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RAI 3 scredita gloria.tv e tutti i critici di papa Bergoglio – Commento di Cesare Baronio

Carissimi Stilumcuriali ieri ci siamo occupati con Monsignor ICS della puntata di Report che cercava di screditare quanti si oppongono – e con fondati motivi – alla tendenza del regime ecclesiastico al potere. Ci sembra opportuno rilanciare allora post factum il commento di Cesare Baronio, dal blog Opportune Importune. Buona lettura.

* * *


La Révolution, comme Saturne, dévore ses propres enfants.

(Pierre Victurnien Vergniaud)

La Rivoluzione, come Saturno, divora i propri figli. Non fa eccezione la rivoluzione modernista che si consuma in seno alla Chiesa; e se da un lato la battaglia si fa sempre più violenta contro i difensori dell’Ancien Régime, dall’altro i giacobini non esitano a sacrificare senza scrupoli i girondini della prim’ora.

In queste settimane assistiamo ad un’operazione di aperta ostilità nei confronti della compagine tradizionale della Chiesa, condotta da parte della fazione ultraprogressista; la quale ricorre all’alleanza con media apertamente anticattolici per cercar maldestramente di screditare l’avversario, non potendolo attaccare sul piano dottrinale. Questo grottesco tentativo incontrerà forse il consenso di chi, comunque, è già schierato ideologicamente e acriticamente dalla parte della modernità e del progresso; ma non riuscirà a scalfire minimamente coloro che vanno ogni giorno di più persuadendosi della lotta in corso tra i settari della neochiesa e quanti vogliono rimanere fedeli a Cristo.

Questa inimicizia biblica tra la stirpe del Serpente e quella della Donna (Gen 3, 15) riemerge in questi giorni con il servizio di Report trasmesso ieri, 20 Aprile, su Rai3 (qui): Dio Patria Famiglia Spa.

Nel programma di Report l’insinuazione capziosa e la denigrazione dell’avversario screditano la serietà della presunta inchiesta e permettono di considerarla solo per quello che è: percolato della più abbietta disonestà ideologica. Basterebbe d’altronde dare un’occhiata allae inchieste di Giorgio Mottola per comprendere il chiodo fisso che lo ossessiona: antisalvinismo e pseudocomplottismo d’accatto.

Ma se il contenuto è inattendibile e basato su mere supposizioni abilmente camuffate da scoop, ciò che ha mosso la redazione di Report a confezionare il servizio sui “nemici di Papa Francesco” rivela da un lato la percezione della precarietà dell’idolo di Santa Marta, dall’altra il terrore che il disastro da lui perpetrato possa spingere anche i più moderati ad un ritorno alla Tradizione se non completo, almeno parziale. Quindi, avanti con la celebrazione delle magnifiche sorti e conciliari, con l’esaltazione del coraggio di Bergoglio nel farsi promotore di una fantomatica riforma della Curia Romana che tutti hanno sentito nominare ma che nessuno ha mai visto nemmeno iniziare. Si sa invece con quanta determinazione Francesco abbia difeso a spada tratta il suo intrinseco Maradiaga e i di lui valets de chambre, per i quali ha inventato nuovi incarichi in Curia. E si sa anche con quale ipocrita compiacimento sia riuscito a rimuovere il Cardinale Pell, col pretesto di un provvidenziale processo durato sei anni e che, dopo l’assoluzione, ha trovato ben scarso entusiasmo per la ritrovata libertà del Presule nei delusi confratelli.

Eppure, nel panegirico televisivo di Rai3, nel tributo d’incenso dell’emittente più progressista della televisione nazionale al Romano Pontefice si percepisce quella sensazione di corsa ai ripari, quella scomposta smania celebrativa che prelude alla precipitosa fuga del tiranno dal palazzo al sopraggiungere dell’esercito liberatore. Per quanto impegno si dispieghi nel rappresentare in chiave negativa il Cardinal Burke e tutte le organizzazioni laicali cattoliche europee ed americane, il telespettatore che ascolta le imputazioni non le trova per nulla scandalose, sentendosi invece confermato nelle proprie gravissime riserve sulla rivoluzione bergogliana.

Il tribunale del popolo – frettolosamente allestito per gli “odiatori di Papa Francesco” con l’accusa nientemeno che di considerare la Comunione ai concubinari divorziati sacrilega e la pestilenza un flagello divino per i peccati della Gerarchia e delle Nazioni – si rivela quindi una grottesca farsa, in cui il popolo istintivamente prende le parti delle vittime della gogna mediatica e si conferma nel suo pessimo giudizio per gli inquisitori di Rai3. E a poco valgono le insinuazioni sulla presunta raccomandazione in favore del tal politico forse colluso con il parente di un imputato per reati tutti da dimostrare: la presunzione di colpevolezza è talmente inconsistente e faziosa da ripugnare anche al più prevenuto anticlericale.

Quali sarebbero dunque le terribili accuse? Duplici: di ambito politico e di ambito dottrinale. L’astuzia, tipica dei mistificatori, consiste nello screditare in modo generico l’avversario, insinuando abilmente dubbi, presunte collusioni, colloqui privati che – per chi conosce le dinamiche della politica e della cosa pubblica – non sono né strane né appannaggio esclusivo degli orridi complottisti di destra. Il tutto condito con riprese sapientemente confezionate del Cardinale che celebra la Messa tridentina, del professore aristocratico in giacca di tweed nel suo salotto, del sacerdote che declina una villana telefonata. E la colonna sonora, al limite del ridicolo: marcette fasciste quando si parla dell’estrema destra ultraconservatrice che osa nientemeno che chieder di andare a Messa per Pasqua, la musichetta di Benny Hill mentre si inquadra l’americano amico di Steve Bannon che esce dall’Abbazia, e viceversa il Miserere di Allegri per le immagini di Bergoglio che, con la ieraticità che lo contraddistingue, arranca da solo in San Pietro sotto la pioggia. Nemmeno Leni Riefenstahl sarebbe riuscita a confezionare un video più ideologicamente connotato.

Dai Sindaci e Governatori con i Vescovi, ai Parlamentari con i Prelati della Conferenza Episcopale, ad ogni elezione è tutto uno scambiarsi di favori, raccomandazioni e inviti che nulla hanno di intrinsecamente riprovevole, se non implicano qualcosa di illegale. Vogliamo credere che l’amicizia di Giuseppi col Cardinale Pietro Parolin sia stata ininfluente per la sua designazione a Primo Ministro, e che lo sia ancor oggi per la sua stessa permanenza a Palazzo Chigi? O che prima di lui Prodi si sia affermato politicamente senza l’aiuto dei cattolici adulti e dell’associazionismo cattolico di sinistra? O che la Fondazione Lercaro o Sant’Egidio – per citarne solo due nella galassia del progressismo cattocomunista – non esercitino alcuna influenza a livello politico, né da questo siano generosamente sovvenzionati? C’è qualcuno che pensa davvero che Sua Eminenza Burke abbia più potere di Zuppi o di Bassetti? Suvvia.

Solo una persona in malafede può mostrare stupore per i legami tra politica e Gerarchia; ma se questo tocca qualcuno vicino a Salvini, coloro che rivendicano con orgoglio aborto, eutanasia e matrimoni gay si scoprono più morigerati del Papa e pretendono una coerenza granitica che in altri casi deridono: il divorziato Salvini, che appoggia la Fondazione Sciacca, è messo alla berlina e additato come vitandus. Da lì a Roberto Fiore il salto è breve, e poi il balzo alla Meloni quasi obbligato: nel calderone presunti fascisti, sovranisti, xenofobi e lefebvriani si trovano insieme al Cardinal Burke, a Steve Bannon e a Donald Trump in un colossale complotto contro la democrazia, l’accoglienza degli immigrati e – ça va sans dire – Bergoglio.

Poverino, Bergoglio: la lacrimuccia sgorga spontanea sul ciglio: «Mammina! perché quel brutto signore vuole fare del male al Papa?» E il genitore 1, amorevole: «Perché è un fascioleghista preconciliare, stellina. Adesso però non piangere, che ti faccio leggere una favoletta con Cenerentolo che sposa il Principe azzuro».

Se Report si scandalizza dell’appoggio di Trump ai Cattolici, non fa una piega all’endorsement di papa Francesco – in piena campagna elettorale – alla Clinton, né dell’Obolo di San Pietro usato per finanziare la sua campagna elettorale; se si scandalizza per la presenza di un esponente della Lega ad un convegno di Cattolici tradizionalisti, tace omertosamente l’appoggio di decine e decine di Vescovi e migliaia di parroci alla sinistra DS, senza dimenticare gli interventi del Papa contro il sovranismo: chissà di chi parlava…

La partigianeria di Dio Patria Famiglia Spa sconfina nel dolo quando menziona presunti finanziamenti di miliardi (sic!) di dollari alle organizzazioni fasciotradizionaliste da parte di magnati texani, e guarda caso dimentica il lucroso business dell’accoglienza, grazie al quale associazioni progressiste della sinistra laica e cattolica percepiscono – loro sì – una montagna di soldi dallo Stato e da organizzazioni mondialiste legate a figuri come Soros.

I redattori di Report fingono di non vedere – come avrebbero dovuto fare per esser obiettivi – che le presunte trame oscure della Reazione antibergogliana appaiono ben poca cosa, se confrontate con l’intervento di Hillary Clinton e John Podesta per spingere alle dimissioni di Benedetto XVI e provocare una primavera della Chiesa che portasse al soglio un Papa favorevole al mondialismo e all’ideologia globalista. E ai reazionari si potranno rimproverare flash mob per cantare il Credo e recitare il Rosario, mentre ai progressisti nessuno contesta i loro successi, la vittoria – pur momentanea, lo sappiamo – di aver deposto un Papa scomodo sostituendolo trionfalmente con uno dei loro.

Ma come scrivevo all’inizio, stiano ben attenti i fautori di questa alleanza trono-altare in versione rivoluzionaria: chi oggi serve a consolidare la tirannide del politically correct potrebbe domani caderne vittima. Perché oggi la guerra è contro il tradizionalismo, ma il cuore da colpire è l’idea stessa di civiltà plasmata da secoli di Cattolicesimo romano. I giacobini di oggi possono domani far la fine dei girondini.

«Papa Francesco viene identificato come leader mondiale della sinistra», dice il conduttore con compunzione, riportando l’accusa dei brutti e cattivi sovranisti ultraconservatori. Eccola, la colpa dei nemici dell’umanità e della chiesa progressista: esser contro Bergoglio in quanto esponente e leader della sinistra.

Ma qual è lo scoop, poi? Che la Chiesa sia infeudata da una setta di eretici immorali alleata con l’élite globalista? Ma questa è una non-notizia, perché l’ammettono gli stessi zelantissimi organizzatori del documentario, confermando la propria faziosità. Che nella Chiesa c’è chi si sente tradito da un Papa che agisce in modo diametralmente opposto a quello che sarebbe legittimo per dei Cattolici attendersi dal Vicario di Cristo?

Ebbene sì: ci sono due schieramenti. C’è la Città di Dio e la città di Satana; ci sono i Cattolici che amano la loro Patria da un lato e i seguaci della green heresy che anelano al governo mondiale dall’altro. C’è una destra e una sinistra. Luce e tenebra. Dio e Satana. E con fierezza non esito a schierarmi: sono un Cattolico, sono di destra, sono sovranista, amo Dio, la Patria e la Famiglia. E confermo: considero Bergoglio la peggior sciagura che sia mai capitata nella Storia dell’umanità.

Chi crede di rappresentare gli avversari in modo grottesco e calunnioso dimostra solo di non aver argomenti se non la criminalizzazione del nemico, secondo il noto procédé di sinistra. E a questa prova di faziosità aggiunge anche la prona, acritica sudditanza alla dittatura dell’ideologia mainstream e al suo riconosciuto e turificato leader. Complimenti.

Diciamola tutta: questo imbarazzante monumento alla disinformazione eretto da Rai3 nel servizio di Report meriterebbe di essere mostrato agli studenti di giornalismo come esempio di come non si deve fare un documentario, specialmente se si usa la televisione di Stato per offendere migliaia di persone perbene che – almeno per ora – hanno il diritto di esprimere la propria Fede e le proprie idee.

Ma mentre è evidente che la redazione di Report si è dovuta impegnare parecchio per screditare goffamente i Cattolici tradizionalisti, penso che per mostrare il vero volto del progressismo globalista sia sufficiente guardare il modo in cui questi «giornalisti» – absit injuria verbo – hanno preparato il documentario. Dà un’immagine che si commenta da sé.

Fonte:
www.marcotosatti.com
Walter
Hanno chiuso gli ospedali e allo stesso tempo hanno fatto leggi sui matrimoni gay, sul gender, sul genitore 1-2 etc.... scendiamo in piazza!!
Walter
Servi del sistema Radical-Chic! Per loro niente crisi... spero che la gente scenda in piazza e gli dia la caccia...
Sancte Joseph
Buttate via la televisione che mette solo agitazione. Io ho smesso di guardarla , avevo già in passato ridotto la visione solo al telegiornale,quando ho capito vmche raccontavano menzogne sui migranti ,l'ho censurata del tutto. Immagino ora lo schifo che mette in giro per lavare il cervello alla gente.
nolimetangere
Certo nessuno, nemmeno il più a digiuno di catechismo penserà mai che Bergoglio sia stato scelto per eccelse virtù e grande sapienza autenticate dallo stesso Spirito Santo.
Ma ratificate dallo spirito del mondo, ah quello si.

Io sono cattolica e non mi ci cambio con adulteri, con fornicatori, con gay, con pedofili, con abortisti, con eutanasici, con eretici, con apostati e con chiunque sia …More
Certo nessuno, nemmeno il più a digiuno di catechismo penserà mai che Bergoglio sia stato scelto per eccelse virtù e grande sapienza autenticate dallo stesso Spirito Santo.
Ma ratificate dallo spirito del mondo, ah quello si.

Io sono cattolica e non mi ci cambio con adulteri, con fornicatori, con gay, con pedofili, con abortisti, con eutanasici, con eretici, con apostati e con chiunque sia contento di essere in peccato mortale.
IL VERO PECCATORE E' COLUI CHE GODE DEL MALE.
E difatti godono nel fare questi orrori.
Anzi ora vanno oltre, vogliono passare per angioletti, perchè hanno avuto il beneplacito nientepopodimeno da ….
Non si spacciassero per cristiani perchè non lo sono.
Non spacciassero certe trasmissioni rivoltanti come pro-Papa perchè non lo sono.
I cattolici il Papa ce l'hanno e lo amano e pregano per lui, è Ratzinger.

Bergoglio è capo di una neochiesa che fa finta di ispirarsi a quella cattolica, cerca di abbindolare, ha lasciato l'esteriorità, ma non la sostanza.
Siamo messi proprio bene.. ci tocca in disgrazia perfino un presidente del consiglio che non sa manco cos'è la Pasqua, oh Gesù(!) e che è buon amico di Bergoglio, che forse ha omesso di spiegarglielo, se lo sa.

Beh, comunque, poco danno, perchè certe trasmissioni non ingannano proprio nessuno, ma servono solo ad allungare certe lingue viscide e biforcute ma ben leccanti....
N.S.dellaGuardia
Dio Patria Famiglia spa??? Non sapevo che la cirinnà scrivesse i pezzi a report...
Non dobbiamo più meravigliarci di essere il paese con più vittime di coronavirus finché abbiamo tutti questi odiatori di professione, al servizio dell'estinzione degli italiani...
warrengrubert
Articolo da incorniciare. Bravo Cesare Baronio.
Veritasanteomnia
Visto che per loro siamo fascisti, allora diciamolo: "Molti nemici, molto onore"
muntcarimell
Rai 3 2 1 fate pena. Servizi giornalistici al limite della legalità. TV di stato fallito
N.S.dellaGuardia
Non é tv di stato, è minculpop.
Di stato in Italia sono rimaste solo le stragi, e tante purtroppo...
nolimetangere
Finchè c' è chi guarda foss' anche per curiosità, loro vanno avanti. Non seguire questo trash mediatico è dovere imprescindibile! Quando lo share cade a pezzi, le loro vigliaccate restano a loro stessi. Ora si dicono cristiani? Che non la usassero questa parola. Io sono cristiana e non sono come costoro.
Se ne devono andare via. Si comprassero un'isoletta dove gli pare e lì fondassero il tempio …More
Finchè c' è chi guarda foss' anche per curiosità, loro vanno avanti. Non seguire questo trash mediatico è dovere imprescindibile! Quando lo share cade a pezzi, le loro vigliaccate restano a loro stessi. Ora si dicono cristiani? Che non la usassero questa parola. Io sono cristiana e non sono come costoro.
Se ne devono andare via. Si comprassero un'isoletta dove gli pare e lì fondassero il tempio di Pachamama... Demone femminile con cui si prostituiscono.
A capo della Chiesa Cattolica c' è il Papa e il Papa è Ratzinger. E quando non ci sarà più, meglio nessun Papa che il vicario di Pachamama.

Possiamo vivere senza Papa ma non possiamo vivere senza Cristo.

È ora che si levino la maschera, e chi è come loro lasciassero tutto e che vadano via. Ponti d'oro al nemico che fugge.

Tutti i beni e le chiese sono della Chiesa Cattolica e non possono essere per chi si volge a Pachamama!