Il corteo, lungo sei chilometri, è partito dalla Cattedrale di Cristo Salvatore con in testa l'icona della Madonna di Smolensk, le reliquie del Santo Principe Dmitry Donskoy e l'icona di tutti i Santi di Mosca.
La processione ebbe luogo per la prima volta nel 1525, quando una copia dell'icona della Madonna di Smolensk fu trasferita dalla Cattedrale dell'Annunciazione del Cremlino di Mosca al Convento di Novodevichy. Lo scorso anno per la prima volta nell'era moderna la tradizione è stata ripristinata.
Nel suo discorso durante la liturgia iniziale il Patriarca Kirill ha ricordato come "la Russia riesca ad unire uno Stato moderno, con scienza e tecnologia avanzate, alla fede ortodossa".
Mentre nell'Europa ormai secolarizzata assistiamo allo scempio dei gay-pride, in Russia la spiritualità è ancora forte nella popolazione.