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BRUNA VERO e il suo sublime gesto d'amore

padrepasquale
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www.nucciatolomeo.it/DonazioneOrgani.htm Bruna Vero, 52 anni, di Catanzaro, professoressa di lingue straniere a Lametia Terme, il 31 gennaio 2011 è ritornata alla casa del Padre nel reparto di …More
www.nucciatolomeo.it/DonazioneOrgani.htm
Bruna Vero, 52 anni, di Catanzaro, professoressa di lingue straniere a Lametia Terme, il 31 gennaio 2011 è ritornata alla casa del Padre nel reparto di rianimazione di Catanzaro per morte cerebrale, in seguito ad un incidente stradale. La mamma Ada, la sorella Raffaella e il fratello Sergio, interpretando i sentimenti di generosità che hanno sempre contraddidstinto la vita di Bruna, hanno dato il consenso per la donazione degli organi. Una preghiera per la sua anima benedetta e per i suoi cari. Ora Bruna continua a vivere in più persone che hanno ricevuto i suoi organi.
Peppino
È mia figlia...

Padre amoroso e attento,
che ascolti vegli e provvedi,
la fede è un soffiar di vento,
che alle nostre miserie Tu concedi.

Né di meriti né di doni mi orno,
ma solo di un'umile preghiera,
in questo misterioso giorno,
che silenzioso volge verso sera... Peppino Scalzo
Peppino
C'è un ponte molto lungo,
di qua fino al di là;
se invoco non aggiungo
ma fermo chi ci va.
A volte il gran dolore
è un urlo disperato
e chiami per amore
chi il ponte ha già calcato.
Ed il lieto viandante
si ferma per sentire
e con le voci tante
ritorna per soffrire.
Perché quella caduta
inquina la coscienza,
se fede non tramuta
in gioia sofferenza.
Lasciate che i viandanti
procedano uniti
ed …More
C'è un ponte molto lungo,
di qua fino al di là;
se invoco non aggiungo
ma fermo chi ci va.
A volte il gran dolore
è un urlo disperato
e chiami per amore
chi il ponte ha già calcato.
Ed il lieto viandante
si ferma per sentire
e con le voci tante
ritorna per soffrire.
Perché quella caduta
inquina la coscienza,
se fede non tramuta
in gioia sofferenza.
Lasciate che i viandanti
procedano uniti
ed innalzate canti
chè vadano spediti.
Quel mondo è un pensiero
che non si può capire;
oltre quel mistero
lasciate proseguire... Peppino Scalzo