Parola di Dio dunque incontrovertibile.
Agli scettici consiglio un bel pellegrinaggio, la Vergin…More
Medjugorje è il luogo scelto da Dio Uno e Trino per l'ultima verace manifestazione Mariana all'umanità. La massoneria ecclesiastica vorrebbe soffocare, interrompere, su istigazione del proprio padrone, i fiumi di grazia che attraverso Maria giungono all'uomo, ma non vi riuscirà. Il "NON PREVALEBUNT" è Parola di Dio dunque incontrovertibile.
Agli scettici consiglio un bel pellegrinaggio, la Vergine Maria è a Medjugorje per guarirci tutti, voi compresi.
L'Altissimo benedica voi ed i vostri cari
luca capozzi
ahahaha Ridiamo con Gioia e Letizia ! Viva Gesù! e Viva Maria! ahahahah preghiamo in amore e gioia ...così il diavolo va via!!ahahahah
simone
Burgnich. 4:1 per il Brasile

Le ore di Medjugorje sono contate.
luca capozzi
ahahahha ridiamo con Gioia e letizia !ahahaha Viva Gesu'! Viva Maria!! ahahah ridiamo ...cosi' il demonio va via! ahahahah
simone
Luca, mi ricordi Burgnich nella finale del mondiale 1970. Burgnich marcó Pelé per tutta la partita e si dice che lo marcó anche durante l' intervallo.
E dove scrivo io un commento, ecco che appare Luca Capozzi.
Pelé peró era troppo superiore al pur bravo Burgnich. Perché Pelé quando giocava accarezzava il pallone (veritá), mentre Burgnich andava solo sulle gambe, il pallone non gli interessava.

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Luca, mi ricordi Burgnich nella finale del mondiale 1970. Burgnich marcó Pelé per tutta la partita e si dice che lo marcó anche durante l' intervallo.
E dove scrivo io un commento, ecco che appare Luca Capozzi.
Pelé peró era troppo superiore al pur bravo Burgnich. Perché Pelé quando giocava accarezzava il pallone (veritá), mentre Burgnich andava solo sulle gambe, il pallone non gli interessava.

ARGOMENTI medjugojani, ARGOMENTI!!!!!
Ma alle sette gli argomenti non servono.
Loro hanno sempre ragione, anche quando l' evidenza dice il contrario.
luca capozzi
ahahah Ridiamo in Gioa e Letizia! Viva Gesù e Viva Maria ! ahahah Ridiamo così il diavolo va via!! ahahahah
simone
La Chiesa già da 2.000 anni impone e raccomanda ad ogni fedele la preghiera, il digiuno, la penitenza, la confessione, la conversione. A nessuno vieta di pregare dove si voglia. Ma non approva che in chiesa dall’altare si pubblicizzino i “pellegrinaggi sul luogo delle apparizioni”, non riconosciute come soprannaturali, per distinguere la verità dalla menzogna, il vero insegnamento da quello …More
La Chiesa già da 2.000 anni impone e raccomanda ad ogni fedele la preghiera, il digiuno, la penitenza, la confessione, la conversione. A nessuno vieta di pregare dove si voglia. Ma non approva che in chiesa dall’altare si pubblicizzino i “pellegrinaggi sul luogo delle apparizioni”, non riconosciute come soprannaturali, per distinguere la verità dalla menzogna, il vero insegnamento da quello falso. Come se si dovessero percorrere migliaia di chilometri dalla Corea oppure dall’Irlanda fino a Medjugorje per dire il rosario e per confessarsi, quando Gesù raccomanda “entra nella tua camera” (Mt 6, 6) e prega!
Forse coloro che dicono che sono stati più di 30 volte a Medjugorje con ciò dimostrano che si sono “convertiti”? Ciò potrebbe essere un vero segno che non si sono convertiti (O. P., pp. 229-230). Infatti l’uomo convertito non parla di questo, ma lo vive!
www.cafarus.ch/peric.html
rolomar
Si parla di ciò che bisogna fare per tornare a Dio, ciò che dice la Chiesa.

Non capisco perchè tutti questi sospetti.

Si parla di Confessione e di Eucarestia, la base per entrare in unione con Dio.

Cosa c'è di fuorviante o di settario?
simone
Gianradi, ho fatto una domanda. Risposta?
Come volete convincere e convertire, con argomenti oggettivi o valutazione soggettive?
gianradi

Tu Simone invece le accetti le cose vero?
Parli sempre e solo di setta, quando si nomina Medjugorje...Viva la democrazia con te! Fammi stare calmo va', che mi sale la pressione!
ahahahah Viva Gesu' e viva Maria!!!
osturent60
simo' quando i segreti verranno rivelati spero che li seguirai poiche' l'unico ad essere in pericolo fino ad ora sei tu che non ci credi molto probabilmente stai peccando contro lo spirito santo attribuendo a satana l'opera di dio
ReginaPacis
mamma mia che immaturo che sei. ma cresci.
ReginaPacis
e' passato Papa Giovanni Paolo II e non ha detto no. Vi è Papa Benedetto XVI e non ha detto no.
Il no lo dici tu che ti metti al posto del Papa.
simone
Quando una cosa non si vuole accettare si mette di mezzo la massoneria, anche se non si hanno le prove.
Quando il Papa dirá no a Medjugorje, i medjugorjani diranno che il Papa é stato influenzato dai massoni e per questo l' obbidienza non gli deve essere data. La Gospa ha piú autoritá del Papa bla bla bla bla

Ricordatevi per il futuro questo commento. La setta Medjugorjana é stata architettata …More
Quando una cosa non si vuole accettare si mette di mezzo la massoneria, anche se non si hanno le prove.
Quando il Papa dirá no a Medjugorje, i medjugorjani diranno che il Papa é stato influenzato dai massoni e per questo l' obbidienza non gli deve essere data. La Gospa ha piú autoritá del Papa bla bla bla bla

Ricordatevi per il futuro questo commento. La setta Medjugorjana é stata architettata molto bene dal diavolo e voi ci siete cascati in buona fede, ma ci siete cascati.
luca capozzi
Interessante!!....Sempre a Dio! il sommo e Sacro Sacerdote! Lui e' Dio!!
ReginaPacis
Lo sai Luca che in un convento di suore claustrali una superiora faceva obbedire a cose contrarie alla regola. Fu trasferita dai superiori. Tanto per far capire a qualche persona che bisogna capire cos'è l'obbedienza. Bisogna vedere se il Vescovo locale, di Mostar è obbediente a Dio o hai massoni?
luca capozzi
Grande ReginaPacis! Che Dio E la Santisima Vergine Ti Benedicano!
ReginaPacis
Molti cattolici non hanno discernimento, addirittura non ne conoscono neanche il significato.

Molti cattolici non hanno discernimento, addirittura non ne conoscono neanche il significato.

Satana ha cercato con ogni mezzo e in tutti i modi di offuscare la più importante apparizione della Madonna e che è il fenomeno di Medjugorje, anche attraverso il Vescovo locale, di Mostar, divenuto forte …More
Molti cattolici non hanno discernimento, addirittura non ne conoscono neanche il significato.

Molti cattolici non hanno discernimento, addirittura non ne conoscono neanche il significato.

Satana ha cercato con ogni mezzo e in tutti i modi di offuscare la più importante apparizione della Madonna e che è il fenomeno di Medjugorje, anche attraverso il Vescovo locale, di Mostar, divenuto forte oppositore delle apparizioni e ostile con alcuni Padri francescani che hanno avuto un ruolo all’inizio e negli anni seguenti.
Pochi sanno probabilmente che il famoso e molto spirituale Padre Slasko è rimasto a Medjugorje contravvenendo all’obbedienza data dal Vescovo, di allontanarsi da quel luogo.
Non era una obbedienza data per motivi disciplinari o per gravi mancanze di Padre Slasko, si cercava di allontanare lui per demolire il fenomeno Medjugorje.
E Padre Slasko dinanzi all’obbedienza del Vescovo e alla volontà della Madonna che lo voleva lì a Medjugorje per catechizzare ed aiutare i pellegrini, trovandosi a decidere cosa fece?
Rimase a Medjugorje. Lo chiamavano disobbediente al Vescovo, ma lui sapeva attraverso i veggenti che la Madonna lo voleva a Medjugorje e che l’obbedienza del Vescovo era ingiustificata e si opponeva alla volontà di Dio.
Ritorno ai cristiani poco spirituali e deboli nella Fede, quelli che vanno a Medjugorje e si convincono di avere capito tutto, mentre sono guidati dall’istinto. Leggendo questo episodio accaduto a Padre Slasko addirittura si ribellano a Medjugorje e cominciano a dubitare sull’autenticità delle apparizioni. Persone che hanno sentito da qualcuno che i Sacerdoti devono obbedire sempre e se Padre Slasko non ha obbedito anche Medjugorje è falsa.
Ci troviamo a discutere su un aspetto delicato, preciso che il Sacerdote e il Religioso devono obbedire a qualsiasi obbedienza che non sia contro la Fede e la verità, e proprio San Francesco d’Assisi afferma nella sua Regola: «I frati, che sono ministri e servi degli altri frati, visitino e ammoniscano i loro frati e li correggano con umiltà e carità, non ordinando ad essi niente che sia contro alla loro anima e alla nostra Regola. I frati poi, che sono sudditi, si ricordino che per Dio hanno rinnegato la propria volontà. “Per cui fermamente ordino loro di obbedire ai ministri in tutte quelle cose che promisero al Signore di osservare e non sono contrarie all'anima e alla nostra Regola”».
Per capire meglio il discorso dell’obbedienza, leggiamo una parte di un articolo di Don Fichera pubblicato sulla sua rivista Fede e Cultura:

“Uno dei motivi (ma non il solo) per cui non fanno più studiare i documenti del Magistero anteriori al Concilio Vaticano II, non è soltanto per imporre l'eresia che la Chiesa sarebbe iniziata solo col Vaticano II (e che tutto ciò che è stato insegnato prima -compreso i Concili dogmatici- non in linea col Vaticano II, sarebbe errato o eretico) ma per la loro forte e chiara condanna della setta della massoneria (in 254 anni ben 586 volte!), setta che oggi ha invaso la Chiesa e vuole cambiarla in modo apostata dall'interno.
Precisiamo che i Vescovi e Cardinali che hanno operato oppure operano nella Chiesa, ma sono iscritti alla massoneria o lavorano per essa, a norma del Diritto Canonico -sono scomunicati (scomunica "latae sententiae")- e quindi, NON SOLO NON VANNO OBBEDITI E SEGUITI, MA DEVONO ANCHE ESSERE DENUNCIATI.
Ciò che la massoneria voleva manipolare, distruggere o falsificare della Chiesa Cattolica è stato realizzato ed è bene in evidenza in alcune realtà che non avrebbero mai dovute essere introdotte nella Chiesa come: a) il Catechismo olandese (prima delle correzioni); b) le varie devastazioni operate da falsi teologi (cfr. G. Fichera, Apocalisse, Ed. Fede e Cultura, 2006, pp. 121-128)”.

Questo scritto di Don Fichera potrebbe illuminare quanti non conoscono la Teologia e si affidano alle parole di Consacrati che condannano gli altri per fatti inesistenti mentre essi vivono nella piena immoralità e perversione. I Prelati appartenenti alla massoneria ecclesiastica sono apostati e traditori di Gesù, tutto quello che fanno e dicono è diretto all’eliminazione della sana dottrina della Chiesa e della vera Fede in Gesù.
Padre Slasko e Padre Jozo a Medjugorje hanno subito diffamazioni e persecuzioni violente, c’era chi pensava che abbattendo loro due il fenomeno avrebbe perduto consistenza e poi dimenticato. Le notizie sui due frati sono state discordanti, ma è vero che tutti e due rifiutarono per quasi diciotto anni di obbedire al Vescovo di Mostar per compiere la volontà di Dio che conoscevano attraverso i veggenti.
Voglio ancora precisare che con i loro spostamenti si voleva distruggere il fenomeno delle apparizioni, per questa ragione la Madonna li invitò a restare. Non erano obbedienze ordinarie e oneste a cui i due frati avrebbero dovuto solo prestare osservanza, si trattava di un piano per distruggere la presenza della Madonna a Medjugorje.Ma la Madre di Dio sa distinguere bene la santa obbedienza di un Prelato e il piano per distruggere la Chiesa, così disse di non seguire quel piano malizioso.
Addirittura il 3 febbraio 1985 Ivan ricevette questo messaggio dalla Madonna a favore di Padre Slavko: “Io desidero che PadreSlavko rimanga qui e si occupi di tutti i dettagli e gli appunti perché alla fine della mia visita abbiamo un'immagine sinottica di tutto”.
Ed è per questo che Padre Slasko non obbedì al Vescovo della diocesi di Medjugorje. Lui non era disobbediente, sapeva che il Vescovo voleva demolire Medjugorje e voleva compiere la volontà di Dio. La Madonna fece conoscere ai veggenti cosa voleva Dio e comunicarono allo stesso Padre Slasko di rimanere a Medjugorje. Quanti lo condannano per mancanza di conoscenza, non agiscono nella verità.
Il Vescovo lo chiamava disobbediente ma Padre Slasko obbediva pienamente e docilmente a Dio. L’aspetto eccezionale è che il 25 novembre 2000, giorno dopo la morte di Padre Slasko mentre faceva la Via Crucis, la Madonna nel messaggio mensile per il mondo intero disse queste sorprendenti parole: “Gioisco con voi e desidero dirvi che vostro fratello Slavko è nato al Cielo e che intercede per voi”.
Dopo che per circa 18 anni era stato considerato un disobbediente, da Dio fu trovato perfetto e premiato direttamente con l’ingresso in Paradiso. Per quale ragione fu premiato? Ritorno all’inizio di questo commento: per le sue opere. Non sono le diffamazioni e le persecuzioni a dire chi era veramente Padre Slasko, furono le sue opere a renderlo santo davanti a Dio. Anche se per i maliziosi poteva sembrare disobbediente perché non obbediva alla massoneria ecclesiastica, davanti a Gesù e alla Madonna era perfetto e nella vita obbedì sempre e solo alla volontà di Dio.
Gesù lo diceva di Lui, Egli fu ritenuto dagli ipocriti un disobbediente: “Se non altro, credetelo per le opere stesse”.
Se Padre Slasko non fosse stato vero obbediente a Gesù e alla Madonna non avrebbe ricevuto maliziose diffamazioni e obbedienze contrarie alla sua anima, il Vescovo lo avrebbe lasciato a Medjugorje e anzi sarebbe stato contento. Se Padre Slasko avesse accettato di fare parte della massoneria ecclesiastica o avesse accettato il modernismo eretico, sarebbe stato premiato e promosso ad incarichi rappresentativi.
Qual è la strategia dei Prelati massoni? Distruggere le vere apparizioni mariane e favorire il relativismo, la confusione teologica per demolire la sana dottrina cattolica.
Il piano dei Prelati appartenenti alla massoneria ecclesiastica è troppo evidente, è un piano che vuole distruggere la sana dottrina cattolica e tutto ciò che difende questa dottrina: apparizioni autentiche, Sacerdoti e credenti coraggiosi. L’ho scritto nel mio libro“La corruzione nella Chiesa”, altri libri e riviste che difendono la vera Chiesa continuano a condannare le eresie che si insegnano nei seminari e in molte parrocchie, per demolire l’unica Chiesa fondata da Gesù.
Il relativismo seguito all’interno della Chiesa Cattolica è di una pericolosità unica, ed è presente in molte omelie e nella mentalità di quanti non seguono più Gesù e la Chiesa. Sono quelli che cercano in tutti i modi di eliminare quei Sacerdoti che invece mettono anche a rischio la loro vita e si sforzano coraggiosamente nella difesa di Gesù e del Vangelo storico.
Il relativismo è una posizione che nega l'esistenza di verità assolute, o mette criticamente in discussione la possibilità di giungere a una loro definizione assoluta e definitiva. All’interno della Chiesa produce danni incalcolabili.
Come me altri Sacerdoti si sono opposti al piano dei Prelati corrotti, siamo consapevoli che abbiamo promesso assoluta fedeltà a Gesù Cristo, e ovviamente in cambio riceviamo da chi tradisce Dio, diffamazioni e attacchi maliziosi, non predilezioni ma ostacoli in ogni dove. Forse non deve essere questa la condizione di chi segue con assoluta fedeltà la vera Chiesa? Gesù stesso ricevette continue diffamazioni e persecuzioni. Leggete cosa subì San Paolo. Approfondite la vita dei Santi e in tutti troverete diffamazioni e persecuzioni, violenze morali ed emarginazioni, repressioni e sopraffazioni.
Ma dove sono finiti quanti li hanno perseguitati e resi obbrobrio per il disonore arrecato?
E allora quei fedeli che mancano di discernimento e affermano cose avventate, devono prima conoscere interamente la storia di Medjugorje, come si sono svolte le vicende per evitare di diventare come invasati. Può essere pesante il danno che compiono nelle persone deboli e che invece hanno bisogno di aiuti spirituali. Parlare a vanvera è sempre un danno, sia per chi parla sia per chi ascolta. Ma diventare motivo di scandalo è gravissimo davanti a Dio.

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
luca capozzi
ahahah che sciocchezza! sta gia' dicendo Messa! con l'autorizzazione della Santa Chiesa! come diceva Messa nell'isola dove era confinato! sempre con l'autorizzazione della Chiesa! ahahah daiiii ...ridiamo in gioia e letizia! ahahah preghiamo per quelle Anime disturbate! ahahah Gesu' e Maria ..amano la gioia e la nostra felicita' e l'Amore!! ahahah daiii ...così il diavolo si arrabbia! e prima …More
ahahah che sciocchezza! sta gia' dicendo Messa! con l'autorizzazione della Santa Chiesa! come diceva Messa nell'isola dove era confinato! sempre con l'autorizzazione della Chiesa! ahahah daiiii ...ridiamo in gioia e letizia! ahahah preghiamo per quelle Anime disturbate! ahahah Gesu' e Maria ..amano la gioia e la nostra felicita' e l'Amore!! ahahah daiii ...così il diavolo si arrabbia! e prima o poi ...va viaaa!! ahahahah
simone
La lettera dimostra che Padre Jozo é stato sospeso dal vescovo. Se Padre Jozo ritorna a Medjugorje lo fa senza il permesso del vescovo e ritornerebbe a disubbidire alle superioritá ecclesiali. Bel esempio.
luca capozzi
Putroppo di balordi anche nella Santa chiesa Cattolica ce ne sono tanti!! gente che ha il veleno dentro il corpo! ....ed allora noi che facciamo?...preghiamo per loro e ridiamo ahahah Gesù e Maria amano la gente che ride con amore gioia e letizia!! ahahah dai ridiamo tutti insieme...così il diavolo si arrabbia e va via! ahahahah
luca capozzi
Padre Jozo sta tornando da Sacerdote a Medjugorje! e' molto vicino ormai!! dice Messa! ahahahah ridiamo con Gioia come vuole Gesu' e Maria! il diavolo odia la gente che ride in letizia!! ahahah
simone
Reverendo fra Jozo,
Seguo il Suo comportamento in questa Chiesa e in genere non l’approvo da più di dieci anni. Infatti da quando ho preso il governo delle Diocesi, nel 1993, L’ho trovata nel Suo status ecclesiastico irregolare, nel quale Lei vive anche oggigiorno.
Qui riassumerei tale status, il Suo comportamento ed insegnamento.

La corrispondenza tra la Curia diocesana e il Provincialato, 1989…More
Reverendo fra Jozo,
Seguo il Suo comportamento in questa Chiesa e in genere non l’approvo da più di dieci anni. Infatti da quando ho preso il governo delle Diocesi, nel 1993, L’ho trovata nel Suo status ecclesiastico irregolare, nel quale Lei vive anche oggigiorno.
Qui riassumerei tale status, il Suo comportamento ed insegnamento.

La corrispondenza tra la Curia diocesana e il Provincialato, 1989
L’Ordinario diocesano mons. Pavao Žanić, dopo un triplice ammonimento al Provincialato, con la lettera, nr. 622/89, del 23 agosto 1989, mentre Lei faceva il parroco a Tihaljina, Le ha tolto “ogni giurisdizione e missione canonica nelle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan” a causa del Suo comportamento non ecclesiastico, il che Le aveva più volte personalmente comunicato e giustificato, informandone il Suo Superiore religioso, con la lettera, nr. 624/89, della stessa data: “In data odierna Le ho tolto la giurisdizione e la missione canonica (il documento in allegato alla presente), ed è sospeso da qualsiasi ufficio nel territorio delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan”.
Il Suo Provincialato, con la lettera, nr. 439/89, del 12 agosto 1989, L’ha proposta “ardentemente” come vicario parrocchiale a Tihaljina, chiedendo “la necessaria missione e giurisdizione”, pubblicando ufficialmente che Le è stata “impartita la necessaria giurisdizione e missione canonica dalla Curia diocesana con la sua lettera, nr. 630/89, del 25.08. 1989”. [1]
Questa era un’evidente non verità ufficiale, poiché il Vescovo nella citata lettera ha scritto: “A fra Jozo Zovko, proposto a vicario parr. a Tihaljina, denego ogni giurisdizione e missione canonica, come Vi ho informato con la lettera, nr. 624/89, del 23.08.89”, come è evidente dall’omissione del suo nome nell’elenco dei sacerdoti autorizzati sul bollettino ufficiale diocesano. [2]
La Sua lettera al Vescovo, agosto 1989
Lei si è rivolto per iscritto al vescovo Žanić, il 29 agosto 1989, e di nuovo gli ha scritto il 20 settembre 1989, chiedendogli di poter conversare con lui. Egli L’ha ricevuta il 23 settembre 1989, confermando il suo decreto col quale Le ha tolto “ogni giurisdizione e missione canonica” nelle Diocesi erzegovinesi.
Il Suo ricorso alla Congregazione, ottobre 1989
Lei si è rivolto anche alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il 14 ottobre 1989, chiedendo che il vescovo Žanić Le “impartisse la necessaria giurisdizione nelle Diocesi di Mostar-Duvno” (sic!).
La corrispondenza tra la Congregazione e la Curia diocesana
La Congregazione con la sua lettera, nr. 4803/89, del 25 ottobre 1989, ha chiesto al Vescovo le informazioni suppletive, che mons. Žanić ha inviato a Roma, con la lettera, nr. 988/89, del 12 dicembre 1989, giustificando ampiamente il di lui procedimento e quello Suo.
La Congregazione ha fatto pervenire al Vescovo la risposta, nr. 5673/89, del 15 febbraio 1990, confermandogli che aveva il diritto di toglierLe la giurisdizione parrocchiale e di non approvare la proposta che Lei fosse il cappellano nella stessa parrocchia di Tihaljina.
Lo stesso Dicastero nella detta lettera ha espresso la speranza che le sanzioni con cui sono “privati della facoltà di confessare e della missione canonica nella diocesi di Mostar-Duvno”, inflitte a Lei (e ad un altro frate), abbiano in qualche modo sortito, anche se in ritardo, “l’effetto di una salutare riflessione” da parte Sua, chiedendo che Lei fosse rimosso in un convento “lontano da Medjugorje”.
Nella lettera il cardinale Prefetto scrive che la Congregazione “non mancherà di chiedere al Ministro Generale O.F.M. ed al suo Definitorio di interporre tutta la loro autorità perché le irregolarità e le omissioni lamentate da Vostra Eccellenza non abbiano più a ripetersi nelle parrocchie della Diocesi di Mostar-Duvno, rette dai Frati Minori di Erzegovina, e di far parimenti presente che il Vicario Provinciale ‘ad instar’ vigili perché sia P. Zovko che P. Orec non interferiscano in alcun modo nelle parrocchie dalle quali sono stati allontanati e Le offra, in futuro, la collaborazione richiesta”.
Però, una cosa erano le speranze e il modo di agire della Santa Sede, ed un’ altra il modo di agire Suo e dei Suoi Superiori.
Le lettere del Vescovo al Provincialato, aprile 1990
Mons. Žanić, su suggerimento della Santa Sede, prima con la lettera, nr. 314/90, del 4 aprile, poi con la lettera, nr. 432/90, del 30 aprile 1990, ha chiesto al Provincialato della Sua comunità di allontanarLa dall’ufficio pastorale fino ad allora occupato, e di proporLa, come aveva chiesto la Congregazione, per un nuovo ufficio e luogo, “lontano da Medjugorje”, accettabile per il Vescovo.
Le lettere tra Curia diocesana e il Provincialato, 1991
Però, le sanzioni canoniche non hanno prodotto l’ effetto necessario.
Lei è stato proposto dai Suoi superiori, con la lettera, nr. 377/91, del 25 luglio 1991, al posto di guardiano del convento a Široki Brijeg [3] e da essi è stata chiesta per Lei “la necessaria giurisdizione e missione canonica” in quella parrocchia, appena una ventina di km distante da Medjugorje.
Perciò con la lettera, nr. 557/91, del 30 luglio 1991, il Vescovo ha comunicato al Provincialato: “Non posso in nessun modo confermare… la nomina di fra Jozo Zovko a Široki Brijeg”.
Ha addotto anche i motivi: la lettera della Congregazione, e, secondo: “Oltre a questa ragione, ho anche in vista la Sua, almeno discutibile, vita morale privata”.
Il Vescovo ha inviato al Provincialato una lettera, nr. 649/91, del 2 settembre 1991, in cui ha ripetuto che Lei non aveva “giurisdizione e missione canonica“ per Široki Brijeg, aggiungendo: ”Sono informato che fra Jozo Zovko, e nonostante il divieto datogli per iscritto, agisce pastoralmente e amministra i sacramenti nella parrocchia di Široki Brijeg”.
Perciò il Vescovo non ha accettato tale proposta, le sanzioni sono rimaste in vigore e Lei a Široki Brijeg.
Il Vescovo al Papa, agosto 1991
Il vescovo Žanić si è rivolto al Santo Padre, il 22 agosto 1991, esponendogli il Suo caso nel quadro più ampio della problematica.
La Congregazione alla Curia generalizia, novembre 1992 e 1993
La Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha scritto il 26 novembre 1992 al Suo Ministro Generale anche riguardo al Suo grave caso, sul che Lei poteva e doveva essere direttamente informato.
Parimenti la Congregazione ha scritto al Padre Generale, l’11 novembre 1993: “Inoltre, nella Diocesi di Mostar vi sono 4 Frati Minori che, pur essendo privi di giurisdizione, continuano ad esercitare il ministero sacerdotale. Si tratta dei PP. Jozo Zovko (e…) che, in opposizione a quanto disposto da questo Dicastero fin dal 1990 circa una loro assegnazione a conventi lontani da Medjugorje, continuano ad esercitare il ministero sacerdotale, rimanendo in comunità religiose situate in prossimità della suddetta parrocchia…”.
Anche su questo Lei doveva essere informato dal Suo Superiore religioso generale.
La consegna
Nel 1993 è avvenuto il cambiamento del Vescovo a Mostar. Ho mantenuto in vigore il decreto, emanato nei Suoi confronti dal mio Predecessore, finché non sono venuto a conoscenza dei fatti.
Mi sono impegnato per Lei affinché concelebrasse con noi due Vescovi e con altri sacerdoti, il 1 agosto 1993 a Mostar, il giorno della consegna, sebbene il vescovo Žanić si sia opposto. Infatti il decreto del Vescovo nei Suoi confronti l’avrei voluto trattare con Lei.
Le lettere tra il Provincialato e la Curia diocesana, 1993-1994
Il Suo Provincialato, invece di ritirarLa da Široki Brijeg, L’ha proposta ad “amministratore parrocchiale” nella stessa parrocchia, con la lettera inviata alla Curia diocesana, nr. 380/93, del 29 dicembre 1993, al che ho espresso la mia costernazione nella mia risposta, nr. 69/94, del 4 febbraio 1994.
La mia prima lettera a Lei, giugno 1994
Allora nel luglio 1994 è avvenuta la visita canonica, la cresima ed il nostro incontro a Široki Brijeg. Subito dopo Le ho inviato la lettera, nr. 423/1994, del 14 giugno dello stesso anno. In essa Le ho scritto: “Il giorno della visita canonica e del conferimento della S. Cresima a Široki Brijeg, il 12 giugno 1994, prima ho chiesto all’amministratore parrocchiale se Lei confessasse nella chiesa. Egli mi ha risposto di non disporLa per la confessione, ma che Lei qualche volta confessava nel confessionale nella chiesa. Poi ne ho chiesto personalmente a Lei. Anche Lei mi ha confermato di confessare qualche volta, quando glielo richiedono i fedeli, nonostante sia consapevole che Le è stata tolta la giurisdizione confessionale.
E se Lei, come sacerdote, è seduto nel confessionale, il popolo, ovviamente, verrà a confessarsi”.
L’ho avvertita che Lei era incorso in poenam suspensionis latae sententiae, dato che agiva senza la giurisdizione confessionale e senza le facoltà necessarie per la validità dei sacramenti, secondo la lettera e lo spirito del Codice di diritto canonico. Secondo il can. 1378, § 2: “Incorre nella pena di interdetto latae sententiae, o, se sia chierico, di sospensione…: 2: colui che, oltre il caso del quale nel § 1, mentre non può dare validamente l’assoluzione sacramentale, attenta di impartirla, oppure ascolta le confessioni sacramentali.”
Le ho fatto sapere che Lei, se avesse continuato ad esercitare la pastorale ecclesiastica ordinaria, ignorando le disposizioni pastorali e le sanzioni canoniche, sarebbe incorso anche nelle pene ecclesiastiche latae vel ferendae sententiae. Mi premeva molto che il Suo status e la situazione pastorale nella parrocchia di Široki Brijeg fossero regolate e che i problemi pastorali fossero risolti.
Ed essi cominceranno ad essere risolti, quando il Suo Provincialato La proporrà, e l’Ordinario accetterà, ad un ufficio pastorale in un altro luogo lontano da Medjugorje, in conformità a quanto sueposto.
Ne è stato informato anche il Suo Superiore religioso, con la lettera, nr. 423/94-ad, del 15 giugno 1994.
Lei, però, non ha dato la minima attenzione a quella lettera. Lei ha proseguito per la Sua strada.
Abbiamo pubblicato più volte e in più modi l’informazione sul Suo status irregolare nella Diocesi, sia sulla stampa ufficiale che su altra stampa ecclesiastica. [4]
Ho informato del Suo caso la Santa Sede nella mia relazione ufficiale “Ad limina”, nr. 1203/98, del 6 novembre 1998.
Gli abusi pastorali
Così, per esempio, Lei ha conferito, il 1 febbraio 1997, il sacramento del Battesimo a J. Š. S., sedicenne dell’Arcidiocesi di Split-Makarska. Il relativo candidato si era presentato regolarmente al suo parroco in Dalmazia per un insegnamento ordinario e per la preparazione alla Cresima. Il parroco ha chiesto per iscritto l’approvazione per il battesimo al suo Ordinario, Arcivescovo mons. Ante Jurić, e l’ha ottenuta per iscritto. Però Lei ha battezzato il candidato a Široki Brijeg, all’insaputa del parroco e senza approvazione dell’Arcivescovo.
Lei non ha ritenuto necessario nemmeno informare questa Curia diocesana.
Inoltre, Lei ha rilasciato il certificato di battesimo al suddetto giovane, senza alcun riferimento al Registro dei battesimi. Su quel certificato sopra il titolo parochus Lei ha firmato di proprio pugno, sebbene non abbia non solo alcuna facoltà di confessare o alcuna giurisdizione, ma nemmeno alcuna missione canonica, tanto meno quella del parroco, per farlo e per firmare tali documenti in maniera legale.
Infine, sul certificato di battesimo del neobattezzato Lei ha scritto che il giovane è “legitt. pro foro civili”, cioè che i suoi genitori non erano sposati. Ma nel Registro dei battesimi di Široki Brijeg sta scritto che egli è “legittimo”. Così non si può sapere se egli è “legittimo” o solo “legittimo pro foro civili”. Secondo quale criterio Lei scrive una cosa sul certificato di battesimo mentre un’altra sta nel Registro dei battesimi?
Per vedere la totale illegalità del Suo comportamento, lo stesso giorno Lei ha battezzato anche la signora A. S., che allora viveva non sposata in chiesa.
Per tali disordini pastorali non può scusarLa nemmeno l’ignoranza crassa delle norme ecclesiastiche. E Lei è un sacerdote in questa Diocesi sin dal 1967.
Di tutto questo, ho informato il competente Dicastero con la lettera nr. 1150/97, del 1 settembre 1997.
Inoltre sulla stampa è stato pubblicato, nel 2002, che Lei ha battezzato nella chiesa parrocchiale di Široki Brijeg una dottoressa cinese, M. K. F. W., la quale vive e lavora a Parigi. La notizia è stata pubblicata anche sulla stampa insieme alla Sua foto con la neobattezzata. [5]
Quali istruzioni ecclesiastiche catecumenali Lei segue conferendo i santi sacramenti?
L’Ordo dell’iniziazione degli adulti prescrive: “Spetta al vescovo determinare, regolare e valorizzare personalmente o per mezzo di un delegato l’istruzione pastorale dei catecumeni o ammettere i candidati all’elezione e ai sacramenti” (ORDO INITIATIONIS, del 1972, Praenotanda, nr. 44). Almeno questo Le doveva essere noto, come sacerdote. Non si può scusare alcuna ignoranza della legge ecclesiastica e di certe istruzioni che anche questa Curia diocesana ha emanato, il 15 dicembre 1992, inviato a tutti gli Uffici parrocchiali, riguardo al battesimo degli adulti, e pubblicato sul suo bollettino ufficiale. [6]
Le mie lettere al Provincialato, 2000
Ho esposto chiaramente il Suo caso alla Curia provinciale con le lettere, nr. 450/2000, del 13 aprile, e nr. 645/ 2000, del 22 maggio 2000.
La mia seconda lettera a Lei, ottobre 2000
L’associazione italiana “Mir i Dobro” (Pace e bene), ha accusato questa Chiesa locale, specialmente davanti alle diverse istanze ecclesiastiche in Italia, a causa dell’insensibilità ed inumanità di fronte a tanti orrori e tragedie, alle quali, invece, Lei desidera venir incontro con la Sua opera e con la costruzione di edifici a Široki Brijeg, dove voleva impiegare anche le religiose francescane.
Le ho scritto personalmente, il 30 ottobre 2000. Le ho posto 11 quesiti, chiedendo a Lei di presentare la documentazione in proposito. Ne abbiamo informato anche i Suoi superiori con lettera, nr 1780/2000, del 18 novembre 2000. La lettera è stata pubblicata dopo 4 mesi d’attesa. [7]
Lei non ha risposto, né è venuto in Curia per giustificare la Sua attività.
La mia lettera al Provincialato, gennaio 2001
Ho avvertito il Suo Superiore religioso del Suo comportamento a Široki Brijeg, con la lettera, nr. 71/2001, del 25 gennaio 2001: “Il membro di codesta Provincia, fra Jozo Zovko, ha costruito una città sulla ‘collina’, cioé su Puringaj, nella parrocchia di Široki Brijeg, raccogliendo i soldi in giro per il mondo a tale scopo, anche con la pubblicità delle suore francescane della Provincia di Mostar, all’insaputa e senza approvazione di questa Curia. E codesto Provincialato non ha preso alcun serio provvedimento per porre fine a quest’azione, sebbene egli sia stato più volte ammonito, oralmente e per iscritto, da questa Curia sin dal 1996.”
La mia terza lettera a Lei, febbraio 2001
Le ho inviato la lettera, nr. 230/2001, del 19 febbraio 2001, informandoLa della conversazione con il Suo Superiore maggiore, Vicario Generale dell’Ordine. A lui ho detto, e a Lei ho scritto: “Nella soluzione generale della situazione ecclesiastica erzegovinese il Suo caso è del tutto specifico e molto complesso in rapporto a questa Curia diocesana e alla pastorale. Ho rammentato solo due punti importanti:
Primo, Lei è privo in questa Diocesi, della giurisdizione confessionale e di ogni altra, dal 23 agosto 1989.
Secondo, riguardo alla mia lettera a Lei indirizzata, del 30 ottobre 2000, non ho avuto nemmeno la conferma che Lei abbia letto tale lettera. Perciò l’ho fatta stampare sulla ‘Chiesa sulla roccia’, 2/2001, p. 21, e al padre Ottenbreit ne ho dato la copia con la traduzione inglese.
Pertanto, se Lei desidera risolvere il Suo problema e il rapporto verso questa Diocesi, e quindi apporre la Sua firma sulla Dichiarazione d’obbedienza per ottenere le facoltà pastorali, Lei renderà, per iscritto, compiutamente conto della Sua attività, sia riguardo a Medjugorje e ai fenomeni legati a Medjugorje, diffusi specialmente per mezzo del Suo impegno girando il mondo, sia anche riguardo allo stato attuale di Puringaj.
Le porte di questa Curia Le sono aperte per un incontro per tutto il seguente tempo quaresimale, previo appuntamento”.
A questa lettera Lei non ha risposto. Né si è presentato, finora, a questa Curia.
Nel bollettino ufficiale ho pubblicato la notizia di averLe inviato la menzionata lettera. [8]
La mia quarta lettera a Lei, maggio 2001
Le ho inviato la lettera, nr. 693 /2001, del 9 maggio, chiedendoLe certi chiarimenti.
Lei non si è degnato di rispondere alla lettera.
La mia quinta lettera a Lei, giugno 2001
Dopo averLe inviato la lettera del 9 maggio, in seguito ad un breve incontro a Široki Brijeg Le ho inviato la lettera, nr. 899/2001, 7 luglio 2001, in cui Le ho esposto alcuni punti che provano che Lei “dimostra di non essere un uomo della verità”. E che Lei non ha da questa Curia alcuna approvazione per nessuna Sua opera finché non renda conto della Sua attività”.
Nemmeno a questa lettera Lei ha risposto qualcosa.
La circolare agli uffici parrocchiali, maggio 2001
Ho inviato a tutti gli uffici parrocchiali in Erzegovina la circolare, nr. 700/2001, 14 maggio 2001, esponendo il Suo caso. Questo è stato pubblicato sul bollettino ufficiale. [9]
Le note al Provincialato, 2002-2003
Ho scritto al Suo Superiore religioso, nr. 813/2002, dell’11 giugno 2002, avvertendolo che Lei non gode di alcuna facoltà pastorale in questa Diocesi.
Questo è stato pubblicato sul bollettino ufficiale. [10]
Questo l’ho ripetuto nella lettera, nr. 2108/2002, del 19 dicembre 2002, e di nuovo nella lettera, nr. 248/2003., del 27 febbraio 2003.
Pure questo è stato pubblicato sul bollettino ufficiale: “Fra Jozo Zovko non ha alcuna facoltà pastorale in questa Diocesi, predica a Medjugorje, porta numerosi suoi ‘tifosi’ da Široki Brijeg a Medjugorje. Quando comincerà a risolvere questo caso?” [11]
Il Padre Provinciale non ha preso in considerazione affatto il Suo caso.
La mia sesta lettera a Lei, aprile 2003
Di nuovo L’ho pregata con la lettera, nr. 450/2003, dell’11 aprile 2002, di venire in Curia, entro un mese dal ricevimento della lettera, e di portare tutti i documenti ecclesiastici riguardanti le persone che Lei ha battezzato o ai cui matrimoni ha assistito, poi le loro domande scritte e le Sue risposte, le eventuali deleghe, e di giustificare il Suo modo di agire riguardo al battesimo e all’iniziazione, per verificare il modo ecclesiastico di procedere e se i Suoi atti pastorali e sacramentali fossero leciti e validi.
Lei non è comparso in Curia né allora né dopo, né ha fatto pervenire la richiesta di documentazione pastorale, che Lei non era affatto autorizzato a firmare.
La Sua risposta, aprile 2003
Lei ha inviato una risposta, il 26 aprile 2003, in cui fa molte affermazioni prive di senso sul concetto di giurisdizione, di facoltà e sui sacramenti di iniziazione. Così Lei dice: “Con la perdita dell’ufficio ecclesiastico di parroco a Tihaljina ho perso la facoltà di confessare (facultatem ad confessiones excipiendas) i parrocchiani di Tihaljina la quale, secondo il can. 968 § 1, è legata allo stesso ufficio di parroco”.
Però, Lei nega che tale perdita della facoltà di ascoltare le confessioni o della giurisdizione riguardi tutta la Diocesi, sebbene nel decreto tale ambito Le sia esplicitato.
La mia settima lettera a Lei, giugno 2003
Alla Sua, ho ampiamente risposto e motivato con la lettera, nr. 839/2003, del 21 giugno 2003.
E l’ho resa nota ufficialmente al pubblico ecclesiastico. [12]
Le ho scritto, tra l’altro, quanto segue: “Con la presente Le confermo, come ho fatto anche nel 1994 e più volte ripetuto, che Lei in queste Diocesi erzegovinesi non ha alcuna giurisdizione di confessare, né in modo provvisorio né permanente, né ha alcuna missione canonica per svolgere qualsiasi ufficio pastorale ordinario in nessuna parrocchia, e non solo nella chiesa parrocchiale. Per tale motivo Lei non ha facoltà di predicare né di tenere omelie, né esercizi spirituali, né seminari, specialmente in Medjugorje, finché il Suo status non sia regolato”.
Infatti questa Curia, il 23 agosto 2001, ha emanato una disposizione riguardante omelie, esercizi spirituali, diversi seminari spirituali, incontri terapeutici per il territorio di queste Diocesi. Questo è stato inviato a tutti gli uffici parrocchiali. Tutto è reso noto anche al pubblico ecclesiastico. [13]
La dichiarazione del Provincialato
Il Suo Superiore provinciale scrive nel 2002 che Lei è un sacerdote che trascorre “molte ore nella preghiera, nei consigli e predicazioni”; che quelli che “accettano Medjugorje” La ritengono come un “sacerdote devoto” e La invitano a tenere gli “esercizi spirituali”.
Egli non rammenta il Suo status irregolare in questa Diocesi. [14]
È stato pubblicato che Lei ha tenuto siffatti esercizi spirituali nell’ isola di Jakljan [15] e a Medjugorje. [16]
D’altro canto, è un fatto del tutto noto che la predica rientra nella missione canonica che è stata tolta a Lei in queste Diocesi, insieme ad “ogni giurisdizione”, come ha confermato anche il Suo Superiore maggiore, Vicario Generale dell’Ordine. [17]
Inoltre la guida degli esercizi spirituali deve avere di solito anche le facoltà di confessare, che Lei non ha. Perciò è del tutto giustificato chiederLe: A quali istruzioni Lei sia attiene tenendo i “seminari del ritiro spirituale”, che Lei dava nel 2003, come si poteva leggere sulla stampa? [18]
Con quella lettera del giugno L’ho pregata di venire in questa Curia e di giustificare il Suo modo di agire.
Lei però non è comparso, giustificandosi con l’intervento chirurgico. Ma non è comparso nemmeno dopo essersi ripreso in seguito all’operazione.
La Sua risposta, gennaio 2004
Alla mia lettera del giugno del 2003, Lei ha risposto solo il 24 gennaio 2004, ripetendo quel che aveva detto nella lettera dell’aprile 2003. Ora aggiunge solo alcune non verità ed errori. Lei mi scrive, riguardo alla “giurisdizione”: “Invano sfoglierà il Codice di diritto canonico, sia quello del 1917, sia questo del 1983, e non troverà in esso tale termine, ma solo l’espressione facultas ad confessiones excipiendas”.
La terminologia.
Per ricordarci in maniera scolastica e pratica tale concetto, che ora Le è venuto in mente: il termine tradizionale nella Chiesa per la facoltà di confessare è iurisdictio. Nel Codice del 1917 tale concetto si usa senza eccezione e quasi esclusivamente (vedi per es. una ventina di canoni e paragrafi: 871-892). Le cito almeno alcuni secondo un certo ordine:
Can. 873, § 1: Ordinaria IURISDICTIONE ad confessiones excipiendas…
Can. 873, § 2: Hac eadem IURISDICTIONE gaudent etiam…
Can. 873, § 3: Haec IURISDICTIO cessat amissione officii…
Can. 874, § 1: IURISDICTIONEM delegatam ad recipiendas confessiones…
Can. 874, § 2: Locorum Ordinarii IURISDICTIONEM ad audiendas confessiones…
Can. 875, § 1: … ad recipiendas confessiones professorum… IURISDICTIONEM delegatam…
Can. 875, § 2: … proponit confessarium, qui tamen IURISDICTIONEM obtinere debet… Etc.
Le devo citare ancora ogni canone e paragrafo del Codice a proposito, dove sistematicamente viene usato il termine iurisdictio? E in nessun canone del CIC del 1917 viene usato il termine facultas, ma solo talvolta licentia (cfr. i cann. 877, § 1-2; 878, § 1-2 etc).
Il Codice di diritto canonico del 1983 usa come più appropriato il termine latino facultas nel senso della giurisdizione di confessare o della facoltà, sebbene nemmeno oggi nelle discussioni canoniche sul conferimento delle facoltà di ascoltare le confessioni sia escluso l’uso del termine di “giurisdizione”. Anzi, i sacerdoti ancor oggi quasi regolarmente dicono di fare “l’esame giurisdizionale”. Il vescovo Žanić come sacerdote del 1941 e come Vescovo del 1971 fino alla morte si è servito del termine tradizionale di “giurisdizione” e così Le ha scritto.
Così ha scritto anche a tutti i sacerdoti nei loro decreti di nomina per gli uffici pastorali.
Così ogni volta ha richiesto il Suo Provincialato per Lei e per gli altri sacerdoti religiosi.
Così Lei ha capito anche finora, nel corso di questi 15 anni passati e non ha mai notato tale terminologia.
Del resto così anche all’inizio di questa controversia ha capito la Congregazione de Propaganda Fide, il che esplicitamente conferma la sua risposta, del 15 febbraio 1990, citata all’inizio di questa lettera.
Questo Le è evidente: che il Codice ha obbligato anche Lei con la “jurisdictio”. E forse il vescovo Čule Le ha dato la giurisdizione per la confessione se Lei non ha fatto un “esame di giurisdizione” davanti alla commissione o davanti a lui stesso? E quale giurisdizione Le ha dato il vescovo Čule che un altro vescovo ordinario non può toglierLe?
Lei va un passo avanti affermando di se stesso che dalle Sue due lettere “inequivocabilmente segue che io con un’eventuale confessione dei fedeli nella Diocesi o nel mondo non faccio alcuna trasgressione della legge ecclesiastica”, negando tutto ciò che nei Suoi confronti ha stabilito il vescovo d’allora, msgr. Žanić, e io, come suo successore, ho confermato e più volte pubblicato, come già detto.
Inoltre Lei scorrettamente scrive che io non sono disposto a conferirLe alcun ufficio pastorale nel territorio di questa Diocesi e perciò ritiene “inutile” il nostro “incontro e la conversazione orale”. Io ho chiesto a Lei di osservare le condizioni concrete alle quali Lei non ha risposto, come già detto.
E poi la Sua spiegazione riguardo a Medjugorje non è in conformità alla disposizione e alla richiesta della Congregazione (per la Dottrina della Fede).
Infine, conformemente alle norme del Codice di diritto canonico, in specie al can. 1336 § 1 p. 2 e can. 1338, § 2, proteggendo questa Chiesa dai Suoi soprusi, non entrando nella disciplina religiosa della Sua comunità, e tenendo in vista la Sua contumace disobbedienza in questa Chiesa e la Sua non osservanza delle disposizioni degli Ordinari diocesani, con la presente dichiaro che nel territorio delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje.-Mrkan, Lei non è autorizzato in nessuna maniera ad esercitare gli atti sacerdotali, in particolare non ha alcuna facoltà di ascoltare le confessioni dei fedeli.
Come vescovo diocesano di nuovo La invito a regolarizzare il Suo status sacerdotale, come spesso Le ho chiesto finora, se vuole essere ed operare in questa Chiesa locale.
Tutta la documentazione disponibile che si trova in questa Curia, riferentesi alla Sua attività illegale pastorale come anche alla Sua vita morale, posso farLe vedere, su Sua richiesta scritta, qui a Mostar.
Nello stesso tempo La informo che questo decreto sarà proclamato nel seguente numero di Vrhbosna, bollettino ufficiale di queste Diocesi.
La saluto con deferenza e La raccomando al Signore
Ratko Perić, Vescovo
_________________
[1] Mir i dobro (Pace e Bene), 4/1989., pp. 167-168.
[2] Cfr. Bollettino ufficiale delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje, 2/89, del 18 dicembre 1989., pp. 48-49.
[3] Mir i dobro, 3/1991, pp. 19.
[4] Cfr. Crkva na kamenu (La Chiesa sulla roccia, bollettino pastorale delle Diocesi, Mostar), 7/1995, p. 4;
Vrhbosna, 3/1996, p. 223;
Glas Koncila (Voce del Concilio), 23/1996, del 9 giugno 1996., p. 18;
Mir i jedinstvo (La Pace ed Unità), Mostar, 1997, p. 221;
Crkva na kamenu, 2/2001, p. 21;
OGLEDALO PRAVDE (SPECULUM IUSTITIAE), La Curia diocesana di Mostar sulle presunte apparizioni e messaggi di Medjugorje, Mostar, 2001, pp. 51-54., 178;
Vrhbosna, 2/2001, p. 192;
Vrhbosna, 2/2002, p. 161.
Vrhbosna, 1/2003, p. 65.
Vrhbosna, 1/2004, p. 70-72.
[5] Večernji list (Corriere della sera, Zagreb), 1 febbraio 2002, p. 4; Invitati ad amare, Široki Brijeg, nr. 12, maggio 2002, pp. 24-26.
[6] Vrhbosna, nr. 1-4/1994, p. 132.
[7] Crkva na kamenu, 2/2001, p. 21.
[8] Vrhbosna, 1/2001, p. 90, nr. 47.
[9] Vrhbosna, 2/2001, p. 192.
[10] Vrhbosna, 2/2002, p. 161.
[11] Vrhbosna, 1/2003, p. 65.
[12] Vrhbosna, 1/2004, pp.70-72.
[13] Glas Koncila, 36/2001, p. 2.
[14] Glas mira (La Voce della pace, Medjugorje), 12/2002, p. 31.
[15] Ritiro spirituale dal 3 al 7 giugno 2002, u: Una Goccia d’Amore, (Massa), 3/2002, pp. 18-25.
[16] Ivi, p. 8.
[17] Katholischer Nachrichtendienst, 5 dicembre 2002: „An die Anfrage, wie der Status von P. Jozo Zovko jetzt wirklich ist, meinte der Generalvikar, dass innerhalb der Diözese Mostar Pater Jozo keine Jurisdiktion und keine ‘Missio Canonica’ hat…“.
[18] Večernji list, 24 gennaio 2003, p. 4.
Fonte: Blog di Marco Corvaglia
Testo originale: Diocesi Di Mostar-Duvno
luca capozzi
Gianradi..parla con me! Padre jozo, non e' stato mai sospeso! e stato trasferito in un convento, prima in Austria, e poi in un isoletta dell mare adriatico! ma Mai dico mai sospeso. forse si sbagliano con Tomislav!! ridi Gianradi ridi con Maria e Gesu'!! ahahah
ReginaPacis
Già siamo nel 2012 .
Anzi ti dico in anticipo che prima della fine del 2012 i massoni infiltrati nella Chiesa che diffamano Medjugorje prenderanno possesso del tutto del timone della Barca di Pietro. Poi a chi ti aggrapperai?
Giovanni Paolo II amava Medjugorje e voleva andarci, ma da Papa non poteva perchè non era il momento.
I massoni non vogliono Medjugorje vogliono toglierlo di mezzo.
simone
Gianradi, ho letto il tuo Hyperlink inserito.
Padre Jozo sarebbe stato riabilitato. Bene, ma non vedo citato nessun documento e ne viene chiarito da che cosa é stato riabilitato.
In poche parole, il tuo link non dice niente e non spiega niente. Spiegamelo allora tu.
luca capozzi
Vi do un cosnsiglio! lasciatelo stare! e' inutile parlare con lui! e' un disco rotto! e' un anti-tutto! datemi retta...non vedete che quando arriva cominciano le liti?....ridiamo e e preghiamo ! come vuole Gesu' e la Santa Vergine! ...non acoltarLo, e' il piu' grande regalo che gli facciamo, cosi' medita, sulle sue ...ormai stravecchie affermazioni!! e aria fritta ormai... io rido e voi?..ahahah…More
Vi do un cosnsiglio! lasciatelo stare! e' inutile parlare con lui! e' un disco rotto! e' un anti-tutto! datemi retta...non vedete che quando arriva cominciano le liti?....ridiamo e e preghiamo ! come vuole Gesu' e la Santa Vergine! ...non acoltarLo, e' il piu' grande regalo che gli facciamo, cosi' medita, sulle sue ...ormai stravecchie affermazioni!! e aria fritta ormai... io rido e voi?..ahahahahah
ReginaPacis
vedi che mala lingua tieni?
e poi setta si scrive sètta.
Leggiti il significato di sètta invece di arrovigliarti la lingua a dire cose che neanche conosci il significato.
Ti vedo istintivo, immaturo umanamente e spiritualmente perché agisci sempre d'istinto. Che te fai dell'etichetta con scritto: "SONO CRISTIANO...." e poi non ti comporti da cristiano? Non seguire l'istinto animalesco. Rifletti …More
vedi che mala lingua tieni?
e poi setta si scrive sètta.
Leggiti il significato di sètta invece di arrovigliarti la lingua a dire cose che neanche conosci il significato.
Ti vedo istintivo, immaturo umanamente e spiritualmente perché agisci sempre d'istinto. Che te fai dell'etichetta con scritto: "SONO CRISTIANO...." e poi non ti comporti da cristiano? Non seguire l'istinto animalesco. Rifletti prima di scrivere o parlare vedrai che farai pochi peccati al giorno
gianradi
Simone....Se lo dici tu....!!! Allora ci crediamo!!!
Annulliamo tutti i pellegrinaggi!!!