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“Il vero Papa è Benedetto XVI, non Bergoglio!” E poi: “Io celebro messa in unione con il vero Vicario di Cristo”. Parola di don Enrico Bernasconi intervistato dal Direttore di Rivelazione Samuel Colombo

La situazione sta passando i limiti del surreale, oppure è solo una nostra impressione? Si accettano riscontri.
Riepilogando: abbiamo due papi, ma tutti dicono che ce ne può essere solo uno.

Benedetto XVI - che secondo molti non si è mai dimesso - ripete da otto anni che il papa è uno, ma non spiega quale. QUI
I media mainstream manipolano i suoi virgolettati per fargli dire che è Francesco, ma lui non lo ha mai detto. QUI

Poi ci sono dei preti - fedeli al più ortodosso magistero cattolico - che si fanno scomunicare, perdendo tutto, reputazione, parrocchia, stipendio, NON per aver elaborato dottrine teorie ereticali, o per comportamenti immorali, bensì per aver dichiarato che l’unico papa è Benedetto XVI. Stranamente, però, non vengono processati dalle autorità ecclesiastiche e non viene mai dato loro modo di difendersi. Perché? Cosa c’è da temere?
Ma forse la cosa più folle di tutte è che, in tutto questo, nessun quotidiano nazionale, a parte Libero, cerca di capire il perché del “suicidio” di questi preti, peraltro lisciando quello che è probabilmente il caso giornalistico più straordinario e interessante degli ultimi 700 anni. Eppure, per decenni, gli stessi media sono stati coi fucili puntati verso tutto quello che riguardava i fatti della Chiesa. Come mai adesso le voci critiche si sono così affievolite? Peraltro Francesco è una figura molto divisiva, quindi neanche a dire che sia un incontrastato “beniamino del pubblico”.
Comunque, qui su “Cose dell’altro mondo” continuiamo a fare il nostro dovere proponendovi l’intervista all’ultimo sacerdote scomunicato, Don Enrico Bernasconi, pubblicata dal collega Samuel Colombo sul suo sito Rivelazione QUI

Bisogna ricordare che il primo ad essere “misericordiosamente” falciato da Bergoglio fu, nel 2018, don Alessandro Minutella, due volte teologo, apprezzato studioso già recensito dall’Osservatore romano, autore del recente libro “Pietro dove sei?” che viene venduto perfino nelle librerie di Via della Conciliazione. Dopo essere stato sottoposto a un maciullamento mediatico di Rai (Sabato italiano) e Mediaset (Le Iene), Don Minutella ne è uscito indenne e più vitale che mai. Il suo è un record storico: due scomuniche, (una in più di Lutero) per eresia e scisma, comminate dall’ottantenne cardinale Beniamino Stella, nominato da Francesco, nel 2013, Prefetto della Congregazione per il clero. In realtà le scomuniche – cui non è mai seguito il regolare processo canonico - sono state un vero autogol per la chiesa bergogliana dato che ora Don Minutella non ha più vincoli di sorta e tutti i giorni parla molto chiaro dal suo canale Youtube Radio Domina Nostra, seguitissimo, dove ribadisce – argomentando - come l’unico papa sia Benedetto XVI.

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L’embargo mediatico da parte dei media mainstream su questo sacerdote – pur giornalisticamente interessantissimo - sta sfiorando il ridicolo: è come se nelle redazioni fosse circolata una velina del tipo ”non nominate don Minutella, per carità!”. Infatti lo invitano - con successo di ascolti - solo canali di informazione indipendente come Vox Italia Tv (la cui intervista al teologo palermitano ha fatto 180.000 visualizzazioni QUI e ByoBlu QUI

(Le visualizzazioni di quest’ultima si sono perse quando il canale, con mezzo milione di iscritti, è stato da poco cancellato da Youtube. Forse era troppo scomodo?).

Il paradosso è che nel catechismo di don Minutella non si ravvisa alcuna eresia, anzi, nel suo insegnamento si riscopre un Cattolicesimo chiaro, ortodosso, razionale e fedele alla Tradizione che mette in luce le discusse innovazioni del nuovo corso bergogliano, con un trend di ascolti in costante crescita.

Per approfondire la sua storia: QUI , QUI e QUI
Chiaramente, se fosse accertato che quello di Francesco è un antipapato QUI , le scomuniche per questi sacerdoti sarebbero del tutto invalide e, anzi, enormi titoli di merito.
Ecco, dunque, i passaggi principali dell’intervista di Rivelazione a don Enrico Bernasconi, un altro sacerdote che ha affrontato le conseguenze della sua testimonianza
.
D. Caro don Enrico Bernasconi, alla fine hanno scomunicato anche lei. C’era da aspettarselo. Nella prima intervista infatti parlammo proprio di questo. Le chiedemmo: “Ha paura di condanne, sanzioni? Ha paura di essere scomunicato?” E lei rispose: “Non bisogna avere paura di questo. L’unica paura che dobbiamo avere è quella di offendere il Signore con il peccato, con l’eresia o con la diffusione di false dottrine. Se siamo mossi da questo spirito non dobbiamo temere nulla, soprattutto il giudizio degli uomini.” Ci spieghi come e quando è avvenuto il tutto.
R. Ricordo bene queste parole che scrissi nella mia prima intervista per “Rivelazione” del 29 aprile 2020. A seguito di questa, ho ricevuto da subito un ammonimento canonico. In questo ammonimento mi si diceva che sarei stato scomunicato per scisma se non avessi ritrattato al più presto le mie posizioni pubbliche. E così, la scomunica mi è stata consegnata a fine ottobre, poco prima del mio quarto anniversario di ordinazione sacerdotale. Successivamente la scomunica è stata resa pubblica, non saprei dire con precisione da quale giorno.

Fra' Bugnolo: "Mons Gracida non è un sedevacantista, per lui il Papa è Benedetto XVI"

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Da parte mia avevo messo in conto che sarei stato “scomunicato” dalla chiesa ufficiale. Ma grazie a Dio, la chiesa che mi ha scomunicato non è la Chiesa cattolica come ha affermato, per esempio, mons. Gracida dicendo pubblicamente: “Bergoglio non è mai stato il capo della Chiesa cattolica”. Egli è infatti il capo della chiesa contraffatta, corpo mistico dell’anticristo, di cui parlano le profezie autentiche che riguardano i nostri giorni.
Don Alessandro Minutella è stato il primo sacerdote che ha pagato, con la “scomunica” e il discredito mediatico, per la difesa della verità cattolica. Egli ha il merito, invece, riconosciuto da molti fedeli, di essersi esposto pubblicamente, in prima persona e a voce alta per affermare, in tutti in modi possibili, opportuni e importuni – direbbe san Paolo – l’impostura attuale e mettere in guardia il gregge di Dio. Eppure nel mondo ci sono diversi sacerdoti, scomunicati, sospesi a divinis oppure solamente emarginati, che pubblicamente, in modo più o meno esplicito, affermano che il papa è ancora Benedetto XVI, senza aver nessun contatto con don Minutella. Come mai? Non dovrebbero dire anche questo dai pulpiti delle chiese? Perché affermano invece che chi riconosce ancora papa Benedetto come Vicario di Cristo sarebbe un seguace di don Minutella come hanno fatto con me? Perché sarebbe solo don Minutella il problema?
Nello studio recentissimo della dott.sa Acosta dal titolo: Benedetto XVI: papa «emerito»?, nell’appendice del libro, è riportata una lista di chierici, laici, associazioni e siti web, che riconoscono ancora papa Benedetto XVI come il Vicario di Cristo in terra e quindi, riconoscono essere ancora lui, il garante della comunione ecclesiale.
Ma l’elenco è più lungo. Io personalmente conosco altri sacerdoti e religiosi che ritengono essere ancora Benedetto XVI il papa.

D. Come l’ha presa? È dispiaciuto oppure ha incorniciato la scomunica e la esibisce come una medaglia al valore?
R. Per quel che mi riguarda sono sereno in coscienza: sono scomunicato davanti alla falsa chiesa guidata dal card. Bergoglio e davanti agli uomini che appartengono a questa struttura ma non sono scomunicato davanti a Dio perché la Chiesa cattolica ha come Vicario di Cristo in terra il papa ovvero Benedetto XVI. Il valore di questa scomunica lo lascio al Signore: è Lui che abbassa ed è Lui che innalza! Se questa scomunica servirà per la gloria del Suo Ss.mo Nome – profanato in tutti i modi dalla massoneria ecclesiastica che guida questa nuova chiesa – ne sarò fiero! Se questa scomunica servirà a mettere ancora più in luce che la neochiesa bergogliana non è la Chiesa cattolica, sarà tutto per la maggior gloria di Dio! Io non posso agire contro la mia coscienza e celebrare messa in unione con “papa” Francesco, il quale non ha nemmeno la fede cattolica! Io resto fedele alla mia coscienza. Al resto ci penserà il Signore!
Non mi resta che appellarmi a papa Benedetto XVI per un vero giudizio. Se papa Benedetto mi dirà personalmente che sono scismatico, perché riconosco nella sua persona il Vicario di Cristo in terra, solo allora mi convincerò! Ma Papa Benedetto XVI non ha mai detto: Io non sono papa!

D. Ma questa chiesa di Bergoglio non diceva di essere “della misericordia”?
R. La chiesa di Bergoglio è sì la chiesa della misericordia, ma a senso unico ovvero secondo il programma ideologico che porta avanti: chi non si allinea all’ideologia perché fedele alla Tradizione, al Magistero autentico e alla Parola di Dio viene perseguitato, emarginato e sanzionato. Chi invece compie tutte le stravaganze possibili e immaginabili, predica il relativismo morale e dogmatico e parla di misericordia divina senza alcun riferimento alla giustizia divina fa molta strada. Direi una misericordia che può scoprire, nella sua vera essenza, solamente chi vuole rimanere veramente cattolico!

D. Cosa ne pensa dell’intervista rilasciata da Benedetto XVI al Corriere della Sera dove ribadisce che “Il Papa è uno solo”?
R. Dalle parole riportate dai giornali, Benedetto XVI sembra prendersi gioco dei suoi intervistatori: egli infatti ha affermato che il papa è uno solo! Che grande scoperta alla sua età! Come mai papa Benedetto XVI non fa il nome di Francesco per dire chiaramente che è solo Francesco il papa? Forse papa Benedetto XVI vuole confondere i cattolici, proprio lui che ha ricevuto da Cristo il compito di confermarli nella fede? Forse sarà per i limiti che contraddistinguono la sua età avanzata? E allora perché rilasciare un’intervista? O non è piuttosto questa falsa chiesa bergogliana e tutto ciò che si muove intorno ad essa che confonde e raggira i fedeli in buona fede o sprovveduti che siano?
Sembra, inoltre, abbastanza chiaro che questa intervista sia stato un tentativo di strumentalizzazione della persona del papa, l’unico papa, Benedetto XVI, allo scopo di normalizzare una situazione che oramai è insostenibile. Ovvero la presenza simultanea di due papi, i quali ‘sembrano’ legittimarsi l’un l’altro. E sembra abbastanza chiaro che papa Benedetto è nella condizione di prigioniero in Vaticano; egli, infatti, ha deciso di rimanere “nel recinto di Pietro” per non darla vinta a coloro che hanno esercitato forti pressioni per farlo dimettere con lo scopo di trasformare per sempre la vera Chiesa di Cristo in una impalcatura fatta dalle mani dell’uomo che scimmiotta la vera Chiesa cattolica. Quelle immagini di animali (scimmie, felini, rettili, etc..) proiettate sulla facciata della Basilica Vaticana l’8 dicembre del 2015 rendono bene l’idea di ciò che affermo.

Ai posteri l’ ‘ardua’ sentenza.
Per coloro che usano ancora la ragione e hanno un minimo di fede cattolica si fa sempre più chiaro, a distanza di otto anni, che papa Benedetto XVI abbia agito in modo strategico per tenere con sé il munus petrino. Il munus petrino, infatti, non può essere condiviso o trasferito. Il papa che lo detiene, per mandato divino, lo detiene sempre e tutto intero fino alla morte, a meno che egli non rinunci in modo valido – nella forma prevista dal diritto canonico – e liberamente – quindi senza pressioni esterne – secondo quanto previsto dal can. 332§2.

Possibile che un papa della levatura di Benedetto XVI non sappia queste semplici cose e trattenga la ‘dimensione spirituale’ del munus? È mai possibile che il papa, in un atto così importante come lo è quello della Declaratio dell’ 11 febbraio 2013, abbia composto un testo latino che è corrotto nella forma e quindi invalido per il diritto stesso? È mai possibile, inoltre, che nessuno se ne sia accorto prima del 28 febbraio 2013, giorno in cui sembra, ai più, essere divenuta effettiva la rinuncia di Papa Benedetto XVI e, allo stesso tempo, nessuno abbia chiesto chiarimenti o mostrato l’esigenza di far rettificare un testo corrotto e perciò invalido?
***
Questo si chiede Don Bernasconi, e noi abbiamo tentato di formulare qualche ipotesi QUI

*Qui la lista dei chierici che si sono esposti in modo pubblico dichiarando che il papa è solo Benedetto XVI:

Arcivescovo Jean Paul Lenga
• Vescovo Renè Henry Gracida
• Sac. Alessandro Minutella
• Sac. David R. Belland
• Sac. Eduardo Achata Vargas
• Sac. Enrico Bernasconi
• Sac. Enrico Roncaglia
• Sac. Francesco D’Erasmo
• Sac. Jeremy Leatherby
• Sac. Josè Isabel Macias
• Sac. Nicholas Gruner
• Sac. Paul Kramer
• Sac. Ruben-Eduardo Martinez-Cordero
• Sac. Walter Covens
• Diac. Perm. Jorge Sonnante


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Profezie
Andrea Mancinella
Quanti disastri ha combinato Ratzinger. Da neomodernista al Vaticano II, fino alla sua abdicazione "dubbia".
E tutto ciò perchè non si esprime mai chiaramente, dicendo che non è più Papa.
Poi è chiaro che alcuni sacerdoti, come don Minutella e don Benasconi, perdono la bussola, e si fanno scomunicare per delle assurdità. Come se Ratzinger fosse stato un Papa pienamente cattolico, cosa che …More
Quanti disastri ha combinato Ratzinger. Da neomodernista al Vaticano II, fino alla sua abdicazione "dubbia".
E tutto ciò perchè non si esprime mai chiaramente, dicendo che non è più Papa.
Poi è chiaro che alcuni sacerdoti, come don Minutella e don Benasconi, perdono la bussola, e si fanno scomunicare per delle assurdità. Come se Ratzinger fosse stato un Papa pienamente cattolico, cosa che purtroppo non è vera. D'accordo che "beati monoculi (Ratzinger) in terra caecorum (Papa Bergoglio)" (tradotto: "beato chi ha un occhio solo in una terra di ciechi"), ma questo non deve appunto far dimenticare il neomodernismo, sia pur 'moderato', di Ratzinger. Altrimenti succede un disastro, come quello combinato da don Minutella e don Bernasconi. Farsi scomunicare per Ratzinger: mah... siamo all'assurdo.
don Andrea Mancinella
AvisObservans
A parte le critiche teologiche personali...
Fatto sta che Benedetto è Papa e Bergoglio no.
Chi si separa dal Papa, si separa dalla Chiesa.
Defensor veritatis
Ma crede davvero che lascerebbero Papa Benedetto dire che è lui il Papa? Le dimissioni non sono dubbie, anzi! sono fin troppo chiare! Benedetto ha rinunciato al monus petrino, ma non al ministerium, quindi lui è il papa, ma canonicamente bergoglio è il reggente dello stato del Vaticano. Tiene ancora la talare bianca, lo stemma e si firma PAPA Benedetto XVI con tutti i suoi titoli. Non si può …More
Ma crede davvero che lascerebbero Papa Benedetto dire che è lui il Papa? Le dimissioni non sono dubbie, anzi! sono fin troppo chiare! Benedetto ha rinunciato al monus petrino, ma non al ministerium, quindi lui è il papa, ma canonicamente bergoglio è il reggente dello stato del Vaticano. Tiene ancora la talare bianca, lo stemma e si firma PAPA Benedetto XVI con tutti i suoi titoli. Non si può negare che ha avuto un passato da teologo un po'... ma poi si è ravveduto e ha operato benissimo con Giovanni Paolo II e anche da papa. Ne è un esempio il summorum pontificum 2007.
Defensor veritatis
Benedetto è stato un papa Cattolicissimo. Come si può sostenere il contrario? Lei è un prete? Beh evidentemente i seminari moderni non preparano benissimo. Dio la illumini che ne ha bisogno
Andrea Mancinella
Caro Defensor veritatis, che Benedetto XVI sia stato un Papa cattolicissimo lo dice Lei, ma purtroppo non è vero. Certo in confronto a Papa Bergoglio faceva tutt'altra impressione. Ma era solo un'impressione. In questo breve commento non posso dilungarmi, ma tenga presente almeno le seguenti cose:
- durante il Concilio Vaticano II Ratzinger, prima come esperto del Cardinale Frings e poi come …More
Caro Defensor veritatis, che Benedetto XVI sia stato un Papa cattolicissimo lo dice Lei, ma purtroppo non è vero. Certo in confronto a Papa Bergoglio faceva tutt'altra impressione. Ma era solo un'impressione. In questo breve commento non posso dilungarmi, ma tenga presente almeno le seguenti cose:
- durante il Concilio Vaticano II Ratzinger, prima come esperto del Cardinale Frings e poi come vero e proprio perito era considerato dagli stessi osservatori protestanti come estremamente progressista (per quell'epoca, s'intende). Del resto la sua sintonia di vedute con Hans Kung era nota a tutti.
- Come Prefetto dell'ex S. Uffizio, in 25 anni non ha fatto praticamente nulla per fermare le eresie e le immoralità che gli venivano segnalate continuamente. La situazione catastrofica di oggi si deve soprattutto alla sua politica di non - intervento, sistematicamente adottata, e derivante appunto dal suo neomodernismo di epoca conciliare.
- Come ultimo discorso ufficiale prima della sua abdicazione ha fatto, al Laterano mi sembra, un'apologia del Vaticano II (è il "suo" Concilio, appunto) attribuendo la colpa del disastro nella Chiesa, che pur vedeva bene, ai "mass-media". Una cosa del tutto ridicola: se le cose vanno male nella Chiesa sarebbe stato per colpa dei giornalisti! Assurdo, ma è l'ultima scappatoia che gli rimaneva per evitare di fare un solenne mea culpa, per tutti i danni innescati dai documenti del Vaticano II di cui lui è stato complice, e fatti alla Santa Chiesa.
Insomma come ogni modernista non ha voluto riconoscere le sue colpe, quelle di loro, allora giovani teologi, che volevano "svecchiare" la Chiesa ingessata, a loro dire, da Pio XII e dagli altri tradizionalisti.
Non posso dilungarmi.
Si può leggere a questo proposito il libro di Radaelli "Al cuore di Ratzinger. Al cuore del mondo", ed. Aurea Domusn 2017.
Come vede non è che non sono preparato, è piuttosto Lei che non conosce molte cose, mi sembra.
Kiakiar
Invece di scrivere un libro su Benedetto XVI Radaelli avrebbe fatto bene a impiegare quel tempo a pregare per lui. Al cospetto di Dio dovremmo rendere conto di tutto il bene che non avremo fatto, chi non ama il Papa, e Ratzinger e è stato Papa in un periodo delicatissimo della chiesa, e invece di sostenerlo con le preghiere lo bersaglia di critiche , non puo' predicare agli altri la carità . …More
Invece di scrivere un libro su Benedetto XVI Radaelli avrebbe fatto bene a impiegare quel tempo a pregare per lui. Al cospetto di Dio dovremmo rendere conto di tutto il bene che non avremo fatto, chi non ama il Papa, e Ratzinger e è stato Papa in un periodo delicatissimo della chiesa, e invece di sostenerlo con le preghiere lo bersaglia di critiche , non puo' predicare agli altri la carità . Perche la carità non è in lui. Quale forma di carita più alta ci puo essere che fare penitenza e pregare per chi deve guidare il gregge di Cristo? Ci sono santi , come santa Gemma Gargani che si sono offferte vittime per i sacerdoti, per la santita della Chiesa. Un santo sacerdote mi disse durante il suo pontificato, che il Papa è la persona meno libera di questa terra.... Saremo giudicati sull' amore e non sulla quantita' di nozioni e notizie che avremo accumulato su questo o quel pontefice.
Kiakiar
Caro Andrea Mancinella pur essendo una semplice laica mi permetto di consigliarle questa preghiera. La faccia sua e la consigli a sua volta, e ricordi che San Pio da Pietrelcina ammoniva severamente chi esprimeva critiche o giudizi malevoli su altri sacerdoti.

PREGHIERE DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA

Desidero trasformarmi tutta nella Tua misericordia ed essere il riflesso vivo di Te, o Signore…More
Caro Andrea Mancinella pur essendo una semplice laica mi permetto di consigliarle questa preghiera. La faccia sua e la consigli a sua volta, e ricordi che San Pio da Pietrelcina ammoniva severamente chi esprimeva critiche o giudizi malevoli su altri sacerdoti.

PREGHIERE DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA

Desidero trasformarmi tutta nella Tua misericordia ed essere il riflesso vivo di Te, o Signore. Che il più grande attributo di Dio, cioè la Sua incommensurabile misericordia, giunga al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima.

Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base di apparenze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c'è di bello nell'anima del mio prossimo e gli sia di aiuto.

Aiutami a far sì che il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori ed ai gemiti del mio prossimo.

Aiutami, o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono.

Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e prenda su di me i lavori più pesanti e più penosi.

Aiutami a far sì che i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza. Il mio vero riposo sta nella disponibilità verso il prossimo.

Aiutami, Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo. A nessuno rifiuterò il mio cuore. Mi comporterò sinceramente anche con coloro di cui so che abuseranno della mia bontà, mentre io mi rifugerò nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Non parlerò delle mie sofferenze. Alberghi in me la Tua misericordia, o mio Signore...

O Gesù mio, trasformami in Te stesso poiché Tu puoi fare tutto
Andrea Mancinella
Cara signora, o signorina, Kiakar, anzitutto come fa a sapere che Radaelli non prega per Ratzinger? Personalmente sono sicuro che lo fa, così come lo faccio io (che prego addirittura perfino per Papa Bergoglio ogni giorno, pensi un po'...).
Ma un conto è questo, un altro è il giudizio sulle parole e sulle azioni di un Papa, che va fatto in casi gravi, per dovere di carità, soprattutto verso i …More
Cara signora, o signorina, Kiakar, anzitutto come fa a sapere che Radaelli non prega per Ratzinger? Personalmente sono sicuro che lo fa, così come lo faccio io (che prego addirittura perfino per Papa Bergoglio ogni giorno, pensi un po'...).
Ma un conto è questo, un altro è il giudizio sulle parole e sulle azioni di un Papa, che va fatto in casi gravi, per dovere di carità, soprattutto verso i poveri laici poco competenti in teologia, morale e storia recente della Chiesa.
Radaelli e io stesso non manchiamo dunque di carità criticando Benedetto XVI nei punti in cui va criticato, perché la realtà rimane tale e la verità va detta sempre. Non so se riesce a comprendere quanto ho appena scritto, comunque le assicuro che corrisponde alla morale cattolica, pienamente. E non contraddice affatto il nostro dovere di pregare per colui, o coloro, che stiamo criticando.
Le consiglio comunque di leggere il libro che ho citato, bisogna infatti SAPERE prima di parlare o scrivere, per non farlo 'a vanvera'.
Cordiali saluti in Gesù e Maria SS.ma-
don Andrea Mancinella, eremita diocesano (diocesi di Albano)
Kiakiar
Caro don Andrea, suppongo che nella sua visione delle cose L' esimio professor Radaelli illumini dall' alto delle sue conoscenze in materia la mente dei " poveri fedeli" come li chiama lei che navigano ahimè nella loro, certo non colpevole, ignoranza in materia di teologia.
Per fortuna la vera sapienza che viene dall' alto non è un sapere nozionistico ,ma la capacità di certe anime di leggere in …More
Caro don Andrea, suppongo che nella sua visione delle cose L' esimio professor Radaelli illumini dall' alto delle sue conoscenze in materia la mente dei " poveri fedeli" come li chiama lei che navigano ahimè nella loro, certo non colpevole, ignoranza in materia di teologia.
Per fortuna la vera sapienza che viene dall' alto non è un sapere nozionistico ,ma la capacità di certe anime di leggere in profondità la natura spirituale e la vicinanza o meno di certe anime a Cristo, a prescindere dagli studi affrontati e degli errori compiuti da quest' ultimi.. Lei sa bene che l' essenziale oltre che essere invisibile agl' occhi non ha un prezzo. Io non so se Radaelli è un uomo di preghiera o no, la mia era una battuta, ma so che l' acqua viva che fa nuove tutte le cose e rende eternamente giovani in Cristo, è lo Spirito di Dio che scruta le profondita del nostro mondo interiore, e non si acquista con il denaro. Quello si acquista con la moneta della sofferenza , della fedelta a Cristo e alla parola di Dio, della pietà e dell' orazione. Un anima semplice (non la sottoscritta) ma dotta di scienza celeste che invece di sistematizzare il proprio bagaglio culturale mettendolo a disposizione dei fedeli alla " modica cifra di quasi 40 euro" mi parla del buono che c' è in ogni persona dalla piu piccola alla piu ragguardevole e mi sollecita a pregare, ad esser d' aiuto e sostegno spirituale ad un uomo , a cui è stato affidato un compito molto arduo, di elevatissima responsabilità, e' più utile , a mio avviso, di un intellettuale che con piglio critico fa bella mostra del suo sapere per dimostrare che Benedetto XVI, ha avuto clamorosamente torto quando ha espresso certe considerazioni di natura teologica. Affrontero in futuro a livello personale gli studi di storia della Chiesa, e quando avro un quadro piu dettagliato del problema potro argomentare con maggior precisione un discorso in merito, su questo posso darle ragione

Ho comunque letto in questo sito un riassunto del libro prima di scriverle.

unavox.it/…gnalazioni_Rete/Radaelli_A_cuore_di_Ratzinger.html

Lei invece mi ha consigliato il libro di Radaelli, facendomi intendere che ho parlato a vanvera non conoscendolo, ma vede , io a differenza sua ammetto la possibilita' di essermi sbagliata, eppure anche se sono affascinata dagli studi di teologia, credo piu utile spendere i 37 euro del prezzo di questo testo per far dire delle messe per qualche anima bisognosa, che soffre in purgatorio o deve esser liberata da qualche male in questa vita piuttosto che affrontare una lettura che accrescera' la mia cultura ma non rendera piu forte e vigoroso il mio spirito. E in questo momento a me importa questo, non certo i peccati di gioventu o degl'anni 2000 di Benedetto XVI ( E le mie conoscenze catechetiche le ho apprese non leggendo cio che scriveva il nostro teologo tedesco, ma da santi e dotti religiosi, frati e suore, che con luminosa semplicità mi hanno trasmesso le basi della vera dottrina cattolica)
. In poche parole preferisco avvalermi di altre forme di carità, piuttosto che quella da lei caldeggiata. A meno che non trovi il libro di Radaelli disponibile al prestito in qualche biblioteca. Consiglio a chi leggera questo commento, invece di leggere " Guardare Cristo" e " In Cammino verso Gesu Cristo" di Joseph Ratzinger , due piccole perle di letteratura cristiana , forse non tanto conosciute , che rivelano lo spessore intellettuale del nostro amato papa emerito , e nutrono e dissetano l' anima affamata e assetata di Dio. Hanno prezzi abbordabili e si possono trovare anche in diverse biblioteche che rendono accessibile il prestito degli stessi.
Fraternamente le auguro buona serata,
Chiara ,
una povera fedele ignorante di teologia.
Carlo Maria
In ogni caso il vero Papa è ancora Benedetto XVI in quanto non si è dimesso l'11 febbraio 2013 (infatti dopo tale data è rimasto Papa a tutti gli effetti) e poi il 28 febbraio 2013 non ha fatto alcunché che lo potesse far passare da essere Papa a essere ex-Papa. Di conseguenza Jorge Mario Bergoglio è ancora soltanto un Cardinale. Inoltre già da tempo si può facilmente inferire che il Cardinale …More
In ogni caso il vero Papa è ancora Benedetto XVI in quanto non si è dimesso l'11 febbraio 2013 (infatti dopo tale data è rimasto Papa a tutti gli effetti) e poi il 28 febbraio 2013 non ha fatto alcunché che lo potesse far passare da essere Papa a essere ex-Papa. Di conseguenza Jorge Mario Bergoglio è ancora soltanto un Cardinale. Inoltre già da tempo si può facilmente inferire che il Cardinale Jorge Mario Bergoglio è caduto in eresia manifesta e molteplice.
Potete trovare maggiori dettagli in quest'opera:
Pace C. M., Il vero Papa è ancora Benedetto XVI, Youcanprint 2017:
books.google.it/books/about/Il_vero_Papa_è_ancora_Benedetto_XVI.html?id=v2EIDgAAQBAJ&redir_esc=y
oppure:
youcanprint.it/…-vero-papa-ancora-benedetto-xvi-9788892646698.html
Iosif Rachiteanu Rachiteanu
La scomunica di bergoglio ,valle quanto lui=0
N.S.dellaGuardia
La miserikordia non perdona...
solosole
Deo gratias