giandreoli
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Il Vaticano si scaglia contro il ddl Zan: «Fermate la legge, viola il Concordato»

Si sono svegliati!!! Constato come sia il “gregge” (le numerose prese di posizioni da parte dei Fedeli e le rare ma lodevoli dei Politici) a guidare i pavidi “pastori” !!! Capito CEI?... Ora però rimane da porre le medesime obiezioni innanzitutto in casa propria (Conferenze Episcopali Nazionali europee), poi anche dove non vi siano Concordati e nelle Organizzazioni Internazionali (es l'ONU tanto …More
Si sono svegliati!!! Constato come sia il “gregge” (le numerose prese di posizioni da parte dei Fedeli e le rare ma lodevoli dei Politici) a guidare i pavidi “pastori” !!! Capito CEI?... Ora però rimane da porre le medesime obiezioni innanzitutto in casa propria (Conferenze Episcopali Nazionali europee), poi anche dove non vi siano Concordati e nelle Organizzazioni Internazionali (es l'ONU tanto considerata dal Vaticano).
giandreoli

Verdure: nuovo vescovo irlandese vuole "donne prete"

Mi perdoni, Monsignore, una proposta sottilmente ingenua, ma non s’offenda però: perché non comincia lei a dare l’esempio, iniziando prima con gli ormoni, poi…, chissà…..
giandreoli

Niet! Cardinale di Vienna impedisce al vescovo Schneider di celebrare Messa

E’ fresca la notizia data dal card Schonborg del suo compiacimento per il riconoscimento di Medjugorje come “tempio” della Chiesa (a me così risulta). Ora, l’attuale notizia (se è corretta) della sua proibizione a Mons Schneider di presiedere la Messa Romana (tutt’ora lecita seppure osteggiata) conferma una mia opinione che ho già espresso ma che mi permetto di ripetere, con rispetto ma anche …More
E’ fresca la notizia data dal card Schonborg del suo compiacimento per il riconoscimento di Medjugorje come “tempio” della Chiesa (a me così risulta). Ora, l’attuale notizia (se è corretta) della sua proibizione a Mons Schneider di presiedere la Messa Romana (tutt’ora lecita seppure osteggiata) conferma una mia opinione che ho già espresso ma che mi permetto di ripetere, con rispetto ma anche con ironica sincerità: “essendo il card Schonborg un Pastore della nostra Madre Chiesa, le sue vergognose e sacrileghe iniziative nella Cattedrale di Vienna lo rendono più contradditorio di un’ostetrica che promuove l’aborto, meno credibile di un affabulatore di oroscopi, più antipatico dei parroci che trasformano le chiese e gli oratori in discoteche”. Pazienza. Confido sempre nell’intercessione della Vergine, Madre della Chiesa e Madre nostra, e incoraggio i veri Cattolici che soffrono in Austria.
giandreoli

Schönborn: Vaticano riconosce Medjugorje come "tempio"

@padrepasquale Anche a me la notizia su Medjugorje sta bene, ma non perché detta dal card Schornborn: essendo Pastore della nostra Madre Chiesa, a mio parere, le sue vergognose e sacrileghe iniziative nella Cattedrale di Vienna lo rendono più contradditorio di un’ostetrica che promuove l’aborto, meno credibile di un affabulatore di oroscopi, più antipatico di un parroco che trasforma l'…More
@padrepasquale Anche a me la notizia su Medjugorje sta bene, ma non perché detta dal card Schornborn: essendo Pastore della nostra Madre Chiesa, a mio parere, le sue vergognose e sacrileghe iniziative nella Cattedrale di Vienna lo rendono più contradditorio di un’ostetrica che promuove l’aborto, meno credibile di un affabulatore di oroscopi, più antipatico di un parroco che trasforma l'oratorio in una discoteca. Pazienza. La Vergine, Madre della Chiesa, ci aiuti.
giandreoli

L'ipocrisia abortista di Biden è anche un problema di leadership cattolica, è quanto scrivono sul …

Mi meraviglio che ci si meravigli più di Biden che non di papa Bergoglio, palesemente in contraddizione con il magistero della Chiesa sulla dignità dell’Eucaristia e sulle condizioni necessarie per non riceverla sacrilegamente!....
giandreoli

“C’è un solo papa, Benedetto XVI. Bergoglio è un cardinale vestito di bianco, complice del Nuovo …

@Sfinx 1 La sua osservazione (mi perdoni se a ma pare espressa nel linguaggio tipico dei fondamentalisti, di non importa quale fronte ecclesiale) non risolve gli interrogativi di molti Pastori e Fedeli: Papa o non papa, il vero problema a mio avviso sta nel suo magistero, vale a dire se sia o meno fedele al Magistero Apostolico della Chiesa. Nei confronti dei Vescovi americani circa la Comunione …More
@Sfinx 1 La sua osservazione (mi perdoni se a ma pare espressa nel linguaggio tipico dei fondamentalisti, di non importa quale fronte ecclesiale) non risolve gli interrogativi di molti Pastori e Fedeli: Papa o non papa, il vero problema a mio avviso sta nel suo magistero, vale a dire se sia o meno fedele al Magistero Apostolico della Chiesa. Nei confronti dei Vescovi americani circa la Comunione eucaristica ai Politici che non si oppongono all’aborto, ad esempio, lo ha sostituito con la proposta di un “criterio democratico”: una votazione unanime, non importa quale!!!.......
giandreoli

Si fermi!

Alle considerazioni fatte dall’articolista mi permetto di aggiungere:
1) d’accordo con la CEI che “non si usi l’aborto come arma politica”, ma questo vale sia per i Vescovi come per i per Fedeli e per gli stessi Politici. Chiedo: che uso ne fa Biden? al servizio della vita o al servizio della sua politica?
2) la coerenza tra la propria fede e il proprio impegno politico è stata già richiesta ai …More
Alle considerazioni fatte dall’articolista mi permetto di aggiungere:
1) d’accordo con la CEI che “non si usi l’aborto come arma politica”, ma questo vale sia per i Vescovi come per i per Fedeli e per gli stessi Politici. Chiedo: che uso ne fa Biden? al servizio della vita o al servizio della sua politica?
2) la coerenza tra la propria fede e il proprio impegno politico è stata già richiesta ai Politici stessi. Suggerisco la “Nota dottrinale della Congregazione della Fede circa l’impegno e il comportamento dei cattolici nella politica” (24.11.2002). Mi limito a citare il n. 5 (Di fronte a queste problematiche, se è lecito pensare all'utilizzo di una pluralità di metodologie, che rispecchiano sensibilità e culture differenti, nessun fedele tuttavia può appellarsi al principio del pluralismo e dell'autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o che attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali per il bene comune della società. Non si tratta di per sé di «valori confessionali», poiché tali esigenze etiche sono radicate nell'essere umano e appartengono alla legge morale naturale. Esse non esigono in chi le difende la professione di fede cristiana, anche se la dottrina della Chiesa le conferma e le tutela sempre e dovunque come servizio disinteressato alla verità sull'uomo e al bene comune delle società civili. D'altronde, non si può negare che la politica debba anche riferirsi a principi che sono dotati di valore assoluto proprio perché sono al servizio della dignità della persona e del vero progresso umano) e il n. 7 (È avvenuto in recenti circostanze che anche all'interno di alcune associazioni o organizzazioni di ispirazione cattolica, siano emersi orientamenti a sostegno di forze e movimenti politici che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all'insegnamento morale e sociale della Chiesa. Tali scelte e condivisioni, essendo in contraddizione con principi basilari della coscienza cristiana, non sono compatibili con l'appartenenza ad associazioni o organizzazioni che si definiscono cattoliche.), ma suggerisco di leggerla bene tutta.
3) se è vero che l’assistenza dello Spirito Santo è data ai successori degli Apostoli e in modo speciale al Vescovo di Roma, rimane altrettanto vero che l’ossequio al loro magistero deve essere dato anche da papa Bergoglio ai Concili e ai Pontefici precedenti. Mi limito a menzionare il Concilio Vat II e la “Evangelium Vitae” di Papa san Giovanni Paolo II.
Siamo già troppo pieni di persone che si dicono “cattolico, sì, ma non osservante”. Non ci si metta anche papa Bergoglio ad incensarli. E i Politici davvero cattolici si mostrino più coerenti di quanto propone lui, neppure come magistero ma come frutto di una "decisione democratica"!
giandreoli

Perché avete paura?

Delle affermazioni che proclama con insistenza col suo bel faccione sorridente, reverendo, non abbiamo alcun dubbio. Non c’è bisogno di convincerci che Dio ci ama, sempre. Ma, per favore, ci spieghi invece come noi dobbiamo corrispondere al suo Amore, accoglierlo e vivere nella sua grazia, testimoniarlo nel mondo e a chi deride la nostra fede, districarci nell’attuale confusione che attraversa …More
Delle affermazioni che proclama con insistenza col suo bel faccione sorridente, reverendo, non abbiamo alcun dubbio. Non c’è bisogno di convincerci che Dio ci ama, sempre. Ma, per favore, ci spieghi invece come noi dobbiamo corrispondere al suo Amore, accoglierlo e vivere nella sua grazia, testimoniarlo nel mondo e a chi deride la nostra fede, districarci nell’attuale confusione che attraversa la Chiesa e gli stessi Pastori, ecc ecc. Scenda un po’ sulla terra e accantoni le parole roboanti per dirci concretamente come comportarci in questa burrasca per rimanere fedeli a Cristo. Che se poi, lei, la crisi non la vede, ce ne spieghi il perché. Grazie
giandreoli

CONTRO "PAPA" BERGOGLIO ANCHE I SUOI FAN. UN PONTIFICATO AL TRAMONTO - Lo Straniero

@padrepasquale Pessimismo o non pessimismo, mi pare che anche a lei sia sfuggito come la concessione della Comunione eucaristica anche in condizioni di peccato grave è stata ormai concessa anche da noi in Italia. Le spiego. Leggo nel Vangelo di san Luca che Gesù ha detto alla donna adultera: “Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più” . Leggo invece nel Documento firmato da tutti i Vescovi …More
@padrepasquale Pessimismo o non pessimismo, mi pare che anche a lei sia sfuggito come la concessione della Comunione eucaristica anche in condizioni di peccato grave è stata ormai concessa anche da noi in Italia. Le spiego. Leggo nel Vangelo di san Luca che Gesù ha detto alla donna adultera: “Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più” . Leggo invece nel Documento firmato da tutti i Vescovi dell’Emilia Romagna (31.01.2018) che, pur invitando i divorziati risposati o conviventi ad astenersi dagli atti coniugali, tuttavia, “questa scelta non è considerata l'unica possibile, in quanto la nuova unione e quindi anche il bene dei figli potrebbero essere messi a rischio in mancanza degli atti coniugali.” (n. 9). Possono dunque continuare a convivere praticando gli atti coniugali ed accostarsi ugualmente all’Eucaristia, sia “per la propria santificazione” come “per assicurare l’educazione cristiana dei figli”. Amaramente sbalorditivo! Là dove Gesù raccomanda all’adultera: “non farlo più”, i Vescovi dicono: “puoi farlo ancora”! Osservo che: 1) innanzitutto, chiamandoli “atti coniugali”, riconoscono che sono atti propri dei coniugi, perciò, se praticati da divorziati risposati, rimangono “atti adulterini” 2) l’Eucaristia è “sacramento dei vivi”: il “farmaco” appropriato per guarire dai peccati veniali e santificare coloro che sono già nella comunione di grazia con Gesù 3) il sacramento istituito da Gesù per rinascere dalla morte, dal peccato mortale, alla vita nella grazia con Lui è il “sacramento dei morti”: la Confessione, che, a sua volta, per essere sincera ed efficace, deve comprendere un attento esame di coscienza, il dolore per il peccato compiuto, la sua accusa al Signore nella persona del Sacerdote, la volontà di non più commetterlo e di evitarne le occasioni, la riparazione al male compiuto. Tutto corrisponde al cammino fatto dal figliol prodigo. Che dire? A mio modesto avviso, i Vescovi dell’Emilia Romagna non solo oscurano le coscienze dei fedeli, ma li conservano nella loro condizione, li allontanano dal sacramento della Riconciliazione e li illudono di educare i figli nella fede testimoniando la loro incoerenza alla fedeltà a Cristo. Mi chiedo se non si possa considerarlo un magistero sacrilego, ammesso dal silenzio consenziente della CEI e dello stesso Vaticano. Che ne dice?
giandreoli

Vescovi Usa: "Niente comunione a Biden". Scontro totale con Bergoglio

Purtroppo, a molti è sfuggito come la concessione della Comunione eucaristica anche in condizioni di peccato grave è stata ormai concessa anche da noi in Italia. Mi spiego. Leggo nel Vangelo di san Luca che Gesù ha detto alla donna adultera: “Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più” . Leggo invece nel Documento firmato da tutti i Vescovi dell’Emilia Romagna (31.01.2018) che, pur invitando …More
Purtroppo, a molti è sfuggito come la concessione della Comunione eucaristica anche in condizioni di peccato grave è stata ormai concessa anche da noi in Italia. Mi spiego. Leggo nel Vangelo di san Luca che Gesù ha detto alla donna adultera: “Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più” . Leggo invece nel Documento firmato da tutti i Vescovi dell’Emilia Romagna (31.01.2018) che, pur invitando i divorziati risposati o conviventi ad astenersi dagli atti coniugali, tuttavia, “questa scelta non è considerata l'unica possibile, in quanto la nuova unione e quindi anche il bene dei figli potrebbero essere messi a rischio in mancanza degli atti coniugali.” (n. 9). Possono dunque continuare a convivere praticando gli atti coniugali ed accostarsi ugualmente all’Eucaristia, sia “per la propria santificazione” come “per assicurare l’educazione cristiana dei figli”. Amaramente sbalorditivo! Là dove Gesù raccomanda all’adultera: “non farlo più”, i Vescovi dicono: “puoi farlo ancora”! Osservo che: 1) innanzitutto, chiamandoli “atti coniugali”, riconoscono che sono atti propri dei coniugi, perciò, se praticati da divorziati risposati, rimangono “atti adulterini” 2) l’Eucaristia è “sacramento dei vivi”: il “farmaco” appropriato per guarire dai peccati veniali e santificare coloro che sono già nella comunione di grazia con Gesù 3) il sacramento istituito da Gesù per rinascere dalla morte, dal peccato mortale, alla vita nella grazia con Lui è il “sacramento dei morti”: la Confessione, che, a sua volta, per essere sincera ed efficace, deve comprendere un attento esame di coscienza, il dolore per il peccato compiuto, la sua accusa al Signore nella persona del Sacerdote, la volontà di non più commetterlo e di evitarne le occasioni, la riparazione al male compiuto. Che dire? A mio avviso, i Vescovi dell’Emilia Romagna non solo oscurano le coscienze dei fedeli, ma li conservano nella loro condizione, li allontanano dal sacramento della Riconciliazione e li illudono di educare i figli nella fede testimoniando la loro incoerenza alla fedeltà a Cristo. Mi chiedo se non si possa chiamarlo un magistero sacrilego, ammesso dal silenzio consenziente della CEI e dello stesso Vaticano.
giandreoli

Messa domenicale in 25 minuti? Biden gioca al Cattolico (video)

@padrepasquale Basta che non si accosti alla Comunione eucaristica e che la partecipazione alla Messa sia vissuta come un cammino di conversione a difesa della vita del concepito, già persona e creatura di Dio, come la Chiesa insegna e chiede ad ogni cattolico (per coerenza, non per "critica fasulla"), tanto più se persona che proclama pubblicamente di essere tale. Se poi lei, ai suoi Fedeli, …More
@padrepasquale Basta che non si accosti alla Comunione eucaristica e che la partecipazione alla Messa sia vissuta come un cammino di conversione a difesa della vita del concepito, già persona e creatura di Dio, come la Chiesa insegna e chiede ad ogni cattolico (per coerenza, non per "critica fasulla"), tanto più se persona che proclama pubblicamente di essere tale. Se poi lei, ai suoi Fedeli, insegnerà diversamente, a mio avviso, potrà dirsi "misericordioso" ma a modo suo, "fasullo", non secondo il Cuore di Dio.
giandreoli

Dobbiamo obbedire a Papa Francesco - specialmente quando si tratta della messa latina. Di Padre …

A me, la lettera del Sacerdote pare esprima una sua osservanza in parte pedissequa di papa Francesco. Al Sacerdote, mi permetto di fare innanzitutto due osservazioni: 1) non lo chiami semplicemente “Francesco” (anche se forse le è solo sfuggito) ma “papa Francesco”: è già una sua moda che manca di rispetto ai Fedeli che si sentono rappresentati da lui, ancora più inaccettabile quando si firma …More
A me, la lettera del Sacerdote pare esprima una sua osservanza in parte pedissequa di papa Francesco. Al Sacerdote, mi permetto di fare innanzitutto due osservazioni: 1) non lo chiami semplicemente “Francesco” (anche se forse le è solo sfuggito) ma “papa Francesco”: è già una sua moda che manca di rispetto ai Fedeli che si sentono rappresentati da lui, ancora più inaccettabile quando si firma con il solo nome nelle Encicliche o Lettere Apostoliche, senza neppure la crocetta episcopale!!! 2) Al termine della Messa, poi, non si senta “libero da rigidità legalistica” concludendo con il “buon appetito”, del tutto fuori luogo anche all'Angelus, e appropriato ai commensali di Santa Marta.
Soprattutto, però, vorrei che notasse come le accuse da parte di papa Bergoglio (mi perdoni se lo chiamo così, certamente più corretto del Francesco usato da lei e abusato perfino dai suoi Cardinali!) di “legalismo” e “rigidismo” sono alquanto frequenti e a senso unico, quasi una sua fissazione patologica. Viviamo tempi nei quali la dignità del culto liturgico, la sacralità dei sacramenti e il valore educativo alla fede delle norme liturgiche vengono vergognosamente personalizzati e snaturati. Forse che gli abusi anche sacrileghi verso la persona del Signore presente nell’Eucaristia sono meno riprovevoli degli abusi sessuali verso le persone? Forse che l’uso improprio e spesso scandaloso delle Chiese è meno riprovevole dell’uso improprio e spesso scandaloso dei mezzi ci comunicazione? Da sempre, papa Bergoglio dovrebbe sapere che "le norme e le forme dei riti liturgici”, quando sono corrette, sono finalizzate alla espressione e crescita della nostra fede, e alla nostra santificazione, e vanno osservate. Ci insegni il valore della liturgia, non le sue fissazioni!
Perdoni la lunghezza, a motivo della quale tralascio altre osservazioni sul suo “stile pastorale” e sui suoi contenuti. A lei, auguro una numerosa frequenza dei Fedeli alle sue liturgie, un decoroso uso delle norme liturgiche e un lodevole ministero sacerdotale, spiritualmente fruttuoso. Con amicizia, pur nella diversità di opinioni.
giandreoli

Realtà perversa: Francesco chiama perversione "rigidità" e "ritualismo"

Ma è proprio una fissazione! Mi si perdoni ma a me, nel contesto ecclesiale attuale, il suo vedere ovunque solo i ritualismi liturgici anziché gli abusi liturgici, fa sospettare una forma di fobia ossessiva patologica! Viviamo tempi nei quali la dignità del culto liturgico, la sacralità dei sacramenti e il valore educativo alla fede delle norme liturgiche vengono vergognosamente personalizzati e …More
Ma è proprio una fissazione! Mi si perdoni ma a me, nel contesto ecclesiale attuale, il suo vedere ovunque solo i ritualismi liturgici anziché gli abusi liturgici, fa sospettare una forma di fobia ossessiva patologica! Viviamo tempi nei quali la dignità del culto liturgico, la sacralità dei sacramenti e il valore educativo alla fede delle norme liturgiche vengono vergognosamente personalizzati e snaturati. Forse che gli abusi anche sacrileghi verso il Signore presente nell’Eucaristia sono meno riprovevoli degli abusi sessuali verso le persone? Forse che l’uso improprio e spesso scandaloso delle Chiese è meno riprovevole dell’uso improprio e spesso scandaloso dei mezzi di comunicazione? Da sempre, signor papa, le norme dei riti liturgici, quando sono giuste, sono finalizzate alla espressione e crescita della nostra fede, e alla nostra santificazione, e vanno osservate. Perfino un loro “iota”! Ci insegni il valore della liturgia, non le sue fissazioni!
giandreoli

il grande reset di davos?

@Sfinx 1 Le propongo di leggere, per curiosità, quanto ho scritto a Padre Pasquale. Auguri di ogni bene.
giandreoli

il grande reset di davos?

@padrepasquale Una volta su cento (beh, diciamo su 99), concordo con lei. Mi vengono alla mente le parole del Signore che cito e riepilogo a mente: “Vi diranno che il Regno di Dio è qua o là: in un futuro nuovo, in un nuovo ordine mondiale, nel multiculturalismo, nelle diplomazie che porteranno la pace fra le nazioni, in una nuova relazione ecologica con la madre terra, in un dio unico al …More
@padrepasquale Una volta su cento (beh, diciamo su 99), concordo con lei. Mi vengono alla mente le parole del Signore che cito e riepilogo a mente: “Vi diranno che il Regno di Dio è qua o là: in un futuro nuovo, in un nuovo ordine mondiale, nel multiculturalismo, nelle diplomazie che porteranno la pace fra le nazioni, in una nuova relazione ecologica con la madre terra, in un dio unico al quale tutti potranno rivolgersi, nel progresso tecnico-scientifico, ecc. ecc. ecc. Ma voi non ascoltateli chiunque essi siano, non cercatelo qua o là, perché è vicino, anzi è dentro di voi. E’ il mio Regno, la mia grazia deposta in voi come un seme che, se lo coltivate incontrandomi nei miei sacramenti, cresce per propria forza, vi trasmette la Vita Vera, la mia Vita divina ed eterna. Questa sì, trasforma i cuori degli uomini, li unisce nella civiltà dell’amore e li conduce alla pienezza della Vita, cioè alla Salvezza” Pace e Bene. Con amicizia
giandreoli

Marx rimane Arcivescovo di Monaco

Mi suona un po' come autorizzazione (neppure tanto sottintesa) di papa Bergoglio a proseguire nelle sue idee. Peccato. Non c'è che da continuare a pregare lo Spirito Santo e la Vergine Santa.
giandreoli

Ignaro: Francesco non conosce le basi del Catechismo

@Sfinx 1 Per essere corretti, diciamo che “il vero significato dell’essere cristiano” (da sottolineare l’aggettivo: cristiano), non è “amare il prossimo” ma “appartenere a Cristo”, il quale, vivendo in comunione con Lui, ci rende capaci di amare e Dio e il Prossimo, entrambi inscindibili. E’ quanto avviene nel Battesimo, grazie al quale riceviamo da Lui il dono della grazia santificante (la “…More
@Sfinx 1 Per essere corretti, diciamo che “il vero significato dell’essere cristiano” (da sottolineare l’aggettivo: cristiano), non è “amare il prossimo” ma “appartenere a Cristo”, il quale, vivendo in comunione con Lui, ci rende capaci di amare e Dio e il Prossimo, entrambi inscindibili. E’ quanto avviene nel Battesimo, grazie al quale riceviamo da Lui il dono della grazia santificante (la “linfa” della “Vite”) che dobbiamo poi coltivare attingendo costantemente a Lui nei Sacramenti. E non è una sottigliezza teologico-dottrinale: senza il “vivere in Cristo” l’amore al prossimo è solidarietà, non carità cristiana. (v. Enciclica “Deus caritas est” - 2006). Non s’offenda se le dico che può accadere che gli attacchi al Papa siano nell’occhio di chi li vede dove non sono….
giandreoli

Ignaro: Francesco non conosce le basi del Catechismo

@padrepasquale Proprio il non averlo detto espone il Papa alle interpretazioni più diverse: di detrattori, ma anche di adulatori, manipolatori, e di fedeli disorientati o sconcertati!
giandreoli

Ignaro: Francesco non conosce le basi del Catechismo

@padrepasquale D’accordo sul titolo eclatante ma non sul contenuto.
Quanto all’Eucaristia come “medicina”, penso che, invece di esprimere, talora a braccio (e a spanne) le opinioni personali, papa Bergoglio avrebbe potuto richiamare null’altro che la dottrina (parola a lui antipatica…) consueta della Chiesa: l’Eucaristia è “sacramento dei vivi”, farmaco a coloro la cui anima è in una …More
@padrepasquale D’accordo sul titolo eclatante ma non sul contenuto.
Quanto all’Eucaristia come “medicina”, penso che, invece di esprimere, talora a braccio (e a spanne) le opinioni personali, papa Bergoglio avrebbe potuto richiamare null’altro che la dottrina (parola a lui antipatica…) consueta della Chiesa: l’Eucaristia è “sacramento dei vivi”, farmaco a coloro la cui anima è in una condizione di malattia non grave (peccato veniale); diversamente, la Confessione è “sacramento dei morti”, necessario a coloro la cui anima è in una condizione di morte (peccato mortale) dalla quale è necessario prima risorgere alla vita della grazia. Ma oggi, dai Sacerdoti e dallo stesso Papa, chi sente più ricordare che per accostarsi alla Comunione è necessario essere in grazia di Dio?
Quanto all’Angelus, gradirei tanto che qualcuno, in Vaticano o tra i suoi amici, dicesse al Papa di salutare i Fedeli che vengono ad ascoltarlo in San Pietro non con il “Cari fratelli e sorelle” ma col “Carissimi fratelli e sorelle in Cristo”, e terminasse la Benedizione non col “Buon appetito” ma col “Sia lodato Gesù Cristo”! Il “Buon appetito” lo riservi al luogo e al momento che gli è appropriato: il ristorante dell’Albergo Santa Marta, prima del pranzo. Possibile che nessuno possa proporgli una cosa così ovvia, inoffensiva e rispettosa dei Fedeli pellegrini?
giandreoli

Noli me tangere: non mi toccare! Di Marziale Stilita.

@padrepasquale (e confermando @Orion80) Noto che ha svicolato non poco dal tema della Comunione coi guanti ma le rispondo ugualmente. Mi ritengo “fratello” anche dei buddisti e atei perché credo che siamo tutti figli dell’unico vero Dio, nostro creatore, il quale però, va fortemente chiarito, è il Dio di Gesù: il “Padre Suo” (Jaweh, che unendoci a Gesù possiamo chiamare anche “Padre nostro”…More
@padrepasquale (e confermando @Orion80) Noto che ha svicolato non poco dal tema della Comunione coi guanti ma le rispondo ugualmente. Mi ritengo “fratello” anche dei buddisti e atei perché credo che siamo tutti figli dell’unico vero Dio, nostro creatore, il quale però, va fortemente chiarito, è il Dio di Gesù: il “Padre Suo” (Jaweh, che unendoci a Gesù possiamo chiamare anche “Padre nostro”), “Gesù” suo Figlio, e lo “Spirito Santo” che li unisce nell’Amore. Aggiungo che:
1) i Fedeli di religione ebraica, poiché credono in Jaweh (Padre di Gesù), li penso come “fratelli maggiori” non ancora giunti alla piena conoscenza di Dio
2) i Fedeli islamici e delle religioni monoteiste, poiché credono in un “Dio unico” che non è lo stesso Dio nostro, Padre di Gesù (cosi come la sterlina, il rublo e l’euro sono ciascuna “moneta unica” ma non sono le stesse monete), li penso fratelli simili agli orfani di Padre.
3) i Fedeli delle religioni politeiste li penso come fratelli pagani idolatri che non conoscono il vero Dio (come, per intenderci, gli Ateniesi ai quali san Paolo ha presentato il volto del “Dio ignoto”)
4) i Buddisti e gli atei li ritengo fratelli ai quali, poiché negano Dio, va presnetato Cristo come via alla conoscenza di Dio.
Da notare infine che Gesù, ai suoi discepoli, ha raccomandato di “annunciare il Vangelo e battezzare nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”, senza dialoghi accomodanti che si fermino a metà strada.
Sono pensieri personali, ovviamente, che tuttavia ritengo fedeli alla “Dominus Iesus” e al C.C.C. Spero che mi perdonerà la lunghezza e sono certo che sorriderà senza offendersi se mi giustifico dicendo che con chi è duro di comprendonio……. Pace e bene, con amicizia.