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Beato Alano della Rupe: LO SPLENDORE E IL VALORE DEL SANTISSIMO ROSARIO (incunabolo del 1498) Libro I. Mese Mariano CAPITOLO VIII: SEGUE LA BEATISSIMA VISIONE, MANIFESTATA AL PREDETTO NOVELLO…More
Beato Alano della Rupe: LO SPLENDORE E IL VALORE DEL SANTISSIMO ROSARIO (incunabolo del 1498) Libro I.

Mese Mariano

CAPITOLO VIII: SEGUE LA BEATISSIMA VISIONE, MANIFESTATA AL PREDETTO NOVELLO SPOSO DI MARIA VERGINE, DOPO LA CELEBRAZIONE (DELLA S. MESSA), NEL GIORNO DELL’ASSUNZIONE IN CIELO (DI MARIA SS.), OSSIA IN CHE MODO (ELLA) FU ASSUNTA IN CIELO.

- (quarta parte)

Il Terzo (Titolo di corrispondenza) è la
Potenza (di Dio), il quarto (Titolo) è l’Eternità,
il quinto (Titolo) è il creare.
Così dunque, il Signore Gesù,
camminando insieme alla sua carissima
Madre, accompagnati da tutta la Corte
Celeste, giunse al Regno del Padre (dal
momento che Dio Padre è Padre di tutte le
cose che sono, secondo [Sant’] Agostino e
[San Giovanni] Damasceno).
Ivi ebbe luogo la gioia delle gioie, senza
fine.
E, poichè sarebbe troppo lungo
raccontare l’intera visione, la racconterò
molto brevemente come ne sarò capace.

Allora, la Beatissima Vergine Maria,
gettandosi ai piedi del Re Onnipotente, dopo
avergli fatto reverenza, con virginea voce
disse: «Ave, Padre Onnipotente, Essere degli
esseri, poichè sei Padre di tutti, ecco per me
e per tutti i miei (Rosarianti), come dono al
Re, offro la mia prima Rosa, che mi venne
data in dono, quando fui generata dalla tua
Grazia".

E Maria ricevette dalla mano della
prima Vergine, una Rosa, sulla quale era
scritto ad auree lettere: «Ave», e la porse
con la Mano a (Dio) Padre Onnipotente.
Ed Egli, accettandola con massimo
gaudio, disse a Maria: «Oh, che bella Rosa, e
quanto è degna e gloriosa! Sarai dunque
Benedetta, o Figlia Mia Maria!
E per questa Rosa Ti giuro e Ti
prometto, che ora ed in eterno Tu Sarai
Regina nel Regno del Padre, come Madre
unica di tutti gli Esseri.
Poichè Tu, mediante l’Ave, hai generato
il Mio Figlio, il Creatore di tutte le cose».

E al predetto Sposo sembrava che la
Corte Celeste scrivesse nel Libro della Vita
questa donazione di Maria ed era stata
accordata per Maria e per i Suoi Servi e
Samodianti-Rosarianti.
Poi fu condotta al secondo Regno e
presentata al Re Potentissimo, risplendente
di luce infinita. Ivi offrì la seconda Rosa dicendo:
«Ave,o Re dei Viventi e dell’Onnipotenza infinita,
offro in dono alla Tua infinita Unità, dalla
quale dipendono tutte le cose, per Me e per i
Miei Servi e Ancelle (Rosarianti), questa
Rosa, sulla quale è scritto ad auree lettere:
«Maria».

Ed Egli, prendendola, disse: «O
Benedetta Maria, Stella del mondo.
Io ti prometto e giuro su Me stesso, che
Tu sarai Regina nel Regno della mia Unità
così che tutte le unità delle moltitudini degli
esseri siano sotto la Tua Potestà».
Dopo questo, Ella fu condotta al terzo
Regno, dove offrì la terza Rosa al Re
Onnipotente e Benevolissimo, dicendo:
«Ave, Re Onnipotente Benevolissimo.
Ecco per Me e per i Miei Servi
(Rosarianti) offro in dono alla tua
Benignissima Grazia questa Rosa: «Gratia».

E disse il Re: «Poichè Maria hai fatto
questo, ti giuro su me stesso, che Tu sarai
Regina nel Regno della Mia Potenza, e sotto
di Te sarà ogni potenza creata in cielo e in
terra, in eterno.
Poichè Tu hai generato la Mia Potenza
infinita, cioè il Figlio Mio, che è la Grazia del
mondo».
Dopo questo, (Maria) fu condotta al
quarto Regno, dove al Re dei re offrì la quarta
Rosa, vale a dire (quella su cui era scritto):
«Plena».

Prendendola, il Re disse: «O Maria, tu
offri a me questa Rosa (su cui è
scritto): «Plena».
E Io Ti prometto che Tu sarai Regina,
per la pienezza dell’eternità, e sotto di Te
sarà ogni periodo di tempo, passato,
presente e futuro, poichè hai generato al
mondo la Piena Eternità, ossia il Figlio Mio
carissimo».

Dopo ciò, fu condotta al quinto Regno
con indicibile magnificenza.
Ivi al Re Onnipotente, offrì la quinta
Rosa, con somma adorazione, ossia (quella
su cui era scritto): «Dominus».

Ricevendola, (il Re) disse: «Ed Io, o
benignissima Amica, per ringraziarti di
questa Rosa, ti prometto che in Eterno Tu
sarai Regina nel Regno della Creazione,
perchè Tu hai generato il Re ed il Signore di
tutte le cose: per mezzo di Lui tutte le cose
sono state create».
Quelle cose, poi, e quali, ivi, udì colui
che contemplò (l’Assunzione di Maria in
Cielo) tra gaudi ed esultanze, nell’offerta di
ciascun Regno, tralascio per brevità.
Là, infatti vi erano Altari regali, e ogni
bellezza incalcolabilmente infinita.

La Signora giunse dunque al secondo
Impero, dopo aver ricevuto i cinque Titoli
Regali sui cinque Regni.
Nel secondo Impero, allora, vi erano i
cinque Regni dei Gaudi infiniti, conformi alle
cinque prerogative del Figlio, ossia: la
Filiazione, il Verbo, la Sapienza, il Redentore
e la Provvidenza.
Tutte queste realtà, secondo (Sant’)
Agostino sono esclusive prerogative del
Figlio di Dio.
Così anche si afferma nel primo (Libro)
delle Sentenze (di Pietro Lombardo), nelle
distinzioni 31 e 44.

Così, dunque, la Regina del mondo,
quasi sgomenta e sbalordita per umiltà,
come appariva a chi contemplava queste
cose, mentre veniva condotta dal Signore
Gesù Cristo e da tutta la Corte Celeste, Ella
aprì la (Sua) Bocca ed esclamò con voce
umilissima: «O Signore Gesù, è abbastanza
per me, Io infatti non sono degna di stare ai
piedi del più piccolo di questi, o di guardare
in faccia il più piccolo dei servi del Mio
Signore.
Vi prego, date questi Vostri Regni ad un
altro, perchè ne ho troppi».

E l’umilissima Maria, con grandissima
umiltà e devota reverenza si schermiva,
nonostante per divina visione e prescienza,
sapesse che a Lei sarebbero stati dati tutti i
Regni del Cielo.
Dunque venne accompagnata e
condotta da tutta la Schiera Celeste al primo
Regno del secondo Impero, dove vide il Re e
il Figlio di Dio circondato di ineffabile Gloria.
Il Suo Regno era chiamato il Regno dei
figli di Dio.

Quando Lo vide, l’amorevolissima
Imperatrice Maria, si prostrò ai Suoi piedi,
dicendo: « Ave, Re di Gloria, il più bello tra
tutte le cose che esistono.
Io – disse – Figlia Tua, offro questa
Gemma: «Tecum», ossia, che illumina tutto
il mondo, per Me e per i Miei Servi,
facendo(ne) omaggio alla Tua
venerabilissima Altezza».

Allora con volto dolcissimo, sorridendo,
lo Sposo delle anime, prendendo la Gemma,
disse: «O Beata Maria, ti ringrazio per questo
così grande dono.
E poichè grandissimo è il Tuo Dono,
come ricompensa Ti dono il Mio Regno,
promettendo che per l’eternità nessuno sarà
mai Figlio di Dio, nè per natura, nè per grazia,
nè per gloria, se non mediante Te, che lo
gradisci e lo vuoi.
Poichè solo Tu sei Colei, mediante cui,
il Figlio di Dio si fece in Te, figlio Tuo».
E successivamente, nel secondo
Regno, Ella offrì la seconda Gemma, ossia:
«Benedicta».

Il Re Le disse: “Ed Io Ti Giuro che Tu
sarai Regina di ogni parola, sia pensata che
sussurrata, che espressa, tanto in Cielo,
quanto in terra, fino all’Eternità.
Poichè (Tu) hai portato nel mondo
mediante le Tue Parole, il Benedetto Verbo
di Dio”.
Da qui (Maria) fu condotta al terzo
Regno di quell’Impero.
Ivi offrì al Re della Gloria, la terza
Gemma che era chiamata: “Tu”.

Preghiera:
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei Benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù Cristo: vero uomo e vero Dio, che tu, o Vergine Madre, hai concepito per opera dello Spirito Santo: quando a Gabriele hai risposto questa salvifica parola: “Ecco la Serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola. Amen.

Impegno:
Recitare ogni giorno la Terza Parte del Rosario e almeno una volta alla Settimana tutte e Tre le Corone.


- Beato Alano della Rupe
LO SPLENDORE E IL VALORE DEL SANTISSIMO ROSARIO
(incunabolo del 1498) Libro I
LE FONTI di: Beato Alano della Rupe - Il Santissimo Rosario: Il Salterio di Gesu’ e di Maria


www.beatoalano.it
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🙏
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... ti prometto che in Eterno Tu
sarai Regina nel Regno della Creazione,
perchè Tu hai generato il Re ed il Signore di
tutte le cose: per mezzo di Lui tutte le cose
sono state create».
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E disse il Re: «Poichè Maria hai fatto
questo, ti giuro su me stesso, che Tu sarai
Regina nel Regno della Mia Potenza, e sotto
di Te sarà ogni potenza creata in cielo e in
terra, in eterno.
Poichè Tu hai generato la Mia Potenza
infinita, cioè il Figlio Mio, che è la Grazia del
mondo».
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Sarai dunque
Benedetta, o Figlia Mia Maria!
E per questa Rosa Ti giuro e Ti
prometto, che ora ed in eterno Tu Sarai
Regina nel Regno del Padre, come Madre
unica di tutti gli Esseri.
Poichè Tu, mediante l’Ave, hai generato
il Mio Figlio, il Creatore di tutte le cose».