Innocenza
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NON SO SE GLI ERETICI AVRANNO ANCORA QUALCOSA DA DIRE; ORA DOVRANNO LITIGARE CON LE SCRITTURE E NON PIU’ CON NOI (S. Agostino) 1 AI CATTOLICI Lo spettacolo triste di un Cristianesimo diviso e discorde …More
NON SO SE GLI ERETICI AVRANNO ANCORA QUALCOSA DA DIRE; ORA DOVRANNO LITIGARE CON LE SCRITTURE E NON PIU’ CON NOI (S. Agostino)

1 AI CATTOLICI Lo spettacolo triste di un Cristianesimo diviso e discorde può ben chiamarsi “lo scandalo più grave del nostro tempo”, quantunque questa tragedia spirituale si trascini ormai da circa cinque secoli. Per i figli dell’Unica Vera Chiesa di Cristo deve sorgere spontaneo al cuore un senso di commiserazione viva e fraterna verso i fratelli erranti ed un sentimento di viva riconoscenza a Dio che ha voluto liberarci da tanta rovina. Ciò che ci sta davanti agli occhi non è cosa che possa turbare la nostra fede. Gesù aveva già tutto predetto: “…..sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Voi però state attenti! Io vi ho predetto tutto” (Marco 13,22-23) Del resto questo triste fenomeno di lupi feroci che devastano il gregge di Cristo, è antico quanto la Chiesa. la Seconda Lettera di San Pietro 1-2: “Vi furono però tra i popoli dei falsi profeti, come pure tra voi ci saranno dei maestri bugiardi i quali introdurranno sètte di perdizione e rinnegheranno quel Signore che li ha riscattati, tirandosi addosso una pronta perdizione. Molti li seguiranno nelle loro dissolutezze e per causa loro la via della verità sarà bestemmiata; essi per avarizia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna è già da tempo all’opera e la loro rovina è in agguato. San Paolo ci indica poi quale comportamento si deve tenere con questi seminatori di zizzania. Lettera ai Romani 16, 17-18 e 20: “O fratelli, vi esorto ad aprire gli occhi su coloro che provocano divisioni ed ostacoli contro la dottrina che voi avete appreso; allontanatevi da loro poiché costoro non servono Cristo nostro Signore, ma il loro proprio ventre e col bel parlare e con le lusinghe ingannano il cuore dei semplici”. E’ l’ora dell’assalto nemico: non bisogna arrendersi. Vogliamo forse tradire la Fede dei nostri Padri? La Fede per cui sparsero il sangue a migliaia i martiri? La Fede nella quale morirono felici i nostri cari? La Fede nella quale vissero i più grandi geni italiani? La Fede nella quale nascemmo e fummo istruiti sulle ginocchia di nostra madre? Quella Fede nella quale prosperarono per duemila anni tutte le generazioni dei popoli più civili? ……..Vivete con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio ben sapendo che non a prezzo di cose corruttibili come l’argento e l’oro, siete stati riscattati, ma col prezioso Sangue di Cristo” (1Pietro 1,17-19) Rinnegheremo le verità più consolanti, più grandiose e più belle della nostra santa religione, per ascoltare i nuovi errori dei nemici della Chiesa? “Custodisci il deposito della Fede (1), evitando le profane verità di espressioni e le contraddizioni di quella che falsamente si chiama scienza: aderendo alla quale alcuni persero la fede” (1Timoteo 6,20) (1= il deposito è la sacra dottrina, l’autentico Vangelo) Sembrano parole scritte apposta per noi, per salvarci dall’attuale pericolo di essere ingannati dagli errori dei protestanti e dei testimoni di Geova, quelle che san Paolo scriveva ai Galati: “Mi meraviglio che così presto voi passate da quel Vangelo che vi ha chiamati nella grazia di Cristo, ad uno diverso. Ma non esiste un altro Vangelo, soltanto vi sono alcuni che vi turbano e vorrebbero sovvertire il Vangelo di Cristo, ad uno diverso. Ebbene se anche noi stessi o una angelo del Cielo venisse ad annunziarvi un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato noi, sia maledetto. Già lo abbiamo detto e lo ripeto ora: se qualcuno vi predica un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia maledetto!” (Galati 1,6-9). Preghiamo come pregò Gesù nell’ultima cena, affinchè i credenti in Lui “siano tutti una cosa sola,….affinchè il mondo creda” (Giovanni 17,21). Gesù lo ha predetto: “Ci sono altre mie pecore fuori di questo ovile, è necessario raccoglierle e fare udire loro la mia voce, poi si farà un solo ovile ed un solo pastore” (Gv 10,16). L’Immacolata Vergine Madre di Dio, Madre e Regina nostra, schiacci ancora una volta il capo al Serpente infernale che nuovamente insidia la bellezza della Mistica Sposa di Cristo, la Chiesa.
Fine 1a parte Fonte: LA VERA VIA DEL CRISTIANESIMO (Padre Giuseppe da Corlo)