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San Valentino: i miracoli più noti

A San Valentino sono attribuiti numerosi miracoli. Ecco i più noti e rappresentativi:
Tra i più importanti miracoli compiuti da San Valentino, troviamo quello riguardante la guarigione di Chermone, il figlio di Cratone, afflitto da una paralisi. Dopo questo miracolo, Cratone stesso, nato da una famiglia pagana, si convertì al Cristianesimo facendosi battezzare assieme alla moglie, a tutta la famiglia e ai suoi allievi. Anche Cratone, assieme a tutta la famiglia, venne condannato a morte con l’accusa di seguire Valentino e l’unico superstite fu il figlio Chermone.

Un altro importante miracolo risale al 225 d.C. ed è la guarigione di uno schiavo in punto di morte (dopo tale miracolo il fratello, Fonteyo Triburzio, prese servizio presso la casa di Cratone a Roma).

Malati di ogni genere si recavano regolarmente presso la sua abitazione chiedendo preghiere di guarigione (guarigioni che spesso avvenivano); si racconta che tutti entrassero sofferenti in casa sua ed uscissero confortati e rafforzati nello spirito. Quello che il Santo faceva, infatti, era invitare le persone a rendere lode e grazie a Dio, insistendo sulla fede, l’unico mezzo grazie al quale, diceva, è possibile guarire.

Numerosi sono anche i racconti popolari tramandati nei secoli, ad esempio, quello secondo cui ridiede la vista alla figlia cieca del suo carceriere Asterius quando fu catturato e messo in carcere per la prima volta su ordine dell’imperatore Claudio II il Gotico.

Associazione agli Innamorati

La sua associazione agli innamorati, poi, fa riferimento proprio al suo lungo ministero. Nel corso della sua vita, infatti, il Santo rivolse un’attenzione particolare verso i giovani e le famiglie, che accoglieva all’interno del suo bellissimo giardino fiorito, dando a tutti consigli e sostegno. Valentino ripeteva in continuazione “Dio ci ama e noi dobbiamo restituirgli questo amore, amando il prossimo come lui ci ha amato”.
Il Santo, inoltre, consigliava alle famiglie in difficoltà economica o che non riuscivano ad avere figli, invitava di guardare alla Sacra Famiglia di Nazaret, avendo fiducia nella Divina Provvidenza, insistendo nel rivolgere lo sguardo alla figura della Vergine Maria, incoraggiandoli, benedicendoli e pregando con loro, assicurando sempre le sue preghiere. Ecco perché San Valentino viene associato agli innamorati: nel suo lungo cammino di vita ebbe molto a cuore i giovani fidanzati e le famiglie. Quanto all’iconografia, il Santo viene rappresentato in abito vecovile, spesso con una palma, simbolo del martirio; accompagnato molte volte da un bimbo malato (sono note, infatti, le sue doti taumaturgiche che gli valsero la nomina di protettore degli epilettici).