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L’alba del terzo giorno!

P.Elia
L’alba del terzo giorno! Vangelo di Domenica 17 Febbraio 2019 Cari amici, la liturgia di Domenica 17 Febbraio 2019, ci aiuta a comprendere meglio il fondamento dello “stile di vita” cristiano …Espandi
L’alba del terzo giorno!
Vangelo di Domenica 17 Febbraio 2019

Cari amici, la liturgia di Domenica 17 Febbraio 2019, ci aiuta a comprendere meglio il fondamento dello “stile di vita” cristiano improntato alle beatitudini, che è la Risurrezione di Gesù.
Infatti cari amici, il cristianesimo si fonda su uno straordinario “evento” avvenuto probabilmente nella notte tra l’8 e col 9 aprile dell’anno 30 e a partire dall’alba del terzo giorno si è diffuso in tutto il mondo. Nel brano della seconda lettura che abbiamo ascoltato domenica 10 febbraio, tratto della prima lettera ai Corinzi, scritta all’incirca nell’anno 55 da Efeso, così San Paolo parla di questo evento ai cristiani di Corinto:
“Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.” (1 Cor 15, 1-8)

È nel continuo che ascolteremo Domenica 17 Febbraio, fa comprendere ai Corinzi come sia da stolti affermare che non esiste la risurrezione dai morti nel qual caso neanche Gesù sarebbe risorto. “Ora, invece, afferma con la certezza che gli viene dall’incontro avuto con Gesù sulla strada di Damasco, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.

La “prova del nove”, vorrei dire, della Risurrezione di Gesù dai morti, è proprio la vita dei cristiani che vivono alla maniera delle beatitudini. Infatti essendo le beatitudini lo “stile divino” della vita di Gesù sarebbe impossibile ai cristiani vivere alla “Sua maniera” cioè alla “maniera divina”, se Egli non fosse risorto e non fosse presente per mezzo del suo Santo Spirito in ogni battezzato. Infatti cari amici, è lo Spirito Santo che, in un processo di progressiva purificazione del cuore, dona ai cristiani i pensieri di Gesù ( 1 Cor 2, 16) che li rendono capaci di vedere il mondo con gli occhi di Dio; dona loro i Suoi medesimi sentimenti ( Fil 2, 5) che li rendono capaci di indignarsi per l’indifferenza e capaci di compassione; dona loro il Suo medesimo Amore (Gv 15, 12), il “potere più grande”che li rende capaci di aprire il cuore dei fratelli e delle sorelle , per farli uscire dalla prigione del proprio ego come ci ha ricordato Papa Francesco, e, liberandoli, guarirli “con una buona parola, con la pazienza, con un consiglio a tempo, con tutta umiltà e purezza ” Papa Francesco Santa Marta 2019-02-07