Home Blog Altre apparizioni Più esplicito ancora, se può dirsi, fu poco prima il famoso Padre domenicano Girolamo Savonarola, dotato del dono di profezia per testimonianza del contemporaneo Machiavelli Nicolò, e della suddetta santa Caterina, la quale disse di averlo veduto nella gloria del cielo incoronato di triplice corona. Cosi egli vaticinava dal pulpito correndo l’anno 1490: « Passerà uno i monti e verrà in Italia, e con la spada nella guaina prenderà le rocche, le città ed ì regni colle meluzze, ciò che avvenne letteralmente tre anni dopo colla discesa di Carlo VIII re di Francia; ma un barbiere solo non rade tanta gente quanta ne deve morire ; perciò verranno altri barbieri. « O Italia, la rete, ossia la Santa Sede, non si leverà per parecchi anni da te. I futuri barbieri, che devono venire a radere l’Italia, avranno rasoi molto affilati, e raderanno via tutti i malvagi. « Manderà Iddio tanta pestilenza, guerra e fame, e tanti eserciti da tutte le parti del mondo, condotti …
Quando venivo afferrata da molte pene e disturbi diventavo veramente pusillanime e sospiravo. Dio forse mi avrebbe potuto regalare solo un giorno tranquillo. Vivo come nell'inferno. Ebbi allora un severo rimprovero dalla mia guida, che mi disse: "Per fare in modo da non paragonare più così la tua condizione voglio mostrarti veramente l'inferno". Così essa mi guidò verso l'estremo settentrione, dalla parte dove la terra diviene più ripida, poi più distante dalla terra. Ricevetti l'impressione di essere giunta in una località terribile. Discesi attraverso i sentieri di un deserto di ghiaccio, in una regione sopra all'emisfero terrestre, dalla parte più settentrionale del medesimo. La via era deserta e nel percorrerla notai che si faceva sempre più scura e ghiacciata. Al solo ricordo di ciò che vidi sento tutto il mio corpo tremare. Era una terra di infinite sofferenze, cosparsa da macchie nere, qua e là carbone e un fumo denso si levava dal suolo; il tutto era avvolto in una profonda …Altro
Il Figlio di Dio parlava alla sposa, dicendole: «Quando il diavolo ti tenta, digli queste tre cose: ‘le parole di Dio non possono che corrispondere alla verità; nulla è impossibile a Dio; diavolo, non puoi darmi lo stesso amore fervente che mi da Dio'». (Libro Il, 1) «Il mio nemico ha tre demoni dentro di sé: il primo risiede negli organi sessuali, il secondo nel suo cuore, il terzo in bocca. Il primo è come un pilota che fa entrare nel vascello l'acqua che poco alla volta lo riempie; quando l'acqua straripa, il vascello viene sommerso. Questa nave è il corpo agitato dalle tentazioni dei demoni e assalito dai venti della loro cupidigia; così come le acque della voluttà entrano nel vascello, allo stesso modo la volontà entra nel corpo attraverso il piacere che il corpo stesso prova con i pensieri voluttuosi; e poiché esso non vi si oppone con la penitenza, né con l'astinenza, l'acqua della voluttà aumenta e aggiunge il consenso, e lo stesso fa nella nave, affinché non raggiunga il …Altro
Solennità del Corpus Domini - Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini Nel Vangelo di questa Domenica Gesù si dona all'uomo come vero pane, fonte di vita eterna. Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,51-58 In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me …Altro
Sebbene il purgatorio sia un luogo di purificazione e sofferenza, l'anima lo vive come un dono della misericordia di Dio. Dopo che Suor Faustina Kowalska, con il suo Angelo custode, fu per la prima volta in quel luogo, scrisse: "In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e in esso una folla enorme di anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse; solo noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi abbandonò un solo istante. Scorsi la Madonna che visitava le anime del purgatorio e portava loro sollievo. Le anime chiamano Maria "Stella del Mare". Ella reca loro refrigerio. Chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento. Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l'ardente desiderio di Dio ". (20) Poco tempo dopo, l'ambasciatrice della misericordia poté provare questo desiderio doloroso mentre era in preghiera per una consorella morta: "…Altro
Dice Gesù: «Il nome primitivo era Lucifero: nella mente di Dio voleva dire “alfiere o portatore della luce” ossia di Dio, perché Dio è Luce. Secondo in bellezza fra tutto quanto è, era specchio puro che rifletteva l’insostenibile Bellezza. Nelle missioni agli uomini egli sarebbe stato l’esecutore del volere di Dio, il messaggero dei decreti di bontà che il Creatore avrebbe trasmesso ai suoi beati figli senza colpa, per portarli sempre più in alto nella sua somiglianza. Il portatore della luce, con i raggi di questa luce divina che portava, avrebbe parlato agli uomini, ed essi, essendo privi di colpe, avrebbero compreso questi balenii di armoniche parole tutte amore e gaudio. Vedendosi in Dio, vedendosi in se stesso, vedendosi nei compagni, perché Dio lo avvolgeva della sua luce e si beava nello splendore del suo arcangelo, e perché gli angeli lo veneravano come il più perfetto specchio di Dio, si ammirò. Doveva ammirare Dio solo. Ma nell'essere di tutto quanto è creato sono …Altro
Annunciata come «una donna eccezionale» dalla mistica centenaria Madre Raffaelina Borruto prima ancora che ne si sapesse il sesso, Carlotta Nobile (Roma, 20 dicembre 1988 – Benevento, 16 luglio 2013) fin da bambina manifestò una sensibilità profonda e tormentata, testimoniata da vari scritti: «La mia storia sarà diversa» scrisse al papà a 8 anni. Mostrò presto un singolare talento che la lanciò in una sorprendente e precoce carriera violinistica di livello nazionale, coltivata nelle maggiori accademie europee e coronata con la vittoria di vari prestigiosi concorsi. Parallelamente a ciò, pubblicò due libri e si laureò con lode in Storia dell’Arte, proseguendo gli studi a New York e a Cambridge. Severa ed esigente con se stessa, con «l’amore intorno e la disciplina dentro» -come scrisse-, durante l’adolescenza vide sbiadire la fede dell’infanzia. Nel pieno dei suoi 22 anni, arrivò però la diagnosi di un melanoma. Dopo una prima reazione di rabbia nei confronti di un destino che …Altro
Il racconto della malattia e della morte di una ragazza di 25 anni che non ha maledetto la sua storia ma ha testimoniato nella sofferenza l’amore di Dio, accompagnata dalla famiglia e dalla sua comunità. È domenica sera e ho appena finito di leggere “Credere per Vedere” di Massimiliano Giglio (Araba Fenice libri). Ho trattenuto a fatica l’emozione nello scorrere queste pagine che raccontano la storia della malattia e della morte della giovane Chiara Maria, salita al cielo all’età di 25 anni a causa di un tumore della pelle. Arrivata alla fine del libro ho pensato che davvero si può vivere la grazia di una morte santa, accettando la volontà di Dio, soffrendo ma senza cadere nella disperazione, amando e conservando la fede con forza. Questo è ciò che ha fatto la giovane e coraggiosa Chiara Maria, testimoniando che proprio nella sofferenza l’uomo è più vicino a Gesù, e che anche se non comprendiamo il perché di una croce – nel suo caso la malattia – c’è un senso profondo e misterioso …Altro
La Emmerick racconta il suo battesimo: ‘Vidi il mio Angelo Custode e i miei Santi’” Siccome io fui nata agli otto di settembre, così ebbi oggi ( 8 settembre 1821 ) una visione della mia nascita e del battesimo; ed io mi sono trovata a tutto ciò presente, provando un senso veramente strano. Mi sentiva come una bambina neonata sulle braccia delle donne, che mi trasportavano al battesimo in Hoesfeld. Mi vergognava nel sentirmi così piccola ed imbelle, e per altro di essere ad un tempo stesso sì vecchia; giacchè tutto ciò che io sentii e provai allora come neonata bambina, io l'ho veduto e riconosciuto oggi di nuovo, ma pure commisto alla mia attual intelligenza. Io era timida affatto ed imbarazzata; le tre vecchie donne che unitamente mi portavano al battesimo, ed anco la balia, mi erano antipatiche. Mia madre no, che non mi era antipatica; ed io suggeva il latte dal di lei seno. Tutto ciò io vidi qui intorno a me, e così pure la vecchia capanna in cui abitavamo; tutto insomma come …Altro
1.II.1938. Quando entrai per un momento in cappella, il Signore mi fece conoscere che fra le anime che sceglie ne ha alcune elette in modo particolare, che chiama ad una santità superiore, ad un'unione eccezionale con Sé. Sono anime serafiche, dalle quali Iddio esige che Lo amino più delle altre anime, benché vivano tutte nello stesso convento; talvolta però questo amore più intenso lo esige da una sola anima. Quest'anima comprende la chiamata, poiché Iddio gliela fa conoscere interiormente, però può seguirla e può anche non seguirla. Dipende dall'anima rispondere alla chiamata dello Spirito Santo oppare opporsi allo stesso Spirito Santo. Ho saputo che c'è un luogo in purgatorio, dove le anime espiano di fronte a Dio per colpe di questo genere. Questa fra le varie pene è la più dura. L'anima segnata in modo particolare da Dio si distinguerà ovunque, in paradiso, in purgatorio e all'inferno. In paradiso si distingue dalle altre anime per una gloria maggiore, per lo splendore e per …Altro
Santissima Trinità - Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 31 05 2026 Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 31 05 2026 Domenica della Santissima Trinità Nel Vangelo di questa Domenica Gesù incontra Nicodemo. Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 3,16-18 In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
9.VII.1937. Questa sera è venuta da me una delle suore defunte: mi ha chiesto un giorno di digiuno e di offrire per lei in quel giorno tutte le pratiche di pietà. Le ho risposto che ero d'accordo. Il giorno dopo fin dal mattino ho espresso l'intenzione di offrire tutto a favore di quella suora. Durante la santa Messa per un momento ho vissuto il suo tormento, ho provato nell’anima una fame così grande di Dio che mi sembrava di morire per il desiderio di unirmi a Lui. La cosa è durata un breve momento, ma ho capito che cos'è la nostalgia delle anime del purgatorio. Subito dopo la santa Messa ho chiesto alla Madre Superiora il permesso per il digiuno, ma non l'ho ottenuto perché sono ammalata. Quando sono entrata in cappella, ho sentito queste parole: «Se lei, sorella, avesse digiunato, avrei ottenuto il sollievo soltanto questa sera, ma per l'obbedienza, che le ha proibito di digiunare, ho ottenuto il sollievo immediatamente. L'obbedienza ha un grande potere». Dopo tali parole udii:…Altro
27 aprile 1947. Poema: X, 25 di Maria Valtorta Non ci sono voci e rumori nella casa del Cenacolo. Non c’è presenza di discepoli, almeno io non sento nulla che mi autorizzi a dire che in altri ambienti della casa siano raccolte delle persone. Ci sono soltanto la presenza e le voci dei Dodici e di Maria Santissima, raccolti nella sala della Cena. Sembra più ampia la stanza, perché le suppellettili, messe diversamente, lasciano libero tutto il centro della stanza e anche due delle pareti. Contro la terza è spinto il tavolone usato per la Cena, e fra esso e il muro, e anche ai due dei lati più stretti del tavolo, sono messi i sedili-lettucci usati per la Cena e lo sgabello usato da Gesù per la lavanda dei piedi. Però non sono, questi lettucci, messi verticalmente alla tavola, come per la Cena, ma parallelamente, di modo che gli apostoli possono stare seduti senza occuparli tutti, pur lasciando un sedile, l’unico messo verticale rispetto alla tavola, tutto per la Vergine benedetta, che …Altro
"... Maria si raccoglie in orazione segreta, congiungendo le mani sul petto e appoggiando il capo contro il cofano. Gli apostoli la imitano…". La Madonna NON stava in atteggiamento sacerdotale
Domenica di Pentecoste – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 24 05 2026 Domenica di Pentecoste Nel Vangelo di questa Domenica, Gesù si presenta nel cenacolo dove i discepoli era riuniti in preda alla paura Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,19-23 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Ascensione del Signore Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 17 05 2026 - Ascensione del Signore Dal Vangelo secondo Matteo Mt 28,16-20 In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Parola di Dio.
VI Domenica di Pasqua – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 10 05 2026 VI Domenica di Pasqua Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 14,15-21 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a …Altro
Home Blog Vita Cristiana Catechesi La pienezza di grazia di Maria implicava necessariamente anche una pienezza di amore verso Dio e verso il prossimo. Maria fu così ripiena di amore divino da sorpassare, per estensione e intensità, l’amore per il Signore di tutti gli uomini e di tutti gli angeli. Nel medesimo tempo possiamo solo lontanamente immaginare a quali vette giunse, nel Cuore di Maria, l’amore per il prossimo, conseguenza logica e necessaria dell’amore di Dio. Sulla terra, per Maria, il prossimo erano tutti gli uomini creati da Dio; il prossimo era il popolo ebreo, al quale ella apparteneva; il prossimo era e sono tutti gli uomini, diventati suoi figli nel giorno dell’Incarnazione; il prossimo erano tutte le anime che il Figlio veniva a redimere con la sua cooperazione; il prossimo è la Chiesa di cui lei è Madre. La devozione mariana, quando è autentica, non può dunque che portare all’amore verso Dio e all’amore verso il prossimo, a imitazione di Maria. La preghiera di …
V Domenica di Pasqua – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 03 05 2026 V Domenica di Pasqua Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 14,1-12 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «…Altro