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Irapuato
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La Santa della Carità: Santa Maria Crocifissa di Rosa - il 15 dicembre

lavocedelpopolo Santa Maria Crocifissa di Rosa Titolo: Vergine Ricorrenza: 15 dicembre Tipologia: Commemorazione Suo padre, Clemente Di Rosa, è un cospicuo imprenditore bresciano. La madre, …More
lavocedelpopolo Santa Maria Crocifissa di Rosa
Titolo: Vergine
Ricorrenza: 15 dicembre
Tipologia: Commemorazione
Suo padre, Clemente Di Rosa, è un cospicuo imprenditore bresciano. La madre, Camilla Albani, appartiene alla nobiltà bergamasca, e viene a mancare quando lei, Paola Francesca, ha soltanto undici anni. A quell'età entra nel collegio della Visitazione per gli studi, e ne esce a diciassette anni. Il padre comincia a parlare di matrimonio, ma non se ne farà nulla, perché lei vuole restare fedele al voto di castità fatto in istituto. Niente matrimonio, dunque. Il padre la mette subito ai lavori, allora, mandandola a dirigere una sua fabbrica di filati di seta ad Acquafredda, un paese del Bresciano in riva al Fiume Chiese, con una settantina di operaie. Siamo nel regno LombardoVeneto che, malgrado íl nome, è una provincia a statuto speciale dell'Impero austriaco, governata dall'arciduca Ranieri d'Asburgo col titolo di vicerè. Austriaco è pure l'arcivescovo di Milano, …More
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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,2-11.
Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli:
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?».
Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete:
I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono …More
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,2-11.
Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli:
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?».
Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete:
I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella,
e beato colui che non si scandalizza di me».
Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?
Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re!
E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta.
Egli è colui, del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te.
In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

Traduzione liturgica della Bibbia

San Gregorio Magno (ca 540-604)

papa, dottore della Chiesa
Omelie sul Vangelo, n° 6

Giovanni Battista, precursore di Cristo nella morte e nella vita
Perché, in carcere, Giovanni Battista manda i suoi discepoli a domandare: “Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo attenderne un altro?”, come se non conoscesse colui che aveva designato? (...) Questa domanda trova presto una risposta se si esaminano il tempo e l’ordine nei quali si sono svolte le vincende. Sulle rive del Giordano, Giovanni ha affermato che Gesù era il Redentore del mondo (Gv 1,29); incarcerato, domanda comunque se egli è veramente colui che deve venire. Non perché dubita che Gesù fosse il Redentore del mondo, ma perché cerca di sapere se colui che è venuto in persona nel mondo andrà anche a scendere in persona nelle carceri del soggiorno dei morti. Colui infatti che Giovanni, in quanto suo precursore, ha già annunciato al mondo, è da lui anche preceduto negli inferi con la sua morte. Come se dicesse chiaramente: “Così come ti sei degnato di nascere per gli uomini, facci sapere se ti degnerai anche di morire per loro, cosicché, precursore della tua nascita, io diventi anche precursore della tua morte e annunci al soggiorno dei morti che stai per venire, come ho già annunciato al mondo che eri venuto”. Per questo la risposta del Signore tratta dell’abbassamento della sua morte, subito dopo aver enumerato i miracoli operati dalla sua potenza: “I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, e beato colui che non si scandalizza di me.” Al vedere tanti segni e tanti prodigi, nessuno aveva motivo di scandalizzarsi, bensì piuttosto di meravigliarsi. Sorse tuttavia una grave occasione di scandalo nello spirito di coloro che non credevano, pur dopo tanti miracoli, quando lo videro morire. Da lì la parola di Paolo: “Noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani” (1 Co 1,23). (...) Quando dunque il Signore dice: “Beato colui che non si scandalizza di me”, non vuole forse designare chiaramente l’abbiezione e l’abbassamento della sua morte? Come se dicesse apertamente: “È vero che faccio delle cose mirabili, ma non rifiuto per questo di sopportare cose ignominiose. Poiché sto per seguire Giovanni Battista nella morte, si guardino bene dal disprezzare in me la morte, gli uomini che venerano in me i miracoli”.