Il borgo di Santa Severa sulla Via Aurelia

Il borgo di Santa Severa con i suoi musei è il cuore di un insediamento della Maremma laziale, ai piedi dei monti della Tolfa, che comprende il Castello, l’area archeologica dell’antica Pyrgi, la riserva naturale di Macchiatonda, il centro turistico balneare di santa Severa, le spiagge sul mar Tirreno e la frazione Nord. Si trova sulla via consolare Aurelia, 52 km a nord di Roma. Amato dai romani e affollato d’estate è uno scrigno di tesori da esplorare. Una passeggiata storica a ritroso nei secoli in un ambiente litoraneo di qualità.
La Chiesa dell'Assunta:

Chiesa dell'Assunta


Nella volta dell'abside è raffigurata la Madonna in trono: alla sinistra San Sebastiano e Santa Severa, alla destra Santa Lucia e San Rocco. Fra gli altri dipinti si può ammirare quello di una nave carica di persone imploranti grazia e fuori due santi vescovi con San Lorenzo alla sinistra.

La martire Severa

La martire Severa

All’inizio c’è stata Severa. Con i suoi fratelli Calendino e Marco era figlia di Seconda e di Massimino, il comandante della guarnigione militare. Fu martirizzata a Pyrgi in epoca tardo imperiale, tra la fine del terzo e l’inizio del quarto secolo, secondo la tradizione nel 297-8, durante le persecuzioni di Diocleziano e Massimiano. Il luogo della flagellazione e della sepoltura viene indicato dalle fonti in Pigris (Pyrgi), al trentacinquesimo miglio da Roma (miliario ab urbe Roma tricesimoquinto). I corpi lasciati insepolti sarebbero stati raccolti da una donna di nome Savina che li avrebbe pietosamente sotterrati presso il mare (iuxta mare).

La chiesa paleocristiana

L’abside della chiesa paleocristiana

Alla santa martire fu dedicata una chiesa costruita dai suoi fedeli nel quinto o nel sesto secolo sui resti di una villa marittima romana affacciata sul mare. La chiesa era di dimensioni ragguardevoli, si articolava su tre navate separate da colonne e pilastri ed era dotata del presbiterio, del battistero e del cimitero esterno. Nel Medioevo fu abbandonata, spogliata dei suoi arredi e ridotta a discarica di immondizie, terra e scarti di cantiere. Lo scavo archeologico ne ha riportato alla luce le strutture fondamentali e ne ha studiato l’evoluzione nel tempo.


Ipotesi ricostruttiva della basilica paleocristiana

Fonti:


Il borgo di Santa Severa sulla Via Aurelia

Borgo e Castello di Santa Severa
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