I più importanti Santuari mariani del Lazio 1
Roma, cuore mariano del Lazio, è un unico, grande Santuario. Il culto della Vergine nel Centro della Cristianità ha lasciato tanti e tali segni da restare stupefatti, se appena si pensa che qui si contano poco meno di 300 Santuari, senza dire delle innumerevoli Chiese e Cappelle di Istituti religiosi dedicate alla Madonna [venerata sotto i titoli più vari], e delle tante "Madonnelle" che adornano ogni angolo di strada…
Le prime tracce del culto mariano a Roma si hanno nel III secolo: a testimoniarlo sono rimasti graffiti ed affreschi catacombali [molto noti quelli dell’Adorazione dei Magi e de La Vergine e il Profeta a "Santa Priscilla"].
Circa i luoghi di culto mariano vero e proprio, tre famose Chiese-Santuario si contendono l’onore del primato: Santa Maria Maggiore, Santa Maria in Trastevere e Santa Maria Antiqua. Ma altre Chiese-Santuario vantano una lontana origine, risalente all’indomani della "caduta dell’Impero Romano" [nel 476]: si tratta delle Chiese annesse alle "diaconie" di carità inaugurate dalla Chiesa di Roma, spesso dedicate alla Vergine: oltre alla stessa Santa Maria Antiqua, Santa Maria in Cosmedin, Santa Maria in Aquiro, Santa Maria in Traspontina, Santa Maria in Domnica, Santa Mari in Via Lata.
In quest’epoca caratterizzata dal culto dei Martiri, la Vergine viene anche venerata come "Regina dei Martiri"; e a lei i Santi martiri, nelle raffigurazioni, offrono trofei. Tale titolo ha avuto la sua consacrazione, per così dire, ufficiale quando il Pantheon [il più grandioso tempio della Roma pagana] venne trasformato in Chiesa cristiana e dedicato, appunto, a Maria "Regina Martyrum" [nel 609].
Se il punto di riferimento essenziale per l’inizio del culto pubblico alla Vergine in Roma fu il Concilio di Efeso, che nel 431 proclamò la Maternità divina di Maria [tanto è vero che proprio sotto Papa Sisto III [432-440] venne ricostruita la Basilica Liberiana, detta poi "Santa Maria Maggiore"], esso ebbe notevole sviluppo sino alla fine del sec. VIII, quando Carlo Magno ricostituì il Sacro Romano Impero d’Occidente.
Successivamente, è l’influsso dell’Impero Bizantino a determinare il tipo di culto mariano: del resto, i Papi stessi sono quasi tutti orientali. La Vergine è venerata come Regina e rappresentata quasi sempre in pose ieratiche.
Altra caratteristica ‘devozionale’ di questi tempi è quella legata alla prassi delle immagini portatili, sostenuta da una vera e propria "teologia delle immagini": di queste si tramandano prodigi strepitosi e, soprattutto, esse sono venerate come vere e proprie reliquie, un po’ alla stregua del culto delle icone d’Oriente.
Ma tutta la storia di Roma cristiana – lungo il Medioevo, il Rinascimento, il tempo della Controriforma, l’èra moderna e contemporanea – è segnata da testimonianze di vita cultuale mariana, da edifici dedicati alla Vergine, da "memorie" legate ai primi gloriosi secoli di fede e di devozione mariana. Contribuirono non poco – in Roma, ma anche in tutto il resto del Lazio – gli Ordini e Congregazioni religiose e le varie "Confraternite": Roma e lo Stato Pontificio sono come un immenso campo pieno di Santuari, segnato da forte presenza mariana.
È una realtà alla quale non si poté sottrarre neppure l’ateo Renan, che nel 1849 scriveva ad un amico: "[A Roma] le Madonne mi hanno vinto. In questo popolo, nella sua fede, nella sua civiltà, ho trovato una superiorità morale, una poesia, una incomparabile idealità" [cfr. Dejonghe, Roma Santuario mariano, p. 265]. Una constatazione che, nonostante i nostri anni di poca fede religiosa, può essere ancora oggi sottoscritta da chiunque.
Tra i tanti Santuari mariani di Roma e del Lazio, oltre al Santuario della "Madonna del Divino Amore" a Castel di Leva, nella campagna romana, ricordiamo particolarmente i seguenti: Santa Maria Maggiore, Santa Maria dell’Apparizione [o delle Fratte], Santa Maria in Aracoeli, Santa Maria in Trastevere, Regina degli Apostoli alla Montagnola, Madonna del Buon Consiglio di Genazzano, Santa Maria ad Rupes a Castel Sant’Elia [Viterbo].
da Italia Terra di Maria