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Tempi di Maria
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"La terza schiera dei dannati è formata dai Sacerdoti Giuda": la veggente di Montichiari vede e descrice l'Inferno...

Ricevetti dai mostri colpi fortissimi alla schiena e alla testa, mi parve impossibile sopportarli più oltre e credei di morire. Alle ore 14 mi apparve la Beata e mi disse: «Di [i'] alla tua Madre che venga qui con quattro suore per la recita del S. Rosario dalle ore 21, alle ore 21 e 30». Domandai quali Suore? La Beata mi fece il nome delle quattro suore della casa e poi continuò: «Tu dovrai provare un grande spavento; poi tutto sparirà; verrò io nuovamente e tutto sarà finito».

Verso le ore 18 incominciai a soffrire terribilmente. Mi apparve la solita mostruosa figura che mi diede un forte pugno allo stomaco. Fui presa dal vomito, gli ascaridi mi salivano alla gola e parevano mi soffocassero. Gli ascaridi né [sic] emisi dalla bocca 11. Alle ore 22 fui distesa in terra per terminare la penitenza. Incominciai allora una spaventosa lotta, con tre orribili demoni che continuamente mi insidiavano, mi spaventavano, mi battevano duramente in tutte le parti del corpo, le lividure erano visibili a tutte. Non sapevo più dove mi trovassi, invocavo aiuto, cercavo sostegno e scampo presso le due Suore che mi assistevano. Ora saltavo nel letto, ora mi gettavo in terra, trascinandomi dietro le Suore per sfuggire agli assalti dei demoni che volevano portarmi via.

Questa lotta orribilmente continuò interrottamente fino alle ore 12 e 30.

Ebbi allora un momento di tregua. Chiusi gli occhi, quando li apersi, attratta da insoliti rumori, vidi una moltitudine di demoni che mi si avvicinavano, minacciosi con l'intento di portarmi via.

Sembravano contenti, soddisfatti per la battaglia sostenuta. Presa da un grande spavento abbracciai la Suora e mi trascinai nel letto presso la R.da Madre invocando aiuto e protezione. Rimasi come priva di sensi.

D'un tratto mi sentii trasportata in un recinto estesissimo, che sembrava non avesse confini e mi si presentò una visione spaventosa...

Oh! Dio[,] esclamai, che s'avanza[?], quale spavento... è l'inferno...Mi sentii priva di forza, senza sostegno. Innanzi a me era un lampeggiare immenso di fiamme. Sentivo l'odore nauseante e fetido dello zolfo e un calore vivissimo, che per quanto fossi lontana dal fuoco, sembrava mi soffocasse.

Invocai il Signore e la Madonna SSma. Non reggevo più, mi sentivo piegare su me stessa. Vidi in quell'immenso recinto, immense turbe di demoni, tutti avevano le ali, anche quelli che mi avevano tormentati, mentre prima li avevo visti senza. In mezzo alle fiamme vidi le anime dannate, quasi trasparenti così che si potevano benissimo distinguere le loro vesti e i loro volti.

Le anime dannate si dividevano come in tre schiere diverse che prendevano somiglianze dai tre demoni che mi avevano tormentato nell'ultimo periodo di sofferenza.

Una voce, non sò quale voce, mi spiegò le diverse categorie di dannati:
[«]Ecco l'inferno[»,] mi disse: [«]La prima schiera è formata dalle anime religiose che hanno tradito la loro vocazione e sono dannate perché non si sono convertite. La seconda è formata dalle anime religiose morte in peccato mortale.
Tra queste anime dannate vidi quel demonio che mi aveva più lungamente e duramente fatto soffrire. Osservai pure una religiosa, vestita in nero, spaventosamente deforme, immersa in un mare di fuoco che le usciva dagli occhi, dal naso, dalla bocca, dalle orecchie, perfino dalla punte delle dita e avvolta dai serpenti.
La terza schiera, continuò la voce, è formata dai Sacerdoti Giuda[»]. In mezzo a quelle fiamme altissime vidi molti sacerdoti e ne distinsi due con la mitria, non so se fossero Vescovi o Papi.

Distinsi, un pò spostata da questa schiera, un'anima immersa in un fuoco spaventoso, le fiamme partivano da essa, si portavano a una grande altezza e poi ricadevano tormentandola orribilmente.

Queste anime si odiavano a vicenda ed erano divorate da orrende bestie.

La voce riprese: «Queste sono le anime che nell'inferno odiano di più Nostro Signore».

Stanca della tremenda visione io continuamente gridavo: basta, basta! Oh Dio aiutatemi, basta.

La voce continuò: «Occorre penitenza, penitenza per impedire che le anime vadano all'inferno».
Risposi: faremo penitenza, faremo penitenza, basta.
Le mie forze erano giunte all'estremo.
Finalmente venni portata fuori dallo spaventoso recinto verso un portone grandissimo di ferro, che sentii chiudersi fragorosamente alle mie spalle.
Mi sentii finalmente sollevata nello spirito, ecco gridai, ora sono stati chiusi dentro tutti i demoni. Tutto è finito. Ringraziai il Signore per avermi liberato da tali spaventi. Ripresi conoscenza del luogo in cui mi trovavo e mi vidi fra le braccia della R. Madre che mi aveva sostenuta durante la terribile visione.

Insieme alla Madre ringraziai nuovamente il Signore recitando il S. Rosario. Poi tranquillamente mi adagiai sul pavimento e presi riposo.
Anche le Suore si riposarono. Era l'ora una del 1 Giugno 1947.


Fonte:
medjugorje.altervista.org/…/visione-dell-in…

Un approfondimento su Montichiari-Fontanelle

LA DIFFIDENZA DELLA GERARCHIA CONTEMPORANEA VERSO LE APPARIZIONI MARIANE.
MA IL CULTO MARIANO CRESCE
di Rosanna Brichetti-Messori


Sappiamo bene come negli ultimi cinquant’anni la vita delle Apparizioni mariane sia stata ancor più complicata del solito. Pochissimi e molto stentati i riconoscimenti, soprattutto in Europa; un utilizzo sempre più vasto della formula dubitativa: “non consta la soprannaturalità degli eventi” (ricordiamo che quella esclusiva è: “consta la non soprannaturalità degli eventi"), una diffidenza generalizzata verso tali fenomeni che ha fatto parlare addirittura di “inverno mariano”.

Anche le Apparizioni avvenute, in un primo ciclo, nel 1947 a Montichiari, in diocesi di Brescia, e poi ripetutesi, in un secondo ciclo, nel 1966 nella vicina località di Fontanelle, sempre con la medesima veggente Pierina Gilli, non sono sfuggite a questo clima. Le prime, infatti, sono state velocemente liquidate dopo un esame che ora, ripreso in considerazione, si è rivelato quanto meno affrettato se non superficiale, mentre le seconde sono state ostacolate e rifiutate senza nemmeno essere state approfondite.

Tuttavia, come peraltro per le quasi contemporanee apparizioni delle Ghiaie di Bonate, richiamate in modo esplicito a Montichiari da Rosa Mistica – Madre della Chiesa, che si lamenta di questa disattenzione nei suoi confronti, i devoti non si sono mai rassegnati. Anzi, soprattutto a partire dal secondo ciclo del 1966, si sono poco a poco organizzati in una associazione che, nonostante le difficoltà, ha continuato a mantenere vivo il messaggio, a portarlo a conoscenza non solo della gente comune ma anche di esperti mariologi, a lottare sempre con rispetto ma anche con il necessario coraggio, al fine di non lasciare che tutto cadesse nell’oblio

Le conseguenze di questa tenacia sono state notevoli: un luogo mariano modestissimo nelle strutture ma sempre più frequentato da devoti di tutto il mondo; una devozione diffusasi miracolosamente ovunque, nonostante la scarsità di mezzi e pari quasi a quella relativa a Lourdes e a Fatima; santuari dedicati a Rosa Mistica – Madre della Chiesa in America latina, in India, in Cina, innumerevoli gruppi di preghiera e altre iniziative spirituali tra cui alcuni ordini religiosi.

Di pari passo, un approfondimento continuo delle circostanze in cui si sono svolti i fatti sia nel 1947 che nel 1966, della credibilità della veggente e del messaggio. Se ne sono occupati in molti; in particolare il grande e indimenticato biblista lombardo mons. Enrico Galbiati che, innamoratosi della semplicità ma anche della ricchezza teologica di queste mariofanie ha curato la prima ricostruzione storica degli eventi, dei contenuti ma anche della personalità della veggente. E poi a seguire René Laurentin e Stefano De Fiores il quale, proprio negli ultimi anni della sua vita, venuto a conoscenza di questi fenomeni che ignorava del tutto, aveva preso a cuore la causa di Rosa Mistica – Madre della Chiesa battendosi perché venisse ripresa in considerazione. Processo interrotto purtroppo dalla sua scomparsa improvvisa pochi anni fa.

Sul fronte ufficiale, intanto, qualcosa con il tempo si muoveva: nel 2001 mons. Sanguineti, vescovo di Brescia, ribadiva il giudizio sospensivo sulle Apparizioni ma riconosceva il culto a Rosa Mistica – Madre della Chiesa due titoli che, al di là di quanto è accaduto a Montichiari e Fontanelle, facevano già parte della devozione tradizionale mariana. Nonostante ciò, tuttavia, le resistenze in diocesi continuavano e la situazione alle Fontanelle restava difficile. Sarà mons. Luciano Monari, il vescovo attualmente in carica a cercare di dare una svolta pacificatrice ribadendo il culto ma anche, nella pratica, lasciando libero corso alla tradizione di devozione che in sessant’anni si era andata formando alle Fontanelle, ma che si era anche diffusa nel mondo. Tradizione importante perché nata sulla base dei messaggi e delle specifiche richieste di Rosa Mistica – Madre della Chiesa. Una attenzione particolare alle vocazioni sacerdotali e religiose, una devozione mariana tesa a consolidare sempre più l’unione con il Figlio Gesù nel “sacrificio, nella preghiera, nella penitenza”, consolidata nella esperienza di un incontro eucaristico sempre più amorevole e profondo.

Svolta consolidata dalla creazione di una Fondazione apposita che ora si occupa, non solo di gestire materialmente le Fontanelle, ma anche di promuovere gli approfondimenti e gli studi sugli eventi che hanno dato origine a questo importante luogo di culto mariano. Un nuovo clima dal quale ha preso il via anche l’iniziativa che qui vogliamo citare. Cioè la pubblicazione dei Diari della veggente Pierina Gilli (Pierina Gilli, Diari- Le Apparizioni di Rosa Mistica a Montichiari e Fontanelle con i più importanti documenti di inchiesta, Ed Ares, Milano, 2016) curati da Riccardo Caniato, un giornalista che, con la serietà di uno studioso, da anni si occupa di mariofanie, anche di quelle di Montichiari e Fontanelle.

Il volume è assai importante anzitutto perché permette di conoscere da vicino la Gilli che, per ordine dei direttori spirituali, mette per iscritto giorno dopo giorno le sue esperienze mistiche e i Messaggi completi delle Rivelazioni, e dagli uni e dagli altri risultano tutta la sua semplicità, spirito di sacrificio, autentica religiosità, equilibrio, bontà. Cosa che contribuisce a sfatare proprio quella che era stata la principale causa di non riconoscimento delle apparizioni e cioè il fatto che si trattasse di una “allucinata”. In secondo luogo perché raccoglie in Appendice tutta la mole della più importante documentazione creatasi negli anni sugli eventi, insieme alle riflessioni dello stesso Caniato su tre punti decisivi: le caratteristiche della veggente, “straccio”, come lei stessa si definiva, nella mani di Dio; l’importanza per la Chiesa delle Apparizioni di Montichiari e Fontanelle, infine i tanti motivi, assai seri, per cui si dovrebbero finalmente riaprire delle indagini serie ed ufficiali su questa così importante mariofania.

Fonte

www.lanuovabq.it/it/il-culto-marian…
Acchiappaladri
Richiesta agli amici studiosi della vita di San Padre Pio.

"La maggior parte dei sacerdoti (o preti???) è all'Inferno"

E' una frase tremenda che io letto attribuita a Padre Pio. Qualcuno sa indicarmi se l'attribuzione è corretta? E se sì, quale è la fonte primaria?
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Tempi di Maria
@demaita Un'anima vittima, anche lei
demaita
Pierina Gilli, veggente di Montichiari-Fontanelle, voleva farsi Suora delle Ancelle della Carità, ma poiché veggente ne fu impedita. Qui l'interessante storia delle Apparizioni: APPARIZIONI DI MONTICHIARI
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Accettando le eresie luterane tanti Sacerdoti e Cristiani rischiano di andare all' inferno.
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solosole
Signore pietà di noi
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