Ottima analisi
Note sulle consacrazioni episcopali della Fraternità san Pio X
Nel mondo cattolico in questi ultimi giorni si parla, non sempre con cognizione di causa, sulle consacrazioni episcopali della Fraternità san Pio X, fondata da mons. Marcel Lefebvre. Questa Fraternità, inizialmente riconosciuta dalla diocesi svizzera nella quale sorge, conserva il Cattolicesimo precedente al Concilio Vaticano II, quello stesso che mons. Lefebvre aveva imparato sui banchi di scuola dell’Università teologica romana in gioventù. Il monsignore, che ebbi modo di vedere alcune volte, era uomo affabile, umile, pratico, un missionario di altri tempi ma con principi irremovibili. Successivamente al Concilio Vaticano II e, appoggiandosi a quest’ultimo, gran parte del mondo cattolico si è secolarizzato o meglio desacralizzato. La categoria di “sacro” che lo opponeva al “profano” è stata abbandonata, non di rado disprezzata. Le scelte conseguenti sono state quelle di imparare dal mondo poiché tutto il mondo è “santo”. Quest’approccio sempre più inclusivo è giunto, ai nostri giorni …More
Il problema è assai più grave: nessuno in sessant'anni ha mai risposto con valide argomentazioni alle obiezioni poste da Mons. Lefevbre, quando si opponeva alle invenzioni creative conciliari.
E le obiezioni risalivano sempre ad un solo quesito fondamentale: come posso io essere in contrasto con la Chiesa, se vedendo le derive ideologiche presenti decido di continuare a seguire la Tradizione avant la revolutión? Se io sono in contrasto con la chiesa, diceva, allora la chiesa è divenuta in contrasto con sé stessa, cioè la Chiesa come era prima che cadesse in mano ai novatores, ai giacobini ecclesiali, la Chiesa che è seguita alla predicazione di Gesù Cristo e dei suoi Apostoli per quasi due millenni!!
Nessuno è mai riuscito a scardinare questo semplice, chiaro e netto sillogismo.
E nessuno si sogna di provarci neppure, non avendo né la sapienza, né il consiglio, né la fortezza...
Però si invocava un non precisato soffio dello spirito, che anziché "soffiare dove vuole" segue i diktat della revolutión da oltre sessant'anni...
Quindi???
Chi è scismatico???
La "Chiesa di oggi" è in contraddizione con la "Chiesa di ieri" proprio perché, come diceva Bergoglio, "la Chiesa è uscita da se stessa". Detto questo è detto tutto.
La domanda non è "cosa rimarrebbe della Chiesa", ma "cosa ha fatto la Chiesa per rimanere la Chiesa?"