CENSURATO IL NATALE
Il politicamente corretto ha preso di mira il #Natale, ormai è palese.
Quello di Padova, dove Gesù è diventato “Cucù” non è un caso isolato.
L’#iper_progressismo raggiunge vette inimmaginabili e l’ultima polemica si è accesa a Livorno, nella #scuola_elementare Carlo Bini.
Secondo quanto dichiarato dal consigliere Alessandro Perini, in alcune classi i bambini sono stati #costretti a fare biglietti di auguri per un felice inverno:
“E così alle Bini è stato cancellato il Natale”.
"È un’idiozia, è una cosa vergognosa: non possiamo rinunciare alle nostre tradizioni, ai nostri valori".
Sul caso, il senatore Marco Lisei ha annunciato una #interrogazione_parlamentare.
Interpellata dal Tirreno sul caso, la preside dell'istituto Rita Moretti ha tenuto a precisare che"il bigliettino riguarda una lezione sul solstizio d’inverno fatta durante l’attività alternativa".
#News_EU_Italy|#Christmas_Value|#School
Condivido quanto scritto da Riccardo Terzo ma il problema passa addirittura sopra le teste delle maestrine laureate alle quali non verrebbe comunque data la possibilità di agire diversamente. L'indottrinamento è orchestrato a livello generale, per indottrinare meglio (dopo la scuola e l'università) hanno istituito la "formazione obbligatoria" per i dipendenti pubblici.
A titolo di esempio suggerisco di guardare in cosa consistevano gli "Auguri di Buone Feste" dell'Università di Siena sul sito unisi.it
Merito di tutte le nuove maestrine laureate in scienze delle caramelle… progettate fin dai tempi del liceo e poi riprogrammati all’università per essere delle vere proprie macchine di cancel cultur