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Cardinale di Curia scarica immigrati in massa sugli altri: "Abbiamo i soldi"

Nel nome di Francesco, il cardinale di curia Konrad Krajewski ha portato 33 immigrati musulmani provenienti da Lesbo (Grecia) a Roma il 4 dicembre. Altri dieci arriveranno la settimana prossima.

Gli immigranti saranno lasciati liberi su suolo italiano. Krajewski desidera anche che "cardinali, vescovi e sacerdoti" li possano ricevere. Lo stipendio medio di un sacerdote italiano è di circa 900 €. Krajewski guadagna cinque volte tanto.

Il cardinale immagina che, se "ogni monastero, casa religiosa e parrocchia" ospitasse qualcuno, Lesbo sarebbe vuota. Moltissimi monasteri italiani sono popolati da persone anziane, che faticano a prendersi cura di loro stessi.

Da maggio a dicembre, il numero di immigrati in massa a Lesbo è cresciuto da 7'000 a 15'000.

Per Krajewski, il problema è sempice: “Abbiamo i soldi, il Santo Padre [che vive in un albergo a 5 stelle] vuole una Chiesa povera.” Ai critici, Krajewski risponde che “anche Gesù è stato sfidato".

L'immigrazione in massa è una forma di furto di popolazione organizzata dai paesi occidentali privi di bambini con l'aiuto dei trafficanti umani ben pagati. Trascina i paesi di origine nello stesso inverno demografico in cui è caduto l'Occidente.

Foto: Konrad Krajewski, © wikicommons, CC BY-SA, #newsTnbgkneeme

N.S.dellaGuardia
Elemento secondario ma non meno inquietante: il Vaticano è la porta, non il punto di arrivo. Attraverso la porta ne possono passare anche milioni, tanto del Vaticano non resta loro nemmeno una cartolina.
Più che accoglienza da carità cristiana sembra più una tratta, e a pensar male coi disastri finanziari in corso sembra più una tratta stile cooperative rosse...
Diodoro
@Christoforus78 Saggezza romana antica: Summum Jus summa iniuria. Cioè: "Se cerchi l'applicazione del Diritto fino alle estreme conseguenze, farai certamente un disastro".
Odio dell'ambiente clericale contemporaneo alla civiltà umana, a Roma patria del Diritto, alla ragione (Logos): Jus summa iniuria