— Theologica — ALLE PORTE DEL NATALE È GIUSTO DIRLO: GESÙ NON È MAI NATO Bisogna ripartire dal mistero del Verbo che si è fatto carne, animati da quella scintilla che fece dire prima a Sant’Agostino, poi a Sant’Anselmo d’Aosta, con parole diverse ma con identica sostanza: «Credo per capire, comprendo per credere». Solo allora comprenderemo davvero il senso della frase decisiva: «E il Verbo si fece carne», quindi perché Gesù, in verità, non sia mai nato.
— Pastorale liturgica — IL SABATO ANDANDO ALLA MESSA La concessione viene da lontano e trova la sua giustificazione sia in una prassi liturgica antica, sia perché dettata dalla premura pastorale la quale desidera che tutti i battezzati possano adempiere al precetto della partecipazione alla Santa Messa e accostarsi alla mensa del Signore.
— Attualità ecclesiale — IL PIETRO DI ROBERTO BENIGNI: IL PRIMATO DELL’AMORE FRAGILE È il cammino di un uomo che sapeva dire solo “ti voglio bene” e che, attraverso la grazia e il dolore, impara a dire “Ti amo” — non più con le parole, ma con la sua croce.
— attualità ecclesiale — Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il Grillo colto e la Zanzara che si crede un’aquila reale Rendo pubblica una memoria difensiva necessaria contro un ronzio digitale che pretenderebbe di colpirne uno per spaventarne cento.
— Le brevi dei Padri de L’Isola di Patmos— COMICITÀ IN TEMPO D’AVVENTO. MA BUONA PER TUTTI I TEMPI «La Santa Sede non rimarrà in silenzio di fronte alle gravi disparità, alle ingiustizie e alle violazioni dei diritti umani fondamentali nella nostra comunità umana e globale, sempre più frammentata e incline ai conflitti».
Omiletica dei Padri de L’Isola di Patmos OGNI UOMO DOVREBBE RICERCARE IL PROPRIO DESERTO Giovanni Battista vive in modo essenziale, semplice e senza alcuna forma di narcisismo è tutto proteso verso chi lui non conosce ancora, ma che già riconosce come più forte di lui. Così dal Battista impariamo a non guardare tanto a noi stessi, ma ad aprirci agli altri e all’Altro e soprattutto impariamo a cercare, magari anche lì dove viviamo, un nostro piccolo «deserto» dove non risuoni solo la nostra voce, ma quella dell’unica Parola che salva.
— Attualità ecclesiale — L’Apostolo Paolo e l’omosessualità: una omofobia ante litteram o un uomo da comprendere (Prima parte) – Saint Paul and homosexuality: an ante litteram homophobia, or a man to be understood? (first part) – El Apóstol Pablo y la homosexualidad: ¿una homofobia ante litteram o un hombre que debe ser comprendido? (primera parte) «Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!» (1Cor 6,9-11)
— Libri e recensioni— «CREDO PER CAPIRE». UN VIAGGIO DENTRO LA PROFESSIONE DI FEDE CHE RESTITUISCE AL CREDO LA SUA POTENZA ORIGINARIA L’autore, Ariel S. Levi di Gualdo, in questo suo libro dato alle stampe in occasione dei 1700 anni del Concilio celebrato a Nicea nel 325, restituisce al Simbolo di Fede la sua forza primigenia come parola da vivere. Il Credo cessa di essere il “riassunto” della fede e diventa ciò che nella tradizione è sempre stato: la grammatica spirituale dell’esistenza cristiana, il codice che introduce al mistero e che permette all’uomo di ritrovare se stesso nel volto del Dio incarnato.
— Theologica — La sostituzione del peccato con il reato d’opinione nella società contemporanea – The replacement of sin with the crime of opinion in contemporary society – La sustitución del pecado por el delito de opinión en la sociedad contemporánea La morale pubblica, svincolata dal peccato ma ossessionata dalla colpa, finisce per produrre una nuova forma di puritanesimo, più crudele di quella che essa credeva di aver superato. Perché il puritanesimo moderno non nasce più da un eccesso di religione, ma da un difetto di fede; non mira alla santità, ma alla conformità. E in questa nuova ortodossia civile, il peccatore non può più convertirsi: può solo tacere.
— Theologica — Il tempo perduto e il presente eterno: Sant’Agostino per l’uomo contemporaneo affamato di tempo – The lost time and the eternal present: Saint Augustine for the contemporary man starved of time – El tiempo perdido y el presente eterno: San Agustín para el hombre contemporáneo hambriento de tiempo
Gentili Visitatori, se desiderate commentare questo video, siete pregati di farlo nell’apposito spazio suL’Isola diPatmos Andrea Cionci e l’epilogo della penosa mezogna dalla quale non sa più come uscire fuori
– Le brevi dei Padri de L’Isola di Patmos – ANDREA CIONCI E L’EPILOGO DELLA PENOSA MENZOGNA DALLA QUALE NON SA PIÙ COME USCIRE FUORI Ha vilipeso per anni il Sommo Pontefice Francesco definendolo «invalidamente eletto», «antipapa», «falso papa», «usurpatore del trono di Pietro», «eretico», «apostata», «malvagio Bergoglio» … proseguendo poi a sostenere che non sappiamo se l’attuale Pontefice regnante sia veramente valido. Pur malgrado si sente legittimato — senza umana pena di ridicolo — a presentare persino fantomatiche denunce presso gli uffici giudiziari di Sua Santità.
LA NUOVA CIONCI’S STORY: DAL SERAPHICUM ROMANO AL NIMBY BRITANNICO Egregio Cavalier Cionci ― perché per inciso è pure Cavaliere della Repubblica Italiana ― lei è liberissimo di pensare quel che crede, di scriverlo, naturalmente, di avere un suo seguito. Ma non prenda per scema la Chiesa Cattolica o chi gestisce le sue strutture, con mezzucci di tal genere.
— Le pagine di Theologica — LE TIFOSERIE DI MARIA CO-REDENTRICE, UNA GROSSOLANA CONTRADDIZIONE IN TERMINI TEOLOGICI Qualcuno è disposto veramente a credere che la Beata Vergine, colei che si è definita «umile serva», la donna dell’amore donato, del silenzio e della riservatezza, colei che come finalità ha quella di guidare a Cristo, possa veramente domandare a dei veggenti o a dei visionari svalvolati di essere proclamata co-redentrice e messa quasi al pari del Divino Redentore? Verrebbe ragionevolmente da chiedersi: da quando, la «umile serva» del Magnificat, sarebbe diventata così pretenziosa e vanitosa da chiedere e rivendicare il titolo di co-redentrice?
Omiletica dei Padri de L'Isola di Patmos FATECE LARGO CHE PASSAMO NOI FARISEI PERFETTI CAMPIONI DI PUREZZA «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo».
Omiletica dei Padri de L’Isola di Patmos LA FEDE COME RESISTENZA NELLA NOTTE DI DIO. «QUANDO IL FIGLIO DELL’UOMO VERRÀ, TROVERÀ LA FEDE SULLA TERRA?» Quando il Figlio dell’uomo verrà, forse non troverà molte opere, né molte istituzioni rimaste salde; ma se troverà un piccolo resto che ancora crede, spera e ama, allora la sua domanda avrà già trovato risposta. Perché anche una sola fede viva, anche un solo cuore che continua a pregare nella notte, è sufficiente a tenere accesa la lampada della Chiesa.
— Attualità ecclesiale — IL PECCATO DI SODOMA E QUEL DESIDERIO INESPRESSO DI GAIZZARE LA SACRA SCRITTURA E SDOGANARE L’OMOSESSUALITÀ ALL’INTERNO DELLA CHIESA E DEL CLERO Se ci è rimasto ancora abbastanza pelo sullo stomaco, veniamo a scoprire che pure la Sacra Scrittura è ossessionata dall’omosessualità e dagli omosessuali. Scopriamo, ad esempio, che Davide e Gionata sono stati forse un po’ più che semplici amici; che Sodoma e Gomorra sono le capitali dell’amore LGBT+, e che anche Gesù con i suoi apostoli e con Lazzaro di Betania aveva qualche cosa da nascondere, insomma non si salva proprio più nessuno.
– Le brevi dal cogitatorio di Ipazia – LO STALLONE ARABO DEL SOMMO PONTEFICE: CHI DESIDERA MONTARE E CHI DESIDERA INVECE ESSERE MONTATO Che al Romano Pontefice vengano donati animali non è affatto cosa nuova. A Leone X giunse in dono da Re Manuel I del Portogallo un elefante bianco, il celebre Hanno, che sfilò in processione per le vie di Roma, a Paolo II fu offerta una coppia di pavoni, a Pio IX portarono persino un canguro dall’Australia. Benedetto XVI occupa un posto privilegiato nel cuore di noi felini, essendo stato un pontefice gattolico. Francesco ricevette invece due asinelli: Thea e Noah, casomai non ne avesse avuti già in abbondanza nel Vaticano. Franca Giansoldati, nota vaticanista del quotidiano Il Messaggero, ha dato oggi notizia dello splendido stallone arabo donato da un fedele polacco a Sua Santità Leone XIV. Un magnifico animale che il Santo Padre — con quella sua schietta eleganza che si spera spiazzi i cortigiani — ha espresso il desiderio di montare personalmente …Altro
Attualità ecclesiale – CON LEONE XIV, VESCOVO DI ROMA, RIEMERGE IL TITOLO DI PRIMATE D’ITALIA Questa definizione, rimasta a lungo silenziosa nei testi ufficiali, torna ora viva nella voce del Pontefice come segno di orientamento per la Chiesa e per l’Italia. Dopo anni di interpretazioni prevalentemente universali del papato, Leone XIV ha voluto rinnovare la dimensione originaria del suo ministero: il Sommo Pontefice è Vescovo di Roma e, proprio per questo, guida e padre delle Chiese d’Italia.
— attualità ecclesiale — DAL PROFESSOR ALESSANDRO BARBERO UN SAN FRANCESCO “SOTTO LA CROSTA”. QUANDO LA SANTITÀ SI CONIUGA CON LA STORIA Lo storico Alessandro Barbero non è un cattolico, è un laico, ma su San Francesco racconta più verità di quante se ne siano sentite dai devoti cattolici sulla vita del Poverello. Ciò allo stesso modo in cui, nella cinematografia, il Francesco più aderente al reale lo rappresentò la regista Liliana Cavani, atea e comunista, attraverso un giovane e virile Mickey Rourke. Con buona pace per il talento e la memoria del regista Franco Zeffirelli, che invece rappresentò un San Francesco sdolcinato e completamente de-virilizzato.
— Attualità ecclesiale — SONO NECESSARIE LE QUOTE ROSA ALL’ALTARE? DALLA TEO-IDEOLOGIA FEMMINISTA ALLA SAPIENZA PASTORALE DI SRI LANKA Il vescovo può permettere le chierichette, ma non può obbligare i parroci a utilizzarle. I fedeli non ordinati «non hanno un diritto» a servire all’altare e rimane l’obbligo di promuovere gruppi maschili di chierichetti, anche per la loro comprovata valenza vocazionale.