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FRANCESCO VITALE E IL SUO SUBLIME GESTO D’AMORE

padrepasquale
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www.nucciatolomeo.it/DonazioneOrgani.htm Francesco Vitale, 55 anni, di Sellia Marina (CZ), ferroviere in pensione, sposo e padre di due figli, deceduto il 22 dicembre 2007 per emorragia cerebrale …More
www.nucciatolomeo.it/DonazioneOrgani.htm
Francesco Vitale, 55 anni, di Sellia Marina (CZ), ferroviere in pensione, sposo e padre di due figli, deceduto il 22 dicembre 2007 per emorragia cerebrale nel reparto di rianimazione di Catanzaro, ha regalato i suoi organi a chi ne aveva bisogno. Lo ricordiamo con immensa gratitudine.
Un grazie particolare va anche ai suoi famigliari e a tutti gli operatori del reparto di rianimazione. Sull’esempio di Francesco, perché non ci decidiamo, ora che siamo in vita, a favore del dono dei nostri organi, in caso di morte cerebrale, per un gesto d’amore?
padrepasquale
ad Alfons Maria Stickler:

Risponde la rianimatrice dott.sa Macrina di Catanzaro:
"Contrariamente a quanto lei afferma non vengono assolutamente usati farmaci sedativi del sistema nervoso centrale, durante il prelievo di organi, ma farmaci che inibiscono i riflessi spinali periferici che continuano ad esistere senza passare dal cervello e che danno fastidio alle manovre chirurgiche."
Julietta
Alfonso, come si fa a definire la reale fine della vita?
Si faccia spiegare dalla dottoressa Marisa Macrina, come mai per sottrarre gli organi dal presunto morto, i medici iniettano farmaci sedativi?

Che senso ha iniettare un sedativo ad un morto?
padrepasquale
Il papa parla dei trapianti non solo da viventi, ma anche da cadavere, quando dice: ''E' utile ricordare che i singoli organi vitali non possono essere prelevati che ex cadavere”.

“In dubbio pro vita”.

Ho girato la domanda alla dottoressa Elisabetta Macrina della rianimazione di Catanzaro. Lei ha risposto:
“Il dubbio sulla morte cerebrale come vera morte è inesistente. Il cervello SENZA ALCUN …More
Il papa parla dei trapianti non solo da viventi, ma anche da cadavere, quando dice: ''E' utile ricordare che i singoli organi vitali non possono essere prelevati che ex cadavere”.

“In dubbio pro vita”.

Ho girato la domanda alla dottoressa Elisabetta Macrina della rianimazione di Catanzaro. Lei ha risposto:
“Il dubbio sulla morte cerebrale come vera morte è inesistente. Il cervello SENZA ALCUN FLUSSO DI SANGUE è sicuramente morto”.
In tal caso la legge italiana, tra le più rigorose nel mondo in questo campo, impone un periodo di osservazione di sei ore da parte di una commissione di medici specialisti. Decretata la morte cerebrale, il corpo è un cadavere. Non avendo più senso dare cure a un cadavere, avviene lo stacco della ventilazione forzata e dei liquidi fisiologici.
Il muscolo cardiaco allora continua a funzionare per alcuni minuti, fin quando ha ossigeno residuo, poi si spegne anch’esso.
L’espianto degli organi, previo il consenso di chi di dovere, avviene, quindi, in presenza di morte certa, non in stato di dubbio.
La ricerca giustamente deve continuare, perchè non rimanga "il minimo sospetto di arbitrio"e il papa incoraggia tale ricerca.
La CERTEZZA MORALE, però, della verità della morte cerebrale, suffragata dal mondo scientifico, è alla base della liceità giuridica, oltre che morale, dei trapianti.”
Una settimana fa lei scrisse:

"La morte cerebrale è riconosciuta come vera morte da TUTTO il mondo scientifico da decenni."

Oggi invece:
"La certezza della morte cerebrale è condivisa dalla stragrande MAGGIORANZA del mondo scientifico..."

Finché la ricerca non danno certezze a tutti, deve prevalere la cautela:

Perció
In dubio pro vita!

Il papa con l'atto di amore, intendeve i doni d'organi …More
Una settimana fa lei scrisse:

"La morte cerebrale è riconosciuta come vera morte da TUTTO il mondo scientifico da decenni."

Oggi invece:
"La certezza della morte cerebrale è condivisa dalla stragrande MAGGIORANZA del mondo scientifico..."

Finché la ricerca non danno certezze a tutti, deve prevalere la cautela:

Perció
In dubio pro vita!

Il papa con l'atto di amore, intendeve i doni d'organi alle quali non serve essere un "morto cerebrale".
Per esempio: la donazione rene, donazione midollo osseo.

Per quanto riguarda Galileo, questo é un tema a parte. Questo argomento é l'argomento tipico quando non si ha niente da dire.
padrepasquale
Resta il fatto che il papa ha definito il dono degli organi un “atto di amore”, "una genuina testimonianza di carità".

La certezza della morte cerebrale è condivisa dalla stragrande maggioranza del mondo scientifico ed è definita da “protocolli” molto rigidi e precisi, dettati dalla esperienza medica, supportata da strumenti tecnologici sempre più complessi.

Credo nella coerenza logica e nel …More
Resta il fatto che il papa ha definito il dono degli organi un “atto di amore”, "una genuina testimonianza di carità".

La certezza della morte cerebrale è condivisa dalla stragrande maggioranza del mondo scientifico ed è definita da “protocolli” molto rigidi e precisi, dettati dalla esperienza medica, supportata da strumenti tecnologici sempre più complessi.

Credo nella coerenza logica e nel rigore professionale di tanti uomini di scienza che lavorano nel campo dei fenomeni biochimici ed elettrici del corpo umano.

La certezza della morte cerebrale non è di ordine metafisico, ma empirico. Quindi, meno filosofia e meno teologia in questo campo. La storia di Galileo insegna!!!

Gli operatori medici negli espianti e nei trapianti, che io conosco, vivendo in ospedale, sono persone serie e motivate, non ideologizzate, e soprattutto rispettose della vita. Non hanno dubbi sulla liceità e la moralità dei trapianti, considerati come “un fatto quasi sacro di umanità”. Se non avessero questa certezza morale, non farebbero quello che fanno.
Posso solo incoraggiarli e benedirli.
"La scienza, in questi anni - ha detto ancora il Papa - ha compiuto ulteriori progressi nell'accertare la morte del paziente. E' bene quindi che i risultati ottenuti raggiungano il consenso dell'intera comunità scientifica

così da favorire la ricerca di soluzioni che diano certezza a tutti".

Questo vuol dire, che dichiarare la morte cerebrale come fine della vita, é affrettato!

Il papa nello …More
"La scienza, in questi anni - ha detto ancora il Papa - ha compiuto ulteriori progressi nell'accertare la morte del paziente. E' bene quindi che i risultati ottenuti raggiungano il consenso dell'intera comunità scientifica

così da favorire la ricerca di soluzioni che diano certezza a tutti".

Questo vuol dire, che dichiarare la morte cerebrale come fine della vita, é affrettato!

Il papa nello stesso congresso ha detto:
"Dove la certezza non é ancora avvenuta, deve aver la precedenza il principio della cautela."

La certezza che la morte cerebrale sia la fine della vita non l'abbiamo!

In dubio pro reo,
si dice quando non si hanno le prove per giudicare l'imputato

In dubio pro vita,
deve valere per il possibile donatore, quando non si ha la certezza che il donatore é veramente morto.
padrepasquale
Il Papa Benedetto XVI, incontrando i partecipanti a un convegno sulla donazione d'organi, il 7 novembre 2008, ha detto:
"E' un atto d'amore".
"La scienza, in questi anni - ha detto ancora il Papa - ha compiuto ulteriori progressi nell'accertare la morte del paziente. E' bene quindi che i risultati ottenuti raggiungano il consenso dell'intera comunità scientifica così da favorire la ricerca di …More
Il Papa Benedetto XVI, incontrando i partecipanti a un convegno sulla donazione d'organi, il 7 novembre 2008, ha detto:
"E' un atto d'amore".
"La scienza, in questi anni - ha detto ancora il Papa - ha compiuto ulteriori progressi nell'accertare la morte del paziente. E' bene quindi che i risultati ottenuti raggiungano il consenso dell'intera comunità scientifica così da favorire la ricerca di soluzioni che diano certezza a tutti".
Dice ancora il papa:
"L'atto d'amore che viene espresso con il dono dei propri organi vitali permane come una genuina testimonianza di carità che sa guardare al di là della morte perché vinca sempre la vita".
Il papa invita quindi a continuare la ricerca scientifica su un argomento così delicato quale quello della certezza assoluta della morte.
Nel frattempo la posizione della chiesa sul trapianto degli organi è chiaramente favorevole.
La chiesa non emette sentenze scientifiche ma si pone in umile ascolto della scienza.
Oggi prevale il consenso e l'accettazione della "morte cerebrale", quale fu sancita nel rapporto di Harvard 40 anni fa, quando la definizione di morte fu modificata.
Da allora la morte non è più basata solo sull'arresto cardiocircolatorio, ma anche sull'elettroencefalogramma piatto.
Sto ancora aspettando il documeto che provi, che la Chiesa abbia riconosciuto la morte cerebrale come fine della vita.