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Beato Alano della Rupe: LO SPLENDORE E IL VALORE DEL SANTISSIMO ROSARIO (incunabolo del 1498) Libro I. Mese Mariano Capitolo V: QUESTI SONO I GIOIELLI. (seconda parte) IX. Nono Gioiello. “Poiché, …More
Beato Alano della Rupe: LO SPLENDORE E IL VALORE DEL SANTISSIMO ROSARIO (incunabolo del 1498) Libro I.

Mese Mariano

Capitolo V:
QUESTI SONO I GIOIELLI.


(seconda parte)

IX. Nono Gioiello.
“Poiché, disse Maria, con molta
frequenza, mi hai offerto questo giglio soave
“in mulieribus” (fra le donne), aggiungi
“sante”, poiché, secondo Girolamo, non vi è
lode nell’essere benedetta fra le donne
cattive. Ecco ti do questa grazia, affinchè
giammai le donne ti danneggino, quanto alla
lussuria, per quanto siano belle, o con te
siano loquaci, o ti circuiscano.
E poiché mi hai voluta come tua Sposa,
ti dono anche l’aiuto, l’appoggio e la
dedizione delle mie Damigelle, cioè le Sante
del Paradiso Celeste”.

Da allora, molto spesso, vedeva
Sant’Anna con le sue figlie, Maria
Maddalena, Caterina Vergine e Martire,
Agnese, Caterina da Siena, e moltissime
altre, non senza un grande anelito al bene.
Con la loro presenza, veniva allontanata,
in particolar modo, ogni libidine
e piacere carnale.
Esse, infatti, possedevano un angelico
e meraviglioso ascendente.

Decimo Gioiello.
“O Sposo carissimo, disse Maria,
poichè molto spesso mi hai offerto: “Et
Benedictus”, mediante il quale si
comprende, secondo Agostino, il Verbo e la
Parola di Dio, perciò, ecco, (Io) ti dò la
benedizione nel tuo discorrere di cose
importanti, affinchè nel tuo parlare tu senta
la presenza della gloria celeste, e, mediante
esso, tu veda le meraviglie di Dio. Quello che
si manifesterà in te, diventerà visibile nelle
tue parole”.

Ed avvenne così!
E proprio così, egli vedeva e udiva
queste realtà, quando la SS. Trinità si
manifestava in lui nella sua pienezza, ed egli
vedeva le Tre Persone nella loro totalità,
Uguaglianza, Potenza e Perfezione.
“Ti faccio dono di questa Grazia:
quando pregherai o insegnerai, se vigilerai
sulla tua fede e vita spirituale, tu sentirai il
Cristo in te, che ti dirà le cose da dire; così
pure Io ti parlerò quando preghi, quando
insegni, quando mediti”.

E avvenne proprio così.
Mentre parlava, infatti, sentiva
spessissimo un’indicibile gioia, ma essa non
proveniva dal senso del gusto, ma in modo
inesprimibile, che non so raccontare.
Questo (egli lo viveva) particolarmente
dopo aver assunto la (SS.) Eucaristia.
Egli sentiva spesso, assai
tangibilmente, proprio una presenza umana
che si assimilava e si infondeva in lui, la
testa nella sua testa, e le braccia nelle sue
braccia, e così le altre membra, e
specialmente dopo la (SS.) Eucaristia.
Come ciò che è stato detto dal beato
Agostino: “Non tu mi cambierai in te, ma tu
sarai cambiato in Me”.
E questa presenza umana, che si era
assimilata in lui, lo seguiva proprio in ogni
movimento, nel parlare, camminare, ecc.,
secondo la Parola di Cristo: “Non siete voi a
parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che
parla in voi”.
Questi movimenti risultavano invece
assai difficili e faticosi, soprattutto quando
egli era tiepido nella fede e nella pietà.

Undicesimo Gioiello.
Disse Maria: “Poiché mi assai spesso
mi hai offerto il soavissimo Giglio di
Verginità: “Fructus”, che è il Mio Figlio, nel
quale abita ogni Frutto dello Spirito Santo, e
questi Frutti aiutano in maniera particolare il
cuore.
Ed è nel Mio Cuore, e non nella Mia
Carne, che Io ho concepito, secondo
Fulgenzio.
Perciò, Io ti concedo nel tuo cuore
questa benedizione: che tu in esso, possa
realmente sentire la Vita intera del Figlio
Mio”.

E avvenne proprio così.
Egli, da allora, nel suo cuore sentiva
come un globo, dentro il quale mirava con
stupore massimo la Vita del Signore Gesù,
ovvero l’Incarnazione, la Passione e la
Gloria.

E, di conseguenza, il suo cuore era
mosso ora verso la gioia, ora verso il dolore.
Allo stesso modo, nell’intimo del suo
cuore, vedeva manifestamente una Luce
straordinaria, che lo confortava e lo
spingeva a compiere ogni opera buona, a
respingere l’accidia, la mancanza di
devozione, l’ira e ogni altra passione, e lo
rendeva forte contro ogni avversità.

Quando però questa Luce si spegneva,
subito egli era incapace in ogni cosa.

(Quali fossero) gli altri quattro Gioielli,
lo Sposo predetto non lo ha scritto e non ne
si conoscono le ragioni: si pensa che (essi)
fossero così segreti, che egli non volle
manifestarli agli uomini."

Preghiera:
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei Benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù Cristo: vero uomo e vero Dio, che tu, o Vergine Madre, hai concepito per opera dello Spirito Santo: quando a Gabriele hai risposto questa salvifica parola: “Ecco la Serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola. Amen.

Impegno:
Recitare ogni giorno la Terza Parte del Rosario e almeno una volta alla Settimana tutte e Tre le Corone.


- Beato Alano della Rupe
LO SPLENDORE E IL VALORE DEL SANTISSIMO ROSARIO
(incunabolo del 1498) Libro I
LE FONTI di: Beato Alano della Rupe - Il Santissimo Rosario: Il Salterio di Gesu’ e di Maria


www.beatoalano.it
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